CON UN’OPERAZIONE DA MANUALE METEO LA LAGUNA MEDITERRANEA POTREBBE SPALANCARE LA PORTA ALL’INVERNO

L’inverno meteo e’ iniziato oggi,anche se  sembra  ancora  estate viste le temperature delle ultime 48 ore.

Una vasta depressione presente nell’area mediterranea sta attirando ingenti masse d’aria calda proveniente dal nord Africa facendo letteralmente schizzare il termometro su valori piu’ consoni ad un fine estate/inizio autunno che ad un inverno.

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Si tratta comunque di una situazione provvisoria destinata ad esaurirsi.

Questa depressione infatti,sara’ quella che in futuro potrebbe spalancare la porta al Generale Inverno.

Ora cerchiamo di capire la presunta dinamica.

La depressione mediterranea e’ destinata a vagare per parecchi giorni sul mare nostrum e dopo essersi spinta verso la nostra penisola,compiera’ un’azione retrogressiva e si riportera’  di nuovo in territorio iberico.

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Da qui partira’ la svolta!!!!L’azione retrogressiva del ciclone mediterraneo andra’ a comprimere l’anticlone delle azzorre,il quale sotto pressione,si innalzera’ fino a raggiungere le isole britanniche,sbarrando finalmente la porta atlantica.

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Non solo,infatti proprio grazie a questa dinamica,si aprira’ un corridoio a nord che fara’ letteralmente scorrere il lobo canadese del vortice polare dal territorio americano a quello euroasiatico.In poche parole,il tanto odiato vortice canadere andra’ finalmente in svuotamento!!!!!!

Ecco la carta emisferica.

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Non so se avete capito!!!!!!

1- Si chiude l’atlantico

2-Si svuota il canadese

A questo punto basta solo chiudere gli occhi ed iniziare il conto a rovescio: la grande depressione mediterranea  ancora attiva,fungera’ da calamita  per le masse d’aria polare da poco migrate sul nostro continente.

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Le possibilita’ di un simile evento sono nell’ordine del 50%,ma se si verificasse,sarebbe un evento da manuale meteo degno di essere ricordato negli anni!!!!!!

Incrociamo le dita……

Giorgio Malavolta.

 

 

  • Pingback: DAL CANADESE ALL’ISLANDESE : L’INVERNO SI FA DESIDERARE - Attività Solare ( Solar Activity )()

  • Cristian
  • Neve sempre sicura in nord America,Asia Europa dell,est e nord……qua in Italia sempre da sognare……buoni sogni d,oro bianchi

     
  • Neve sempre piu vicina.
    Buona serata…

     
  • Bene OK

     
  • Alessandro Barbolini, a livello emisferico l’Europa è quella che si raffredda per ultima… e questo sempre per il discorso del rapporto tra mare e terre emerse… a favore del mare. E a livello europeo, l’ultima che si raffredda è proprio l’Italia.

    Però il problema è anche questo…. mentre nei paesi scandinavi ci possono essere inverni con temperature artiche e solo 10 cm di neve….
    …in Italia ci possono essere inverni con temperature intorno allo zero ma con metri di neve… E NON SONO IN INVERNO!

    Ricordo che ci sono state, decenni e secoli fa, nevicati al piano anche nei mesi di Giugno e Agosto!

    Bernardo

     
  • Se le conferma arrivano oltre i 10 giorni…sono sempre il solito miraggio

     
  • Il discorso mi sta benissimo. Ci mancherebbe,ma resta il fatto che il futuro come potrebbe essere tra 2 anni o 10 potrebbe essere quando saremo nella,altro mondo…poi io non nego gli inverni…anzi ci sono ovunque e alla grande…io purtroppo prendevo l,esempio dell,Italia ed è questa che mi interessa,perche poi alla fine di vedere metri di neve stile era glaciale sempre negli state o altrove non e che mi consoli più di tanto…anzi ,l,invidia ti assale e ti oscura la ragione……io sono sempre e sono stato contro tesi serriste ..credo e vedo e non li nascondo…inverni grandiosi……..ma in Italia le vedo sempre il più delle volte difficili complicati….

     
  • Intanto cominciano ad arrivare le prime conferme dell’imminente cambio anche dai piu’ blasonati siti meteo.
    Giorgio

     
  • Il rischio me lo sono assunto, per quello che ho detto, sin dal 2004, quando io e i miei colleghi/amici, affermavamo che il ciclo 24 sarebbe stato debole… andando contro la stragrande maggioranza degli SCIENZIATI che invece affermavano senza ombra di dubbio che sarebbe stato forte, esplosivo ecc… ecc…

    Me lo sono assunto, il rischio, quando a novembre-dicembre 2011 affermavamo che ad inizio febbraio sarebbe arrivata la neve.

    E me lo sono assunto quando, a settembre del 2013, prevedevo un’estate fredda e piovosa su tutta la nostra nazione.

    Sono previsioni, certo, basate su una marea di considerazioni che spesso e volentieri i meteorologi non fanno. Considerazioni basate su dati che non riguardano direttamente il meteo… ma il clima più in generale. E non solo!

    Non posso comunque affermare che, sicuramente, andremo pesantemente sottomedia. Ma va considerato il fatto che dell’emisfero nord solo una porzione del Pacifico e l’Europa sono rimaste sopramedia. Il resto è caratterizzato da temperature molto più basse del solito. E questo per il secondo anno consecutivo. E di sicuro non è per colpa del Riscaldamento Globale che in Siberia ci sono temperature con anomalie di -15°!

    Quello che accade a livello meteo, in un determianto mese, è la diretta conseguenza di ciò che è accaduto nei 2 mesi precedenti a livello di “accumulo di energia nel mare”. Maggio e Giugno sono stati decisamente scarsi… e Giugno è il mese con la massima insolazione per l’emisfero nord della Terra. La conseguenza sono stati un Luglio-Agosto non eccessivamente caldi, con temperature parzialmente recuperate dall’insolazione che comunque era ancora buona. Settembre e Ottobre sono andati molto meglio e la conseguenza la stiamo vivendo ancora oggi… Questo perché, se dal mare arrivano ancora masse d’aria calda, dalla zona continentale inizia già ad arrivare il freddo. Questo proprio per il fatto che giugno NON È STATO SUFFICIENTEMENTE CALDO.
    Ma il calore parzialmente accumulato tra agosto e ottobre, che comunque rappresenta una quantità minima di quello necessario, non durerà in eterno. E ha i giorni contati.
    Quando questo calore verrà meno, ovvero a partire da metà dicembre, le temperature scenderanno molto velocemente.

    E’ tutta una questione di bilanci energetici.
    Se non accumuli bene a primavera, l’inizio dell’estate si sposterà in avanti. Ma cosi’ facendo non si potrà accumulare la giusta quantità di energia per avere un inverno mite.
    Spostandosi in avanti l’estate, hai come conseguenza una piovosità autunnale sopramedia, con l’inverno che anticipa nelle zone continentali estese dell’emisfero nord, ovvero nord america e asia.
    Il mancato accumulo di calore lo pagheremo a partire da metà dicembre. E’ il secondo anno consecutivo che accade. L’inverno scorso c’ha pensato l’Atlantico a tamponare tale perdita. Ma se da noi si è avuto un “mite”, l’oceano ha pagato con un raffreddamento delle proprie acque fino a 5°C nella zona centrale. Un raffreddamento che non verrà più recuperato per decine di anni se non addirittura secoli… considerando che tale recupero dipende dall’Attività Solare.
    Certo… c’è ancora il Mediterraneo a salvarci… ma potrà salvarci fino ad un certo punto… perché ci sono le alpi… ed oltre non riesce a spingere le masse d’aria calda da lui generate.

    Bernardo

     
    • Raimondo

      Quindi Bernardo Mattiucci significa che l’Atlantico con una ciclo solare del 40 % in meno rispetto a quello precedente ha perso 5 gradi centigradi in un anno? Questa perdita di calore è quindi dovuta alla minor insolazione estiva o a quella di tutto l’anno ed il tutto per una insolazione inferiore negli ultimi nove anni? Quindi se anche il ciclo 25 dovesse essere debole si perderanno altri 5 gradi e più nei prossimi anni?
      Infine dovremo attenderci precipitazioni in aumento o la latitudine della piovosità scenderà con il raffreddamento?

       
  • Quello che dici è interessante però parli sempre di previsioni e quindi di probabilità che possa succedere ciò. Come fai a dar per certo che avremo i prossimi dicembre gennaio e febbraio sotto media? ti stai assumendo un bel rischio

     
  • Assolutamente falso Alessandro Barbolini. La differenza tra gli inverni alle alte latitudini (Es.: Siberia) e quelli alle medie latitudini (Es.: Italia), sta proprio nella quantità di precipitazioni sia piovose che nevose. Questo perché, come ho spiegato decine di volte, lo scontro tra aria fredda e aria calda avviene proprio qui da noi.

    Quello che va capito assolutamente, però, è che negli ultimi 1000 anni solo un paio di volte si sono avute condizioni “simili” a quelle che si stanno concretizzando attualmente. E queste condizioni hanno portato ai minimi di Dalton e Mounder. Minimi durante i quali, comunque, si sono avuti inverni estremamente rigidi e tantissimi problemi per una popolazione comunque autosufficiente e abituata ad affrontare i problemi di quegli inverni.
    Oggi quello che accadrebbe è a dir poco apocalittico… anche questo già spiegato varie volte …in quanto la popolazione non è NE autosufficiente, NE tanto meno preparata ad affrontare inverni rigidi senza l’energia elettrica e i coombustibili fossili.

    Affrontare inverni con +5°C di media, quando si hanno le case riscaldate, le dispense piene e le farmacie funzionanti, è cosa ben diversa rispetto a quando non si ha l’energia elettrica, manca il gas, i supermercati sono vuoti, non ci sono trasporti e mancano anche i medicinali.

    Ed è questo che bisognerà affrontare.

    Ogni cosa è relativa.

    Se ci pensi, anche 300 mm di acqua, in un anno, non sono nulla. 300 mm di acqua, in meno di 24 ore, sono una bomba d’acqua.

    Nel febbraio del 2012 abbiamo vissuto una settimana, massimo 2, di neve. Con un manto nevoso che in alcune zone del CENTRO italia ha raggiunto i 2 metri. Nelle zone dell’alta umbria e delle marche sono stati raggiunti anche i 4 metri (principalmente a causa del vento).
    Il tutto ha prodotto ripercussioni per mesi. In alcune zone della provincia di frosinone centinaia di famiglie sono state alimentate da gruppi elettrogeni per mesi… prima che l’ENEL ripristinasse tutte le linee elettriche.

    Ora immagina una nevicata simile ad inizio gennaio… 1 metro di neve…
    a distanza di 15-20 giorni… altra nevicata…. 1 metro….
    a distanza di 15-20 giorni…. altra nevicata…. 1 metro….
    Il tutto fino a fine marzo.

    La neve che si accumulerebbe non sarebbe comunque eccessiva… forse resterebbe intorno al metro… ma con quali disagi? E con quali ripercussioni a livello nazionale?

    E pensa… con quali ripercussioni sulle temperature del mar mediterraneo?

    Bernardo

    P.S.: ricordati che la temperatura del nostro pianeta dipende al 99.9999999% dall’Attività Solare. E l’Attività Solare è prevista in calo per altri 80 anni circa. Se poi vogliamo continuare ad illuderci che la temperatura sulla Terra NON dipende dal Sole ma dall’attività umana che emette gas in quantità talmente piccole che negli ultimi 2000 anni non ha immesso in atmosfera neanche l’equivalente di CO2 emesso dal vulcano Barbardunga in Islanda in 1 mese…. facciamo pure. Illudiamoci pure che se tutto è andato bene fino ad oggi, continuerà ad andare bene anche in futuro. Ma le cose non stanno cosi’. E molti scienziati continuano a ripeterlo…. dati paleoclimatici alla mano!

     
  • qua in italia faremo sempre a fatica ad avere inverni decorosi…..chi dipinge inverni apocalittici..fa politica non meteo-climatologia

     
  • Andrea Mannori, il centro Atlantico si è raffreddato di 4-5°C in poco più di 1 anno. Nello stesso periodo il Mediterraneo si è raffreddato di 1°C circa. Il freddo avrà un bell’effetto… ma sarà sempre limitato, almeno ancora per qualche anno, a causa del fatto che il Mediterraneo è tra i mari più salati al mondo. Pertanto prima che la temperatura possa scendere vistosamente, è necessario che diminuisca la salinità. Quindi servono tante precipitazioni…. Ci vogliono anni… anni durante i quali, purtroppo, saremo chiamati ad affrontare ancora eventi meteo estremi come abbiamo visto negli ultimi mesi/anni. Zone come la Liguria, l’alto Piemonte, la Toscana, il Lazio e tutte quelle zone soggette a “bombe d’acqua”, dovranno convivere con tali eventi.

    Bernardo

     
  • Riccardo Eboli, è evidente che vedi solo ciò che ti fa comodo, quando ti fa comodo e nel verso che più soddisfa la tua passione. Ma evidentemente non riesci ad essere obiettivo. Che significa che in Russia non sono minimamente in media dell’ultimo centenario? Cioè, vuoi dirmi che quando si parla di caldo anche un periodo relativamente breve di tempo della durata inferiore al ventennio fa storia e quando si parla di freddo addirittura bisogna scomodare il centenario? Negare che in USA e in Siberia gli inverni e le temperature sono tutt’altro che “normali” è follia pura. Come è follia pura affermare che le temperature sopramedia in Europa sono causate dal Riscaldamento Globale.

    Evitiamo di fare polemica, certo, ma ti ricordo che nel corso degli ultimi 800 milioni di anni, il pianeta ha avuto per oltre il 75% del tempo temperature medie intorno agli 8°C (oggi siamo a 14.4°C circa). e che negli ultimi 2000 anni ci sono stati alcune secoli con temperature anche leggermente superiori a quelle attuali.

    Tu hai fatto notare le temperature sopramedia di questo periodo. Io ti ho invitato a ricordare, quando arriveranno (fine dicembre? Gennaio? Febbraio?) le temperature sottomedia che sicuramente dovremo affrontare. E se sei un minimo COERENTE, non ti dimenticherai!

    Bernardo

     
  • Cristian
  • Speriamo che un altro inverno come l’hanno scorso proprio no almrno x l’appennino è stato disastroso

     
  • una domanda forse sciocca, ma l’eventuale arrivo di questo freddo, che impatto avrebbe sulla temperatura del mediterraneo? se non ho capito male, il mare così caldo (tra i 24 e 28 gradi, mi pare) è la principale causa del clima così mite.

     
  • Cerco di essere il piu’ realista possibile Luca.Ci sono buone possibilita’ di una svolta.

     
  • Spero che non rimpiangeremo la caldazza un giorno 😉

     
  • Non ci dare false illusioni che di sta caldazza non se ne puo piu

     
  • Medie globali?? Vabbè hai ragione,speriamo cambi registro

     
  • Non faccamo polemiche inutili Riccardo.Il caldo record e’ sotto gli occhi di tutti, ma dato che penso anche tu essendo un appassionato meteo conosca i motivi per i quali siamo in questa situazione.Qualcuno si becca il freddo altri si beccano il caldo….speriamo che sia la volta buona che cambi qualcosa.
    Giorgio

     
  • Attività solari,quali record di freddo?non mi tirare fuori la Siberia perché sono nelle medie dell ultimo centenario anzi..e dalle nostre parti non se ne vedono da 2 anni

     
  • Aspettiamo il reading alle 20.Ma direi che siamo sempre piu vicini.

     
  • Marco

    Ad ora non c’è nulla di confermato e per ora l’unica certezza è che almeno in questo in questo momento in queste lande si sta vivendo un periodo incredibilmente sopramedia. Poi boh per il futuro speriamo sia così, però sembra molto l’effetto “miraggio” della stagione scorsa, dove carte stupende venivano poi sempre ritrattate e spostate più in là nel tempo. Carte a così lunga distanza comunque sono sempre poco affidabili, sia che prevedano caldo sia che prevedano freddo; possono essere stravolte nel giro di pochi run.

     
    • Giorgio

      Siamo prossimi alle 150 ore per l’onda fredda.Ma l’azione parte molto prima 120/130 ore.
      Direi che le probabilita’ sono nell’ordine del 50%

       
  • Riccardo Eboli, poi ricordati di ricordarci anche i record di freddo… non solo quelli di caldo! BM

     
  • be, ci sono ottime condizioni per l’inverno, resta solo da vedere le conseguenze dello split in stratosfera, dopo gennaio.

     
  • @Janos.Quando si parla di massimo solare occorre monitorare quegli indici che piu strettamente sono collegati al campo magnetico terrestre.In primis SW e AP index.Tali indici sono su livelli medio bassi.Pertanto questo solar max e’ falsato.

     
  • Sisi ,potrebbe..intanto sfondiamo i record di caldo ogni giorno che passa..

     
  • vero, ma pur essendo indici descrittivi, ho notato che l’andamento della
    corrente a getto è direttamente collegata alle oscillazioni solari,
    purtroppo il sole è ancora nel suo massimo. questo mi preoccupa

     
  • NAO e AO non sono indici precursori, sono solo risoluzioni che derivano dalle dinamiche dei modelli matematici.In poche parole non contano nulla: basta solo osservare i modelli stessi.

     
  • una volta rincasato il canadese NAO dovrebbe tornare debolmente negativa

     
  • Li ho postati entrambi.Stavolta concordano sulle dinamiche

     
  • a mio avviso il modello americano negli ultimi giorni sta dando i numeri, credo che la vostra previsione sia esatta. il modello ECMWF propone quello che dite voi 🙂

     
  • In questo articolo si parla di dinamiche troposferiche.La strato probabilmente entrera’ in gioco a inizio 2015

     
  • .. “Immacolata bianca” .. 😀

     
  • in stratosfera il vp è diviso in due, un lobo sul canada e uno sulla siberia, alle quote più alte invece è molto meglio. http://www.vallepelignameteo.org/Modelli/Strato/Stratosfera.html per far spostare il canadese servirà un’altro stratwarming?

     
  • speriamo inbene

     
  • speruma!