Geografia di un cambiamento climatico

La materia più affascinante tra tutte quelle che ho studiato (o fatto finta di studiare) quando andavo a scuola, era la Geografia.
Le lezioni mi fornivano un modo per viaggiare, anche solo con la fantasia, in paesi lontani… conoscendone i dettagli, le caratteristiche, la posizione, e da li’…. insieme (raramente) alla Storia, anche gli usi e i costumi e, appunto, la storia. Popoli e luoghi che pochissimi hanno modo di visitare e conoscere nella loro vita.
E la notizia più sconvolgente, a riguardo, è che la Geografia, di fatto, non viene più insegnata nelle scuole. Perché?
Forse perché sapere effettivamente come stanno le cose può rendere i giovani meno “controllabili”, pertanto… meno ne sanno, meglio è!

Gli esempi più lampanti in tal senso sono 2 e riguardano le 2 zone del mondo più ricche di ghiaccio: Antartide e Groenlandia.

Dell’Antartide si è parlato in lungo e in largo ovunque… e la stragrande maggioranza della gente è sempre stata convinta che fosse un grande, unico, compatto continente… interamente coperto dal ghiaccio. La realtà è leggermente differente… ed è riprodotta nella mappa seguente:

present_day_big

È logico aspettarsi dubbi e perplessità…. Girando per internet si trovano parecchie mappe del continente situato al Polo Sud privo di ghiaccio. E tutte, più o meno, riportano lo stesso risultato.
Da qui la domanda: sapendo che solo il ghiaccio continentale potrebbe, sciogliendosi, influenzare il livello del mare, quanto del ghiaccio antartico, è “marino” e quanto è, invece, “continentale”?

 

Della Groenlandia sappiamo tutti che è la più grande isola del pianeta (l’Australia viene considerata un continente) ed anche se facente parte del continente (nord) americano, è parte integrante dell’Europa.
Tutti sanno che tale isola è coperta di ghiaccio… molto ghiaccio… che fa freddo… dove il ghiaccio si scioglie (poco in realtà) e si ricompatta… dove ci sono “fiumi” di acqua che sembrano quadri d’autore…

….ma pochi sanno che, in realtà, la Groenlandia è, di fatto, un’immenso “atollo” (o quaalcosa di simile).
Essì…. perché le ricerche hanno prodotto un nuovo dataser topografico della Groenlandia, che riporta una situazione leggermente diversa dalla realtà e che vediamo nella mappa seguente:

Groenlandia_1

Come possiamo vedere, al centro dell’immensa “isola”, c’è il mare…. ghiacciato e coperto da 3000 metri di ghiaccio… ma c’è comunque il mare.

Groenlandia_2Ora, io sinceramente non ho idea di come andrebbe classificato il ghiaccio formatosi su un mare completamente ghiacciato, ma penso comunque che le stime proposte dagli amanti catastrofisti dell’AGW, che parlano di un innalzamento dei mari di alcuni metri a causa dell’imminente sciogliemnto dei ghiacci continentali della Groenlandia, vada un tantino rivisto!

Non tanto perché in realtà gran parte del ghiaccio groenlandese poggia sul “mare” (ghiacciato)… ma quanto per il fatto che un eventuale riscaldamento dell’emisfero boreale (improbabile), provocherebbe un raffreddamento dell’Oceano Atlantico tale da provocare un nuovo Younger Dryas.

alley2000

E tale Younger Dryas, verificatosi a partire da 14.500 anni fa e conclusosi definitivamente 11.500 anni fa, determinò un fortissimo abbassamento delle temperature registratein tutto il mondo (nel grafico le temperature e l’accumulo di neve proprio sulla Groenlandia).

In conclusione… Molto spesso si omettono tanti piccoli particolari…. che, però, fanno la differenza.

Buon fine settimana
Bernardo Mattiucci
Attività Solare