Disquisizioni empiriche sulla discussione scientifica

Nei giorni scorsi (ma ce ne sono stati tanti di casi simili), sulla nostra pagina facebook si è “animata” una discussione tra un utente a favore dell’AGW e noi che, come ormai saprete bene (lo sanno pure i sassi), non lo siamo.

Chiariamo bene prima di tutto una cosa…. anzi due… facciamo tre….:

1) questo post non è diretto al caso specifico dei giorni scorsi, ma è più generalizzato e riguarda, purtroppo, tutta la discussione climatica attuale.

2) noi di Attività Solare non crediamo minimamente all’AGW, ovvero al Riscaldamento Globale Antropico…. ma questo non significa negare il Riscaldamento Globale e non significa affatto, come sostiene invece qualcuno, fare il “favore” delle lobby del petrolio e infischiarsene altamente dell’inquinamento. Noi ci limitiamo a sostenere il fatto che la principale causa del Riscaldmento Globale e dei Cambiamenti Climatici (intesi nel senso più ampio del termine… ovvero le variazioni su lunghi periodi delle condizioni climatiche di una zona, di un emisfero o dell’intero pianeta) è da attribuire all’Attività Solare e NON alle emissioni (infinitesime) di CO2 derivanti dalle attività industriali e civili della nostra società!

3) in ambito scientifico esiste un metodo ben preciso di procedere…. tale metodo parte SEMPRE dall’osservazione, prosegue poi con la raccolta di dati. Dati che vanno analizzati… per poi procedere con la formulazione di una serie di IPOTESI di lavoro dalle quali si tira fuori una TEORIA. Tale TEORIA va verificata a 360° e che DEVE essere valida sia per PREVEDERE future evoluzioni dell’evento studiato, sia CONFERMARE le evoluzioni “passate” dello stesso. Solo alla fine di questo lunghissimo processo la teoria proposta può diventare LEGGE. E solo in questo caso può essere insegnata nelle scuole, inserita nei libri scolastici e considerata VALIDA AL 100%.

 

Purtroppo l’AGW sembra essere un caso a parte.
Ne abbiamo parlato tante di quelle volte che, credetemi… mi viene la nausea solo a pensarci, sarebbe superfluo e noioso doverne riparlare ancora.
Ma c’è molta gente, evidentemente, alla “io ne so più di altri“… o peggio ancora “io ho una laurea, tu no, quindi io ho ragione e tu stai zitto“.
Dicevo… l’AGW è un caso a parte… perché nasce in un periodo storico particolare… nel quale le attività di ricerca, a livello mondiale, ricevono sempre meno fondi. Nasce in un contesto nel quale si preferisce NASCONDERE la verità al fine di garantirsi una supremazia nei confronti delle altre potenze…. e si preferisce mettere in ginocchio i propri nemici ed ALLEATI (spiandoli anche) onde evitare di subire sulla propria economia interna le conseguenze di errori di valutazione a dir poco vergognosi. E, non ultimo, tale teoria nasce in un ambiente finanziato e spalleggiato da alcuni potenti che hanno ben precisi “obiettivi” a livello mondiale. Obiettivi di cui preferisco evitare di parlare perché mi fanno letteralmente SCHIFO, ma che chiunque è libero di individuare con una ricerca in rete con il termine NWO (che ci crediate o meno… basta riascoltare le dichiarazioni di numerosissimi politici italiani, europei e americani).

 

Tornando all’argomento specifico e scientifico… quando si hanno 2 visioni contrapposte dello stesso argomento, l’unico modo che si ha per capire chi ha ragione e quale delle teorie è giusta… bisogna analizzare i dati.
Ora… tali dati possono essere essenzialmente di 2 tipi:
1) DATI raccolti direttamente… (sia attuali che storici…), raccolti sia con apparati fissi che mobili, mediante palloni aerostatici o via satellite….
2) DATI PROXY, ovvero ricostruiti sulla base di altri dati a noi disponibili… magari mediante l’analisi dei carotaggi dei ghiacci oppure degli anelli di accrescimento degli alberi o della stratigrafia dei sedimenti sui fondali marini o lacustri

Se i DATI raccolti direttamente hanno una precisione ed un’accuratezza sufficientemente alta, i DATI PROXY potrebbero essere affetti da variazioni particolari dovute a variazioni del contesto. Immaginiamo ad esempio i dati relativi alla posizione del Polo Nord Magnetico rispetto ai CONTINENTI (crosta terrestre)…. La scienza ci dice che questo si è spostato di tot migliaia di km nell’arco degli ultimi 100.000 anni… Ma se confrontiamo tale movimento con l’espansione dei ghiacci o della flora e della fauna, si scopre che la posizione del Polo Nord Magnetico non è cambiata di un “millimetro”…. mentre quella che sembra essere variata è la posizione dei CONTINENTI rispetto all’asse di rotazione del nostro pianeta. Ne ho accennato tempo fa in un articolo, rimasto in sospeso, sul blog/forum gemello HomoSapiensHibernus.com.

Pertanto, prima di prendere per oro colato le indicazioni ottenute dai DATI PROXY, bisogna capire questi dati sono sicuri o meno. E per farlo bisogna fare delle verifiche incrociate con altri dati. Un lavoro lunghissimo… complesso… e per nulla esente da errori. Basta un errore infinitesimo che, moltiplicato per decine o centinaia di volte, ti porta ad errori enormi che possono rendere inutilizzabili interi SET di DATI.
Uno degli esempi più classici, di cui ho già parlato varie volte, riguarda proprio l’AGW e la quantità di CO2 presente in atmosfera.

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Il dato attualmente misurato ci arriva dalla sommità del VULCANO di Mauna Loa, alle Hawaii…. L’osservatorio si trova a 3397 metri sul livello del mare, su un vulcano tra i più attivi del mondo… ad una latitudine 19° 32′ 10″ N e nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico.
Il dato di riferimento ci arriva dall’analisi di una carota di ghiaccio estratta a Law Dome, in Antartico e relativa ad un periodo compreso tra il 1000 e il 1800. Il valore medio di CO2 riscontrato in tale carotaggio è di 280 ppm (parti per milione).

A questo punto abbiamo dei dati sui quali basare i nostri ragionamenti.

co2_800k_zoom

Gli “adepti” della pseudo Teoria del Riscaldamento Globale Antropico saltano subito sulla sedie… Guardano il dato attuale, lo confrontano con quello di riferimento e subito vanno in panico. E’ evidente che le cose stanno cambiando… ed è evidente che è un qualcosa che non è mai stato registrato prima d’ora!
Il loro ragionamento “non farebbe” una piega…. Se fino al 1850 la concentrazione di CO2 nell’atmosfera era di 280 ppm e da quel momento in poi è iniziata a salire senza sosta… di sicuro la causa di tale aumento è da ricercare in un qualche EVENTO verificatosi proprio in quel periodo.

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L’evento in questione è la Rivoluzione Industriale (la seconda, per la precisione, iniziata nel 1870 circa… la prima era iniziata circa 100 anni prima).
Pertanto il ragionamento “non farebbe” una piega… con l’inizio dell’Era Industriale, è iniziato anche l’aumento della CO2 nell’atmosfera. Pertanto non c’è alcuna possibilità di errore. La causa siamo noi!

NO. Fermi…. Torniamo indietro e rileggiamo quanto riportato poche righe più sopra:

Il dato attualmente misurato ci arriva dalla sommità del VULCANO di Mauna Loa, alle Hawaii…. L’osservatorio si trova a 3397 metri sul livello del mare, su un vulcano tra i più attivi del mondo… ad una latitudine 19° 32′ 10″ N e nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico.
Il dato di riferimento ci arriva dall’analisi di una carota di ghiaccio estratta a Law Dome, in Antartico e relativa ad un periodo compreso tra il 1000 e il 1800. Il valore medio di CO2 riscontrato in tale carotaggio è di 280 ppm (parti per milione).

È qui l’errore…. Ed è un errore ENORME che gli scienziati conoscono bene ma che non considerano tale per precise motivazioni Economiche.
Purtroppo se vuoi fare ricerca hai bisogno di fondi e di strutture atte a tale scopo. I fondi li ricevi dalla politica… e la politica PRETENDE che si punti tutto sulla causa antropica…. sottomettendo così decine di stati in via di sviluppo e costringendoli a modificare radicalmente, limitandoli, i processi industriali. Chi ci guadagna è, ovviamente, chi tali processi li ha già belli che sviluppati e guarda le classifiche dall’alto in basso. Ovvero chi appartiene alla lista, ristretta, dei paesi industrializzati. Ovvero quelli che fecero quella rivoluzione industriale cui si fa riferimento.

Ed è da tali paesi che parte, comunque, la smentita a tutte le loro fantasiose teorie che non stanno in piedi. E tale smentita è rappresentata dalla mappa della distribuzione della CO2 in atmosfera, che la NASA realizza quotidianamente mediante il Satellite OCO-2 (e che prima realizzava con altri satelliti).

1stmap

Quel che salta subito all’occhio da questa mappa, è che la concentrazione della CO2 nell’aria varia moltissimo da zona a zona. E se andassimo a ritrovare la mappa che riporta anche le aree polari, scopriremmo che al Polo Sud la concentrazione di CO2 in atmosfera è molto bassa. Dallo stesso sito della NASA, però,  scopriamo che la concentrazione di CO2 nell’aria varia tantissimo anche a seconda del periodo dell’anno… ma questo è evidente anche dai grafici dell’osservatorio di Mauna Loa:

mlo_one_year

Gli allarmisti dell’AGW, però, amano guardare un grafico diverso da questo… anche per avvalorare le loro tesi. Il seguente è uno dei più amati da tali individui:

co2_800k

Come possiamo notare… nel grafico viene riportata la concentrazione di CO2 nell’aria in un periodo temporale che copre ben 800.000 anni. Tale grafico è realizzato grazie ai carotaggi realizzati in Antartico. Alla fine del grafico, sulla destra, vediamo la linea salire praticamente in verticale… superando le 400 ppm che è il dato attuale.

Bene… quel che non vi viene detto (ma che io ho detto e ripetuto diverse volte), è che il valore attuale e quello di riferimento NON POSSONO li possiamo CONFRONTARE. Il motivo è semplice….
Al polo Sud c’è ghiaccio da non si sa quanti mila anni… E’ una zona (quasi) ISOLATA dal resto del pianeta, fa sempre molto freddo e la CO2 contenuta nelle micro-bolle d’aria rimaste intrappolate nel ghiaccio… è quella presente, nel momento in cui nevicava, al POLO SUD.
L’Oceano è un grosso polmone… assorbe calore lentamente…. e lo ricede altrettanto lentamente. Ma soprattutto… assorbe e rilascia CO2 seguendo dei cicli lunghissimi legati alla temperatura media. Più aumenta la temperatura, meno CO2 resta in soluzione nell’acqua.

Voler confrontare 2 dati della stessa sostanza, prelevati da 2 zone del pianeta completamente diverse, con condizioni atmosferiche completamente diverse, e per periodi storici completamente diversi, significa voler per forza di cose avere ragione. Sarebbe come dire che Tutte le persone del mondo parlano italiano perché io e i miei 2 vicini parliamo italiano. Assurdo!

 

Ma andiamo avanti…

WarmingCoolingCycle_vs_CO2-800Kyrs-From_EPA

In questo grafico, sempre realizzato a partire dai carotaggi del Polo Sud, viene riportata sia la concentrazione di CO2 nell’aria, sia la differenza di temperatura (ricordo che si riferisce sempre al POLO SUD).
Come possiamo notare, ci sono numerosi picchi… il più evidente è quello di 120.000 anni fa circa.
Ora mi chiedo… se oggi un innalzamento della temperatura di 1°C rispetto al 1850 (periodo alla fine della Piccola Era Glaciale, caratterizzata da un abbassamento della temperatura media di 1° C rispetto al medioevo) viene imputato alle attività antropiche post rivoluzione industriale, la variazione della temperatura di ben 25°C riscontrata 120.000 anni fa circa, a cosa la dobbiamo?
Guardatelo bene il grafico… perché si vede chiaramente che il picco della CO2 è SEMPRE più recente rispetto al picco della Temperatura. Ed è esattamente quello che dicono le LEGGI della FISICA.

 

Ora, per concludere… ognuno è libero di pensarla come meglio crede…
Si potrebbero fare altri esempi… come quelli spiegati nell’articolo (in tre parti) Posizione orbitale della Terra ed effetti climatici, oppure quelli spiegati nell’articolo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI….

Potremmo continuare per giorni.

Ma serve a qualcosa?
Quanti di voi, come me, credevano al Riscaldamento Globale (o a quello che c’era prima… l’effetto SERRA antropico, o a quello che c’è oggi… il Cambiamento Climatico… inteso come conseguenza delle immissioni di CO2 antropica in atmosfera) ma si sono dovuti ricredere guardando e analizzando quanto riportato da chi vi forniva i dati reali e i mezzi per poterli analizzare in modo critico?

Eppure sono molti quelli che, semplicemente, si rifiutano di analizzare quanto proposto e presentato da chi, come noi, sostiene che l’AGW è una pseudo Teoria che non ha motivo di esistere…. se non per precise motivazioni economiche.
Mi fermo qua… ricordando a tutti che il clima ha sempre seguito una sua logica e che periodicamente ci sono eventi che hanno lasciato la propria impronta INDELEBILE nella storia del nostro pianeta. E alcuni di questi eventi si stanno per ripresentare ai nostri occhi… succedendosi in sequenza nell’arco di appena 20 anni… come non è MAI accaduto prima da almeno 14.000 anni a questa parte! Ed ognuno di questi eventi (ne sono principalmente 3) ha prodotto un deciso abbassamento delle temperature.
Ne abbiamo parlato ampiamente… e continueremo a farlo anche in futuro.

LA STORIA INSEGNA….
….SIAMO NOI CHE CI RIFIUTIAMO DI STUDIARE!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare