2 giugno 2014 - 18:46 pm Pubblicato da
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Da diversi anni a questa parte i media ci martellano con continue notizie relative al riscaldamento globale, riscaldamento che senza ombra di dubbio e’ stato causato dalle attivita umane (sempre secondo i media e la scienza ufficliale).
Alcuni scienziati ‘dissidenti’ che hanno espresso dubbi sulla veridicita’ di questo fenomeno ‘irreversibile’ sono stati costretti a ritrattare, pena: l’allontanamento dagli enti meteoclimaitici, isolamento ecc.

Il riscaldamento globale antropico e’ divenuta una vera e propria religione a cui bisogna credere ciecamente.
In questo post non occupero’ piu di tanto tempo sul tema riscaldamento si riscaldamento no, ma su come viene gestito il monitoraggio delle temperature.
In quasi tutto il nostro pianeta sono presenti stazioni meteo che fanno monitoraggio costante, dico quasi perche’ in alcune aree molto estese queste stazioni sono del tutto assenti. In altre, invece, sono molto rare.

Ecco la mappa.
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Come potete notare dal 60° parallelo sud fino al polo sud non ne esiste nemmeno una. Totale assenza anche nel nord della Siberia, in Groenlandia solo nella parte occidentale. Poche anzi pochissime in Asia (continente piu esteso della terra), in sud America e in Africa. Una sola nel mar glaciale artico.
Non puo sfuggire a nessuno il fatto che il posto piu freddo della terra e cioe’ l’Antartide sempicemente NON FA MEDIA, come se facesse parte di un altro pianeta. Non la fa neppure il nord della Siberia (altro posto poco ospitale), e nemmeno tutto il centro est della Groenlandia. Pertanto la dislocazione delle centraline crea gia’ di per se una forte distorsione tra la realta’ climatica e quella monitorata.

Ma non finisce qui.

Gran parte delle stazioni esistenti sono state costruite diversi decenni fa in prossimita’ delle aree urbane. l’espansione edilizia ha fatto si che tali stazioni siano state inglobate nelle citta’ e questo genera un’altra pesante forma di distorsione, poiche’ come tutti sappiamo le aree urbane generano delle vere e proprie isole di calore che per forza di cose creano anomalie positive, mentre le temperature devono essere monitorate in spazi aperti non urbanizzati.

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Altro punto di contrasto e’ il trattamento dei dati a livello informativo.
Spesso ci sentiamo dire: e’ stato il 6° mese di aprile piu’ caldo degli ultimi 30 anni in Europa, oppure e’ stato il 10° mese di dicembre piu’ caldo in Canada, oppure il 3° anno piu’ caldo del secolo in Italia ecc.ecc.ecc.
In poche parole si spulciano tra le tante anomalie globali, realta’ locali, e poi si evidenzia con enfasi l’unico scopo che è quello di ‘impressionare’ il pubblico o le masse distorcendole da quello che e’ la realta’ globale.
Un altro esempio lampante e’ la gestione delle informazioni sui ghiacci marini. Negli scorsi anni quando l’Antartico era sottomedia non si parlava d’altro: disastro Antartico, mari che si innalzeranno di metri, pinguini destinati all’estinzione ecc.ecc. Come tutti sapete non e’ successo proprio nulla, anzi i ghiacci marini Antartici hanno raggiunto livelli da record ed ora nessuno tranne noi e pochi altri ne parlano. Ora invece si parla solo di Artico, Artico che sta per sciogliersi completamente, orsi polari destinati all’estinzione, polo nord libero dai ghiacci in estate. Perche’? Semplice…l’Artico e’ sottomedia.
Questo purtoppo amici lettori e’ il sistema. La scienza deve sottostare ai dictat politici per pure ragioni economiche.

Per quanto riguarda la mia personale opinione, il riscaldamento globale nel 20° secolo c’e stato, ma e’ stato largamente sopravalutato, a volte in malafede, e comunque si e’ trattato di un riscaldamento del tutto naturale generato dalla fortissima attivita solare, che mai e’ stata cosi intensa come negli ultimi 400 anni. Ora pero le cose stanno cambiando e stanno cambiando molto in fretta.

Il prof Hathaway, n°1 della fisica solare americana, dopo aver pronosticato un ciclo solare esplosivo nel 2006, e’ stato costretto a rimangiarsi tutto colpo dopo colpo fino ad ammenttere che siamo in presenza del ciclo solare piu debole degli ultimi 200 anni, con un ma….anche se si tratta di un ciclo debolissimo non ci saranno ripercussioni sul clima globale. Come dire che se il forno e’ spento o acceso non cambia nulla: il cibo si scalda comunque.

GIORGIO
SOLAR ACTIVITY

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