Confronto diretto SST: 18.2.2015 vs 18.2.2016

Appuntamento periodico con il confronto diretto delle SST.
El Nino in versione strong ha fatto registrare anomalie termiche positive specialmente sulla nostro penisola, sulla Spagna e sulla Francia. Ma nel resto dell’emisfero le cose sono andate diversamente.

Come preannunciato già in precedenza, dai 60°N in su il mare si sta raffreddando in modo costante ed evidente. E nel confronto di oggi è ancora più evidente!

SST_18022015-18022016

SST del giorno 18 febbraio 2015 in alto, 2016 in basso

Nell’immgine (cliccateci sopra per vederla più grande) è evidente che la zona delle isole Aleutine (Alaska) è più fredda… come anche la zona del Labrador, quella del mare del nord e la parte nord-occidentale dell’oceano Pacifico. Il Mediterraneo, invece, è leggermente meno freddo quest’anno rispetto allo scorso anno.
Nel mare del nord c’è la maggior evidenza del raffreddamento in corso.

Se le informazioni in nostro possesso sono esatte, il raffreddamento persisterà anche durante l’estate (ovviamente attenuandosi) in quanto la causa di tale raffreddamento è da imputare, da un lato nell’immissione nell’oceano dell’acqua di fusione della neve del nord Europa e dei ghiacci del Polo Nord, ma dall’altro anche al rallentamento della Corrente del Golfo che trova la sua manifestazione più evidente nel “blob atlantico”… ovvero la bolla di acqua fredda che si trova, al momento, a sud della Groenlandia e dell’Islanda.

2016021900_054_G6_global_I_SEASON_tm@lg@sd_000
Ancora per 6 mesi circa, comunque, subiremo gli effetti “positivi” de El Nino. Poi le cose cambieranno e stando alle previsioni dovremmo avere La Nina che, se si verificherà in versione “strong”, allora ci dovrebbe regalare un inverno molto freddo.

currentgl.map

Previsione ENSO index (Nino-Nina) 2016: 1° quadrante – Novembre-Dicembre-Gennaio = Nino forte; 2° quadrante – Febbraio-Marzo-Aprile = Nino moderato tendente al neutro; 3° quadrante – Maggio-Giugno-Luglio = Enso neutro; 4° quadrante – Agosto-Settembre-Ottobre = Nina moderta; 5° quadrante – Novembre-Dicembre-Gennaio = Nina moderata tendente al forte.

 

Molto, però, dipende dal blob atlantico… in quanto, da quello che abbiamo potuto appurare, è la prima volta che viene registrato in modo così intenso!

Buona giornata
Bernardo

 

 

 

  • aldeg

    sì, ma il progamma Rapid Climate Change la studia proprio nelle zone in cui nasce, tra le coste orientali degli Stati Uniti e le Bahamas ; nel 2004 questo team di ricerca ha posizionato 20 boe per il monitoraggio della CdG in quella zona.Di sicuro per voi non sarà difficile avere quei dati mese per mese(ogni tanto appaiono su alcuni siti), non capisco le vostre resistenze a tal proposito.

     
    • Ti faccio un esempio…
      Prendi in considerazione l’autostrada AI Milano-Napoli…
      se ti dicessi “l’autostrata è perfettamente funzionante in tutta la sua interezza”, mostrandoti il solo casello di Milano Sud come prova a sostegno di quanto da me affermato, tu che diresti?
      Ecco… il programma RAPID monitora la CdG sul nascere… ma non tiene minimamente in considerazione il suo lunghissimo percorso.
      E infatti… la CdG, che è parte dell’AMOC, è in forte rallentamento… in quanto non ha la forza di superare la parte centrale dell’Oceano Atlantico. Perché non ci riesce?
      La risposta è proprio nell’AMOC e nelle temperature del Mare del Nord… troppo fredde.
      Ma per capire bene il tutto, non ci si può limitare ad osservare solo la parte iniziale o i 26°N. Bisogna guardare tutto il percorso… ed osservando le SST si nota che oltre i 40-50°, le temperature stanno diminuendo!

      Bernardo

       
  • aldeg

    vi consiglio vivamente di non tener conto solo della temperature del mare , ma soprattutto della velocità e del flusso(portata d’acqua) della corrente del golfo, in quanto è molto più obiettivo e chiaro come metodo per registrare l’indebolimento della circolazione termoalina..Quasti parametri vengono monitorati dal programma Rapid di un ente di ricerca scientifica statunitense; vi consiglio di monitorare i dati della velocità e del flusso mese per mese e di tenerci informati.

     
    • Non avremmo nessun problema a considerare lo status della Corrente del Golfo. Se non fosse che questa, negli ultimi anni, ha subito pesanti “modifiche” a livello di descrizione. Nel senso che… fino a 15 anni fa circa, per Corrente del Golfo si intendeva quel flusso di acqua salata e calda, che dall’interno del Golfo del Messico risaliva lungo le coste degli Stati Uniti, attraversava l’Atlantico per poi dividersi in 2 rami… uno che continuava verso Capo Nord con il nome di Corrente del Nord Atlantico, l’altro che continuava verso sud con il nome di Corrente delle Canarie o Azzorre non mi ricordo bene, per poi tornare verso ovest lungo il tropico e l’equatore.
      Da 15 anni a questa parte, invece, essendosi ridotta la velocità e la portata dell’intero flusso appena descritto, per Corrente del Golfo si intende solo il tratto che dalle coste della Florida risale lungo le coste degli Stati Uniti. Il resto viene volutamente ignorato.
      Conosco bene la Corrente del Golfo e conosco chi la studia da 30-35 anni.
      Se ne riportatimo l’andamento su un grafico, noteremmo che è in costante declino, da almeno 2000 anni… Ma negli ultmi anni tale declino si sta intensificando e sembra aver raggiunto un “punto di non ritorno”… dando vita al Blob Atlantico, quella zona fredda provocata, in parte, dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacci nel nord-est degli Stati Uniti!
      E il rallentamento della Corrente del Golfo è di vitale importanza per il clima europeo (e in parte anche per quello russo), come sanno bene i climatologi, quelli seri… che, però, tante cose non possono dirle in quanto deve passare, come unico messaggio, il fatto che si è sempre e comunque in pieno AGW, anche se le temperature dicono il contrario!

      Bernardo