Ecco cosa accadrebbe alla società umana se non si usasse
alcun combustibile fossile del mondo…centinaia di milioni di
morti in poche settimane!
(nota di attivitasolare.com in fondo)

Di Pierre L. Gosselin NoTricksZone (Germania)

Fonte: What Using NONE Of The World’s Fossil Fuels Would Do To Human Society …Hundreds Of Millions Dead In Just Weeks!

22 Settembre 2015 – Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator)

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E’ appena uscita l’ultima poco credibile storia dell’orrore climatico che con un inverosimile tiritera illustra uno scenario sul che cosa accadrebbe nel caso in cui fossero stati bruciati tutti i combustibili fossili del pianeta – uno scenario tutto basato su una esagerata sensibilità climatica verso la CO2 e una scienza che denota la qualità di una sfera di cristallo.

Il risultato teorizzato sarebbe il possibile scioglimento dei ghiacci Antartici e l’aumento di più di 120 metri del livello del mare – tutto questo “nel corso di migliaia di anni”. Non c’è da stupirsi se già un certo numero di scienziati ha respinto questo studio definendolo selvaggiamente speculativo e non attribuendogli alcun valore.

Beh, in uno scenario altrettanto inverosimile la gente dovrebbe invece prendere in considerazione le gravi conseguenze che si avrebbero nel caso in cui i combustibili fossili NON venissero bruciati, ossia l’opposto della situazione creatasi dall’aver bruciato tutti i combustibili fossili. Che cosa accadrebbe se la forniture di combustibili fossili venissero improvvisamente tagliate oggi nella nostra moderna e prospera società? Le conseguenze sarebbero un cataclisma e il tutto si verificherebbe subito, e non nel corso di centinaia o migliaia di anni.

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Prima di tutto, senza i combustibili fossili la maggioranza delle centrali elettriche di tutto il mondo (alimentate a carbone, petrolio e gas) cesserebbe di funzionare. Ciò porterebbe a blackout diffusi e permanenti. Le industrie e la loro produzione di beni di sostegno vitale verrebbe bruscamente interrotta. Gli elettrodomestici non potrebbero più funzionare, ciò significa che i beni deperibili contenuti nei nostri frigoriferi e congelatori si deteriorerebbero nel giro di pochi giorni, se non ore. L’acqua cesserebbe di uscire dai rubinetti perché le infrastrutture idriche pubbliche sarebbero paralizzate dalla perdita di potenza. Non si riuscirebbe più a cucinare, a fare il bagno e ad usare i servizi sanitari. Le toilette diventerebbero inutilizzabili. I servizi igienico-sanitari sarebbero obbligati ad interrompere la raccolta dei nostri rifiuti. La spazzatura andrebbe accumulandosi nel giro di pochi giorni.

Sareste semplicemente in grado di andare in macchina fino al supermercato per comprare le cose di cui avete bisogno? I sistemi di controllo e i segnali del traffico si spegnerebbero e il traffico andrebbe nel caos più totale. In poche ore le automobili e i camion si ritroverebbero a corto di carburante e sarebbero costrette a fermarsi, lasciando milioni di automobilisti bloccati su decine di migliaia di chilometri di strade disseminate di veicoli abbandonati. Gli automobilisti bloccati sarebbero abbandonati a se stessi. Gli scaffali dei negozi di alimentari, non essendo riforniti dai camion di consegna, verrebbero rapidamente saccheggiati.

Interi sistemi di informazione e di comunicazione diventerebbero inutilizzabili, gli sportelli del bancomat si fermerebbero, la luce e l’elettricità di scuole e ospedali si interromperebbe. Il sistema sanitario crollerebbe immediatamente. Scordatevi di poter chiamare le autorità. I veicoli di emergenza cesserebbero di operare perché non avrebbero più combustibile. La polizia, i pompieri e le ambulanze non sarebbero in grado di rispondere alle chiamate. L’applicazione della legge si paralizzerebbe, e questo porterebbe ad una situazione di disordine e caos istantaneo. Stupratori, assassini e criminali avrebbero la loro giornata campale. Bande violente prenderebbero velocemente il sopravvento. I nostri cari in viaggio d’affari, in vacanza, all’università, in viaggi del fine settimana non li potremmo più vedere, perché non avrebbero alcun modo per poter rientrare, se non affrontando a piedi il pericoloso viaggio attraverso il caos. Tutto il traffico aereo dovrebbe per forza di cose rimanere a terra. La maggior parte dei viaggiatori sarebbe bloccata e lasciata a se stessa.

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Successivamente immaginate che sia inverno con temperature abbondantemente sotto lo zero e il vento fuori che ulula. La vostra casa è senza riscaldamento, illuminazione, elettricità o acqua. Come avete intenzione di preparare il vostro prossimo pasto, lavare i vestiti, fare il bagno o stare al caldo? Immediatamente le case si raffredderebbero e milioni di tubi dell’acqua congelati finirebbero per scoppiare. Milioni di persone comincerebbero a tagliare gli alberi per bruciarli al fine di riscaldare le case e di stare al caldo. In pochissimo tempo i nostri cieli sarebbero soffocati dalla cenere e dalle polveri sottili.

In estate in poche ore milioni di persone comincerebbero a soffrire la fame e la disidratazione. Per comprendere l’inferno totale nel quale vi ritrovereste, immaginate quale potrebbe essere il vostro prossimo passo quando scoprireste che il vostro frigo è vuoto e non c’è più acqua e elettricità: avete fame e sete, desiderate mangiare e i vostri figli sono malati. Che cosa avete intenzione di fare? Una passeggiata al supermercato? Questi sarebbero stati saccheggiati già da tempo. Qualsiasi carne e qualsiasi latticino lasciato nei supermercati si sarebbe decomposto e gli ambienti sarebbero invasi da ratti e insetti. Per placare la sete si potrebbe considerare l’acqua non trattata di un torrente locale. In bocca al lupo. Si potrebbe andare fuori e accendere un fuoco per sterilizzare l’acqua, ma siete affamati e non c’è niente da mangiare. Improvvisamente il vostro cane o gatto inizia a somigliare ad un pasto, o peggio, si inizia a guardare come ad un pasto tutti i cani abbandonati adesso divenuti randagi. Gli esseri umani si darebbero ad atti di cannibalismo, con il forte a caccia del debole. La Siria e l’ISIS a confronto sembrerebbero una sfilata Love Parade!

Le regioni che hanno delle centrali nucleari sarebbero in una condizione migliore – almeno in un primo momento – ma non per molto perché verrebbero presto invase da uno tsunami di milioni di rifugiati esposti al blackout. Ne seguirebbe una condizione di caos. La società verrebbe abbattuta e si trasformerebbe in un “gratis per tutti”.

A questo punto dovresti esserti fatto un’idea della situazione. Nel giro di pochi giorni e settimane a morire sarebbero centinaia di milioni di persone – uccise dall’assideramento, la disidratazione, la fame, la malattia o da morte violenta. Miliardi sarebbero morti nel giro di poche settimane e mesi.

Allora, cosa preferisci? Questo scenario, o un aumento del livello del mare di 100 metri nel corso di oltre 5000 anni?

 


Pierre L. Gosselin – Cittadino Statunitense, adesso vive nel continente Europeo e assieme alla moglie gestisce una piccola azienda che fornisce servizi nell’ambito delle comunicazioni a imprese industriali del settore della tecnologia e dei prodotti di ultima generazione. Si considera uno scettico della prima ora dell’ipotesi dell’AGW, e vede se stesso come uno spettatore critico del dibattito e dell’arena del cambiamento climatico.

 


 

NOTA DI ATTIVITÀ SOLARE

Con questo articolo non è nostra intenzione spingervi al consumismo o ad accettare passivamente le fonti fossili. Non lo abbiamo mai neanche lontanamente pensato. Siamo per un mondo migliore, più pulito, etico e realmente equo.
Ma il discorso “carenza di fonti fossili” deve farci riflettere.
Il perché tali fonti possano un giorno venire meno, potrebbero essere tante. Da un collasso dell’economia ad una guerra mondiale. Da una catastrofe naturale ad un cambio climatico improvviso e devastante.
Qualunque sia la motivazione alla base di questo scenario, le conseguenze descritte nell’articolo e nei tanti articoli che ho pubblicato sia su attivitasolare.com che su homosapienshibernus.com, sono le stesse. Sono devastanti e devono far riflettere tutti quanti.
Se in estante è possibile sopravvivere più a lungo… in inverno le probabilità di sopravvivenza diminuiscono al diminuire delle temperature e/o all’aumentare della neve.

Sui blog americani è un continuo susseguirsi di articoli come questo. In crescita esponenziale negli ultimi mesi/anni. Perché?
Questo è il più equilibrato. La stragrande maggioranza dei siti di PREPPERS (ovvero di coloro che si stanno preparando ad affrontare la crisi) prendono in considerazione scenari di guerra o di raffreddamento climatico.
Se effettivamente il clima si sta scaldando, perché preoccuparsi del freddo?

Ci sarebbe ancora molto da dire, commentare e tradurre. Ma penso che il messaggio sia arrivato chiaro ad ognuno di voi.

Buona giornataBernardo Mattiucci
Attività Solare
Homo Sapiens Hibernus