Immense ricchezze nelle profondità dello spazio

Il Limite K-T e l’Iridio

Scritto dal Dottor Klaus KaiserOntario (Canada)

Avete mai sognato di darvi all’escursionismo in ambienti naturali e di trovare una vena mineraria ricca di minerali, forse anche dell’argento o dell’oro scintillante sotto il sole, come nella vena della ‘Hand of Faith’ in Australia? Cosa ne dite di unirvi alla febbre della corsa all’oro — senza dovere scalare la montagna del Chilkoot Pass come fecero migliaia di cercatori d’oro ben oltre 100 anni fa?

Le possibilità di scoprire una “vena principale” sono scarse, anche quando la si cerca duramente. Le probabilità sono simili a quelle di vincere il jackpot in una grande lotteria. Ma non vale la pena rinunciare del tutto; si è aperto un nuovo “orizzonte” per la vostra attività di esplorazione — le nuove frontiere sono salite nello spazio profondo e nelle più estreme profondità degli oceani (queste ultime saranno poi oggetto di un altro post)!

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Lo spazio profondo

Qui è dove si sta dirigendo una moderna Corsa all’Oro del tutto simile alla Corsa dell’Oro del Klondike. Non è più necessario scavare nel deserto, basta andare nello spazio intergalattico e semplicemente raccogliere le biglie dorate che galleggiano nello spazio senza direzione. Ciliegina sulla torta, questo lo si può fare senza doversi preoccupare di insetti mordaci o di altre creature minacciose; in breve, il sogno di qualunque cercatore può realizzarsi!

Ah, magari vi starete chiedendo come arrivarci! Basta salire sul prossimo razzo per lo spazio, con ampie forniture di sostentamento per alcuni anni e, voilà, eccovi arrivare sul posto — senza impedimenti nella raccolta delle ricchezze del prossimo oggetto spaziale, una vena piena di iridio.

Iridio?

Che cosa sarebbe adesso questa cosa? No, non sto parlando del sistema di comunicazione satellitare che porta quel nome, mi riferisco piuttosto all’elemento raro presente sulla Terra che viene utilizzato per scopi speciali, come il Prototipo Metrico Internazionale e le unità di massa del chilogrammo, conservate dall’Ufficio Internazionale di Pesi e Misure vicino a Parigi, in Francia, dalla fine dell’800.

Infatti, l’iridio è un elemento raro sulla Terra, in qualche maniera simile al platino e, non sorprendentemente, in una fascia di prezzo similare.

In questo momento, l’elemento iridio (con la notazione chimica “Ir”) non ha un grande seguito. Come il platino ad esso correlato, nel suo stato elementare (metallo) l’iridio è altamente resistente al calore (punto di fusione ~ 2426° C) così come all’attacco chimico da parte di acidi e basi. Probabilmente per le stesse ragioni, i composti derivati dall’iridio sono stati studiati assai meno rispetto a quelli degli altri metalli del gruppo del platino. Uno degli utilizzi più diffusi e conosciuti di questo metallo fu all’interno di una lega di cui era costituito il pennino per stilografiche nel 1950; Potete affermare di sapere ancora adesso a cosa servivano queste penne?

Ora, si potrebbe pensare che l’iridio è qualcosa di irrilevante per la vita sulla Terra. Ma ecco che entra in gioco la grande sorpresa: L’Iridio ha avuto un grande impatto sul globo, ancora visibile in molte zone, basta andare un pò indietro nel tempo, circa 65 milioni di anni fa. Che è quando l’ “iridium” ha spazzato via gran parte della vita sulla Terra, come ad esempio, i dinosauri. Il Triceratopo e il resto del gruppo, tutti morti in un sol colpo. Quel punto nel tempo è presente nei depositi geologici di tutto il mondo ed è comunemente noto come il “Limite KT” o “Anomalia di iridio.”

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Il limite K-T

Lo stesso termine Limite K-T (Cretaceo [la “K” è dal termine dell’epoca geologica in tedesco “Kreide”] – era geologica terziaria) non sembra descrivere l’occasione in un linguaggio molto colorito ma deve essere stato un evento veramente catastrofico. Circa il 90% degli organismi viventi vennero spazzati via dalla faccia della Terra, non solo alcuni dei loro esemplari ma specie intere che avevano abitato le terre e i mari già per milioni di anni.

Che cosa avvenne allora fu che, dall’azzurro dei cieli, uno di quei corpi celesti comparve all’improvviso e si schiantò sulla terra. Tali oggetti (i più grandi) in genere viaggiano ad una velocità di 64 chilometri al secondo (230400 km/h) e l’energia rilasciata dall’impatto è enorme, nell’ordine di migliaia di bombe atomiche — che conflagrano tutte simultaneamente.

Mentre la maggior parte di tali oggetti galattici sono più o meno costituiti da semplici rocce che si potrebbero trovare in altri posti sulla Terra, il meteorite che causò il Limite K-T deve essere stato ricco di iridio. Ecco perché il limite di questa era geologica presenta uno strato sottile con una concentrazione significativamente più alta di quel raro elemento.

Sono fiducioso che qualche altra di tali rocce ricche di iridio sia là fuori, da qualche parte nello spazio, e che stia solo aspettando che voi la scopriate e la raccogliate.

 


Dott. Klaus Kaiser – Ontario (Canada) – è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts” – www.conventientmyths.com

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è uno scienziato professionista con un dottorato in chimica ottenuto presso il Politecnico di Monaco di Baviera in Germania. Ha lavorato come ricercatore scientifico e capo progettuale al Canada Centre for Inland Waters del Ministero dell’Ambiente Canadese per più di 30 anni ed è attualmente il Direttore di Ricerca presso TerraBase Inc. Il Dott. Kaiser è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani.

Traduzione a cura di Mauri Sesler