GLI ANZIANI INUIT SCRIVONO ALLA NASA: L’ASSE TERRESTRE SI E’ SPOSTATO!

La tribù degli Inuit sono gli indigeni che vivono nell’Artico canadese, Groenlandia, Siberia e Alaska. I più anziani della tribù hanno scritto al National Space and Aeronautics Administration (NASA) per comunicare loro che l’asse terrestre si è spostato. Gli anziani non credono che le emissioni di carbonio provenienti dagli esseri umani stiano causando i cambiamenti climatici in corso.

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Zone abitate dalle varie tribù degli Inuit 

Il cielo è cambiato, rivendicano gli anziani Inuit.

Gli anziani della tribù degli Inuit hanno notato cambiamenti climatici nello scioglimento dei ghiacciai, nel deterioramento della pelle di foca, e la lenta scomparsa del ghiaccio marino. Attribuiscono questi cambiamenti climatici a cambiamenti avvenuti nel cielo. Gli anziani della tribù sostengono che il sole non sorge più dove erano abituati a vederlo sorgere. I giorni si riscaldano più velocemente e durano più a lungo. Anche le stelle e la luna sono in punti diversi nel cielo e questo influenza le temperature. Si tratta di una popolazione che si basa sul collocamento della luna e delle stelle per la loro sopravvivenza in quanto vivono nel buio totale durante un lungo periodo dell’anno.

Gli anziani dicono che non sono più in grado più prevedere il tempo, come lo hanno fatto in passato. Osservano che i venti caldi stanno cambiando le zone innevate, rendendo la loro capacità di navigazione e via terra più difficile. Inoltre le popolazioni di orsi polari sono in aumento, il che fa sì che gli orsi vagano spesso nei quartieri degli Inuit.

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Uomo Inuit del Labrador

Ciò che gli scienziati riferiscono.

Il 20 aprile 2011, la CNN News riferisce che un fortissimo terremoto ha spostato l’isola principale del Giappone di 8 piedi (2,4 metri), spostando la Terra sul suo asse. Hanno citato Kenneth Hudnut, geofisico della US Geological Survey, come dire, “A questo punto, sappiamo che una stazione GPS si è spostata (8 piedi), e abbiamo visto una mappa del GSI (Geospatial Information Authority) in Giappone, che mostra il modello di spostamento su una vasta area che è coerente con lo spostamento della massa della terra”.

Hanno citato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in Italia, che ha stimato che “il terremoto di magnitudo 8,9 ha spostato il pianeta sul suo asse da quasi 4 pollici (10 centimetri).” Gli astronomi concordano sul fatto che non vi è stato uno spostamento dell’asse di rotazione terrestre, ma che ci sono stati cambiamenti polari sottili negli ultimi dieci anni. Questo è un cambiamento in quello che viene chiamato asse di figura.

Questi cambiamenti sono causati dalla deriva dei continenti, che stanno spostando la posizione del Polo Nord verso sud di circa 10 cm l’anno negli ultimi 100 anni. Squadre presso l’Università del Texas con GRACE, satellite della NASA, hanno scoperto che la normale deriva del Polo Nord verso quello Sud è cambiato nel 2005 e da allora, la deriva si dirige verso est. Hanno rilevato un cambiamento di 1,2 metri dal 2005 al 2013. Essi concludono che lo spostamento è causato dai cambiamenti climatici causati dal riscaldamento globale.

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Le immagini rilasciate dalla NASA che mostrano la costa nord-orientale del Giappone prima, a sinistra, e dopo l’allagamento dello tsunami indotto dal fortissimo terremoto.

Circa il popolo Inuit o Eschimo

Il popolo Inuit vive nel lembo settentrionale dell’Artico canadese e lo fanno da molti secoli. La zona in cui abitano è quasi sempre congelata sotto uno strato spesso di permafrost. Per mesi consecutivi, le loro giornate iniziano e finiscono nelle tenebre. Popolo nomade, costruiscono tende o tepee di pelle di caribù nei mesi più caldi, e vivono in igloo in inverno. In precedenza, erano conosciuti come Eschimesi. La parola Eschimo deriva da una parola che nella loro lingua significa “mangiatore di carne cruda.” Questo gruppo di abitanti dell’Artico è stato ribattezzato Inuit, una parola che significa “il popolo.” Inuk è la parola per descrivere un membro della tribù, o “una persona.” Gli Inuit parlano molti dialetti diversi che provengono dalla lingua Eschimaleut o Inuit-Aleut. Sono principalmente cacciatori, e si basano sulla fauna selvatica dell’Artico per la loro sopravvivenza. Cacciano pesci e mammiferi marini, come foche trichechi, e mammiferi terrestri, come lepri artiche e caribù e usano la pelle di foca e il loro grasso per farne abbigliamento, tende, e ricavarci carburante. La maggior parte della loro dieta è costituita da carne cruda in quanto vi sono pochissime piante nel loro ambiente.

Fonte: http://www.naturalnews.com/048906_Inuit_Elders_NASA_earth_axis.html

Enzo
Attività Solare

 

  • Nicholas Maurich

    Io sono del idea di entrambe l3 parti citate nel articolo, i cambiamenti naturali e quelli indotti, sono entrambe cause dello spostamento del asse. Consideriamo l effetto dello spostamento o erosione dei poli?

     
  • lucrezia

    Io vedo che Fisici, Astronomi e Geologi anzichè collaborare per una ricerca che sia scientifica e credibile, si fanno la guerra e quindi tutto finisce ……… a puttane

     
  • angelo gentile

    Cari amici penso che il grave pericolo che l’umanità corre sia derivato da una sottovalutazione dei cambiamenti già in atto, che derivano dalla presunzione che le nostre attuali conoscenze scientifiche, specie sotto il profilo astrofisico, siano tali da consentirci di guardare al futuro Geocosmofisico senza tenere in alcuna considerazione che le stratificazioni geologiche, paleontologiche e paleoantropologiche, che invece ci testimoniano che gli eventi astrofisici che influenzano la vita sulla Terra si manifestano con regolare ciclicità. Penso che attualmente la categoria degli Astronomi sia stata assoggettata a quella dei Cosmologi, che in molti casi sono fisici con scarse conoscenze astronomiche, i quali dopo avere inventato l’inverificabile e mai sperimentabile Big Bang e la relativa espansione ” spazio-temporale, hanno dato vita allo spazio ed al tempo, inventandosi la così detta “Materia oscura”, così chiamata perchè nessuno sa cosa essa sia e dove essa sia. Cari amici voglio dire che una comunità scientifica può anche disquisire in merito a ipotesi così dette scientifiche senza definirle teorie. In merito all’articolo che è oggetto della nostra conversazione, alla luce di quanto si è potuto verificare nei tempi lunghi della natura, a livello astronomico, geologico, paleontologico, l’attuale teoria della precessione risulta incapace di spiegare i tempi ciclici che sono stati riscontrati nelle stratificazioni della Terra. L’attuale teoria precessionaria afferma, come fosse un dato scientificamente verificato, che l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra varia da un minimo di 21,8 gradi ad un massimo di 24,4 gradi nell’arco di 40.000 anni. E’ evidente che tale variazione, tra un minimo ed un massimo in 40.000 anni non può che essere un dato ipotetico tenuto conto che i dati storici di osservazione di cui disponiamo possono risalire agli Assiro-Babilonesi, ovvero sono dati che possono essere riferiti ad un massimo di 4.000 – 5.000 anni addietro. Quindi i dati ipotizzati dall’odierna teoria precessionaria potranno dirsi scientificamente riscontrati tra circa 40.000 anni. Pertanto la tendenza al momento riscontrata circa la variazione dell’asse terrestre deve ritenersi solo un dato tendenziale, se si tiene conto che le nostre attuali conoscenze astrofisiche non sono in grado di spigare le cause che determinano l’orientamento degli assi di rotazione degli astri. I cicli di Milankovic non trovano riscontro rispetto alle stratificazioni geologiche perchè l’asse della Terra si sposta ciclicamente da 0° a 90° per 4 volte lungo la rivoluzione che il nostro Sole compie intorno al suo compagno Stella A. Quanto ho espresso è stato da me estrapolato dai manoscritti autografi di mio padre Giuseppa Gentile (1889-1961) intitolati ” Abbozzi di Geocosmofisica ” nei quali si dimostrano le cause che determinano l’orientamento degli assi di rotazione di tutti gli astri facenti parte dello stesso ” Sistema Polare “. Come ho avuto modo di leggere in un articolo della rivista DOSSIER SCIENZA – Terra chiama spazio – edita Giunti del Maggio 1986 in cui i suoi autori, gli astronomi Bianca e Francesco Melchiorri, affermano che è un dato accertato astronomicamente che tutti gli astri facenti parte del Sistema Solare, compreso il Sole, hanno i propri assi di rotazione astronomicamente orientati in modo che il Polo Nord di ciascun astro risulti rivolto esattamente verso lo stesso punto apicale dello spazio sidereo. Pertanto nessun evento di natura terrestre può causare uno spostamento dell’orientamento dell’asse terrestre, che varia ciclicamente tra 0° e 90° seguendo il nostro Sole nel suo orbitare in un tempo pari a 3.013.900 anni terrestri intorno al suo compagno Stella A che a sua volta orbita alla velocità di 160 Km/s in un tempo di 63 milioni di anni terrestri. Quando gli astronomi riprenderanno il proprio ruolo, di veri guardiani del cosmo, finalmente, con i potenti mezzi tecnologici di cui attualmente disponiamo, potranno capire come è organizzato dinamicamente il nostro Tuttuno o Universo. Un caro saluto a tutti e una proficua lettura da Angelo Gentile, che anche in questa circostanza approfitta per sponsorizzare il suo libro di recente pubblicazione intitolato: “Riflessioni in merito al futuro della scienza” – edito da youcanprint.

     
  • Grazie Alex… ma c’è stato solo un errore di battitura dovuto probabilmente alla fretta di condividere con voi questa notizia!

    Bernardo

     
  • Rob Erto

    grazie mille per la preziosa informazione.Adesso mandiamo una squadra di soccorso aci per rimettere l’asse apposto.

     
  • Valerio MRG

    Bella scoperta! E ci volevano gli INUIT per capirlo? Gli scienziati avvisano da anni che l’asse terrestre si è spostato. Solo gli effetti erano sconosciuti ma direi che le temperature polari negli USA degli ultimi anni e quelle miti in Europa ne sono la testimonianza evidente. Altro che global warming o ciclo solare anomalo …

     
    • Marcello Greco

      Esatto… aggiungerei che è già dal terremoto in Cile che si parla dello spostamento dell’asse terrestre

       
      • Bisgna distinguere l’asse di rotazione dall’asse magnetico.
        Purtroppo si fa spesso confusione e questo determina interpretazioni fuorvianti.

        Bernardo

         
        • Alberto Rotondi

          l’asse di rotazione si sposta solo in presenza di forze esterne alla Terra (II equazione cardinale della dinamica del corpo rigido). Possono invece cambiare le piccole oscillazioni dell’asse intorno alla direzione di rotazione (che non cambia) e può cambiare la durata del giorno, in quanto cambia il momento di inerzia e si deve conservare il prodotto tra il modulo della velocità angolare e il momento di inerzia. In effetti, ad ogni grande terremoto la durata del giorno varia di circa un milionesimo di secondo, in più (se le masse vanno verso l’equatore) o in meno (se le masse vanno verso i poli).
          Non sapevo che gli Inuit misurassero la durata del giorno ad un livello di accuratezza di una parte su cento miliardi.

           
          • Il cambiamento è molto evidente per chi vive in specifiche zone del pianeta.
            Premesso che concordo su quanto da te riportato circa l’asse di rotazione, resta il quesito, per me principale e di vitale importanza, relativo al presunto movimento del campo magnetico terrestre che, secondo i miei dati, potrebbe non essere cosi’ mobile… ma apparire ugualmente in movimento, oscilltorio, con una media annua di +120 km circa.
            Ma ne parlerò a breve…

            Bernardo

             
          • The Grammar Nazi

            Hmm… Quindi un’astronave non potrebbe modificare il proprio moto senza nessuno che la spinga da fuori? O un uomo sullo skateboard non potrebbe muoversi portando le braccia in avanti e poi spingendole di colpo all’indietro? O un adolescente sull’altalena dovrebbe ancora chiamare la mamma per farsi spingere? O Cattivik, il genio del male creato da Bonvi, non potrebbe indossare i pattini a rotelle ed usare la propulsione a scoregge?

            Ok, forse sull’ultimo esempio mi sono lasciato un po’ prendere la mano, e ammetto che tutti questi esempi si applicano al moto lineare e non al moto angolare, ma non credo che ci sia differenza.

            In ogni caso le equazioni cardinali si applicano a sistemi discreti (masse puntiformi), è evidente che non sono applicabili nel caso di forze interne…

             
            • non c’ho capito nulla…. 😀 …sarà che è domenica sera… 😛

              Bernardo

               
              • The Grammar Nazi

                La mia è un’obiezione all’affermazione del prof. Rotondi, che sostiene che sia necessaria una forza esterna per spostare l’asse di rotazione. Gli esempi da me riportati si applicano al moto lineare, e non angolare, ma dovrebbero far capire che le forze interne possono modificare posizione e moto di un corpo. Inoltre il teorema riportato (la seconda equazione cardinale) si applica al corpo rigido, ma il nostro pianeta NON è un corpo rigido, altrimenti non si verificherebbero terremoti, maree, e moti magmatici.

                 
                • certo…. è che sono un po sfasato ultimamente (influenza, bronchite, ecc…)….

                  A me viene in mente essenzialmente il pattinatore sul ghiaccio che fa la piroetta allargando e stringendo le braccia… cambiando completamente velocità…. E immagino, ma non l’ho mai provato perché sono sempre caduto molto prima, che se si apre un solo braccio… si ha uno squilibrio del sistema con conseguente spostamento del pattinatore…

                  Esempio forse “stupido”… ma che rende l’idea.

                  Tra l’altro la natura del Campo Magnetico Terrestre, ma anche in realtà dell’interno del nostro pianeta, è solo IPOTIZZATO e non c’è NULLA di assolutamente sicuro!!!

                  Bernardo

                   
                  • The Grammar Nazi

                    Quello del pattinatore è un esempio di conservazione dell’energia cinetica, che non c’entra con lo spostamento dell’asse: E_cin = 1/2 * J * w^2 =, dove J è il momento di inerzia e w la velocità angolare; allargando le braccia aumenta J e quindi diminuisce w (e viceversa). In prima approssimazione, ipotizzando di allargare le braccia lentamente, non si è inserita energia nel sistema e quindi non cambia la direzione dell’asse di rotazione.

                     
                    • Il discorso è complesso anche se fatto realisticamente sul Campo Magnetico Terrestre.
                      La prima cosa da considerare, ad esempio, è che questo si “allinea” a quello solare. Se quello solare varia, varierà automaticamente (con un certo ritardo) anche quello terrestre.
                      Ma oltre a questo, il Campo Magnetico Terrestre risente in qualche modo anche delle condizioni che lo determinano… ovvero delle “condizioni” fisiche del nucleo e del mantello. E quindi dell’energia che questi hanno e/o ricevono dall’esterno (CME, Tempeste geomagnetiche, ecc…).
                      E qui il discorso si complica ancora di più… perché non è noto con sufficiente precisione il modo in cui l’energia che arriva sul pianeta (CME, Tempeste geomagnetiche, ecc…) entra nello stesso e arriva al nucleo. Si pensa che l’energia delle CME e delle tempeste geomagnetiche venga trasferita al nucleo attraverso i poli… mentre quella dei Raggi X (flares) in qualche modo venga assorbita a livello crostale. Ma è tutto un forse… solo ipotesi con qualche definizione in più per le CME… ma null’altro.
                      Pertanto anche il tipo di energia e l’angolazione possono produrre effetti diversi sul Campo Magnetico Terrestre. Un campo che, comunque, ha un suo “simile” nella crosta… molto meno forte… ma più stabile e duraturo. Tanto che potrebbe, in condizioni particolari (ovvero quando il CMT generato nel nucleo diventa particolarmente debole) contribuire al suo movimento.

                      In realtà non sappiamo qual’è la posizione reale del CMT e non possiamo escludere che con il suo movimento il CMT tenda a tornare nella sua posizione ideale… stabile…

                      L’esempio del pattinatore l’avevo fatto perché lo associo molto al CMT. Quando l’Attività Solare è forte, il CMT è forte e il pattinatore ha le braccia allargate. Quando l’Attività Solare è debole, il CMT è debole e il pattinatore ha le braccia conserte! E infatti il CMT si muove molto solo quando l’Attività Solare è molto debole (sul lungo periodo).

                      Ma vabbè… sono solo disquisizioni… se vogliamo… prive di significato (forse)!

                      Bernardo

                       
    • Michele Campani

      Mi limito ad osservare che a differenza degli scienziati (che sono prevalentemente in ufficio a elaborare dati e formulare teorie), questo popolo vive all’esterno in condizioni proibitive ed ha sviluppato la propria sopravvivenza sulla conoscenza della natura.
      Credo proprio che “E ci volevano gli INIUT per capirlo”!

       
      • Valerio MRG

        Sì, in effetti hai ragione. E’ solo che continuo mio malgrado a considerare i nostri scienziati una specie intelligente quando invece hanno dimostrato da tempo l’esatto opposto …