Confronto temperature dell’aria alla superficie

Consideriamo le seguenti carte (delle ore 6:00 UTC):

temp_sfc_20131105

Temperatura del 5 novembre 2013

 

temp_sfc_20141105

Temperatura del 5 novembre 2014

 

temp_sfc_20151105

Temperatura del 5 novembre 2015

 

temp_sfc_20161105

Temperatura del 5 novembre 2016

 

Tenendo conto del fatto che tra la metà del 2014 e la primavera del 2016 c’è stato l’evento El Nino Strong, il quale ha porto notevoli quantità di calore dal mare alla troposfera, le temperature a livello mondiale sono decisamente interessanti.
Come possiamo vedere da quest’ultima carta, la quasi totalità dell’Asia registra temperature da zero (azzurro) a sotto zero (viola).
Certo, la carta è delle 6.00 UTC, ma è comunque impressionante la progressione del freddo verso Ovest.
E’ anche evidente come il freddo, a livello emisferico, abbia in parte abbandonato il Nord America per trasferirsi in Siberia… e da qui invadere e conquistare tutto il continente.

Ricordiamoci che siamo solo ad inizio Novembre, ed è ancora autunno.

temp_sfc_20161105_8

Temperature registrate alle 8:00 del 5 novembre 2016

Molto importante è, comunque, anche la copertura nevosa…

 

Ma come abbiamo visto nei giorni scorsi, il vero cambiamento sta nella quantità di neve precipitata al suolo in Siberia.

siberiansnowrank

 

Che dire…

ao-obs

Al momento, con l’indice AO (Arctic Oscillation) negativo, ci si prospetta un buon inverno.

Certo, le previsioni non sono molto confortanti….

ao-sprd2

…ma personalmente tendo a credere poco a tali previsioni.
Staremo a vedere… anche perché è solo Novembre!!!!!

Buona giornata
Bernardo Mattiucci
Attività Solare

 

  • gianni

    comunque abbiamo adesso ghiacci marini artici e antartici in record negativo

     
    • Personalmente non userei il termine “record”, perché confonde le idee su quella che è la reale situazione. Si potrebbe parlare di record se conoscessimo tutta la storia passata dell’estensione e volume dei ghiacci artici e antartici, ma siccome non è affatto così… il termine “record” stona pesantemente.
      Questo perché, come ripeto incessantemente da quando abbiamo aperto questo blog, l’andamento dell’estensione del ghiaccio marino ARTICO dipende dagli indici PDO e AMO, che seguono una ciclicità di circa 60 anni. Pertanto ora non è affatto un record, ma semplicemente il periodo di “minima” estensione del ghiaccio artico. Per quanto riguarda il volume del ghiaccio marino, invece, sappiamo che esso dipende anche dalle eruzioni vulcaniche e idrotermali sottomarine, molto numerose sotto l’Oceano Artico.
      Il discorso dell’Antartide, invece, è quasi esclusivamente dipendente dalle eruzioni sottomarine.
      Infatti il ghiaccio marino è CARENTE nella zona della Penisola Antartica, mentre non lo è dal lato opposto. E questo proprio per la presenza di vulcani sottomarini in eruzione continua.
      Ad ogni modo, l’andamento dell’estensione e delle temperature superficiali dell’Antartico negli ultimi 30 anni, deve farci capire che non c’è affatto alcuna emergenza… come invece i media vogliono che la gente pensi.

      Bernardo

       
      • gianni

        Concordo , tra l’ altro la poca estensione dei ghiacci marini artici corrisponde con l ‘AO che e’ negativa da un mese e mezzo , difatti in eurasia ce molta piu’ neve e freddo del normale per il periodo il che equilibria tutto , anzi penso che il clima di questo ultimo mese e mezzo raffreddi di piu’ tutto il pianeta

         
        • Certo…
          …ricordiamoci sempre che l’AMO index è stato per circa 30 anni POSITIVO, trasportando verso l’Oceano Artico una quantità enorme di calore. Ora è sotto gli occhi di tutti che tale trend si è invertito, ma saranno necessari diversi anni affinché il calore trasportato al nord venga “dissipato” completamente.
          Le correnti oceaniche sono cambiate. La Corrente del Golfo è molto più debole del “normale” anni ’90… e raggiungerà il suo minimo assoluto non prima del 2045…. Cosa possa comportare tale minimo nessuno lo sa con certezza, visto che è la prima volta in oltre 10.000 anni che ciò accade.
          Il mare del Nord e la parte nord dell’Oceano Atlantico, hanno già iniziato il raffreddamento conseguente al passaggio in negativo dell’AMO index. Ora vedremo come proseguirà il tutto… sempre senza dimenticare i vulcani sottomarini!!!!

          Bernardo