Ghiaccio e livello dei mari, per una volta è meno peggio del previsto

Articolo di Guido Guidi
Data di pubblicazione: 21 Novembre 2015
Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=39490

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La Penisola Antartica, sul settore occidentale del continente, è l’unica parte dell’estremo sud del mondo dove il ghiaccio è in rapida diminuzione. Un eventuale collasso del WAIS, West Antartic Ice Sheet, si dice darebbe un forte contributo all’innalzamento del livello dei mari.

Così, a fronte di proiezioni che in relazione al più peggiorativo degli scenari emissivi vanno nella direzione di un aumento del livello dei mari di poco inferiore al metro complessivamente, un gruppo di ricercatori ha elaborato un metodo di calcolo basato sulle attuali osservazioni per stimare il contributo del WAIS a questo eventuale aumento. Il lavoro è appena uscito su Nature.

Potential sea-level rise from Antarctic ice-sheet instability constrained by observations

I modelli ad alta risoluzione, scrivono,  richiedono calcoli troppo complessi per generare ensemble che garantiscano di definire correttamente il livello di incertezza, mentre quelli a bassa risoluzione, più accessibili, contengono parametrizzazioni (assunti) troppo approssimative rispetto alle osservazioni attuali. E’ stato quindi scelto un approccio diverso dal quale scaturisce che il contributo all’innalzamento del livello dei mari dell’eventuale scioglimento del WAIS in relazione allo scenario di emissioni più peggiorativo potrebbe essere di soli 10cm per il 2100 e 72 cm per il 2200. Il loro abstract termina così:

I nostri risultati suggeriscono che gli estremi superiori delle stime derivanti da modelli a bassa risoluzione e dinamiche fisiche (fino a un metro per il 2100 e un metro e mezzo per il 2200) non sono plausibili nel rispetto della corretta comprensione dei meccanismi fisici e potenziali fattori di attivazione dei processi.