D NUOVO GELO E NEVE MARTEDI’ E IL DESTINO DELL’INVERNO IN GENNAIO VEDE ANCORA FREDDO E NEVE ANCHE NEL RESTO DEL CENTRONORD. LINEE GUIDA PER META’ MESE

08-12-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad avere uno sguardo più ampio su quanto previsto accadere in questo mese di Gennaio, in termini meteorologici, nelle nostre regioni, a iniziare dai prossimi giorni, ancora freddi e, in qualche caso nevosi.

Dell’immediato si è parlato questa mattina, nel precedente editoriale, vediamo ora di focalizzare l’attenzione su quanto potrebbe accadere martedì, quando un secondo impulso perturbato si farà strada dal mare del Nord, attraverso l’unico canale perturbato lasciato libero dai due baluardi altopressori ai lati (fig.1).

fig.1

La fig.1 è molto importante per comprendere le dinamiche in atto a scala europea nei prossimi giorni, sono presenti le seguenti figure bariche:

  1. Anticiclone delle Azzorre in spinta verso il Regno Unito (A grande in basso a sinistra)
  2. Anticiclone continentale, a forte componente termica, generato dall’intenso raffreddamento di questi giorni nel bassopiano russo
  3. Il nocciolo gelido sui Balcani (B colore rosso), eredità della grande colata in fase di esaurimento in termini di alimentazione fredda.
  4. Un canale perturbato (e obbligato) sul mare del Nord  attraverso il quale possono passare le perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo.

Attraverso il punto n.4 (canale perturbato) nella giornata un secondo impulso atlantico (dopo quello di oggi) verrà inviato nel Mediterraneo, andando a interagire con il nocciolo gelido stazionante nei Balcani, che verrà richiamato verso le nostre regioni dalla depressione in formazione nel Canale di Sicilia (fig.2).

fig.2

In tal modo il  freddo, in parziale attenuazione nei prossimi giorni, subirà una nuova recrudescenza, con valori a 850 hPa (1500 m) non molto dissimili da quelli attuali (fig.3).

fig.3

I fenomeni correlati a tale peggioramento presenteranno distribuzione irregolare, risultando nuovamente nevosi in pianura nei settori orientali della penisola, in Adriatico, mentre nelle isole maggiori pioverà a bassa quota, neve solo in montagna (collina in Sicilia orientale) (fig.4)

fig.4

Con il peggioramento di martedì si concluderà il periodo freddo continentale nella nostra penisola, rapidamente sostituito da una nuova perturbazione atlantica nella giornata di giovedì, con aria molto più mite in arrivo nella penisola. (fig.5)

fig.5

Fino a questo periodo le previsioni dei due modelli principali, americano ed europeo, sono concordi, ma iniziano a divergere nettamente per in quello successivo.

In buona sostanza, il modello americano vede una nuova rimonta altopressoria dopo metà mese, correlata alla spinta generata dal lobo canadese (LC); il modello europeo vede la partenza di una potente ondulazione da parte dell’anticiclone delle Azzorre che sbilancia il lobo europeo verso il Mediterraneo (fig.6)

fig.6

Senza perdersi in troppe sigle, diciamo subito che, già da numerose emissioni, il modello europeo evidenzia la possibilità, a partire dal 14 Gennaio, dell’arrivo di un marcato peggioramento a carattere freddo nel Mediterraneo, caratterizzato da più perturbazioni provenienti dal mar di Norvegia e da correlate nevicate a quote sempre più basse al centronord, anche versanti tirrenici (fig.7)

fig.7

La traiettoria della saccatura artica prevista dal modello europeo non è ancora ben definita, ma viene comunque confermata a ogni emissione ed è  congruente con quanto riportato dalle previsioni ensemble, ovvero dai diversi “perturbazioni” del calcolo effettuate per verificare l’attendibilità di una previsione.

Occorre aggiungere inoltre che dalla stratosfera ormai giungono segnali di un rilascio tensionale del VP, con il NAM a 10 hPa scedo al valore di 1,1 da molti giorni.

fig.8

Insomma, al momento non sono presenti elementi che possano impedire l’avvento di una fase molto dinamica dal punto di vista meteorologico nel continente europeo e, pertanto, e previsioni di ungo periodo nel Mediterraneo e nelle nostre regioni possono essere così caratterizzate:

  1. 9-11 GennaioAncora molto freddo su tutta Italia, più intenso nella giornata di martedì, con nevicate ancora in Adriatico, occasionali nel Tirreno
  2. 12-13 GennaioBreve pausa atlantica, più mite e variabili con piogge in rapido transito nei veranti tirrenici
  3. 14-16 GennaioFase perturbata artica, con temperature in diminuzione e nevicate a quote sempre più basse nei versanti tirrenici in Appennino e al nord da definire, localmente in pianura.

fig.9

Aggiorneremo in merito strada facendo, nel frattempo ancora freddo su tutte le regioni

Fonte Web: D NUOVO GELO E NEVE MARTEDI’ E IL DESTINO DELL’INVERNO IN GENNAIO VEDE ANCORA FREDDO E NEVE ANCHE NEL RESTO DEL CENTRONORD. LINEE GUIDA PER META’ MESE

Roberto
Attività Solare

 

  • marcomancioli

    io non sono un’esperto , ma credo che qualcosa stia succedendo adesso …
    mi spiego : io vivo a Dakar ormai da 3 anni , e stranamente ho notato una correlazione immediata fra le temperature registrate in Italia e le temperature qui a Dakar cioè quando in Italia fa piu freddo immediatamente fa piu freddo anche Dakar è sempre successo così , addirittura mi hanno raccontato che durante l’inverno dell’85 quando in Italia si registrarono temperature siberiane e seccarono tutti gli ulivi, qui a Dakar videro dei fiocchi di neve, cosa che non era mai successa prima e che non successe mai piu …
    ebbene questa correlazione si è interrotta dall’inizio di quest’anno cioè qui adesso la temperatura e risalita mentre in Italia fa molto freddo .
    L’unica spiegazione io credo che sia questa, correggetemi pure se sbaglio : cioè che si stia formando una saccatura stabile di aria molto fredda che quindi non sia dovuta a movimenti di masse d’aria provenienti dal polo o dalla siberia , perchè altrimenti se ne sentirebbero le conseguenze anche in Africa , ma piuttosto una formazione di origine europea , dunque un vero e proprio cambiamento climatico !!!