Fa caldo? Si, ma non in tutto il mondo….

Qualche notizia, nei giorni scorsi, ha scosso la sensibilità di qualcuno provocando “flaming” inutile e dannoso per chiunque. Compresi noi di Attività Solare. Il risultato è stato qualche ban di troppo, forse, ma anche e soprattutto l’ostinazione, di moltissimi nostri utenti, di considerare il proprio “giardino” di casa, lo specchio di ciò che avviene in tutto il mondo.
Ovvio che non è così!

Da noi sta facendo caldo, è vero… ma chiariamo prima di tutto che questo caldo non ha nulla a che vedere con quello del 2003…

  • primo: perché nel 2003 il caldo iniziò già a maggio (e in alcune zone anche prima), per durare tutta l’estate senza alcuna benché minima interruzione… sia diurna che notturna…
  • secondo: perché nel 2003 il regime della circolazione atmosferica era ancora prettamente di tipo “parallelo”. Ovvero la direzione di movimento delle correnti in quota era per lo più da Ovest verso Est e da Est verso Ovest. Oggi la circolazione è di tipo “meridiano”… ovvero da Nord verso sud e da Sud verso Nord.
  • terzo: perché nel 2003, per tutta una serie di “ritardi” e inerzie termiche, si stava subendo il caldo relativo al periodo compreso tra il ciclo 22 e il ciclo 23, entrambi molto forti… Mentre ora, per gli stessi “ritardi” e le stesse inerzie termiche, stiamo vivendo un caldo relativo al periodo compreso tra il ciclo 23 e il ciclo 24. E sappiamo bene che l’attuale ciclo 24 è molto più debole del ciclo 23.

Fatta questa importante premessa…
…quel che bisogna considerare e ricordarsi bene, è che il sistema climatico del nostro pianeta, quando riceve meno energia del “previsto”, tende a diventare alquanto instabile. Tale instabilità si ripercuote sulle Onde di Rossby e sul Jet Stream, ovvero sulle correnti d’alta quota.
Queste, infatti, quando si è in presenza di “condizioni climatiche stabili“, sono estremamente tese, molto poco ondulate e relegate ad alte latitudini. Quando abbiamo, invece, “condizioni climatiche instabili“, tali correnti assumono conformazioni estremamente ondulate, irregolari ed estremamente variabili.

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Questa variabilità porta a risalite di aria calda in quelle zone ove le condizioni lo permettono… ma sono sempre alternate a discese di aria fredda in altre zone.

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Quanto dureranno queste condizioni?
È difficile dirlo con precisione… perché, come vedete dalle frecce sopra, il percorso che compie la corrente d’aria (freccia bianca su striscia rosa), diventa molto più lungo. E anche considerando una velocità “costante” (per semplicità di discorso), il tempo impiegato a spostarsi da un punto all’altro dell’emisfero, diventa enorme.

Luglio, comunque, si sta rivelando un mese particolarmente caldo. Sinceramente non me lo aspettavo… ma forse è meglio così….
La storia, tuttavia, insegna che prima dei grandi periodi FREDDI ce ne sono altri estremamente CALDI.

È un voler trovare una scusa a tutti i costi?
Assolutamente no….

Abbiamo sempre parlato di un sostanziale raffreddamento del clima… spiegandone le motivazioni… e non abbiamo mai escluso ondate di calore. Ma queste ondate di calore, sia chiaro, non hanno affatto una motivazione da ricercare nel tanto “lodato” Riscaldamento Globale (più o meno antropogenico), ma in un calo dell’Attività Solare nel lungo periodo (ovvero che riguarda diversi cicli solari) la quale, come abbiamo più volte spiegato, porta ad una espansione della fascia climatica “artica”, ad un abbassamento di quella “temperata” e ad una compressione di quella “equatoriale”.

Il tutto sta avvenendo sotto i nostri occhi da diversi anni…. ma i media e la stragrande maggioranza dei blog e siti web che si occupano di meteo, clima e notizie dal mondo, tendono ad enfatizzare solo ed esclusivamente le notizie riguardanti il CALDO e mai il FREDDO.

Ed è notizia di questi giorni che il freddo in Nuova Zelanda, ma anche nel Sud dell’Australia, si sta facendo sentire in modo particolarmente evidente… con temperature, sia massime che minime, sempre costantemente SOTTOMEDIA.

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Dobbiamo prepararci anche noi ad un inverno particolarmente rigido?
Temo di si…

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Guardiamo qua sopra la situazione dei ghiacci artici e delle temperature del mare del nord… tra il giorno 1 luglio 2015 (a sinistra) e oggi 14 luglio 2015 (a destra).

Volete sapere come la penso?
Nel nord est degli USA e in Canada, avranno un inverno particolarmente anticipato. Noi seguiremo a ruota…

In conclusione… se pubblichiamo notizie sul freddo che sta facendo in altre zone del mondo (e non abbiamo ancora parlato della Russia… dove hanno difficoltà anche con i raccolti), non è perché vogliamo convingervi che non faccia caldo. Semplicemente vogliamo dimostrarvi che il caldo che ci sta facendo sudare in questi giorni… è qualcosa di esclusivamente LOCALE… o al massimo REGIONALE e non MONDIALE.
Dove LOCALE e REGIONALE hanno un significato leggermente diverso da quel che pensate. In ambito climatico, per LOCALE si intende al massimo una nazione… Mentre per REGIONALE una zona, più ampia ma più contenuta rispetto ad un CONTINENTE. Ed in questo caso è da intendersi il bacino del Mediterraneo.

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Bernardo Mattiucci
Attività Solare

 

  • fabiov

    Buonasera Bernardo, volevo chiedere in base a quale elementi ritieni che cii aspetti un Inverno rigido anche per il nostro emisfero. Io mi sono fatto un’idea sul prossimo inverno..ghiacci artici in probabile recupero, attività solare che inizia a scendere (dopo un mediocre massimo), indice AMO su valori bassi (siamo tornati in territorio debolmente positivo ma presto POTREBBERO tornare in negativo), ci metterei anche el NINo (che in “versione” modoki porta freddo in EU) e la QBO, per ora in negativo e durante l’inverno dovrebbe tornare in fase positiva…ecco alcuni elementi (da semplice appassionato)

     
    • Ciao Fabio….. manca, nel tuo elenco, la Corrente del Golfo…. Poi hai elencato praticamente tutto!

      Bernardo

       
      • fabiov

        Grazie Bernardo, non resta che monitorare!