La copertura estiva del ghiaccio Artico è la 31ESIMA PIU’ ALTA MAI REGISTRATA

La copertura estiva del ghiaccio Artico è la
31ESIMA PIU’ ALTA MAI REGISTRATA

Ah, e il passaggio di Nord Est è normalmente aperto

Di Lewis PageThe Register (England)

Fonte: Arctic summer ice cover is 31st HIGHEST EVER RECORDED

23  Settembre 2015 – Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator)

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Siamo in quel periodo dell’anno in cui il ghiaccio marino nell’Artico raggiunge il suo minimo annuale, e sembra che la misurazione di quest’anno è molto probabilmente quella definitiva. È la 31esima più grande estensione minima fra quelle misurate, in questo momento, il che non è particolarmente meritevole di menzione visto che le misurazioni affidabili vanno indietro solamente di 35 anni.

È molto più di moda riportare questa notizia come il quarto più basso fra quelli registrati, e non menzionare di quanto breve sia questo record. Ma il fatto è che, in una serie di soli 35 risultati, anche nel caso si abbia il valore più basso o quello più alto, questo non rappresenterebbe un grosso problema. Il quarto più basso non è del tutto di alcun significato reale.

Tuttavia, ci sono almeno due comunicati stampa del governo Statunitense che annunciano gli ultimi dati pubblicati come se fossero un presagio di sventura, dalla US National Snow and Ice Data Center e dalla NASA. Il NSIDC, infatti, continua a dirci:

Sia la rotta del Mare del Nord, lungo la costa della Russia, e la rotta di Roald Amundsen attraverso il Passaggio a Nord Ovest sono aperti … la rotta del Passaggio di Nord Ovest, più profonda e più ampia attraverso il Parry Channel, che si compone dello Stretto di McClure, dello Stretto di Barrow e del Lancaster Sound, presenta ancora zone di ghiaccio.”

Amundsen compì il suo viaggio marittimo attraverso l’Artico Canadese dal 1903 al 1906; nessuno sa quale fosse l’estensione minima del ghiaccio durante l’estate a quel tempo, perché non avevamo i satelliti, ma presumibilmente le informazioni del NSIDC sono rilevanti in una certa maniera. Forse il ghiaccio si stava ritirando tanto in quelle estati come ha fatto quest’anno?

Non c’era neanche alcun satellite per scannerizzare il ghiaccio nel corso del minimo estivo del 1969, quando la superpetroliera Manhattan da 100.000 tonnellate – in quel momento la più grande nave mercantile sul registro degli Stati Uniti – transitò attraverso il Passaggio a Nord Ovest. Lo Stretto di M’Clure era anche allora bloccato, così come lo è quest’anno, ma il Manhattan riuscì a passare attraverso una rotta a sud della Banks Island. Sembra come se le condizioni del ghiaccio quella estate non fossero state troppo diverse da quelle di quest’anno.

Per quanto riguarda la rotta orientale a nord della Siberia, una marea di gente pensa che è divenuta percorribile solo negli ultimi anni. Ma non è vero.

Nessuno di questi fatti storici dimostra nulla in particolare circa il minimo del ghiaccio di quest’anno: aggiungono, comunque, un po’ di contesto al suggerimento del NSIDC che ci sia qualcosa di insolito per le rotte marittime settentrionali di essere aperte solo adesso.

Un altro po’ di contesto alla figura del quarto livello più basso del ghiaccio potrebbe essere fornito da una recente ricerca che mostra come la calotta di ghiaccio artico ha evidenziato un recupero notevole negli ultimi anni. Sarebbe anche possibile notare che, mentre il polo nord ha visto zone di ghiaccio marino generalmente più basse in precedenza negli ultimi dieci anni, il polo sud ha fatto registrare aumenti significativi – anzi, il massimo annuo più recente nel profondo sud è stato un record massimo di tutti i tempi (non il quarto più alto).

Di conseguenza, l’estensione totale del ghiaccio marino a livello mondiale è stata superiore alla media dei record satellitari per la maggior parte degli ultimi tre anni.

E, infine, vale la pena far notare che il Met Office del Regno Unito, tra gli altri, sospetta che la Atlantic Multidecal Oscillation (AMO) sia in procinto di virare verso una fase fredda. L’AMO è andato scaldando il nord Atlantico fino dalla metà degli anni ’90, e il nord Atlantico è l’oceano più aperto verso l’Artico. (Forse per coincidenza, è stato alla metà degli anni ’90 che il ghiaccio artico ha iniziato il suo recente trend di restringimento.)

Se l’AMO vira verso il freddo, è almeno possibile che proseguirà la ripresa del ghiaccio artico che si è vista nel corso degli ultimi due anni. Sia che lo faccia o non lo faccia, le navi transiteranno comunque attraverso la regione del ghiaccio di tanto in tanto, tra lo stupore senza dubbio perpetuo dei media di tutto il mondo.

 

NOTA DI ATTIVITÀ SOLARE

La prossima volta che leggete o sentite qualcuno parlare del record minimo di estensione del ghiaccio, cortesemente, fategli notare che le misurazioni affidabili ammontano a soli 35 anni e magari passategli il link a questo articolo. Ah… e fategli notare anche che contrariamente a quanto “previsti” da tutti gli scienziati riscaldisti e dai loro adorati modelli matematici, il Nord Atlantico si sta raffreddando molto velocemente…. come previsto da tutte le teorie raffreddiste e dai rispettivi modelli matematici.

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Bernardo Mattiucci
Attività Solare