DecarbonizziamoCi, ce lo chiede …il COP21!

Per Prima Cosa Decarbonizzate Voi Stessi!

L’umanità è in pericolo per colpa della scienza truffaldina, la manipolazione burocratica e il controllo degli attivisti di ogni aspetto della vita

13 Agosto 2015 – http://canadafreepress.com/article/74512

Di Klaus L.E. Kaiser – Traduzione a cura di Mauri Ses.

 

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L‘ultima strabiliante puntata della serie sul clima si svolgerà a Parigi alla fine di quest’anno. La Conferenza sul Clima 2015 delle Nazioni Unite (COP21) è ampiamente propagandata come una manifestazione del tipo “o si vince o si cade rovinosamente” per evitare una catastrofe climatica globale che dovrebbe essere proprio dietro l’angolo.

Molto probabilmente, all’evento prenderanno parte più di 10.000 rappresentanti governativi e delle Nazioni Unite, tutte le ONG planetarie, alcuni osservatori del settore e pochi altri provenienti da tutti gli angoli del mondo. Anche Papa Francesco ha intenzione di partecipare e di offrire la sua guida enciclica. Per la maggior parte dei beati, l’obiettivo sarà quello di convertire gli imbecilli (come lo siamo tu ed io) alla malevola impronta di carbonio e alla fede sulla necessità di decarbonizzare. Saranno capaci i loro sermoni di farsi ascoltare da orecchie trepidanti?

 

Voga, voga, voga la tua Barca

E’ ovvio che questi aspiranti salvatori del mondo con tutta probabilità non arriveranno a bordo di un transatlantico o transpacifico a remi e neppure di un “clipper” (veliero oceanico veloce) multi-albero ad energia eolica, dopotutto sono andati fuori moda cento anni fa. Naturalmente, i partecipanti alla manifestazione di Parigi non hanno bisogno di spostarsi risparmiando sui consumi di carbonio. Alla fine, loro sono tra i pochi prescelti il cui compito è quello di dire al resto del mondo, cosa fare o cosa non fare. La “nuova scienza” sul come salvare il pianeta a loro non si applica, è destinata solamente alle sudicie masse di cui siamo parte tu ed io.

In sostanza, i buonisti vogliono che tu proceda a “decarbonizzare” a tutti i costi, tutto, e preferibilmente anche te stesso. In quale altro modo si può ridurre la popolazione mondiale da 7 o 8 miliardi a meno di un miliardo, cosa che il professor HJ Schellnhuber ritiene essere del tutto necessaria? Schellnhuber è il direttore del Potsdam Institut für Klimafolgenforschung, (una organizzazione finanziata dal governo tedesco per la ricerca sull’impatto climatico, comunemente nota come PIK), e ha tutte le risposte del caso. A proposito, anche il Pontefice sembra che le approvi, altrimenti perché avrebbe recentemente nominato Schellnhuber membro della Pontificia Accademia delle Scienze (PAS), istituzione che ha 400 anni di vita?

 

La Saggezza di Schellnhuber

Schellnhuber è certamente un uomo colto e un maestro di comunicazione, in particolare nel doppio standard come tanti altri appassionati dell’impronta di carbonio. Nel giugno di quest’anno, il Vaticano ha ospitato un workshop sulle problematiche mondiali (compreso il clima). Naturalmente, anche il numero uno del PIK era presente. Tuttavia, quando il Cardinale Peter Turkson ha espresso la volontà di avere come speaker anche una persona con un punto di vista diverso, come lo scienziato francese Philippe de Larminat, è stato riportato che Schellnhuber è apparso molto irritato. L’idea che nel corso di quell’evento fosse presente qualcuno che potesse eventualmente contraddire le sue opinioni egualitarie non poteva venire tollerata. Come ha raccontato il Washington Post, a causa di uno scatto d’ira di Schellnhuber, a de Larminat è stato cancellato l’invito un paio di giorni prima dell’evento.

Oltre ad essere membro di recente nomina della PAS e anche membro della Lega della Terra, è uno dei coautori non solo dell’enciclica Laudato Si, ma anche della Dichiarazione sulla Terra della Lega. Il punto 4 di tale dichiarazione recita: “L’equità è fondamentale. Ogni paese deve formulare un percorso di emissioni che sia coerente con la necessità di una profonda decarbonizzazione. Per ragioni di equità, i paesi ricchi e le industrie progressive possono e devono prendere l’iniziativa e decarbonizzare ben prima della metà del secolo. “

Presumibilmente, i membri del PIK dovrebbero decidersi a dare il buon esempio – tutti i 320 membri di valore di tale organizzazione.

 

La Saggezza di Edenhofer

Un buon leader ha amici ed aiutanti che contribuiscono ad immettere delle interferenze dove e quando queste sono necessarie. Queste contribuiscono ad offuscare i fatti e a depistare chiunque proponga domande fastidiose o richieste di chiarimento o di documentazione e simili. Naturalmente, il buon leader del PIK non fa eccezione alla regola. Ad esempio, S. Rahmstorf e O. Edenhofer lavorano mano nella mano con Schellnhuber nel tentativo di difendersi da qualsiasi critica di sorta; Ho esperienza di prima mano in questo.

Ad esempio, Edenhofer ha recentemente dichiarato: “L’atmosfera, il cielo sopra noi tutti, è un bene comune globale ma viene utilizzato come fosse una discarica per i gas a effetto serra da parte di pochi.” Be’, Edenhofer è un economista e gli ECONOMISTI SANNO sempre che cosa è buono e giusto, soprattutto se questo va a loro beneficio. Dopo tutto, Edenhofer è capo economista del PIK e direttore dell’Istituto di Ricerca Mercator sui Beni Comuni Globali e il Cambiamento Climatico. Ha bisogno di più soldi, in particolare i VOSTRI soldi, basta guardare alla sua raccomandazione di tassare il vostro carbonio.

“Dobbiamo limitare l’uso dell’atmosfera mettendo un prezzo alle emissioni di CO2.”

Edenhofer non si fa remore a chiarire l’intento della menzogna sulla CO2 su cui è centrata la prossima manifestazione di Parigi. Nel novembre del 2010 ha dichiarato: “Ma si deve dire chiaramente che noi ridistribuiamo, de facto, la ricchezza del mondo con la politica sul clima. …; bisogna liberarsi dall’illusione che la politica internazionale sul clima sia la politica ambientale. Invece, la politica sul cambiamento climatico è su come ridistribuire, de facto, la ricchezza del mondo …;” e “Questo non ha quasi più nulla a che fare con la politica ambientale”.

 

L’umanità è in pericolo

“L’umanità è in pericolo: il climatologo Schellnhuber parla in Vaticano”, così apre il comunicato stampa del PIK il 18 giugno 2015. In effetti, l’umanità è in pericolo per colpa della scienza truffaldina, la manipolazione burocratica e il controllo degli attivisti di ogni aspetto della vita.

I vari regolamenti sulla anidride carbonica attraverso il mercurio, il carbone, e altre “false spiegazioni frontali” sono solo l’inizio. La Statunitense EPA (Environment Protection Agency) ha recentemente modificato la definizione di acqua navigabile negli Stati Uniti per includere ogni raccolta di pioggia in qualsiasi pozza d’acqua di qualunque dimensione che esista in terra. Da adesso, divieni un criminale se disponi di un bagno per uccelli e la pioggia va aggiungendogli qualche goccia, a meno che non si disponga di tutti i tipi di permessi perchè questo possa avvenire.

L’emissione di biossido di carbonio (CO2), naturalmente, è ritenuta essere la madre di tutti i peccati. Anche le 40.000 fino a 50.000 ppm (parti per milione) che si espirano con ogni respiro dovranno essere ridotte. Dopo tutto, il club 350.org va raccomandando da anni la necessità di un contenimento delle emissioni di CO2 a 350 ppm nell’aria. Francamente, è sorprendente che l’EPA non sia ancora intervenuta per frenare le tue peccaminose tracce generatrici di CO2.

Per questo motivo, aspettatevi che la folla presente a Parigi vada accelerando le sue richieste per la “decarbonizzazione” delle vostre sfrenate emanazioni della traccia atmosferica (allo 0,04%) di gas CO2, che si ritrova anche ad essere di vitale importanza per tutta la vita sulla terra!

Non ci sperate, però, è molto improbabile che diano il buon esempio e per prima cosa procedano a decarbonizzare se stessi.

 

 

  • Luigi Lucato

    Ma
    siamo UNITA CARBONIO come facciamo a decarbonizzarci, la vita sulla
    terra è basata sulla FOTOSINTESI …. SOLE + CARBONIO , parlassero
    invece di come eliminare gli inquinanti veri e le scorie NUCLEARI che
    Fukuscima sta avvelenando il Pacifico e il mondo.

     
    • marcomancioli

      Aspettiamo questa conferenza di Parigi di fine anno , speriamo che quest’anno a fine anno a Parigi faccia un freddo cane .

      Ma di sicuro se anche le temperature saranno sotto la media , daranno comumque la colpa all’effetto serra .
      E’ incredibile come una teoria nata per spiegare le ragioni di un innalzamento delle temperature sia stata piegata anche per riuscire spiegare il contrario , racchiudendo sotto il nome di cambiamenti climatici sia il caldo che il freddo , dando la colpa di tutto alle sole emissioni di origine antropica , quando sappiamo tutti che sono una quantità irrisoria nei confronti del bilancio globale della CO2 .
      Basta solo pensare che in un sol giorno di eruzione dell’Etna si ha un rilascio in atmosfera di una quantità di CO2 pari alle emissioni antropiche di tutta l’umanità per un anno intero , o della CO2 che si libera in atmosfera per effetto della normale respirazione degli esseri viventi e quindi anche di noi uomini che è migliaia di volte superiore a tutte le emissioni .
      Non vorrei che alla fine passase il messaggio che il vero cancro per la terra sia proprio l’essere umano che per il solo fatto di esistere e quindi di respirare ponga seri problemi alla sopravvivenza della terra stessa !!

       
    • Marco Caviglione

      Sottoscrivo in toto!