I DATI RSS E UAH NON CONFERMANO L’ANNO 2014 COME IL PIU’ CALDO DI SEMPRE!

I dati satellitari diramati dalla RSS (Remote Sensing System) pubblicati qualche giorno fa e che fanno riferimento al mese di dicembre 2014, confermano in toto come non vi siano in alcun modo le condizioni per definire le temperature globali del 2014 le più alte mai registrate, come propagandato dagli enti del NOAA e della NASA.

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http://data.remss.com/msu/monthly_time_series/RSS_Monthly_MSU_AMSU_Channel_TLT_Anomalies_Land_and_Ocean_v03_3.txt

L’anomalia della temperatura per quanto riguarda le RSS, per l’anno 2014 (inizio rilevazioni 1979) è risultata a +0.256°C, che va ad accostarsi all’incirca poco sotto al 2007 (vedi grafico),  quindi risultando soltanto al sesto posto tra gli anni più caldi dal 1979. Non solo, sempre per quanto riguarda il 2014, l’anno è risultato ben al di sotto del record stabilito nel 1998, e nel 2010 come evidenziato dalle frecce rosse.

Nelle temperature marine, in genere vi è un ritardo di circa 2 mesi prima che la temperatura troposferica venga condizionata da quella marina più elevata. Tuttavia, le temperature mensili secondo le RSS hanno raggiunto il picco nel mese di giugno e luglio, circa un paio di mesi dopo che le condizioni di El Nino hanno raggiunto il picco, come ci si potrebbe attendere. Da allora le temperature sono scese di nuovo e si sono stabilizzate.

A meno che le condizioni di El Nino si rafforzino durante questo inverno, possibilità altamente improbabile, visto l’andamento dell’attività solare, di rimando sarà molto improbabile osservarne un aumento significativo della temperatura nei prossimi mesi a livello globale.

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Le anomalie delle RSS dal 2002 al 2014

Anche le misurazioni della UAH (University of Alabama in Huntsville, periodo di riferimento 1981-2010 pubblicate da Attività Solare nella giornata di ieri) non sposano in alcun modo il presunto record della temperatura registrata da quando si effettuano misurazioni satellitari, cioè dal 1979. Infatti, anche per quanto riguarda le UAH la graduatoria termina al terzo posto, con il computo totale del 2014 che chiude a +0,271°C.

UAH_LT_1979_thru_December_2014_v5

L’andamento delle UAH dal 1979. Si nota in modo evidente come le temperature anche in questo caso siano stazionarie dal 1998.

http://www.nsstc.uah.edu/data/msu/t2lt/uahncdc_lt_5.6.txt

Annual Global Temperature Anomalies, ranked

1. 1998 0.42
2. 2010 0.40
3. 2014 0.27
4. 2005 0.26
5. 2013 0.24
6. 2002 0.22
7. 2009 0.21
8. 2007 0.20
9. 2003 0.19
10. 2006 0.19
11. 2012 0.17
12. 2011 0.13
13. 2004 0.11
14. 2001 0.11
15. 1991 0.02
16. 1987 0.01
17. 1995 0.01
18. 1988 0.01
19. 1980 -0.01
20. 2008 -0.01
21. 1990 -0.02
22. 1981 -0.05
23. 1997 -0.05
24. 1999 -0.06
25. 1983 -0.06
26. 2000 -0.06
27. 1996 -0.08
28. 1994 -0.11
29. 1979 -0.17
30. 1989 -0.21
31. 1986 -0.24
32. 1993 -0.25
33. 1982 -0.25
34. 1992 -0.29
36. 1985 -0.31
37. 1984 -0.35

Quindi possiamo affermare con dati empirici, molto più accurati e completi da rilevamento satellitare, che la temperatura globale secondo RSS e UAH si è prolungata ancora di un altro anno, portando la stasi a oltre 18 anni.

Enzo
Attività Solare

 

  • matteo

    Scusate ma….Come dico sempre, pretendete di prendere un grafico trovato in rete senza sapere nulla di come sono elaborati i dati e lo confrontate con altre cose ottenute in modo diverso e tirate conclusioni scientifiche. Che dire, chi lo fa fare ai ricercatori di lavorare anni su dei progetti per poi pubblicare se basta cosi’ poco 😀

    Veniamo al dunque. voi confrontate dati satellitari con dati da terra. Gia’ qui c’e’ la prima assurdita’, confrontate cose diverse, cosa che in ambito scientifico non ha alcun senso. I dati satellitari sono DIVERSI da quelli superficiali. Oltretutto i dati satellitari non MISURANO la T direttamente ma misurano la radianza dalla quale poi e’ ricavata la temperatura, che , ribadisco, nON e’ quella superficiale. E ad ogni modo se per voi significa stasi avere il TERZO dato dal 1979…….allora non ha senso andare avanti 🙂

    AH, last but not least….secondo voi questo va contro “la propaganda della NASA e del NOAA”? Ma sapete almeno da chi e’ supportato il progetto? 😀

    “Our research is supported by NASA, NOAA, and the NSF, with many of our researchers participating in NASA science research teams and working groups, collaborating with other fore-front industry leaders and the scientific community.”

     
  • Valerio MRG

    Non riuscirò mai a capire che ci si guadagna a negare sempre e comunque, anche l’evidenza dei fatti. Beh buon divertimento.

     
    • Valerio, non so se ti riferisci a quanto riportiamo noi o a quello che dicono i presunti esperti, ma questa domanda ce la poniamo anche noi. Ma a differenza tua, noi sappiamo bene cosa ci si guadagna… Come ho più volte ricordato, qualche anno fa il giro d’affari che ruotava intorno al Riscaldamento Globale, superava i 2000 miliardi di dollari solo negli USA.

      Ma la realtà è completamente differente e la si evince dalle risposte a 2 sole domande:

      1) se fosse vero che il pianeta si sta riscaldando costantemente, come spieghi l’aumento dei ghiacci artici e antartici e le abbondantissime nevicate in USA e Asia?

      2) se fosse vero che il pianeta si sta riscaldando costantemente, come spieghi la diminuzione quasi totale di uragani e tempeste tropicali in Atlantico?

      Come vedi sono contraddizioni al riscaldamento globale. Domande che chiunque dovrebbe porsi ma che, evidentemente, preferiscono ignorare!

      Bernardo

       
      • Valerio MRG

        Beh, caro Bernardo, lo sai benissimo che il GW può generare anche effetti completamente opposti.

        In base al tuo ragionamento potrei risponderti con altre due domande:

        1) come mai in Europa, per il secondo anno consecutivo, non esiste inverno?

        2) come mai l’inverno scorso nell’emisfero sud planetario è stato inesistente?

        e ancora

        3) come mai ogni anno vengono registrati nuovi record di caldo in quasi tutte le località?

        Se alle temperature freddissime di una zona planetaria se ne contrappongono altre, caldissime, di un’altra zona, si fa una media teorica (come tutte le statistiche) e si ottiene che la temperatura planetaria è aumentata inesorabilmente rispetto agli anni scorsi.

        Credo che ormai anche i bambini se ne siano accorti e sinceramente non trovo edificante voler cercare di dimostrare il contrario a tutti i costi.

        Ovvio che non parlo di te, che cerchi sempre una analisi serena dei fatti e per questo ti rispetto molto e ti seguo sempre con attenzione, ma parlo di alcuni siti fanatici che gridano costantemente al complottismo comportandosi esattamente come quelli che denigrano.

        Comunque sia, non avendo nessuno di noi, la verità in tasca, solamente col tempo scopriremo chi ha ragione. Per ora rispettiamo le opinioni di tutti anche se ci trovano completamente in disaccordo.

        Un caro saluto e buon lavoro.

        Valerio

         
        • Guarda Valerio,
          per quello che dici riguardo alcuni siti che costantemente gridano alla catastrofe concordo pienamente. Mi ricorda tanto la storiella che ci raccontavano da bambini nel quale il ragazzino che faceva il pastore, sentendosi solo, gridava continuamente “A lupo…., a lupo….” cosi’ la gente del villaggio correva ad aiutarlo… Poi tutti sappiamo com’è andata a finire!

          Per quanto riguarda il resto… prima di tutto va considerato che non sempre viene calcolata la media termica mondiale nel modo corretto. Ad esempio alla NOAA amano calcolare spesso le temperature del pianeta tra i 90°Nord e i 60°Sud… omettendo completamente le temperature dell’Antartico.
          Poi c’è la “mania”, sempre da parte di alcuni, che evidentemente hanno interesse nel farlo, nel considerare le temperature massime del giorno e prendere, per la notte, le temperature alle 1:00 e non alle 6:00 quando c’è generalmente la temperatura più bassa. Insomma… per calcolare la media di un giorno, devi prendere in considerazione come minimo 24 rilevamenti… uno ogni ora… se prendi la temperatura alle 13.00 e alle 01:00, è normale che la tua media è falsata!
          Potrei continuare con altri esempi e riportare alla tua attenzione il fatto che la stragrande maggioranza delle centraline atte al rilevamento delle temperature, sono poste nelle città, lungo le strade o all’interno degli aeroposti… ovvero in ISOLE DI CALORE e pertanto non forniscono una temperatura corretta.

          Per quanto riguarda le tue domande, invece,….

          1) l’Europa gode di un clima prevalentemente oceanico… ovvero la sproporzione che esiste tra l’estensione delle terre emerse e la superficie marina è a favore di quest’ultima. Pertanto finché il mare si manterrà caldo o comunque più caldo rispetto agli altri, le temperature non scenderanno mai stabilmente sotto lo zero.
          Al contrario, invece, il Nord America e l’Asia, hanno climi continentali… e li’ l’orografia gioca brutti scherzi (anche in italia a dire il vero) con le montagne che convogliano aria fredda dal polo portandola e “vincolandola” all’interno del rispettivo continente.
          Il problema per noi europei si avrà nel momento in cui anche l’oceano atlantico dovesse completare il raffreddamento. Raffreddamento evidente soprattutto nel periodo estivo che nel 2014 non c’è praticamente stato (se non in autunno) e che si replicherà con, temo, maggior vigore quest’anno (2015).
          Pertanto un anno senza inverno non è indice di riscaldamento globale. Anche perché già nel 1540 l’inverno è stato anomalmente caldo. Poi 10 anni dopo si è riscattato con gli interessi!

          2) Le notizie che provengono dalle regioni dell’emisfero sud sono contrastanti. Spesso e volentieri ci viene propinato ciò che avviene in Australia e alcune volte in Brasile-Argentina. Ma non nel resto dell’emisfero.
          Considera comunque che nell’emisfero australe l’estensione delle terre emerse è di gran lunga inferiore a quella dell’emisfero boreale. E sappiamo tutti che gli oceani sono generalmente più caldi delle terre emerse. Pertanto nell’emisfero sud c’è più calore e più energia a disposizione.
          Ma per quel che ho saputo, anche li’ ci sono stati periodi particolarmente freddi… con temperature eccezionalmente basse anche in Perù e Bolivia e con clima eccessivamente umido in Patagonia. Tanto che le coltivazioni sono state messe a rischio!

          3) Forse perché si omette di guardare anche i numerosissimi record di freddo? In Nord America, nel 2014, sono stati battuti MIGLIAIA e MIGLIAIA di record di freddo. Al contrario vi sono state pochissime settimane di caldo. In Siberia lo stesso.
          Ma bisogna ricordarsi che a causa della diminuzione dell’attività solare, che va avanti sin dalla fine del ciclo 21, le correnti atmosferiche stanno assumendo sempre più una dinamica di tipo “meridiano”. Ovvero sono sempre maggiori gli scambi NORD-SUD e SUD-NORD piuttosto che quelli tipici degli anni 80-90-2000 che erano di tipo OVEST-EST e EST-OVEST. Questo significa che a ondate di freddo artico fa seguito, sempre, un’ondata di caldo proveniente da sud.

          Poi teniamo conto del fatto che la stragrande maggioranza dei fiumi del nord america scarica le proprie acque nell’Oceano Atlantico. E quando la neve si scioglierà, l’acqua fredda e dolce che ne deriverà, finirà col raffreddare l’Oceano Atlantico in quelle zone che sono la “chiave” dell’enorme circolazione termoalina atlantica. Ovvero il Golfo del Messico, dove nasce(va) la Corrente del Golfo e la zona a largo della Nuova Scozia e del New Jersey, dove la Corrente del Golfo dovrebbe attraversare l’Atlantico arrivando a mitigare le coste europee. Cosa che, invece, non riesce più a fare da un pezzo!

          In allegato trovi la mappa delle anomalie oceaniche prodotta dalla NOAA. Considera che tale mappa è realizzata in modo da enfatizzare le anomalie termiche POSITIVE e viene elaborata sulla base di un set di dati che, negli ultimi mesi, esperti del settore, hanno scoperto essere stato pesantemente manipolato al fine di enfatizzare il Riscaldamento Globale negli ultimi 3-4 anni!
          Se vai a confrontare tale mappa con quella degli anni precedenti (http://www.ospo.noaa.gov/Products/ocean/sst/anomaly/index.html), nello stesso periodo, ti renderai conto che vi sono zone del pianeta, importantissime ai fini climatici, che si stanno raffreddando in modo molto evidente!

          Spero di aver chiarito qualche punto…

          Buona giornata
          Bernardo

           
          • Valerio MRG

            Ciao Bernardo, come al solito le tue analisi non fanno “una piega” ma del resto i fatti che porti a suffragio li avevo già letti e apprezzati in precedenti tuoi articoli.
            Il problema è, in breve, che per quanti dati si possano produrre a supporto di una teoria altrettanti se ne trovano in giro per il web a supporto dell’esatto contrario.

            Ora per non colpevolizzare ne l’una ne l’altra parte, a noi “poveri ignoranti” che attingiamo notizie unicamente dal web come unica risorsa disponibile non resta altro che affidarci al nostro potere decisionale e valutare ciò che può essere più plausibile.

            Così facendo però si tende, sbagliando, a rivolgere lo sguardo sempre più “al nostro orticello” e le tartarughe del mio orticello mi dicono che non sono andate neppure in letargo quest’anno e per quanto possa sembrare stupida questa considerazione in ambito scientifico, per una mente semplice risulta invece un dato di fatto.

            Non so se riesco a spiegare bene ciò che intendo, in pratica rispetto a dati climatici apparentemente inconfutabili rimediati dal web, si tende a dare maggior peso a episodi più banali ma sicuramente accertabili di persona.

            Comprenderai quindi che, dopo gli annunci di inverni apocalittici dell’autunno scorso da siti anti-gw anche autorevoli e ritrovandoci invece a metà gennaio, a dover sperare in una delle occasionali irruzioni artiche meridiane per avere una temperatura psico-invernale striminzita, porta l’ago della bilancia più a favore dei sostenitori di un riscaldamento lento ma inesorabile.

             
            • Capisco benissimo Valerio.

              Io, nel mio piccolo e per quello che vedo di persona tutti i giorni, ti dico che non vedo affatto temperature pseudo-estive o pseudo-primaverili.
              Io vedo temperature che di giorno, quando è bel tempo, arrivano a 14-16°C e che scendono insesorabilmente a 0° o anche sotto-zero, durante la notte. E questo, permettimi, è tutto fuorché un segnale di riscaldamento globale!
              La media, qui a casa, negli ultimi 30 giorni, non è MAI salita oltre i 10°C. Qualcosa vorrà pur dire, no?

              Bernardo

               
              • matteo

                Scusa ma quindi le tue temperature valgono per tutto il globo? Si parla di riscaldamento GLOBALE proprio per un motivo, perche’ a temperature sottomedia nell’est degli USA si contrappongono sopramedia nell’ovest degli usa e via dicendo nel resto del mondo. L’estensione dei ghiacci artici ed antartici e’ ben spiegata da decine e decine di articoli di ricercatori. Tutti pagati e corrotti mi dirai tu, e vabbe’ ti do le loro email e glielo dici di persona, tanto non ti fai problemi come dici tu 😀

                Puoi dirgli che a casa tua la media non e’ mai salita oltre i 10 gradi e che con questo smentisci il GW 🙂

                 
                • Evidentemente, sia per questo che per l’altro tuo commento, non hai ben compreso il concetto espresso nell’articolo e si denota anche una certa difficoltà a comprendere anche di cosa si sta parlando.

                  Non puoi venirmi a dire che i Satelliti non misurano la Temperatura diretta ma la radianza (cosa peraltro vera), perché io ti rispondo che questo vale, più o meno, lo stesso discorso per le centraline termiche di superficie. Inoltre non puoi affermare che con le centraline hai una misura precisa se poi ne esistono solo un numero estremamente limitato e per lo più concentrati in USA ed Europa….

                  Discorso complesso… che rischia di allungare inutilmente il brodo. Non si vuole disquisire sul come sono stati realizzati i vari set di dati e se questi sono o meno confrontabili…. Tutti riportano le temperature del pianeta terra…. calcolate in modo diverso… ma sempre la stessa temperatura si vuole calcolare.

                  Ed è su questo e solo su questo che bisogna ragionare!

                   
                  • matteo

                    No, le centraline non misurano la radianza. La radianza e’ la radiazione che attraversa nell’unita’ di tempo un angolo solido, dalla quale poi si ricava indirettamente la temperatura (in base poi al metodo che si possa utilizzare, che puo’ variare). Cosa che quindi sarebbe ovviamente impossibile per una centralina. Inoltre, appunto, NON misurano le temperature al suolo quindi e’ assolutamente impossibile confrontare i due tipi di temperatura visto che sono misurate in modo diverso ed in contesti diversi. Inoltre cosi’ come le centraline non campionano tutta la superficie terrestre (ed e’ uno dei problemi che rimarranno sempre, purtroppo) anche i dati satellitari non sono completamente omogenei e soggetti ad altri tipi di fonti di errore. Attenzione perche’ non ho detto che le centraline siano piu’ precise dei dati satellitari, proprio perche’ non si puo’ fornire un paragone tra due tipi di misure diverse.

                    Si puo’ semmai discutere su quale tipo di misura rispecchi effettivamente quello che e’ l’andamento termico terrestre reale, ma senza effettuare paragoni 😉

                     
                    • Matteo, capisco il tuo punto di vista… ma a questo punto, se per te non ha senso confrontare i due set di dati, non ha senso che per le misure satellitari venga indicato il riferimento “temperature superficiali”. O anche solo “temperature”. E considerando che ogni tipologia di misurazione non può essere comparata con le altre, non ha senso neanche parlare di calo termico e roba del genere… visto e considerato che le centraline di oggi non usano le stesse tecniche di 50 anni fa e pertanto i dati del passato non sono confrontabili con quelli di oggi. O anche solo dello scorso anno… considerando il deterioramento tecnologico dei sistemi di rilevamento.
                      Da qui possiamo anche chiudere tutto e vivere solo dell’immediato presente.
                      Un tantino esagerato… non trovi?

                      Resta il discorso che sistemi diversi rilevano, per le medesime zone, temperature diverse. E questo non dovrebbe avvenire se tutti i sistemi sono tarati correttamente. Indipendentemente dal metodo utilizzato per rilevare la temperatura.
                      Ma mentre il sistema satellitare non risente dell’isola di calore, quello superficiali mediante centraline SI.
                      Ed è su questo fattore che bisogna puntare… Bisogna cioè che la gente capisca che quando la NOAA dice che il 2014 è stato l’anno più caldo di sempre, bisogna andarci con i piedi di piombo…. perché:

                      1) taroccano i dati che è una meraviglia (ci sono procedimenti giudiziari a riguardo)
                      2) usano sistemi palesemente soggetti ad alterazione termica indotta dalla società
                      3) non tengono conto dell’intera superficie terrestre (mediamente le loro medie vanno dai 90°Nord ai 60° Sud… estromettendo completamente tutto l’Antartico!

                      Ma vabbè… chiunque abbia vissuto il 2003 e i 5-6 anni precedenti se lo ricorda bene!

                      Bernardo

                       
                    • matteo

                      Beh, anche io utilizzo set di dati diversi per misurare uno stesso oggetto, esiste il modo per farlo e si chiama calibrazione. Due set di dati possono essere confrontati se prima calibrati allo stesso modo, altrimenti (parlo per il mio ambito) dati provenienti da telescopi diversi non potrebbero mai essere confrontati. Allo stesso modo si procede in ambito climatico.

                      Però qua siamo di fronte ad una cosa diversa: i satelliti NON misurano la temperatura superficiale, ma in uno strato diverso dell’atmosfera. Ecco perchè non si può fare un confronto, perchè misurano sostanzialmente cose diverse, pur essendo la grandezza la stessa (anche se come detto i satelliti ricavano indirettamente la temperatura).

                      Sul fatto che questi dati smentiscano o in qualche modo smascherino il noaa continuo un po’ a sorriderci visto che come scritto proprio sul sito dell’RSS “Our research is supported by NASA, NOAA, and the NSF, with many of our researchers participating in NASA science research teams and working groups, collaborating with other fore-front industry leaders and the scientific community.”

                      un saluto

                      m.

                      p.s.: aggiungo solo un p.s.. chiaramente con l’avanzare della tecnologia gli strumenti vengono affinati, ma non trascurerei i dati archiviati in passato. Ci sono alcune serie storiche di temperatura ricavate in modo estreamente certosino nonostante i mezzi dell’epoca 🙂

                       
                    • Matteo, penso tu stia solo cercando il pelo nell’uovo… ovvero sono discorsi che non hanno nulla di rilevante.
                      Anche perché… se chi ha realizzato tali strumenti lo ha fatto per rilevare, indirettamente, la temperatura della superficie, non vedo perché tu, ora, visto che tali set di dati stanno dimostrando l’ennesimo anno NON-CALDO, debba uscirtene con “non misurano questo o quello”.
                      Boh… prova a scrivere ai vari enti dicendo loro “guardate che state facendo delle cazzate enormi”… poi vediamo che ti dicono.

                      Ad ogni modo, e chiudo qui il discorso, anche i termometri NON rilevano la temperatura alla superficie. Anzi… in realtà non rilevano proprio la temperatura…. visto che teoricamente vengono calibrati sulla base della temperatura del ghiaccio (che può variare da -2.5 a +1°C) e qulla dell’acqua bollente… che però varia a seconda della pressione atmosferica.

                      Pertnato è, il nostro, un discorso quantitativo e non qualitativo. Anche perché se dovessimo fare un discorso puramente qualitativo, con un termometro che ha una tolleranza di + o – 1°, non puoi misurare i decini di grado!

                      Bernardo

                       
                    • matteo

                      Ma no non centra, intendevo un’altra cosa. La temperatura misurata dai satelliti NON e’ la temperatura superficiale! Se i satelliti misurassero la temperatura della superficie allora SI che si potrebbero fare i confronti, dopo una opportuna calibrazione, ma i satelliti misurano una temperatura in uno strato dell’atmosfera diverso da quello superficiale. Si stanno, in pratica, misurando temperature di due cose diverse ergo NON si possono confrontare. Ecco perche’ non smentisce i dati superficiali dell’anno piu’ caldo.

                      Sullo stallo poi ci sarebbe da discutere. Il 1998 e’ stato un picco, poi come si vede il trend degli anni 2000 e soprattutto dal 2007 in poi e’ in pratica in salita, motivo per cui dal 1979 abbiamo avuto il terzo anno piu’ caldo, indice sicuramente non di un raffreddamento o di una possibile stasi.

                      Sulla tolleranza degli strumenti il discorso e’ estremamente complesso e molto delicato, motivo per cui lo studio della misura dell’errore e’, spesso, molto piu’ difficoltoso dell’analisi completa dei dati. Impossibile per noi sapere come hanno gestito questo aspetto, bisognerebbe chiedere in dettaglio a chi ha fatto la ricerca (o le ricerche). E’ spesso una cosa che puo’ portare anche un referee a rimandarti indietro il lavoro se non affrontata nel modo corretto

                       
    • Io invece non riuscirò mai a capire perchè davanti all’evidenza di dati empirici, ci siano persone che comunque negano i dati che sono li da vedere e prenderne atto!