IL CROLLO DI EL NINO E’ GIA’ IN CORSO

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Variazioni delle anomalie della temperatura superficiale del mare nel corso dell’ultimo mese; courtesy NOAA

 

Panoramica

Il crollo di El Nino nell’Oceano Pacifico tropicale è già iniziato e sarà piuttosto drammatico. L’attuale forte evento di El Nino ha raggiunto il suo massimo livello di intensità nel mese di dicembre 2015 e tutte le indicazioni suggeriscono che si sarà completamente capovolto a condizioni di La Nina entro la fine dell’anno. Questo naturale ciclo oceanico che produce temperature della superficie del mare più calde del normale (SST) nella regione equatoriale del Pacifico, ha iniziato a fare sul serio all’inizio del 2015 e si è rafforzato nel corso dell’anno a livelli di intensità comparabili ai forti episodi di El Nino del 1982-1983 e 1997-1998, anche se le zone più calde rispetto al normale si sono instaurate in luoghi leggermente diversi. El Nino ha avuto conseguenze diffuse in tutto il mondo e continuerà a farlo nel prossimo futuro. Entro la fine di quest’anno, la temperatura della superficie del mare saranno con molta probabilità più fredde del normale, che già appaiono nell’Oceano Pacifico tropicale, come previsto da più modelli al computer e questo cambiamento in La Nina avrà anche ampie conseguenze in tutto il mondo.
Rapida evoluzione delle anomalie SST

Le ultime anomalie della temperatura superficiale del mare mostrano cambiamenti notevoli da appena un mese, in tutto il Pacifico tropicale (immagine sopra). In particolare, mentre le temperature della superficie del mare in quella regione sono ancora al di sopra del normale, sono decisamente meno di quanto erano appena quattro settimane fa. Questa tendenza dovrebbe continuare nel corso dei prossimi mesi, in quanto le temperature della superficie del mare scenderanno
rapidamente nella regione equatoriale dell’Oceano Pacifico.

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JAMSTEC: Le mappe delle anomalie della temperatura superficiale del mare per il mese di marzo/aprile/maggio e settembre/ottobre/novembre; courtesy Japan Meteorological Agency
Le previsioni del modello al computer suggeriscono un ribaltamento drammatico a favore di La Nina. Due modelli al computer di previsioni indipendenti hanno calcolato un drastico cambiamento nelle anomalie della temperatura superficiale del mare del Pacifico tropicale tra oggi e la fine del 2016. La prima mappa del tempo sopra indicata viene dalla Japan Meteorological Agency e prevede grandi cambiamenti nelle anomalie delle SST tra il periodo di marzo/aprile/maggio e
settembre/ottobre/novembre. Le SST più calde del normale nel Pacifico tropicale (regione rossa) per poi invertire (blu regione) a condizioni più fredde del normale per il prossimo autunno. Un secondo modello generato dall’Istituto Scripps di Oceanografia fornisce il supporto per questo ribaltamento come mostra anche un drastico cambiamento di condizioni di El Nino (giallo, arancione) in primavera per poi modificarsi in La Nina (blu, verde) le condizioni per il prossimo autunno e la stagione invernale (sotto).

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La temperatura della superficie del mare. Le mappe della Scripps Institution of Oceanography prevedono anomalie (giallo = più caldo del normale; blu/verdi = più freddo del normale)
Conseguenze di La Nina

Una delle più importanti conseguenze del corrente forte evento di El Nino nell’Oceano Pacifico equatoriale è stato il picco delle temperature globali. La temperatura anomala al di sotto (per gentile concessione di Weather Bell Analytics) mostra l’andamento delle anomalie della temperatura globale a partire dal 2005 come misurato dal modello CFSR CFSv2 del NOAA. In precedenti eventi di El Niño nel corso degli ultimi dieci anni (2006-2007, 2009-2010), ci sono stati
in effetti picchi delle temperature globali e in ogni caso, quelle temperature sono calate sensibilmente nei periodi successivi dopo che condizioni di La Nina si sono affermate nel Pacifico tropicale. Le temperature globali possono continuare a rimanere ben al di sopra dei livelli normali nel breve termine a causa della corrente di El Nino, nonostante il fatto che essa abbia superato il livello di intensità di picco delle temperature superficiali del mare, che dovrebbero rimanere superiori al normale ancora per qualche mese. Tuttavia, se la storia recente è una guida, ci attendiamo che le temperature globali scenderanno bruscamente dopo che le condizioni di La Nina si saranno affermate nell’Oceano Pacifico tropicale- probabilmente durante il 2017 e forse anche oltre.

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Le anomalie della temperatura globale dal 2005; map courtesy Dr. Ryan Maue, Weather Bell Analytics, NOAA

Meteorologo Paul Dorian

Fonte: Vencore, Inc.

Si ringrazia il nostro affezionato lettore Marcello Marcialis per la segnalazione.

Enzo
Attività Solare