L’Apprendista Stregone

Quello che sta accadendo adesso agli “apprendisti climatici” è un gigantesco tracollo della loro (supposta) infallibilità.

Scritto dal Dott. Klaus L.E. KaiserOntario (Canada)

 

apprendistastregone 

La famosa ballata “Der Zauberlehrling” o L’Apprendista Stregone del poeta Tedesco più conosciuto, Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832), è nuovamente tornata alla ribalta. E quelli che ne sono coinvolti, gli odierni apprendisti stregoni della “religione” di sventura climatica sono su tutte le furie.

 

Provate a indovinare che cosa è successo:

Il Dott. L. Marshall, il direttore del più conosciuto istituto Australiano di ricerca scientifica sul clima, ilCommonwealth Scientific and Industrial Research Organisation o CSIRO nella sua forma abbreviata, ha ordinato un cambiamento degli obiettivi della ricerca dell’istituto, allontanandosi dalle misurazioni e dalle elaborazioni modellistiche per avvicinarsi ad un lavoro più orientato verso la mitigazione e l’adattamento.

Si potrebbe pensare che questa sia una grande notizia, dato che si sta cercando di mediare con i 4500 milioni anni di cambiamenti climatici della natura sulla terra. E invece no, gli “apprendisti stregoni della sventura climatica e della modellistica tenebrosa” del CSIRO sono su tutte le furie. In realtà, sembra che adesso apostrofino il loro capo con l’epiteto di “negazionista climatico”. Il che significa, e qui di seguito la risposta del Dott. Marshall a questa accusa:

“Mi è stato detto da alcuni elementi estremi che mi hanno messo in cima alla lista dei negazionisti climatici e la cosa che più mi confonde è che questo è dovuto allo spostamento di maggiori risorse verso la mitigazione – ossia verso il fare qualcosa per far fronte ai cambiamenti climatici versus la sola attività di misurazione e la modellistica – non vedo come questo mi renda un negazionista climatico.” CSIRO

Infatti, perché non cercare maniere migliori per far fronte ad esso? Non è per caso cosa lodevole cercare di migliorare l’efficienza dei motori delle auto, di sviluppare migliori sistemi di riscaldamento e di raffreddamento, di studiare metodologie che possono portare ad una migliore aerodinamica degli aerei, o a   previsioni più accurate di terremoti e tsunami, e a viaggi più veloci e sicuri, e così via? Non è questo che ha elevato l’umanità dalle condizioni di sussistenza dell’Età della Pietra al comfort della vita moderna e ha allungato la vita media da un paio di decenni ad 80 anni o giù di lì? E, dopo tutto, i modellisti climatici non vanno dicendoci già da molti anni che “la scienza è definitiva?”

 

La “Scienza è Definitiva”

Il motto “la scienza è definitiva” era il grido di battaglia dei modellisti, come pure “adesso bisogna passare ai fatti!” Beh, i leader mondiali e un gruppo di altri 40.000 si sono incontrati a Parigi non molto tempo fa alla Conferenza delle Parti, conosciuta anche come COP-21. Hanno ascoltato e hanno firmato un accordo internazionale per seguire le loro raccomandazioni.

Quindi, perché mai il mondo dovrebbe continuare a spendere le nostre risorse su modelli previsionali sul clima proiettati a 1.000 o addirittura a 100.000 anni da adesso, quando abbiamo bisogno di prenderci cura dei problemi attuali?

Beh, “chi l’avrebbe mai detto?”. Adesso gli stessi modellisti stanno cambiando la loro solfa. Tutto ad un tratto, le loro proiezioni precedenti non hanno più l’aura della certezza delle loro precedenti affermazioni e insinuazioni. In breve e abbastanza inaspettatamente, loro adesso sostengono che la scienza non è più definitiva.

Quindi, per favore, fatemi continuare il mio lavoro di modellistica derivata da super-computer, forse possiamo allungare le previsioni o le proiezioni fino a farle arrivare ad un milione di anni da oggi. Dopo tutto, è molto improbabile che tu ed io saremo ancora in circolazione in quel momento e che potrai ritenermi responsabile di quelle proiezioni. Tutto ciò che noi (apprendisti stregoni) vogliamo è essere in grado di continuare a solcare il nostro antico mestiere di fingere di capire e di sapere come controllare il clima della terra.

 

Il Clima della Terra

Il clima del globo è estremamente complesso ed è difficile da decifrare con un modello. I molti modelli climatici sviluppati dal CSIRO e da altri istituti di ricerca come il PIK (Istituto di Potsdam per la Ricerca sull’Impatto Climatico) in Germania non sono stati convalidati ed è molto più probabile che non lo saranno mai. Il parametro più importante, vale a dire il diversificato flusso di energia che proviene dal sole è preso in considerazione in maniera inadeguata. Esso influenza il gigantesco trasferimento di energia tra i tre stati fisici dell’acqua sulla superficie della terra, vale a dire il suo stato solido, liquido e gassoso.

Per sciogliere una certa quantità di ghiaccio è necessaria un’unità di energia. Per poi riscaldare l’acqua da 0° C fino al grado di ebollizione, è necessaria all’incirca un’altra unità di energia. Ma poi per vaporizzare la stessa quantità di acqua (bollente) sono necessarie circa sei unità di energia. Con una stima di 100.000 chilometri cubi (~ 20.000 miglia cubiche) di acqua evaporata ogni anno dalla superficie terrestre e ricondensata e precipitata, diviene evidente che il flusso di energia derivante da questi processi è di vitale importanza per il clima.

Di conseguenza, ti si potrebbe perdonare se pensassi che quel flusso di energia è parte integrante dei calcoli dei modellisti climatici. Ma invece no, non lo è. Perché preoccuparsi quando si può incolpare di tutti i capricci climatici della natura quella traccia gassosa che è l’anidride carbonica (CO2), che compone un totale dello 0,04% della atmosfera (in stato secco)?  Non sono ancora riusciti a spiegare il clima dell’ultimo ventennio, ancor meno quello degli ultimi 400 anni. Ovviamente, tutti questi modelli sono inutili come la… [pensate solo ad una vecchia espressione contadina].

 

Gli “Infallibili” Modelli degli Apprendisti Stregoni

Nella mia testa, quello che in questo momento sta accadendo agli “apprendisti climatici” è un gigantesco tracollo della loro (supposta) infallibilità. Nonostante i loro 100 modelli climatici derivati da super-computer, la loro carente capacità di spiegare anche il passato più recente non dà alcun credito alle loro proiezioni per il futuro. Ecco perché alcuni politici si stanno svegliando e stanno chiedendo se ha senso spendere ulteriori risorse sulla modellistica piuttosto che sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti della natura…— ed è giusto che sia così.

Quello che adesso sta succedendo al CSIRO è solo l’inizio di un cambiamento importante nella politica mondiale del clima. Senza dubbio, il ruolo guida dell’Australia avrà importanti ripercussioni sul settore della ricerca sul clima.

Apprendisti prendete nota!

 


Il Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – Si veda: www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore della Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani. 

 

Traduzione a cura di Mauri Sesler