EL NINO VIENE VISTO PROBABILMENTE DEBOLE DAI FORECASTERS DAMPING IMPACT!

Prima di affrontare l’argomento, sempre abbastanza complesso per chi si avvicina ora a queste tematiche, possiamo iniziare col dire che cos’è El Nino, fenomemo capace di portare inondazioni, siccità, riscaldamento delle temperature a livello globale o al contrario un raffreddamento con il suo opposto La Nina.
Il fenomeno di El Nino è un insolito riscaldamento della zona tropicale dell’Oceano Pacifico che si verifica in modo irregolare e ad intervalli di circa 3-6 anni, in risposta all’indebolimento su larga scala dei venti chiamati alisei, che normalmente soffiano verso ovest dal Sud America verso l’Asia. Gli alisei nel Pacifico orientale normalmente producono in superficie acqua fredda, attraverso l’evaporazione e la risalita di acqua fredda da sotto la superficie. Allo stesso tempo, la superficie calda nelle acque del Pacifico occidentale rimangono lontane. Come gli alisei si indeboliscono, di seguito avviene il contenimento dell’acqua calda a ovest e il mantenimento della freschezza a est. Come risultato, l’acqua relativamente calda diventa onnipresente in tutto il Pacifico, dalla Nuova Guinea al Sud America. Anche se la causa immediata (indebolimento del vento) non è ancora ben nota agli scienziati, comunque negli ultimi anni hanno fatto molti progressi nella comprensione del fenomeno, l’esatta natura dei processi che ne regolano il ciclo ripetitivo non sono ancora chiari.

Buona Lettura

EL NINO VIENE VISTO PROBABILMENTE DEBOLE DAI FORECASTERS DAMPING IMPACT!
Da Bloomberg News Jun 3, 2014 6:53 AM GMT

El Nino quest’anno sarà probabilmente debole, riducendo potenzialmente l’impatto dell’evento, che in genere porta a siccità in alcune zone dell’Asia e piogge in Sud America. Questo è quello che ha riferito la Commodity Meteo Group LLC e AccuWeather Inc.
Le probabilità di un evento di El Nino debole sono pari al 65%, mentre le probabilità che avvenga in modo moderato sono pari al 35%, ha riferito David Streit, co-fondatore di CWG. Mentre Dale Mohler, un meteorologo di AccuWeather riferisce che le probabilità di un evento debole è pari all’80%.
Streit e Mohler sono meteorologi da tre decenni.

El Ninos può influenzare i mercati agricoli mondiali, allertando gli agricoltori sul possibile arrivo di siccità o inondazioni. Le previsioni degli Stati Uniti alle Nazioni Unite hanno avvertito che l’evento potrebbe accadere quest’anno, e l’Australian Bureau’s of Meteorology ha riferito il mese scorso, che El Nino potrebbe svilupparsi entro agosto del 2014. ABN Amro Group NV riferisce: “la conferma di un El Nino rafforzerebbe le coltivazioni di caffè, dello zucchero e del cacao futures.” “E’ ancora difficile dire se questo evento resterà debole o raggiungerà livelli moderati”.

Con sede in Maryland Streit da Bethesda, CWG lo ha riferito in una e-mail a Bloomberg. Un evento debole è più probabile a causa dell’indebolimento della piscina di acqua calda sotto la superficie dell’Oceano Pacifico e “la difficoltà dell’indebolimento degli alisei in modo significativo”, ha detto.
El Ninos, causato dal riscaldamento periodico del Pacifico tropicale, si verifica irregolarmente ogni 2-7 anni, ed è associato agli anni più caldi rispetto alla media. L’ultimo El Nino fu nel 2009-2010, e da allora il Pacifico è rimasto nel suo stato più freddo, chiamato La Nina, o comunque neutro.

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Debole intensità!

Mentre per Standard & Poor l’indice GSCI che comprende 8 materie prime agricole è salito del 10% quest’anno, è diminuito dell’8,6% dall’inizio di maggio sui segnali di un aumento delle forniture mondiali di grano.
El Nino sarà probabilmente “l’insieme dei mesi di luglio e gli ultimi sei-otto mesi”, ha detto Mohler di AccuWeather. “Dovrebbe essere di debole intensità o forse moderata.”
Nel 1997-1998, il più forte El Nino dal 1950 ad oggi ha contribuito a spingere la media globale della temperatura nel 1998 fino 1,2 gradi a quello che era allora un massimo storico di 58,1 gradi Fahrenheit (15 gradi Celsius), secondo il National Oceanic Atmospheric Administration degli Stati Uniti. L’evento nel 2006-2007 ha causato siccità nella regione dell’Asia-Pacifica, dimezzando la produzione di grano in Australia e andò male anche in Indonesia per la raccolta del caffè.

La probabilità di un El Nino è di circa l’85% e l’evento dovrebbe svilupparsi entro la fine di giugno, dice Donald Keeney, un meteorologo dell’MDA dei servizi Previsioni del tempo a Gaithersburg, nel Maryland. La possibilità di un El Nino debole è del 35%, per uno moderato del 50% e per uno forte del 15%.
Ci sono segni che un El Nino sia imminente, presagendo modifiche a modelli climatici globali, chi parla è la World Meteorological Organization delle Nazioni Unite, dichiarazioni del 15 aprile. Il Prediction Center US Climate ha riferito l’8 maggio che le probabilità di un El Nino in via di sviluppo durante l’estate dell’emisfero settentrionale superano il 65%.

http://www.bloomberg.com/news/2014-06-02/el-nino-seen-as-probably-weak-by-two-forecasters-as-event-looms.html

ENZO
SOLAR ACTIVITY

 

  • Oggi ho spolverato lo spalaneve

     
  • ..leggo che Il Niño più forte si è avuto nel 97/98 a seguire quello del 2006/07 .. tutto questo a riprova del fatto che l apice dell ormai scorso GW si è avuto fra la fine degli anni ’90 e i primi del decennio successivo .. in concomitanza e grazie alla potenza del ciclo solare 22 .. manco a farlo apposta proprio a cavallo fra il secondo e il terzo millennio .. curiosa coincidenza .. ora non ci resta che la figlia del Niño , la Niña .. 😉

     
  • E’ uno dei eventi più affascinanti, a livello metereologico.