I GHIACCI ARTICI HANNO RAGGIUNTO LA MASSIMA ESTENSIONE STAGIONALE

Negli ultimi giorni si e’ verificato un prodigioso e fuori norma recupero dei ghiacci marini artici.

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Si tratta di un evento alquanto anomalo per il periodo.
Durante tutta la stagione invernale la banchisa artica ha sofferto tantissimo e non per effetto del surriscadamento globale come alcuni apocalittici sostenevano,ma per il prolungato sbilanciamento del nucleo gelido del vortice polare in area canadese.Tale situazione oltre ad aver provocato un inverno gelidissimo e nevosissimo nel continente americano,ha di fatto privato l’Europa della stagione fredda. Ma non solo : ha ostacolato duramente l’estensione della banchisa artica in area euro-asiatica,provocando un deficit enorme in termini di estensione. Ma qualcosa e’ cambiato.
Il core del VP si sta spostando progressivamente e lo fara’ ancora con piu’ determinazione nei prossimi giorni verso il luogo piu’ idoneo e cioe’ il polo nord.
Gli effetti benefici di tale migrazione sono evidenti gia da ora : l’estensione della banchisa e’ cresciuta di centinaia di migliaia di kmq in pochi giorni portandosi ai massimi del periodo.In un solo colpo e’ stata agguantata la media decennale che e’ di circa 13500000kmq e mentre il deficit sulla media trentennale si e’ ridotto ad appena 500000 kmq.

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Dunque ottime notizie da nord e le prospettive per i prossimi giorni sono molto buone.
Attenzione pero’: se da un lato siamo felicissimi dall’altro potrebbero arrivare amare sorprese per gli amanti delle escursioni primaverili.Lo spostamento del VP in area polare potrebbe essere solo il punto di partenza di un vero e proprio cambio della circolazione nel nostro emisfero e le carte a medio-lungo termine mostrano un ritorno in grande stile del generale inverno in un periodo non proprio idoneo. Nel breve termine il quadro a livello europeo subirà un ribaltone, perchè il Mediterraneo diventerà sede delle basse pressioni, provocando una insistente fase piovosa, e viste anche le termiche basse, nevose a quote che quest’anno hanno fatto davvero fatica a vederla. L’alta pressione si prenderà anche una pausa abbastanza lunga, per ora possiamo stimarla in una decina di giorni, perchè andando in la nel tempo le probabilità di riuscita di una previsione si abbassano notevolmente. Questo ritorno alle medie, o di poco sotto, non riuscirà comunque a riassorbire la pesante anomalia positiva riscontrata nelle prime 2 decadi di Marzo.

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Per ora si tratta di un ipotesi;In ogni caso nella prossima settimana arrivera’ il primo assaggino che,stante cio’ che ci mostra il modello americano GFS,sara’ seguito da altri.
Staremo a vedere, intanto il mio consiglio e’ quello di rimandare le gite al mare a date piu’ lontane. E ci sono anche lavori in corso specialmente in stratosfera per un colpo finale invernale, dovuto al riscaldamento del vortice polare, come avviene di consueto al finire della stagione invernale.

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Giorgio

 

  • In Italia ne risentiranno solo le alpi..dal po in giù Africa

     
    • Non e’ proprio cosi.Ci sono differenze enormi tra nord centro e sud come e’ logico viste le latitudini.Sul fatto che a sud delle alpi il clima sia piu’ mite anche questo e’ nella realta’ dei fatti ma da sempre…

       
    • le alpi ci riparano dai venti da nord che anzi scatenano il phoen e fanno ristagnare le correnti caldo-umide in risalita dal mediterraneo, poi la pianura padana in particolare ha un clima continentale in stile catino bollente-umido nella “bella” stagione, umido-freddo-nebbioso d’inverno (“grazie” all’inversione termica e ristagno nelle basse).

       
  • quindi sull’ estate quando potrà influire questa situazione ? Avremo sempre più temporali violenti per l’ aria notevolmente fredda che contrasta il suolo caldo con le lunghe giornate ?

     
    • Difficile fare previsioni per l’estate.Ci limitiamo a non andare oltre alla prima parte della primavera e comunque con tanti se e tanti ma

       
  • Per il ghiaccio quello che veramente conta sono le condizioni atmosferiche, per tutto l’inverno sul nord atlantico ci sono state fortissime tempeste (anche molto fredde), ma con il mare in quelle condizioni era impossibile il formarsi del ghiaccio.

     
    • In questa stagione invernale appena passata si sono visti geopotenziali davvero molto bassi sintomo di un vp tremendamente gelido.Poi se gli assetti barici sono stati sfavorevoli ad una forte estensione della banchisa questo e’ un altro discorso.

       
  • Gabriele Cocci

    attenzione… ci sarebbero ndicazioni di stratwarming fineinvernale,
    Ciò potrebbe scompaginare il core del VP appena reinsediatosi nella sua collocaizione, diciamo così, più consona?