La relatività al supercomputer

Autore:
Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2016
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=40630

ligo

Come ormai tutti sanno, circa un miliardo e trecento milioni di anni fa, due “buchi neri”, non molto grandi (solo una trentina di volte il Sole…), si scontrarono fondendosi l’uno nell’altro: in una frazione di secondo una quantità di materia pari circa tre volte la massa solare si trasformò in energia, generando una potenza di picco 50 volte superiore a tutta la potenza dell’Universo visibile (circa 100 miliardi di galassie, ciascuna con circa 100 miliardi di stelle).

Il rimbombo (gravitazionale) è arrivato da noi il 14 settembre u.s., ed è stato registrato dai due rivelatori LIGO, prima su quello dislocato a Livingston, Louisiana, e 7 millisecondi dopo su quello di Hanford, Washington: da questo sfasamento si deduce che l’evento si è verificato nell’Emisfero Celeste Meridionale.

Come noto, Einstein aveva previsto teoricamente la possibilità di questi eventi ben 100 anni fa, ma una simulazione numerica venne fatta solo nel 1975 da Larry Smarr nella sua tesi di dottorato dal titolo “The Structure of General Relativity with a Numerical Illustration: the Collision of Two Black Holes”, utilizzando un calcolatore CDC 7600, allora tra i più potenti, per centinaia di ore (qui per approfondire).

Anche a seguito di quel lavoro (fatto, si noti, in polemica con i fisici teorici che favorivano le soluzioni analitiche esatte), Larry Smarr è divenuto un grande promotore della scienza computazionale in tutti i settori scientifici e tecnologici, proponendo tra l’altro la costituzione del National Center for Supercomputing Applications (NCSA) (qui per approfondire).

Se poi volete vedere (sempre simulati su Supercomputer) i due buchi neri che si scontrano un miliardo e trecento milioni di anni fa, guardate qui sotto o al link di seguito (da WUWT).

 

 

The detection of gravitational waves – a triumph of science enabled by fossil fuels

 

 

Nota di Attività Solare: Siamo sicuri che quanto affermato (spacciato) con estrema sicurezza dagli scienziati riguardo i 2 buchi neri, corrisponda alla realtà? Io continuo ad avere qulche dubbio. Non vorrei che il tutto fosse solo il risultato di una simulazione al computer ben realizzata il cui scopo era proprio quello di corrispondere a quanto aveva in mente Larry Smarr e nient’altro! BM

 

  • marcomancioli

    A me piace pensare che le onde gravitazionali esistono, perchè se questo fosse vero, sarebbe presto riabilitato il famoso Nicola Tesla assieme a tutti gli altri scienziati derisi, solo perché hanno ipotizzato la presenza di un etere che permea tutto, sia la materia che gli spazi interstellari ; altrimenti , se veramente queste onde gravitazionali sono differenti dalle onde elettromagnetiche , quale sarebbe il mezzo attraverso il quale si propagano per miliardi di anni ?

     
  • Franco Grassi

    Utilizzo da molti anni con successo modelli matematici per le previsioni finanziarie, per cui conosco tutti i trucchi psicologici che utilizziamo per autocompiacerci e giustificare a noi stessi di non aver sprecato il nostro tempo.

    Un modello che non prevede decentemente su dati sconosciuti non vale niente, per essere sicuri si deve tenere almeno il 10% della serie storica fuori dal campione di ottimizzazione e poi vedere quanti episodi a lui sconosciuti riesce a prevedere. Se fallisce si butta via tutto il lavoro senza esitazione.

    Per cui i modelli metematici non validano una teoria, e a loro volta non sono validati da nessuna teoria. La prova del fuoco e’ l REALTA’ e soltanto essa.

    Lo stesso problema di overconfidence nelle formule matematiche lo si ha in economia, ( una pseudo-scienza completamente fallita come si puo’ notare dalla perenne crisi economico-finanziaria ) dove regolarmente i modelli classici falliscono la previsione perche’ non sono tarati per prevedere il futuro….. ma soltanto per confermare una teoria preesistente, con una specie di voodoo matematico.

    Saluti e complimenti

    fg

     
    • Grazie per il commento.

      Mi prendo la briga di riportarlo, sotto form di screenshot, sulla nostra pagina facebook, affinché ai gli utenti che ci seguono sul social network possano leggere questo intervento.

      Purtroppo la disinformazione e, come dice lei l’autocompiacimento, stanno “dipingendo” i modelli matematici e relative previsioni a verità assoluta. E questo è il più grande errore che si possa fare nella scienza. Qualcunque sia l’argomento!

      Bernardo