LA POLITICA CLIMATICA DELLA GRAN BRETAGNA UCCIDE MIGLIAIA DI PERSONE OGNI ANNO

Gli scienziati 22 anni fa avevano avvertito i ministri britannici che “l’utilizzo del diesel” avrebbe causato un disastro sanitario. Ma gli avvertimenti furono ignorati dall’allora governo, ritenendo il “cambiamento climatico” molto più importante. Questo quello che è stato rilevato dai documenti rilasciati sotto la libertà delle regole di informazione.

The Sunday Times 26/07/15

Circa 50.000 persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico, ma molte morti avrebbero potuto essere evitate se i ministri avessero ascoltato il rapporto del 1993 consegnato al segretario per l’ambiente, John Gummer – ora Lord Deben – avvertendo che qualsiasi aumento di consumo del diesel avrebbe portato a queste conseguenze.

Aveva anche riferito che, anche se il diesel produce meno gas serra chiave (anidride carbonica, metano e protossido di azoto), produce però più biossido di azoto e particolati tossici che danneggiano la salute: “L’impatto dei veicoli diesel sulla qualità dell’aria urbana è grave. Qualsiasi aumento della percentuale di veicoli diesel sulle strade urbane deve essere vista con preoccupazione se non verranno affrontati problemi di particolato con emissioni di ossidi di azoto e di altri inquinanti.”

Ma l’avvertimento era arrivato in un momento in cui il cambiamento climatico era stato visto come un problema più urgente della stessa qualità dell’aria. Margaret Thatcher aveva difeso le questione climatica, dichiarandola alle Nazioni Unite, nel 1989. “Il compito che dobbiamo affrontare urgentemente a livello internazionale è quello di negoziare una convenzione quadro sui cambiamenti climatici”

Aveva anche riferito ai ministri di dare priorità al problema, una politica continuata, quando John Major suo sostituito come primo ministro nel 1990, supervisionando i bilanci che favorirono il diesel. Nel 1992 questo incluse un taglio netto alle tasse sulle auto diesel aziendali.

I documenti mostravano preoccupazioni sulla qualità dell’aria che furono accantonati a favore del cambiamento climatico: “La ricerca suggeriva che le emissioni diesel presentano un livello molto basso di rischio per la salute.” Questo non era vero; da allora molti scienziati avevano avvertito del rischio se il governo avesse continuato a promuovere il consumo del diesel.

Tra loro c’era Martin Williams, capo del Dipartimento ex unità di ricerca sulla qualità dell’aria Ambientale per 20 anni dal 1993, riferendo ai ministri che i cambiamenti climatici erano chiari e l’efficienza del combustibile aveva priorità. “Il cambiamento climatico ha la precedenza”. A quel tempo ci furono discussioni in Europa per tagliare le emissioni medie di CO2 nelle autovetture nuove del 25%. Il Diesel fu visto come un modo per raggiungere questo obbiettivo perché ritenuto più efficiente”, ha dichiarato.

Nel 1994 Gummer aveva mostrato una certa consapevolezza nelle preoccupazioni degli scienziati oltre al diesel. Alla domanda se la benzina senza piombo o vetture alimentate a gasolio erano “migliori per l’ambiente”, rispose: “Quando le automobili diesel vengono utilizzate in gran parte per i viaggi lunghi, vi è un reale vantaggio ambientale. Se vengono utilizzati nelle città, il saldo va nella direzione opposta.”

La scorsa settimana Gummer, che ora è presidente del comitato del governo sul cambiamento climatico, ha affermato che non riusciva a ricordare le discussioni di molti anni fa, ma ha aggiunto:”. Nel tentativo di risolvere un problema, ne abbiamo inavvertitamente creato un altro”

The Sunday Times
I GAS DI SCARICO DEI MOTORI DIESEL GIOCANO UNA BUONA PARTE NELLE MORTI PREMATURE DEI LONDINESI.

Un gran numero di veicoli diesel per le strade di Londra hanno contribuito alla morte di migliaia di persone, più di quanto si pensasse, secondo un rapporto rilevato dall’ufficio del sindaco.

Financial Times, 15 luglio 2015

Sono morte 9.400 persone prematuramente nel 2010 respirando sostanze inquinanti che si trovano comunemente nei fumi dei gas di scarico dei camion, autobus e automobili diesel, secondo uno studio condotto dal King’s College London academics, più del doppio del numero calcolato da studi precedenti dove si evidenzia come i londinesi hanno più probabilità di morire a causa dell’aria che respirano che in incidenti d’auto, ha dichiarato la British Lung Foundation.

Financial Times 

 

http://www.thegwpf.com/britains-climate-policy-is-killing-thousands-every-year/

 

Enzo
Attività Solare