ENORME AUMENTO DEL MANTO NEVOSO AUTUNNALE NEL CORSO DEGLI ULTIMI 35 ANNI!

La coltre di neve autunnale che ricopre l’emisfero nord è in costante aumento, diretta di gran carriera verso i livelli più alti di alcuni degli anni 70′, registrando rispetto al 1979 un cospicuo +30%.

Eppure negli anni 70′ una schiera di scienziati, in primis quelli filo governativi gridavano a gran voce al Global Cooling, con l’approssimarsi di una possibile era glaciale!

Ma ora che l’estensione in alcuni casi si fa via via più cospicua rispetto a quegli anni, gli stessi scienziati al contrario gridano a gran voce al Global Warming… 😀

nhland_season4-1

E come al solito gli stessi scienziati o presunti esperti di settore, stanno molto attenti a non parlare di questa situazione quantomeno singolare e davvero incresciosa (per loro) dal punto di vista meteo-climatico, come potremmo accennare per altri record, per esempio dei ghiacci antartici da record o della forte ripresa di quelli artici. Al contrario si preferisce attrarre l’attenzione sul caldo che starebbe colpendo l’Australia!

Questo chiaramente perché distrugge la loro tanto piccola e falsa teoria del Global Warming e mantiene ancora a galla i loro finanziamenti che ancora una volta sono stati stanziati.

Insomma, alla fine la nuova regola coniata da questi presunti esperti, dove si dice che “fa più freddo perchè fa più caldo” potrebbe essere validata?

http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_seasonal.php?ui_set=nhland&ui_season=4

Enzo
Attività Solare

 

  • emanuele guidotto

    e intanto qui domenica sono previsti trenta gradi

     
  • Paolo

    aumento della copertura nevosa non vuol dire necessariamente diminuzione delle temperature, ma semplicemente aumento delle precipitazioni(maggiori raggi cosmici, come nel periodo anni 50-60) nevose a certe latitudini e piovose alle nostre…quindi è meglio non esagerare nè col global warming nè col global cooling.

     
    • Beh, una maggiore presenza di innevamento e di ghiacci cosa pensi che porti? Probabilmente qui chi esagera sono altri… tipo enti governativi con tanto di scienziati al loro capezzale, dove secondo loro dovremmo già essere da qualche anno senza ghiacci nell’Artico e panzanate di vario genere! Noi è una vita che diciamo che il global warming o global cooling avvengono perchè sono cicli naturali che si susseguono da sempre, senza per questo scomodare chissà quale diavoleria per mantenere una macchina che sta andando a pezzi! 😉

       
      • Paolo

        Sono daccordo che gli enti governativi gonfiano la teoria per scopi politico economici personali a danno della popolazione mondiale….però….se vogliamo andare a ricercare la verità…e quella assoluta non la avremo mai nelle previsioni del clima del prossimo futuro, (50-100 anni) comunque dobbiamo fare affidamento su dei cicli solari che sono avvenuti nel passato recente(da 100 a 1000-2000 anni). Ora asserire che il clima sulla terra si stà raffreddando perchè in siberia fa più freddo prima e nevica di più o perchè dal 2007 l’Antardide stà aumentando potrebbe essere vero per qualche decina danni ma sbagliato(o vero) per i prossimi 50 anni(periodo interessante per chi vive oggi)…ossia bisogna vedere se questo minimo in cui siamo entrati durerà a lungo oppure no, e attualmente c’è discordanza tra gli scienziati se siamo in un minimo breve come si è già verificato 2 volte nel corso del ventesimo secolo o siamo agli inizi di un simildalton o qualcosa di più profondo. A me sembra che il ciclo sta scendendo più velocemente di quei 2 brevi minimi del ventesimo secolo(anche in quei casi erano aumentate precipitazioni e neve), ma non mi sembra che le temperature stiano scendendo giù di pari passo, (il che mi fa pensare che un certo contributo antropico c’è ma non certo ai livelli che ci danno in pasto gli enti governativi) quello che è aumentata negli ultimi 15 anni è l’umidità che ad alte latitudini vuol dire piu neve e a basse più pioggie.
        Poi se posso farti un appunto sul quella linea grigia che sale gradualmente sul grafico annuale dell’accumulo nevoso, mi sembra un interpretazione arbitraria dei dati…a mio avviso andrebbero tracciate due linee: la prima in discesa dal 1967(ma se si guardano i dati degli anni precedenti si capisce meglio)al 1988 circa e la seconda in salita da quella data ad oggi.
        Lo stesso vale nella prima immagine,quando mostri il raffronto della copertura nevosa tra il 1979 e il 2014…cosa avresti detto se ti avessi fatto vedere un raffronto tra il 1976 e il 2013?
        Per come la vedo io nei prossimi 5 o 10 anni la copertura nevosa aumenterà ulteriormente e le temperature dovrebbero scendere un pò ma quello che succederà poi non lo possiamo sapere…quello che so di certo è che da una parte falsificheranno ulteriormente i dati per dirci che fa più caldo e dall’altra si dirà sempre con più insistenza che stiamo sprofondando in una PEG
        …la verità come al solito stà nel mezzo

         
        • Attività Solare

          Paolo, se hai la capacità e la voglia di guardare ai dati storici, sia climatici che relativi all’Attività Solare, non dovresti fermarti agli ultimi 2000 anni. Questo per il semplice fatto che il Sole segue dei cicli di varia lunghezza… la cui durata può variare da qualche anno a diverse decine di migliaia di anni. Ed è proprio guardando questi dati, ricostruiti in gran parte mediante l’analisi degli isotopi del Berillio, che si può fare qualche previsione sul futuro. E tale previsione ci indica in modo inequivocabile che l’Attività Solare, nonostante i futuri “alti” e “bassi” continuerà a rallentare per parecchio tempo!

          Del resto i dati paleoclimatici parlano chiaro: dopo un massimo di 12.000 anni circa di durata di un Periodo Interglaciale Caldo, inizia sempre un Periodo Interglaciale Freddo.

          Possiamo disquisire sul quando questo inizierà, certo, ma sappiamo anche che quello che noi chiamiamo “Periodo di Transizione Interglaciale”, dura fino a diverse migliaia di anni. E noi ci siamo nel bel mezzo!

          Bernardo

           
          • Paolo

            Non sono completamente daccordo sulla lunghezza di questi cicli.
            Per quanto riguarda la lunghezza dei cicli solari mi sembra non vadano oltre i mille anni in quanto dipendenti dalle orbite dei pianeti del sistema solare che a causa della loro posizione ”creano” con la forza gravitazionale ed elettromagnetica delle forzanti che vanno a formare i cicli di minimo 11 anni e massimo 1000 circa….se andiamo oltre dobbiamo far riferimento alla teoria di Milankovitch per cui il sole non c’entra più nulla e sembra che tra l’eccentricità orbitale, l’inclinazione assiale e la precessione dell’orbita, la prima sia quella che influisca di più. Ora siccome riguardo alla prima, la Terra ha cominciato a distanziarsi progressivamente da qualche migliaio di anni dal sole, se mi dici che si potrebbe entrare in un periodo glaciale ti rispondo che ci stiamo già entrando da qualche migliaio di anni, infatti da quel momento di maggiore vicinanza media dell’orbita terrestre ci stiamo allontanando e si stima che le temperature diminuiscano di 0,2 gradi ogni mille anni ossia 10 gradi in meno nel punto più basso fra 50000 della prossima era glaciale.
            Quindi tra alti e bassi andiamo sicuramente verso il freddo ma a noi interessa quello che succederà durante la nostra vita e quella dei nostri figli per cui quello che succederà nei prossimi 50-100 anni dipenderà dal sole che al massimo può provocare un altro similMaunder…il fatto è che però questo è assai improbabile dopo un massimo moderno terminato nell’ultimo secolo. Sono daccordo che da adesso in poi è tutto in discesa ma non sono daccordo sull’entità di questa discesa…a mio avviso sarà graduale nei prossimi 100-200 anni mentre potrà essere problematica dal 2300 in poi fino al 2700 come appunto si è verificato dal 300DC al 700 circa per poi riprendersi fino all’optimum medievale intorno all’anno mille e ricominciare a scendere tra il 1300 e il 1700, e come tu sai quello che viene definito Maunder è un periodo di discesa non più accentuato dei precedenti Sporer e Wolf , ma la differenza sostanziale è che è cominciato da temperature già mediamente più basse provocate dai due minimi precedenti…se vogliamo essere più precisi potremmo dire che con una buona probabilità stiamo entrando in un minimo simile a quello di Oort verificatosi tra il 1000 e il 1100 , più simile al Dalton quindi e che sicuramente non ha provocato grossi problemi alla società umana in quanto la discesa è cominciata da temperature abbastanza alte come lo sono oggi…poi ti ripeto non fare l’errore dei catastrofisti del global warming al soldo dei governi che dicono che il 95 per cento dipende dall’uomo e solo il 5 per cento è naturale, dicendo che dipende tutto dal sole e niente dall’uomo, perchè anche noi contribuiamo al riscaldamento del pianeta…in questo senso vi invito a riguardare il video del Dottor Scafetta che spiega bene queste cose. Inoltre la tesi di Admussamatov che prevede un Maunder in arrivo è potenzialmente giusta per la rapidità con cui sta diminuendo l’attività solare anche se non è sicuro che avverrà con questa entità fino in fondo, ma soprattutto è l’interpretazione che va un pò corretta, ossia di quanto scenderanno le temperature e di quanto influiranno sulla nostra società? Io penso poco e i motivi sono due e li ho già elencati.
            Se poi vogliamo rievocare la possibilità di un simil Younger Dryas, verificatosi verso la fine dell’ultimo periodo glaciale anche quello è abbastanza improbabile e non fu creato nè dai cicli solari ne dall’orbita della Terra ma probabilmente da quell’immensa massa di acqua dolce che si riversò nell’oceano atlantico e sconvolse la corrente termoalina… ma attualmente non mi risulta che esista sul nostro pianeta una possibilità del genere se mai potrà riverificarsi alla fine del prossimo periodo glaciale.

             
  • Antonio Vicarini

    Riassumendo, se c’è più ghiaccio e neve allora vuole dire che è più caldo e nessuno di noi ha capito nulla fin dai tempi della prima elementare.
    E’ proprio questo che vogliono sostenere oppure ho equivocato anche questo?

     
    • Hai capito bene Antonio….. la nuova regola climatica coniata da questi presunti esperti dice che: “fa più freddo, quindi di conseguenza cresce il ghiaccio, perchè fa più caldo! 😉

       
  • la svezia peggio:specie goteborg e malmoe:somani a malmoe min prevista + 3 nn credo che la juve troverà la neve

     
  • ho abitato in finlandia per 2 anni, e vi parlo della finlandia del sud, molti finlandesi mi dicevano che il normale natale finlnadese si passa sotto la pioggia con tristezza:accade una volta si e una volta no:la gioia e’ quando c’e’ neve a natale!sul resto del nord non lo so e non posso rispondervi

     
  • Marco Zambaldi, Forse sarebbe Meglio ti studiassi il periodo 1560-1850, ossia il periodo della Piccola Era Glaciale 😉 Roberto

     
  • Marco non tutti gli anni sono uguali! Probabilmente avranno neve nella primavera prossima. 😉

     
  • ho conoscenti scandinavi che mi dicevano che in questo periodo solitamente è bianco

     
  • Qui si parla di estensione globale quasi da record… se una piccola zona è senza neve ci possono essere molteplici ragioni! Enzo

     
  • Marco Zambaldi, Capo Nord è sul mare… 🙂
    BM

     
  • Si esatto..specie nel nord Europa! Ahahah

     
  • è assai anomalo che capo nord sia ancora senza neve guardando le web cam..