Gelo epocale in America : si congelano i Grandi Laghi – Foto impressionanti

Gelo in America / Sta assumendo contorni storici l’Inverno 2013/2014 negli USA, caratterizzato da ondate di gelo polari una dietro l’altra con temperature siberiane. L’ultima ondata di gelo, ancora in atto, sta raggiungendo livelli epocali dato che le temperature stanno sfiorando i -40/-45°C nelle pianure degli States centrali, al confine col Canada, ovvero Minnesota, Wisconsin e Michigan. Addirittura in Canada sono stati toccati i -50.4 °C a Eureka.
Le isoterme polari giunte sugli Stati Uniti settentrionali a circa 850 hpa (circa 1500m di quota) farebbero “rabbrividire” anche gli abitanti di Mosca. Attualmente sono comprese fra i -20 e i -25°C, ma nelle prossime ore, ovvero entro Domenica, si raggiungerà il picco negativo, dato che giungerà il nocciolo gelido del vortice polare canadese, con isoterme inferiori ai -30°C che sorvoleranno tutti gli States nord-orientali.
Da decenni in Nordamerica non si registrava un’ondata di gelo tanto violenta. Secondo i dati del servizio meteo Usa, è coperto dal ghiaccio l’88,42 per cento della superficie dei Grandi Laghi. Una percentuale che ha superato l’80% soltanto cinque volte in 40 anni e che in media, dal 1973 a oggi, si è attestata al 50 per cento.
Impressionanti le foto che vi proponiamo che ci giungono dai Grandi Laghi e dal Satellite, che sembrano quasi tratte da un film di fantascienza.

Buona parte dei Grandi Laghi congelati, scatto satellitare

Scenario glaciale su Chicago

Articolo a cura di Raffaele Laricchia

Fonte Web: http://www.inmeteo.net/blog/2014/02/28/gelo-epocale-america-si-congelano-grandi-laghi-foto-impressionanti/

 

  • Il freddo “parte ” dalle grandi zone continentali del nord emisfero ( nord America, siberia) ..penso che se ne siano accorti bene Stati Uniti e Canada …:)

     
  • era glaciale

     
    • matteo

      Ahahahaha ottima battuta 😀 😀

       
  • Marco

    nulla a che vedere con la geoingegneria,immagino… ;^)

     
  • eh, ma siccome in italia è un inverno tiepido, non è vero che arriva l’era glaciale! 😛 sti imbecilli continuano a prendere come punto di riferimento per il clima globale le regioni italiane, ignorando di proposito il fatto che le alpi sono state sommerse dalla neve. io vi continuo a condividere, sperando che sta gente apra gli occhi!

     
    • Marco

      Io ci abito in montagna, e la neve abbondante di questo inverno è dovuta al caldo che c’è stato (con l’atlantico che mandava perturbazioni una dietro l’altra). Ma non è stato per nulla freddo, se paragonato all’inverno che abbiamo normalmente qua. Rararamente sotto i -4, quando di solito fa anche -15. Oltretutto spesso ha piovuto fino a 2000 metri; e a causa del caldo la neve non si compatta e il pericolo valanghe rimane alto. Non sempre tanta neve equivale a tanto freddo; l’antartide è arido in quanto a precipitazioni, però è freddissimo.

       
    • Piero

      Quoto Marco in questo.
      Non significa certo che il caldo qui da noi avvalora quindi la tesi del global warming se poi in siberia e america si sono verificate condizioni ben diverse, ma non prenderei le abbondanti nevicate sulle Alpi come principale prova del cooling…
      Anche io vivo in montagna e so bene che con temperature intorno allo 0 le nevicate sono molto più probabili e abbondanti e qui a 1000metri di quota gli 0° in gennaio e febbraio sono tanti. Comunque credo alla spiegazione di attività solare che parla di un effetto secondario del progressivo global cooling.

       
    • sono abili a girare la frittata….se nevicava da noi…dicevano che non bisogna guardare al proprio orticello,peccato che questa frase non la dicono all,incontrario

       
  • Da noi niente inverno? In montagna erano decenni che non si vedeva tanta neve così. Non ha fatto freddo in pianura per cui lì ha sempre e solo piovuto, ma però c’è stata una perturbazione dietro l’altra.
    Nelle foto Bardonecchia, che è solo a quota 1200m, lascio immaginare a 2.500-3500m quanta neve c’è.

     
  • E da noi niente inverno !!!!

     
  • si può avere una spiegazione brevissima del motivo per cui questa cosa sta avvenendo proprio lì?

     
    • Bisogna andare a vedere l’anomalia positiva nel nord Pacifico (sotto l’Alaska), è da li che parte tutto. Alta pressione che sale fino al polo, e provoca una risposta “verso il basso” del lobo del vortice polare, andando ad alimentare continuamente il vortice canadese. Sino che quell’anomalia non si risana, Canada e Usa, saranno bersagliati da affondi continui di aria fredda, che solo con l’avanzare della stagione, terminerebbero. Andrea

       
    • Grazie! quindi assolutamente nulla a che vedere con lo stallo del sole, o vi è invece una lontana connessione (anche con l’inattesa espansione dei ghiacci)? Chiedo scusa se lo avevate già spiegato in precedenza.

       
    • no, il sole in questo momento non è in stallo ma in massimo, andrà in stallo a breve.