4 gennaio 2017 - 11:21 am Pubblicato da

03-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad approfondire la trattazione del medio e lungo termine, senza tralasciare, come abitudine del sito, gli aggiornamenti del breve termine.

Iniziamo quindi da dove abbiamo terminato l’editoriale in mattinata, ovvero dalla Domenica (8 Gennaio). Abbiamo visto infatti, come fino a tutto Sabato praticamente metà del territorio italiano sarà in balìa del gelo  e delle nevicate. Ebbene, gli ultimi aggiornamenti del modello americano prolungano tale periodo almeno fino alla giornata di Domenica, quando ancora le regioni adriatiche (dall’Abruzzo in giù) e buona parte del sud sperimenteranno temperature molto rigide e nevicate anche al livello del mare (fig.1).

fig.1

Occorre dire che sono presenti differenze abbastanza significative tra i due principali modelli, americano ed europeo, nella visione del termine del periodo freddo a partire da Domenica;il modello americano vede una sorta di cut-off della saccatura, con un nucleo gelido che si isola tra Balcani a Grecia, influenzando ancora le regioni adriatiche meridionali fin a lunedì con correnti gelide (fig.2).

fig.2

Il modello europeo vede un allontanamento verso est della saccatura con annesso freddo e nevicate per la giornata di lunedì appunto, con termine dell’irruzione fredda, ma i nuovi aggiornamenti, mentre si scrive sono già maggiormente allineati con quello americano (fig.3).

fig.3

A seguire, la strutturazione del VP mostrata nelle fig.2 e 3 manterrà alcune caratteristiche peculiari così riassumibili:

  1. Notevole spinta in Atlantico dell’anticiclone delle Azzorre, che tenta continuamente di innescare un’ondulazione a ovest dell’Italia
  2. Notevole rafforzamento di una struttura ibrida anticiclonica nel comparto siberiano, con forte tendenza al rallentamento del getto polare all’ingresso dell’Eurasia
  3. Innesco conseguente di saccature nordatlantiche verso l’Europa centrale e il Mediterraneo, con cavi d’onda diversamente posizionati a seconda delle emissioni

Ecco in fig. 3 tutte le caratteristiche menzionate in abbozzo (fig.4)

fig.4

Sembra essere proprio questo il trend per il mese di Gennaio, per quello che è possible vedere al momento, con affondi perturbati dal nordatlantico che interesserebbero a intermittenza le regioni italiane, con evoluzioni a volte anche vistose e con un anticiclone delle Azzorre molto vivace (fig.5).

fig.5

Probabile quindi che, dopo una pausa di qualche giorno, il tempo peggiori nuovamente e questa volta anche nelle regioni del centronord, con nuovi impulsi Atlantici che raggiungono penisola italiana, beneficiando forse anche di contributi via via più continentali nel’alimentazione fredda (fig.6).

fig.6

Aggiorneremo in merito nei prossimi giorni.

Fonte Web: GELO E NEVE FINO A TUTTO DOMENICA NEI NUOVI AGGIORNAMENTI, POI SI APRE LA STRADA DELL’ATLANTICO CON PIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD

Roberto
Attività Solare

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