IL SERVIZIO GLACIOLOGICO DANESE NON DIRAMERA’ PIU’ I DATI DEI GHIACCI AL 30%

Qualche giorno fa il Servizio Glaciologico Danese ha smesso di diramare il grafico (poco sotto) sui dati con superficie coperta dai ghiacci polari con almeno il 30%.

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Ora se apriamo il link diretto troviamo questo grafico

E’ stato dismesso a scapito del già comunque presente grafico (sotto) con copertura ghiacciata del 15%

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Per completezza, questa è la mappa emisferica dell’Artico nello stesso periodo (16/02/2016) della DMI:

 

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Qui di seguito, ho trovato la risposta del dipartimento di scienze della DMI sulle motivazioni del perché questa scelta:

Ho rimosso i vecchi grafici per quanto riguarda l’estensione del ghiaccio marino con la nuova grafica. (http://ocean.dmi.dk/arctic/icecover.php) Questo grafico è ora il nostro solo e unico grafico ufficiale per quanto riguarda l’estensione del ghiaccio marino.

Quando ho presentato la nuova grafica, avevo anche annunciato che i vecchi grafici sarebbero stati rimossi dopo qualche tempo – quindi è ora arrivato il momento, mi dispiace per questo.
Trascorro troppo tempo a spiegare le differenze e si è creata troppa confusione per molti – così, ho deciso di rimuovere i vecchi grafici. Tuttavia, tutti i dati sono disponibili qui http://osisaf.met.no/p/ così potrete costruire i grafici voi stessi.

I migliori saluti
Ulrik
Kundeservice / Servizio Clienti
DMI

 

Nulla da eccepire alle scelte del Servizio Glaciologico Danese, ognuno a casa propria fa le scelte che meglio ritiene, sempre nel rispetto delle regole basilari e dei loro utenti, se non fosse però che il primo grafico, quello relativo al 30% del volume dei ghiacci, risulta molto al di sopra della norma degli ultimi 10 anni, mentre il secondo, quello relativo al 15%, risulta molto al di sotto della media.

Ma diamo seguito con una spiegazione delle differenze tra le due concentrazioni dei ghiacci, con un brano preso da questo articolo di Freddofili o se volete ascoltarlo, pubblicato ieri dalla nostra pagina di Attività Solare e prodotto dal nostro Mauri Sesler qui:

“Questo grafico stride notevolmente con quello maggiormente propagandato, quello che mostra un’estensione di ghiaccio inferiore alla norma degli ultimi anni, con valori simili a quelli del 2012, in zone di concentrazione superiori al 15% di superficie gelata.

La differenza tra zone con 30% e zone con 15% è notevole, e potrebbe essere spiegata con la risoluzione dei satelliti e dei Pixels, che rende difficoltoso riconoscere le superfici congelate dalla linea costiera frastagliata, tra Groenlandia, Canada e Siberia.

Anche i differenti algoritmi di calcolo portano a risultati differenti a seconda dei centri di studio.

La cosa migliore resta sempre quella di paragonare i grafici agli anni precedenti, sempre nello stesso tipo di grafico.”

Appunto! Ma da adesso in poi con cosa confronteremo i grafici se non vengono più diramati? Ora mi chiedo, perché è stato eliminato? Forse perché hanno suscitato davvero troppo scalpore nel mondo dei climatologi e di tutti gli appassionati per la forte espansione dell’ultimo periodo, e che seguono le vicissitudini dei ghiacci Artici?

O forse perché dava molto fastidio agli enti che della scarsità dei ghiacci hanno costruito intorno a milioni di dollari il loro businnes? Domande che probabilmente non avranno mai risposta, ma ormai sapete io come la penso, e faccio sempre riferimento a qualcuno che diceva: “A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca sempre!” 😉

Enzo
Attività Solare