ECCO DOVE GUARDARE…

Senzanome1

Con una lunghezza totale di 812 km ed una portata alla foce di 1820 m3/sec, il Fiume Rodano è il più grande di Francia per volume di acqua ed uno tra i più importanti in Europa. Il suo bacino idrico è di ben 95500 km2 e raccoglie l’acqua derivante dallo scioglimento delle nevi alpine… e non solo.

Nasce in Svizzera, a quota 1753 m.slm., si getta nel Lago di Ginevra e da qui raggiunge il Mediterraneo.
Il fondale marino a largo della foce di tale fiume degrada lentamente… inabissandosi solo molti km a largo, a causa dell’enorme quantità di detriti accumulatisi nel corso della storia geologica europea. Questo fa sì che l’acqua non riesce ad accumulare sufficiente quantità di calore, nonostante il fatto che il tasso di salinità delle acque mediterranee sia il più alto del mondo (cerchio rosso più piccolo nell’immagine allegata).

È in questa zone che, soprattutto, si rileva il maggior raffreddamento delle acque del Mediterraneo. E questo è dovuto sia alla conformazione dei fondali, sia alla quantità di acqua dolce e fredda trasportata dal fiume.

È logico pensare, quindi, che è proprio questa la zona del Mediterraneo da tenere particolarmente d’occhio, anche perché, a livello meteo, la porta del “rodano” è di vitale importanza per ciò che verifica sulle coste tirreniche italiane.

Nella mappa vediamo però un altro punto cerchiato in rosso…. a nord-ovest della Norvegia.
Quando quel punto si raffredda troppo, come sembra stia avvenendo in queste ore, le correnti artiche hanno maggiori possibilità di raggiungere le zone meridionali del vecchio continente.

Non ci resta che aspettare gli eventi… dando uno sguardo continuo a questi punti…
Nel mondo ve ne sono altri… A livello di Nord Atlantico il più importante in assoluto lo vedete sull’etrema sinistra dell’immagine allegata… ed è la zona a largo del delta del Fiume S.Lorenzo. Anche qui… stesso identico discorso fatto sopra per il Rodano.
Il fiume trasporta enormi quantità di acqua fredda e dolce che si riversano in un mare caldo… e ne determinano un raffreddamento.
Tale raffreddamento, se risulta essere troppo violento e persistente, può cambiare le sorti climatiche della regione (Rodano) o del mondo intero (S.Lorenzo) per secoli. Esattamente come avvenne all’inizio del periodo noto come Younger Drias.

Buona serata
Bernardo

 

  • Paolo Perini

    Quindi le carte unysis, poi variate a forza, non era affatto fasulle… Anzi proprio lo scioglimento di tutta la neve dello scorso inverno nel comparto nord americano sembrava esserne la causa primaria di quelle anomalie…

     
    • Esatto Paolo…
      La neve dell’inverno 2013-2014 è arrivata in mare con il suo mese (circa) di ritardo rispetto all’inizio dello scioglimento… Le correnti marine hanno poi trasportato la massa d’acqua fredda in giro per l’Oceano distribuendo il freddo un po ovunque lungo il tratto “successivo” al punto di incontro tra flusso freddo e corrente calda. Pertanto si è avuto un raffreddamento di tutto il resto dell’oceano… ad eccezione del tratto denominato “Corrente del Golfo” ovvero quello lungo le coste orientali degli USA (che costituisce il primo tratto del sistema circolatorio nel Nord Atlantico).
      Tale raffreddamento, con qualche mese di ritardo, ha poi comportato l’estate fredda che abbiamo vissuto in Europa.

      Ora…
      in nord america, durante questo inverno, ha nevicato con circa 1 mese e qualcosa di anticipo. Tutto verrà quindi anticipato… e prolungato… visto che in nord america continua a nevicare.
      Pertanto si dovrebbero avere primavera ed estate fredde.

      Questo però è un problema non da poco… visto che è il secondo anno consecutivo… in quanto con un inverno posticipato ed una primavera fredda, c’è il concreto rischio di avere eventi nevosi tardivi… che ovviamente devasterebbero l’agricoltura!

      Staremo a vedere…
      ad ogni modo tutte le mappe SST mostrano un evidente raffreddamento dell’Oceano Atlantico. Non parliamo degli altri oceani… argomento sul quale torneremo presto!

      Bernardo