Gli Inverni del Quattrocento, parte terza

Adesso affrontiamo le cronache degli inverni quattrocenteschi nella seconda metà del Secolo.

1455: Inverno molto rigido, in particolare in Emilia: il fiume Panaro gela a tal punto da sostenere il passaggio di carri carichi di merci, mentre l’alternanza di cicli “gelo disgelo” con la gran quantità di neve danneggia le mura di diverse roccaforti.

1457-58: Inverno rigido in Europa.

1459: Molta neve e ghiaccio specie sull’Adriatico: in Puglia morì di fame la metà del bestiame.

Gelò il Lago di Costanza, in Germania.

1464-65: Inverno molto rigido in Europa, gelò il Lago di Zurigo in Svizzera assieme a quello di Costanza.

1468-69: Inverno molto rigido in Europa ed in Italia.

Gelano le viti in Valtellina; in Francia gela il vino, nelle botti, viene spaccato con l’accetta, e distribuito dentro ai cappelli.

1469-70: Il gelo in Italia perdurò dal 10 Dicembre al 15 Febbraio, e gelarono tutti i fiumi dell’Italia Settentrionale e Centrale, nonché il Lago di Zurigo in Svizzera e quello di Costanza in Germania.

1473: Di nuovo gelano le viti in Valtellina.

1475: La Laguna Veneta gela in profondità.

1476: La Laguna Veneta gela in profondità, gelano ancora le viti in Valtellina.

1477:  Inverno severo in Italia, gelano olivi, viti e limoni sul Lago di Garda.

1482: Inverno rigido e molto nevoso nel Nord Italia.

1487:  La Laguna Veneta gela, evento severo.

La neve a Venezia iniziò a cadere la notte di Natale, e la neve durò per oltre un mese.

Si gelò completamente il Canal Grande, la Laguna (in grado di sostenere carri e carrozze), e morirono tutte le viti.

1489-90: Il primo di due inverni consecutivi rigidissimi.

Evento severo di gelo della Laguna Veneta, si giocò a cavallo sopra il Canal Grande, ricoperto di neve e di ghiaccio.

A Venezia nevicò per 12 giorni consecutivi.

Anche a Firenze si effettuarono delle corse di cavalli sull’Arno ghiacciato.

Sulla Pianura Padana la neve rimase al suolo fino al mese di Marzo.

1490-91: ancora una volta la Laguna Veneta gela in profondità, a causa di due mesi invernali molto rigidi.

Gli olivi vengono uccisi dal gelo nella Francia Mediterranea, il gelo perdura con 10 settimane di fiumi ghiacciati su tutta la Francia.

Gelò completamente il Lago di Zurigo.

L’inverno si prolunga anche nella Primavera successiva, fino ai limiti dell’Estate.

Il 1° di Giugno cadono 32 cm di neve a Bologna, seguita da gelate mattutine, mentre il 4 Giugno nevica anche a Ferrara.

27 feb 14 quattrocento2

Fonte Web: http://freddofili.it/03/03/2014/gli-inverni-del-quattrocento-parte-terza/

 

  • Incredibile .. e anche quanto dettagliata sia la descrizione dei fenomeni su scala europea ..pazzesco! Grazie x il link ..domani me lo rileggo ..notte! 🙂 ..vengono menzionate anche le coste adriatiche con 1m di neve dalle coste e accumuli di 5 o 6 metri sulle linee ferroviarie, con “il mare che continua a congelare sulla riva” .. viene descritta “una depressione sul mar ligure ed un centro di Alta sulla Finlandia che agiscono sull italia causando nevicate e forti venti dal Carso “.. insolitamente miti le temperature in norvegia, islanda e Groenlandia .. come anche a New York dove si chiedono se la cdg nn avesse cambiato il suo corso .. incredibile ..l opposto di quest anno in cui il vp è sceso sul canada e usa …

     
  • Una casistica piena di precedenti ..ma in tempi recenti, cioè negli ultimi 100 anni circa sono mai gelati i fiumi italiani, francesi, inglesi o la laguna veneta ? ..che io ricordi mai, neanche nel gennaio del ’85 .. sono eventi ai quali il mondo moderno non ha mai ancora assistito, o mi sbaglio …