IL PROF. FRIEDRIC-KARL EWERT AFFERMA: “LE NORME SCIENTIFICHE NON VENGONO RISPETTATE” CON I MODELLI CLIMATICI.

Di P. Gosselin 25 Novembre 2015

Ewert pochi giorni fa ha pubblicato un articolo, tradotto da AS, scritto dal pluripremiato giornalista Günter Ederer, riferendo l’analisi del Prof. Karl-Friedrich Ewert sui dati delle temperature gestite dalla NASA – i dati che ha trovato sono risultati “incredibilmente alterati” per dimostrare il riscaldamento. Questo articolo pubblicato su NoTricksZone è stato finora condiviso quasi 20.000 volte, che lo rende uno degli articoli più condivisi su NoTricksZone.

Il Prof. Ewert ha scritto di aver ricevuto molte richieste che chiedono di vedere i suoi risultati. Ha pubblicato una reazione presso l’European Institute for Climate and Energy (EIKE). Quella che segue è una versione sintetizzata che ho tradotto.

 

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Il plot dei dati inalterati della NASA-GISS. Il riferimento di 13,8°C è la temperatura media globale dell’IPCC per il 1880. Il raffreddamento nella 5° fase è stato modesto in un primo momento, fino al 1960, poi è stato significativamente più forte, nonostante l’aumento della CO2. La CO2 atmosferica è aumentata di 1 parte per ogni 10.000 a causa delle emissioni.

 

Ewert scrive che l’uomo ha sempre saputo che il cambiamento climatico esiste da sempre. E la scienza le conoscenze le ha poi sviluppate, scoprendo le ragioni di tutto questo: i cambiamenti dell’attività solare e l’interazione con la terra. Eppure, a partire dai primi anni del 1980, di punto in bianco, l’attività solare ha cessato di essere un fattore primario e improvvisamente il gas traccia CO2 è stato trasformato nel principale fattore dei cambiamenti climatici, ed è ora considerato come dominante per lo sviluppo del clima.

Ewert ha osservato che il movimento climatico è prima iniziato e gestito esclusivamente dagli attivisti ambientali, ma ben presto anche gli scienziati lo hanno visto come l’occasione per far progredire la loro carriera, e quindi spostato i loro sforzi per la produzione di modelli al computer che dimostrassero che la CO2 è la sola causa del riscaldamento dal 1980 e che questo riscaldamento continuerà nel prossimo futuro.

Tuttavia il Prof. John Christy della University of Alabama ha messo a confronto le proiezioni generate dai più importanti simulatori al computer, scoprendo che i risultati sono stati completamente differenti. Pertanto, gli standard scientifici non sono stati soddisfatti, perché queste norme richiedono che approcci diversi raggiungano lo stesso risultato. I risultati informatici hanno mostrato l’esatto contrario: una serie di riscaldamento da 0,3°C a 1,3°C entro il 2020!
Quale risultato può essere valido quando i risultati sono totalmente differenti? Nessuno!

Ewert dice anche che è falso affermare che pochi decenni di dati a disposizione, data l’esistenza della terra da 4.500 milioni di anni di storia, sono sufficienti per poter affermare che i modelli sono affidabili per poter simulare il clima futuro. Egli osserva che gli esperti tedeschi Ulrich Berner e Hans-Jörg Streif hanno scientificamente analizzato il passato geologico, fino ad oggi, per gli istituti dello stato tedesco e hanno dimostrato che il riscaldamento climatico attraverso le emissioni di CO2 di origine antropica non sta avendo luogo, come sostenuto.

Nonostante le analisi sapientemente eseguite da John Christy, Ulrich Berner e Hans-Jörg Streif, la politica del clima continua a rivendicare che un artificiale riscaldamento globale è in corso a causa delle emissioni di CO2. L’unica base per le rivendicazioni politiche sono i modelli climatici che proiettano il riscaldamento, nonostante la fase di raffreddamento corrente. Il pianeta è attualmente in raffreddamento. Anche l’IPCC afferma che fare previsioni sul clima non è possibile perché si tratta di un sistema caotico che coinvolge una miriade di fattori, però i governi e gli scienziati continuano a fare affidamento sulle previsioni di modelli al computer!

Ewert scrive che molte prove dimostrano che le emissioni di CO2 sono prive di significato, ma che la prova viene semplicemente ignorata.

Un esempio sono i più di 100 anni di rilevamenti delle temperature prese dalle stazioni meteorologiche di tutto il mondo. Questo è il motivo del perché è stato necessario valutare manualmente le temperature registrate dal 1881-2010 in dettaglio. I risultati sono disponibili nei report dei file in pdf. Il grafico qui sopra sintetizza ciò che è stato trovato e che mostra:

– Che quattro fasi di raffreddamento e tre fasi di riscaldamento si sono verificati tra il 1881 e il 2010,
– Che il riscaldamento maggiore si è verificato prima che iniziassero seriamente le emissioni di CO2, nonostante le fasi di raffreddamento prolungate,
– Che la temperatura oltre i primi 100 anni si è raffreddata leggermente, e
– Che non vi è alcun effetto riconoscibile dalle emissioni di CO2 sulle temperature.

 

Enzo
Attività Solare