EUROPA SOTTO SCACCO

Un altro ciclone sta per abbattersi sulle isole britanniche e il nord della francia.
Si tratta dell’ennesima tempesta con le caratteristiche tipiche di un uragano.

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Un minimo depressionario di 950Hpa è localizzato attualmente ad ovest delle isole britanniche: la pressione è talmente bassa che ha tutte le potenzialità di una tempesta tropicale. Il gradiente barico è fortissimo e pertanto i venti soffiano a velocità elevatissime. Intorno al minimo ruota una depressione capace di coinvolgere mezzo continente. I paesi più a rischio sono le isole britanniche e la francia. Ma non è finita: dietro questo potente vortice ve ne sono altri in uscita dal continente americano.
Ormai è chiaro: questa stagione invernale è del tutto anomala e andrebbe analizzata attentamente dagli espertoni meteo delle agenzie nazionali.
Il clima sta cambiando ed è ora di prenderne atto e prepararsi ad eventi sempre più estremi.

Giorgio

 

  • poco dopo dal sat NOAA 15 nel suo passaggio delle 15:42/54 locali ho ricavato questa. qualche disturbo i ricezione rende più ottimisti 🙂

     
  • presa dal sat NOAA18, 2 FEBBRAIO2014-ORE-15_22/34 locali al suo passaggio sulle ns coordinate (qth: Roma)

     
  • praticamente la discesa del vortice polare sul nord america ha sospinto le perturbazioni atlantiche su europa e mediterraneo con maggiore intensità .. chiaro, viviamo all interno di un sistema, quello climatico, o elio-climatico, dove tutto è collegato e interagisce ..

     
  • come se si abbassasse la quota pluviometrica in latitudine, qui da noi aumentano le precipitazioni facendo assomigliare il nostro al tipo di clima inglese o cmq centro europeo .. mentre lassù si intensificano sempre più i fenomeni .. maggiori scambi meridiani sicuramente e forse anche la CDG che arresta la sua corsa in Atlantico a metà strada, fermandosi in zona azzorre dove da origine a profonde depressioni bariche e ad intense perturbazioni di intensità simile a quella di tempeste tropicali che spazzano il mediterraneo ? .. sono situazioni globali climatiche nuove, a cui noi dell era moderna forse nn abbiamo mai assistito finora .. 🙂

     
  • penso che per l europa centro occidentale sia un gennaio da record , mai fisto prima

     
  • Scie chimiche ?

     
  • È propio tutto sottosopra .

     
  • Ma quando arriva il freddo .

     
  • a giudicare della anomalie negative in pieno atlantico, anche il mese di marzo (e forse anche parte di aprile, ma mi auguro di no) dovrebbe proseguire su questa tendenza piovosa, con temperature in media o leggermente sotto

     
    • Il getto atlantico dovrebbe rallentare piano piano dando spazio a qualche retrogressione di aria gelida da est nella seconda parte del mese e sopratutto in marzo

       
    • durante il risveglio vegetativo, la cosa peggiore che possa succedere, dato che dopo il brutto tempo (che durerà tutta la settimana) per qualche giorno dovremmo beccarci alta pressione

       
    • Ci sono geopotenziali a est talmente bassi da far drizzare i capelli.

       
    • inverni simili piovosi si sono verificati anche negli anni 90 a madesimo nel gennaio 95 c’erano 150cm dineve ma le condizio a est erano diverse l’orso non c’era e quindi non c’erano blocchi

       
    • in quelgi anni però ci sono stati anche inverni miti e anticiclonici, con poca neve sulle alpi, per lo meno ora le nostre montange godono di un’innevamento record, che è l’ingrediente base per la formazione dei ghiacciai, e per giunta veniamo da una stagione positiva per questi ultimi

       
    • In parte dei anni 90.erano sommersi gli appennini adriatici…sono ciclicità,gli inverni sono vivi e vegeti,più di quanto possiamo dubitare o non credere…l,inverno,come poi ogni stagione ,dipende da dove la si guarda

       
  • MA NON NEVICA….