I Combustibili Fossili sono la Principale Fonte di Energia

I Combustibili Fossili sono la Principale Fonte di Energia

Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser – Ontario, Canada

http://canadafreepress.com/article/74926

2 Settembre 2015 – Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator)

Un certo Paul Gilding ha recentemente pubblicato un articolo dal titolo “I combustibili fossili sono finiti, il resto sono solo dettagli.” Non c’è alcun dubbio che questa affermazione abbia fatto arricciare i miei (diradati) capelli. Che sciocchezza! Questo pover uomo (?) non ha idea di cosa sta parlando. I combustibili fossili sono alla guida del mondo e continueranno a farlo per un tempo ancora molto lungo; in realtà sono la principale fonte di energia disponibile e che continua a crescere a passi da gigante!

Dimostrazione

Per dimostrare il mio punto, diamo un’occhiata ad alcuni fatti sull’energia e i combustibili, come il grafico a barre qui sotto che mostra le fonti della produzione mondiale di energia per il 2013, fonte: Manhattan Inst.

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Come potete vedere, i combustibili fossili rappresentano circa l’85% di tutto il consumo energetico mondiale. E se a questo si aggiunge l’energia fossile utilizzata per costruire e far andare i mulini a vento, e per “pre-riscaldare” l’energia rinnovabile di tipo solare (si veda il mio post su “Altre follie energetiche alternative”), è probabilmente più del 90% di tutta l’energia consumata. Anche la componente energetica “biomassa” ha bisogno di molta elettricità o di altra forma di energia che, a sua volta, è in gran parte fornita dalle risorse fossili. Nella maggior parte dei casi, questi consumi energetici fossili non vengono nemmeno registrati nella maggior parte dei numeri di produzione dell’energia “rinnovabile”; sono solo dettagli, nient’altro che dettagli…

Complessivamente, l’idea che i combustibili fossili siano finiti è semplicemente assurda. I fatti sono del tutto diversi da quello che viene sostenuto e i combustibili fossili sono più richiesti che mai. In termini assoluti, la sola energia del carbone sale ancora a un ritmo che è circa tre volte quella delle energie rinnovabili e petrolio e gas naturale sono subito dietro il carbone. Ma non solo la domanda è in costante aumento, tenetevi forte, lo sono anche le risorse disponibili e conosciute.

Stiamo rimanendo a corto di Idrocarburi?

Che tu ci creda o no, mi ricordo di un compito specifico che mi venne assegnato nei primi anni della scuola pubblica (più di 60 anni fa), nel quale mi si chiedeva di scrivere un saggio (OK, diciamo un elenco di punti) su cosa ne sarebbe del mondo senza il sole che splende nel cielo. Me ne ricordo come di un compito sia serio che divertente in quel periodo di tempo.

La domanda “cosa ne sarebbe del mondo, senza le fonti di energia del carbonio e degli idrocarburi” non è molto diversa, almeno nella mia testa. Il grafico allegato dimostra che, l’energia fossile è ancora di gran lunga la maniera più grande e più affidabile per produrre energia. Se si guida una macchina, se si vola in aereo, se ci si gode un viaggio su una nave, se si accende la luce, o se semplicemente si vuole un po’ di calore, la maggior parte di tutta quella energia è fornita dai combustibili fossili. Anche gran parte della vostra energia “gratuita” (come la definiscono i sostenitori del sole e del vento) è, infatti, basata sulle risorse fossili.

Il mondo potrebbe effettivamente esaurire le risorse energetiche fossili e di carbonio ad un certo punto. Tuttavia, quel momento viene continuamente rimandato e inserito ulteriormente in un distante futuro. Da un lato i consumi attuali vengono raggiunti assieme a nuove modalità attraverso cui compensarli, tra le nuove tecnologie e le nuove recenti scoperte, dall’altro le forniture future stanno aumentando ad un ritmo costante. Ad esempio, il 30 agosto 2015, il Wall Street Journal, ha riportato di un nuovo massiccio giacimento di gas naturale che è stato scoperto al largo della costa egiziana nel Mar Mediterraneo. Vengono fatte scoperte similari anche in altre aree, onshore e offshore, in tutto il mondo. Quindi, è incredibilmente ingenuo e falso affermare che i combustibili fossili sono finiti. Non sta accadendo niente di tutto questo, né nell’ambito delle risorse disponibili nè in quello dei termini di consumo.

Un ulteriore punto

C’è anche un altro punto sul quale vorrei soffermarmi. Voglio evidenziare la relativamente grande quantità di copertura che viene data da alcuni motori di ricerca a notizie simili a quella alla quale mi sto qui riferendo. Ad esempio, la pagina del blog di Gilding su goodreads.com non ha un solo commento al suo articolo e mostra un totale di 4 “followers”.

Tuttavia, quando si compie una ricerca usando le parole chiave indicate di seguito, si potrebbe pensare che i suoi lavori siano molto richiesti, andate a vederlo voi stessi. I risultati dei principali motori di ricerca per le parole chiave (inserite il 30 Agosto, 2015): “gilding” + “i combustibili fossili sono finiti” sono i seguenti:

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Chiaramente, sembra che vi sia una discrepanza tra i risultati offerti da questi tre motori di ricerca. Non posso dire quale sia il migliore, ma mi chiedo il perché di questa differenza considerevole. Potrebbe essere a causa di una volontà di distorcere in direzione di un punto di vista ben preciso? Giudicatelo voi questo, ma c’è una cosa della quale sono abbastanza sicuro:

Le riflessioni di Gilding sulla fine prossima dei combustibili fossili sono totali sciocchezze.

Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts”. Si   veda: convenientmyths.com – Il Dott. Kaiser, scienziato e autore, è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani. Attualmente è il Direttore della Ricerca di TerraBase Inc., ed è un membro dell’Istituto di Chimica del Canada. Il Dott. Kaiser è ampiamente riconosciuto per la sua esperienza nel campo della chimica ambientale e per il suo approccio alle questioni in nome del “rifiuto di tutto ciò che non ha alcun senso”.