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Crollo solare: il sole spotless per due settimane consecutive – Terzo ciclo più debole dal 1755! marzo 21, 2017 20:15 pm

Di Anthony Watts 20 Marzo 2017   Durante il fine settimana, abbiamo rivisto lo stato dei dati solari per il mese di marzo 2017. In questo momento, ci sono state due settimane filate di mancanza di macchie solari, il periodo più lungo dal 2010.   Uno sguardo “vuoto” al sole di Lunedi 20 marzo 2017 ma è rimasto così per due settimane consecutive; Immagine per gentile concessione NASA/GSFC   Panoramica Il sole è attualmente senza macchie solari visibili, e questo è il 14° giorno consecutivo che ottiene così il più lungo periodo da Aprile 2010, in base ai conteggi catalogati da spaceweather.com. Il debole ciclo solare 24 continua a calare dalla sua fase di massimo solare (2014) spedito verso il prossimo minimo solare. Nel mese di aprile 2010 – l’ultima volta che ci fu un periodo di due settimane senza macchie solari visibili – il sole stava emergendo dall’ultimo minimo solare che è risultato storicamente lungo e profondo. Al momento si sono contati 26 giorni senza macchie in questo 2017 (34% di tutto l’anno) periodo che fa seguito ai 32 giorni senza macchie dello scorso anno, periodo che si è verificato principalmente durante la seconda parte dell’anno. Le giornate spotless... Mostra articolo

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analisi raffreddamento stratosfera-parte terza marzo 19, 2017 7:00 am

Ripartendo dal precedente articolo, evidenzio come gli scambi tra cella polare e di Hadley, si alterino primariamente in stratosfera, (coinvolgendo anche la mesosfera) per poi propagarsi in troposfera. Vedi figura sotto:     Molto eloquente, nell’ultimo anno i venti stratosferici equatoriali (QBO), NON SI SONO INVERTITI, MA HANNO CONTINUATO E TUTT’ORA STANNO CONTINUANDO LA FASE POSITIVA. La difficoltà di comunicazione fra la due celle si evidenzia in troposfera attraverso un mancato rimescolamento del jet stream polare (che guarda caso si muove proprio alle quote stratosferiche) con quello tropicale nella cella di Farrell (corrente a getto classica), che diviene sempre più debole, con sempre più frequenti e persistenti fasi di blocco della circolazione zonale. Il jet stream polare è il principale responsabile degli scambi d’aria tra la stratosfera e le basse quote, e man a mano che la cella polare raffredda, aumentano le incursioni e l’intensità di tale corrente. Importante ricordare come le ingerenze fredde dalla stratosfera si manifestino attraverso geopotenziali molto bassi e temperature gelide alla quota di 500Hpa. I geopotenziali vanno a evidenziare aria molto fredda spingere verso il basso a quote superiori ai 500Hpa, e, per ripristinare il normale gradiente termico con il suolo, si attivano moti convettivi... Mostra articolo

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E’ il vapore acqueo, non la CO2 marzo 3, 2017 19:06 pm

Commento: “La Terra si sta certamente scaldando da quando abbiamo aggiunto tutta quella CO2 in atmosfera, dalla combustione di combustibili fossili”. Risposta: “Dimentica la CO2. Il vapore acqueo è il più importante gas serra. Lui controlla la temperatura della Terra”. E’ vero che il vapore acqueo è ciò che dà il maggior contributo all’effetto serra della Terra. In media, probabilmente spiega circa il 60% dell’effetto riscaldante. Comunque, il vapore acqueo non controlla la temperatura della Terra, ma è invece controllato dalla temperatura. Questo perché la temperatura dell’atmosfera circostante limita il valore massimo di vapore acqueo che l’atmosfera può contenere. Se un volume di aria contiene la sua quantità massima di vapore acqueo e la temperatura diminuisce, un parte del vapore acqueo condenserà per formare acqua liquida. Ecco perché le nuvole si formano da aria calda contenente vapore acqueo, che sale e si raffredda alle alte quote, dove il vapore condensa in piccole gocce che creano le nuvole. L’effetto serra, che ha mantenuto la temperatura della Terra a livelli caldi a sufficienza da permettere alla civilizzazione umana di svilupparsi negli ultimi passati millenni, è controllato dai gas non condensabili, soprattutto biossido di carbonio, CO2, con piccoli contributi di metano, CH4, ossido... Mostra articolo

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Il Carbone è il nemico, usiamo il Carbone febbraio 24, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43807     Questa notizia, se non fosse paradossale, sarebbe davvero divertente. Come in moltissimi (quasi tutti) settori di applicazione, anche in campo climatico gli Stati Uniti sono davanti a tutti. Nella ticerca, negli investimenti, nella modellistica, nelle pubblicazioni…e, naturalmente, anche soprattutto in prima linea nella lotta al nemico pubblico numero uno, il riscaldamento globale e i suoi derivati. I più famosi e impegnati scienziattivisti climatici – nuova specie sviluppatasi con lo specifico scopo di salvare il pianeta – sono americani. Negli USA e dagli USA sono gestiti tre dei dataset della temperatura globale più utilizzati, con uno di questi, quello del GHCN, che è praticamente la base di tutti gli altri. Per gestire tutti questi dati e per far girare modelli di simulazione climatica capaci di arrivare fino all’anno 3000 e oltre (con il nobile scopo di dare a tutti un’idea di cosa indossare in quei giorni se dovesse capitare di fare una gita), c’è bisogno di una spropositata capacità di calcolo, che ovviamente non basta mai. E così, qualche anno fa, l’NCAR (National Center for Atmospheric Research), famoso istituto di ricerca con sede in Colorado, decise, chiese... Mostra articolo

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L’equazione dell’Antropoche? febbraio 21, 2017 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43763     Qualche giorno fa G. Guidi ha pubblicato un post in cui si faceva cenno all’articolo, pubblicato sulla rivista The Anthropocene Review dal titolo, The Anthropocene Equation  di O. Gaffney & W. Steffen (da ora Gaffney et al., 2017). Incuriosito dal termine “equazione” associato ad Antropocene, sono andato a leggere l’articolo. Man mano che andavo avanti i dubbi e le perplessità aumentavano in modo esponenziale fino all’apoteosi finale. Ho fatto passare qualche ora ed ho riletto l’articolo. Il mio giudizio non è cambiato di una virgola: è un articolo che lascia allibiti sia dal punto di vista matematico che logico. Procediamo, però, con ordine. Da un punto di vista puramente astratto il sistema Terra può essere rappresentato da un’equazione differenziale (1) in cui E sta per Earth, A per astronomico e G per geofisico. Tradotto significa che la variazione nel tempo del sistema Terra è una funzione di due variabili: una astronomica e l’altra geofisica. La variabile astronomica tiene conto del fatto che le condizioni del sistema terrestre dipendono da forzanti orbitali ovvero dalle variazioni di quantità di energia ricevuta che la Terra subisce a seconda delle posizioni... Mostra articolo

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Global Warming e Comportamenti Violenti febbraio 18, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43729     con molta emozione che mi accingo finalmente a coronare un sogno: pubblicare una perla climatica prima dei nostri giornali mainstream. Mi tremano le mani mentre scrivo, tale e tanta l’emozione. Ma non rinuncerò per questo al privilegio di citare qualche fatto alternativo in sede di commento. Allora, dopo aver scoperto qualche mese fa che in Svezia si stupra di più per colpa dell’effetto serra, adesso scopriamo una verità ancora più scomoda, ovvero che qualsiasi cosa vada male su questo Pianeta, è riconducibile al global warming, rigorosamente antropogenico. È Zerohedge a fornire l’assist facendo riferimento ad un articolo pubblicato dalla “Association for Psychological Science” frutto del pregevole lavoro di tale Courtney Plante, postdoctorate fellow alla Iowa State University. Plante studia gli effetti del climate change sulla violenza, “media immersion”, “fantasy” e “fan groups”. Insomma, non si capisce cosa faccia, ma probabilmente salva il mondo anche lui. Provo a riassumere di seguito l’articolo in questione, compito assai arduo come sovente accade in casi come questo. Cappello dell’articolo: “Il global warming antropogenico è un fatto incontestabile, come le sue conseguenze: siccità, alluvioni, scarsità di cibo (!?) e fenomeni estremi.... Mostra articolo

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Massiccia operazione di salvataggio dei dati della NASA febbraio 17, 2017 7:00 am

La popolare rivista Wired ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo che dà da pensare su quanto stia succedendo attorno all’eterno tema “Cambiamento climatico antropogenico SI'” o “Cambiamento Climatico Antropogenico NO”. L’incipit è quanto mai illuminante: Sabato mattina, la costruzione a mattoni bianchi del campus universitario di Berkeley era irradiato da luce solare non filtrata. Il cielo era blu, il campanile scintillante. Ma invece che godersi la splendida giornata, 200 adulti si sono spontaneamente stipati come sardine nella stanza a luce al neon della biblioteca Doe, per salvare i dati federali sul clima. Come altri gruppi nel Paese – in più di 200 città – essi credono che l’amministrazione Trump voglia far sparire questi dati in un buco nero. Perciò, questi hacker, scienziati e studenti, li stanno raccogliendo al di fuori dai server federali. Ma ora, si stanno spingendo anche oltre. Gruppi come DataRefuge e Environmental Data and Governance Initiative, che hanno organizzato questa operazione di hackeraggio per raccogliere dati dai programmi scientifici della NASA  e del Dipartimento dell’Energia che riguardano la Terra, stanno facendo più che semplici archivi. Stanno costruendo un sistema robusto di monitoraggio dei cambiamenti a cui andranno incontro i siti web federali. E ne stanno tenendo traccia, soprattutto di ciò... Mostra articolo

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3 recenti studi mostrano – senza discussione – che l’Attività Solare è il vero potente motore del Clima! febbraio 14, 2017 7:00 am

E’ stato sempre affermato che i cicli di attività solare, per la maggior parte, posso essere ignorati in quanto ad impatto climatico. Difficilmente hanno un impatto. Perciò, diventa quasi divertente quando – ogni mese – un nuovo studio scientifico viene pubblicato che dice l’esatto opposto. Un esempio risale a Novembre 2016, quando il sito “Lettere di Ricerca Geofisica” (Geophysical Research Letters, ndr) ha pubblicato uno studio di Adrián Martínez-Asensio et al sull’impatto dell’attività solare sul livello del mare. Gli scienziati hanno documentato che il limite del livello dell’acqua in autunno a Venezia e Trieste è, di fatto, controllato dal ciclo solare (che ha un periodo di 11 anni). Nel periodo invernale, l’impatto del sole si vede su altre località costiere, come Marsiglia, Ceuta (località spagnola, ndr), Brest e Newlyn, nel Regno Unito. Ecco di seguito l’affascinante abstract dell’articolo: Variabilità decennale dei limiti europei nel livello del mare in relazione all’attività solare. Questo studio investiga la relazione fra i cambiamenti decennali nell’attività solare e i limiti del livello del mare lungo le coste europee e derivati dai dati che valutano le maree. Il livello del mare a Venezia in Autunno varia con il ciclo solare undicennale, come suggerito da studi precedenti, ma un... Mostra articolo

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Una grande voragine continua a crescere nel letto della più alta diga d’America – causando erosione massiva e la minaccia di un’inondazione febbraio 13, 2017 12:00 pm

Questo il lungo titolo di un articolo apparso sul sito Mail online il 10.02.17 che, subito sotto, riporta il seguente ordine del giorno: Martedì, si è formata una grande voragine nel letto della diga californiana di Oroville Gli Ufficiali dicono che la voragine continuerà ad ingrandirsi fino [al raggiungimento] del letto roccioso Al momento, il letto non sta rilasciando acqua a sufficienza per bilanciare l’intake del lag C’è quindi il pericolo che il lago possa esondare ad un certo punto Sabato, procurando un’emergenza a cui non si è mai stati abituati da quando la diga è stata aperta nel 1968 Se ciò si verifica, gli ufficiali non saranno ingrato di controllare il flusso d’acqua e ciò potrà causare ancora più erosione al passaggio dell’acqua attraverso la vegetazione, lungo il suo percorso giù verso il fiume sottostante. Per capirci, ecco di cosa stiamo parlando:   L’articolo, sottolineando nuovamente quanto accaduto nella giornata di Giovedì, afferma quanto riportato dalle Autorità della California, secondo cui l’erosione continuerà, senza che ciò metta in pericolo la Diga di Oroville né la popolazione circostante. All’origine sembra ci sia stato il distacco di un pezzo di cemento, che ha creato un buco lungo 70-90 m e profondo quasi... Mostra articolo

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Un ufficiale delle Nazioni Unite ammette che l’Agenda del Riscaldamento Globale ha davvero a che fare con la distruzione del capitalismo febbraio 4, 2017 7:00 am

In una conferenza stampa settimana scorsa a Bruxelles, Christiana Figueres, segretaria esecutiva della Framework Convention sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, ha ammesso che l’obiettivo degli attivisti ambientalisti non è quello di salvare il mondo dalle calamità ecologiche, ma di distruggere il capitalismo. “Questa è la prima volta nella storia dell’umanità che ci stiamo fissando come obiettivo per noi stessi di cambiare intenzionalmente, in un periodo definito di tempo, il modello di sviluppo economico che ha regnato per almeno 150 anni, a partire dalla Rivoluzione Industriale”, ha detto. Ha poi aggiunto, che non si tratta di un errore: “Questo è probabilmente l’obiettivo più difficile che ci siamo mai posti, che è quello di trasformare intenzionalmente il modello di sviluppo economico per la prima volta nella storia umana” L’autrice dell’articolo originale racconta di essere stata invitata ad una cena politica molto importante in Washington, con il precedente Chairman della Temple University e di essersi trovati ad uno di quei tavoli rotondi con 10 persone. Essendo stati invitati da un’Università, erano assieme ai capi di vari gruppi ambientalisti. Pensando di essere in amichevole compagnia, cominciarono a parlare liberamente. Dick Fox, un suo amico, cominciò a condurre la conversazione, per scoprire la verità dietro il... Mostra articolo

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Breaking News Hotel Rigopiano: si temono vittime gennaio 19, 2017 10:00 am

  Nel momento in cui scriviamo, pare sia stata estratta la prima vittima. Nella notte sono stati tratti in salvo 2 persone, una delle quali in ipotermia. Sono loro ad aver lanciato l’allarme.   L’albergo, che si intravede tra gli alberi di questa foto, sorge ai piedi delle montagne, sul versante adriatico del gruppo del Gran Sasso. Ad arrivare sul posto per primi, sono stati gli uomini del Soccorso Alpino di Campo Imperatore, con gli sci. Da poco sono arrivati, con l’elicottero, anche i vigili del fuoco. Il resto dei soccorsi arriverà solo in giornata… al seguito di una turbina che sta cercando di liberare la strada. Dai numerosi tweet presenti in rete, emerge la sconvolgente realtà che l’Hotel è stato centrato dalla slavina e che l’intera struttura si sia spostata di circa 10 metri.   L'hotel di #Rigopiano e la montagna che lo sovrasta. pic.twitter.com/eiursyLREo — mazzetta (@mazzettam) January 19, 2017   Vi aggiorneremo sulla situazione.   Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Vulcani attivi nel mondo: Periodo 21 Dicembre – 27 Dicembre 2016 gennaio 7, 2017 14:00 pm

Nel periodo osservato, 5 vulcani hanno iniziato una nuova attività vulcanica, mentre quella tuttora in corso è stata rilevata per 8 vulcani. La presente relazione fa riferimento ai vulcani attivi nel mondo registrata nel periodo 21 Dicembre – 27 Dicembre 2016, in base ai criteri Smithsonian/Usgs. Quello descritto, non è un elenco completo di tutti i vulcani in eruzione sulla Terra durante il periodo in questione, ma piuttosto una sintesi di attività vulcanica che soddisfa i criteri illustrati in dettaglio nel paragrafo “Criteri e Dichiarazioni di non Responsabilità”. Attentamente monitorati i report sui vari vulcani vengono pubblicati mensilmente nel Bollettino Vulcanismo Rete Globale.   Nuova attività – in subbuglio: Bezymianny, Central Kamchatka (Russia) Bogoslof, Fox Islands (USA) Ebeko, Paramushir Island (Russia) Klyuchevskoy, Central Kamchatka (Russia) Langila, New Britain (Papua New Guinea).   Attività in corso: Bagana, Bougainville (Papua New Guinea) Copahue, Central Chile-Argentina border Dukono, Halmahera (Indonesia) Fuego, Guatemala Kilauea, Hawaiian Islands (USA) Sabancaya, Peru Sheveluch, Central Kamchatka (Russia) Sinabung, Indonesia.   Eruzione del vulcano Tungurahua in Ecuador in immagini di repertorio.   Il Report di attività vulcanica settimanale è un progetto di collaborazione tra la Global Program Vulcanismo dello Smithsonian e Volcano Geological Survey degli Stati Uniti programma pericoli.... Mostra articolo

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E’ triste, molto triste, ma chi la fa l’aspetti dicembre 22, 2016 8:41 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43073   E’ notizia di questi giorni che il transition team del neoeletto presidente americano abbia chiesto al DOE (dipartimento dell’energia) di venire a conoscenza dei nomi degli impiegati o funzionari che, a vario titolo, abbiano partecipato alle sessioni dei negoziati climatici (COP e meeting ONU vari) degli ultimi cinque anni. Non so se la lista dei quesiti (pare fossero 74) contenesse anche le spiegazioni, ma è facile immaginare che, trattandosi di pubblici funzionari, chi sta preparando il terreno per subentrare voglia sapere con chi avrà a che fare, dato che è noto che Trump ha delle idee abbastanza diverse da quelle del suo predecessore in materia di emergenza climatica. Questo comunque non va bene, perché genera un clima da caccia alle streghe, sebbene qualcuno potrebbe obbiettare che, proprio in qualità di pubblici funzionari, sarebbe opportuno evitare di cadere nell’attivismo, a prescindere dalla causa per cui ci si “attiva”. Il DOE, per questa e per diverse altre buone ragioni, ha ufficialmente risposto picche rifiutando di far nomi. Inutile dire che si sono levate subito alte le voci scandalizzate di tutti i duri e puri del clima, alcuni dei quali, tra... Mostra articolo

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Alcune riflessioni sui ghiacci artici dicembre 1, 2016 7:00 am

Riceviamo da Alessio, un nostro utente-collaboratore, un interessante articolo sui ghiacci artici. Tutti i mass media dicono che il ghiaccio artico è in crisi, e che mai prima d’ora ce n’è stato così poco . In realtà, le cose non stanno affatto così…Per darvi una confutazione tangibile e incontrovertibile, riporto qui di seguito le maggiori spedizione nel circolo polare artico dal 1500 ad oggi e alla fine farò alcune considerazioni. Willem Barents nel 1594 si avventurò nell’Artico alla ricerca di un passaggio tra i ghiacci, scoprì l’arcipelago che chiamò Spitzbergen – ossia “le aspre montagne” – e raggiunse la Nuova Zemlia. Il 13 maggio 1596 partì dal porto di Amsterdam con due navi, per il suo terzo e ultimo viaggio. Pertanto Barentsz e i suoi compagni seguirono una rotta settentrionale in mare aperto. Il 9 giugno 1596 scoprirono l’Isola dell’Orso a nord della Scandinavia, e poi raggiunsero la Nuova Zemlia dove furono presi nella morsa dei ghiacci. Barentsz, provato dalle fatiche, morì il 19 giugno 1597. I suoi compagni, invece, abbandonarono l’accampamento con le due scialuppe della nave, e raggiunsero la penisola di Kola; qui furono presi a bordo da un’altra nave olandese che transitava nella zona .L’inglese Henry Hudson... Mostra articolo

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Sensazionalismi privi di fondamento spacciati per verità scientifiche novembre 8, 2016 17:23 pm

Come ormai i nostri affezionati lettori hanno imparato, noi di Attività Solare non neghiamo che vi sia stato, in passato un Riscaldamento Globale. Negarlo sarebbe da ipocriti e se permettete, noi non lo siamo. Quello che neghiamo in modo convinto è che tale Riscaldamento venga attribuito unicamente alle emissioni antropiche di Anidride Carbonica. In questo breve articolo faccio solo qualche accenno, in attesa di completare un documento più completo e ricco di bibliografia scientifica, circa alcuni sensazionalismi spacciati per verità scientifiche… Frasi ad effetto e/o affermazioni, che spesso sono privi di fondamento e che la gente crede siano veri solo perché vengono ripetuti all’esasperazione da TV e Media. Nel 1850, quindi circa 166 anni fa, terminava “ufficialmente” un lungo periodo climatico noto come Piccola Era Glaciale (PEG), iniziato nel 1300 circa, e proseguito per 550 anni circa, tra alti e bassi. Un periodo climatico che ha colpito tutto il pianeta e che ha fatto registrare cali termici anche di 2°C a livello mondiale. A parlarci di tale periodo sono le cronache dell’epoca… che descrivevano minuziosamente, quelle che erano le difficoltà del mondo contadino di giungere a fine mese. Carestie, pestilenze, guerre e il freddo che nelle varie epoche si è... Mostra articolo

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COSA FAREMO CON I NOSTRI (PROSSIMI) PROFUGHI? novembre 2, 2016 7:00 am

Riporto un lungo e interessante articolo pubblicato dal blog amico COSE DA MONDO (Lettere Dalla Germania). Sembrerebbe avere poca attinenza con l’attività solare, ma in realtà riteniamo quest’ultima di fondamentale importanza nei cicli “geologici” del nostro pianeta… ivi  compreso quello delle eruzioni vulcaniche. Non è accettabile, al giorno d’oggi, ignorare i potenziali pericoli che incombono sul nostro paese. E tra i tanti (politici, economici, sociali…) quello legato al Vesusio e ai Campi Flegrei temo sia il principale. Una lunga lettura, certo, ma molto interessante e particolareggiata. Poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede. Ricordiamo però che è sempre e solo il Sole a controllare tutto…. dal clima agli eventi Geologici. Vulcani compresi! E come stiamo assistendo tristemente in questi giorni, il problema dei profughi può diventare insormontabile. Pensavamo fosse finita, almeno per un po di anni, con il sisma de L’Aquila. Poi però c’è stato quello in Emilia… e ok, in qualche modo ne siamo usciti (non del tutto). Poi Amatrice. Ci stavamo ancora asciugando le lacrime per i numerosi morti e le devastazioni di quel sisma che, prontamente, ne sono arrivati altri 2 a devastare la Val Nerina. E come se non bastasse… ecco arrivare il colpo... Mostra articolo

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Nowcasting solare 29 ottobre 2016 ottobre 30, 2016 13:00 pm

Nowcasting solare  Attività solare che nella giornata del 29 ottobre è rimasta a livelli molto bassi. Nessuna attività di rilievo da segnalare come evidenziato dal grafico dei raggi X poco sotto. La Regione 2604 (N07W27, BXO/beta), l’unica regione attiva con presenza di macchie solari, ha subito un minimo decadimento nel periodo preso in esame. Il mese di Giugno si è contraddistinto per i suoi 12 giorni spotless, mentre 5 sono stati quelli nel mese di luglio, uno in agosto, uno a settembre e uno a ottobre per un totale di 20 giorni ufficiali senza macchie sul disco solare in questo 2016 (conteggio SIDC). Nessuna Espulsione di Massa Coronale (CME) diretta verso la Terra è stata osservata dalle immagini disponibili dal coronografo. Previsioni per le prossime 72 ore: L’attività solare rimarrà a livelli molto bassi nei prossimi tre giorni (30 ottobre-1 novembre). Il grafico dei Raggi X negli ultimi tre giorni ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Ne consegue che: Alle ore 08.00 UTC, il disco solare visibile presentava una regione attiva (in risoluzione 2K dalle immagini SDO/HMI Continuum): Num     Lat.      CMD   Long. Area  Extent class count class 2604 N07W27 261 10 7 BXO 6 B L’immagine del Sole inviata dalla sonda SDO/HMI Continuum     ∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗∗ Conteggio del flusso... Mostra articolo

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La Scienza si appresta a chiudere bottega! ottobre 28, 2016 12:00 pm

Titolo forte… ma reale. Tante volte abbiamo documentato come, in nome della Scienza, sono state fatte delle assolute “porcate”… E tutto ciò che ruota intorno alla pseudo-Teoria del Riscaldamento Globale Antropico, ne è solo un esempio recente. Qualcuno insiste nel sostenere che il Riscaldamento causato dalle emissioni antropiche è sotto gli occhi di tutti… ma per dimostrarne l’autenticità, non perdono tempo a modificare i dataset delle temperature del passato, facendo diventare un periodo di raffreddamento emisferico e mondiale come un riscaldamento e viceversa. E purtroppo, anche qui, le prove ci sono e ne abbiamo ampiamente parlato. La Scienza, quella con al S maiuscola, è sempre stata quella che ha rispettato una serie di regole ben precise… e gli scienziati che lavoravano in tale ambito avevano l’obbligo morale e scientifico di rispettare fedelmente tali regole: Disponibilità a cambiare in seguito a nuove regole Peer Review (di terze parti, indipendenti) dei lavori pubblicati Prendere in considerazione  tutte le nuove scoperte Accettazione e incoraggiamento del giudizio critico Risultati VERIFICABILI e RIPETIBILI Cautela nel dichiarare la veridicità ed efficacia di un lavoro Misurazioni accurate e prive di errori Queste sono solo alcune delle regole, di sicuro ce ne sono tante altre… ma tra le... Mostra articolo

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Clima: quale futuro? Gli scenari possibili ottobre 19, 2016 7:00 am

Abbiamo parlato più volte del Clima, di cosa lo influenza e di quali siano le “tempistiche” (almeno 30-40 anni) per vederlo realmente cambiare ed essere sicuri che il cambiamento osservato sia permanente e non temporaneo. Ciò nonostante, anche osservando un reale cambiamento, finché il “ciclo climatico” non si ripete in tutta la sua interezza, non si può ancora affermare che il cambiamento osservati sia stato permanente. In pratica, è quasi impossibile alterare permanentemente il clima del nostro pianeta. Detto questo, proviamo a dare uno sguardo al futuro… e a cosa esso ci potrebbe riservare. Prima, però, partiamo dal riassumere qualche concetto di base: Nell’emisfero nord abbiamo un 61% di acqua e 39% di terre emerse. (Rapporto 1.5:1) Nell’emisfero sud abbiamo un 81% di acqua e 19% di terre emerse. (Rapporto 4:1) Approfondimento: Genesi di una glaciazione! Il Polo Nord si trova al centro dell’Oceano Artico, chiuso tra i continenti Nord America ed Asia. La circolazione oceanica avviene unicamente attraverso lo Stretto di Bering, il Mare del Nord e il Canale del Labrador. Il Polo Sud si trova sul Continente Antartico, circondato da una corrente marina superficiale molto fredda e potente che isola l’intero continente dal resto del mondo. L’andamento della... Mostra articolo

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Ogni buon Santone prima o poi molla la sua religione ottobre 12, 2016 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 08 Ottobre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42459   James Lovelock, cui si deve la paternità della teoria del ‘Pianeta vivente’, è uno dei padri dell’ambientalismo moderno. Giunto alla veneranda età di 97 anni, già da tempo mostrava segni di redenzione, rivedendo al ribasso la sua teoria secondo la quale il genere umano, in qualità di intruso, più che una parte del sistema, ne sarebbe il problema. Si potrebbe dire che non è mai troppo tardi per l’età della ragione, nella fattispecie forse giunta perché le sue teorie le ha sviluppate ormai parecchio tempo fa e l’intruso continua a prosperare disattendendo le previsioni, in totale assenza di segnali di ribellione da parte del suo ospite. Le sue recenti esternazioni in materia di catastrofe climatica prossima ventura sono però molto più che una prosecuzione del processo di ravvedimento, sono una presa di coscienza. Così il Guardian in una recente intervista: Quel che è cambiato drammaticamente, tuttavia, è la sua posizione sul cambiamento climatico. Ora dice che: “Tutti quelli che cercano di far previsioni oltre i 5 o 10 anni sono delle specie di idioti, perché ci sono troppe cose che possono cambiare in modo inaspettato“. Ma non... Mostra articolo

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Temperature a confronto 2014 vs 2015 vs 2016 ottobre 6, 2016 7:00 am

Buongiorno a tutti…. Questa mattina proviamo a fare un confronto tra le Temperature degli ultimi 3 anni e cerchiamo di capire cosa sta accadendo.   Da sinistra a destra le immagini riportate sono relative alle anomalie termiche del mare, alle temperature dell’aria alla superficie e dell’aria a 850 hPa (circa 1500 metri s.l.m.). Dall’alto in basso, invece, troviamo il 2014, il 2015 e il 2016!     La prima cosa che notiamo è che, dopo il 2014, le temperature sono aumentate sia a livello del mare che in aria. Nel mare lo si nota chiaramente dai colori tendenti al giallo, particolarmente nell’Oceano Pacifico. A livello atmosferico, invece, lo notiamo in zone come il deserto del Sahara. Quest’anno, invece, le temperature stanno tornando ai livelli del 2014. Non ci siamo ancora arrivati, ma c’è qualcosa che sta cambiando… in quota. A livello del mare possiamo notare il poderoso raffreddamento della zona ad Ovest dell’Australia… oltre all’immancabile zona ENSO… ovvero la fascia equatoriale dell’Oceano Pacifico. A livello atmosferico superficiale, notiamo come le zone azzurre, quindi caratterizzate da una temperatura più bassa, stiano aumentando nell’emisfero australe, in corrispondenza di tutti e 3 gli oceani. Nell’emisfero boreale, invece, notiamo l’enorme macchia azzurra presente sulla... Mostra articolo

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Le guerre del clima ottobre 5, 2016 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 04 Ottobre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42429   Su queste pagine siamo abituati a leggere di guerre del clima con riferimento alle scaramucce dialettiche tra scettici e sostenitori dell’ipotesi del clima che cambia per ragioni esclusivamente antropiche, legate alle emissioni di gas climalteranti ed allo stravolgimento dell’ambiente. Oggi vorrei occuparmi di altre guerre legate al clima o, per essere più preciso, di guerre che vari analisti attribuiscono al cambiamento climatico. Lo spunto è stato offerto da un articolo pubblicato sul numero di agosto della rivista “Le Scienze” Prevenire le guerre del clima di Andrew Holland L’autore non è uno dei soliti giornalisti pronto a saltare sul carro del disastro climatico incombente in cerca di maggior audience, ma un analista del think tank indipendente American Security Project che, in tale veste, ha testimoniato al Congresso USA sull’Artico. Diciamo che è uno che dal 2007 o giù di lì, si occupa professionalmente di studiare il legame tra cambiamento climatico e sicurezza. Un esperto con tanto di patente. Inizio a leggere l’articolo e faccio subito un salto sulla sedia: “… le forze armate statunitensi … si preparano ad un mondo più caldo che già altera gli equilibri geopolitici e... Mostra articolo

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Report: The Real Truth About Health Conference settembre 26, 2016 12:00 pm

La cornice di contesto Da sempre interessata all’alimentazione in tutti i suoi risvolti, legati soprattutto agli effetti sull’organismo umano, molto ho letto e sperimentato in questi ultimi anni: allergie alimentari (che mi riguardano personalmente), qualità del cibo, meccanismi di funzionamento del Mercato – grande distribuzione e piccoli produttori. É questo che mi ha portato l’anno scorso alla scoperta dei due libri-inchiesta di Marie-Monique Robin, “Il veleno nel piatto” e “Il mondo secondo Monsanto”: il caso ha voluto che leggessi per primo il più recente e per ultimo il più vecchio fra i due. Libri che mi hanno scosso e aperto gli occhi in molti modi: sia per quanto riguarda il cibo in se stesso, sia per ciò che ho cominciato a comprendere rispetto a *come* funzionano le cose. In particolare, mi sono accorta che ci sono pattern che si ripetono e che, sorprendentemente, coinvolgono e collegano “pedine” ad alti livelli in ambiti diversi da quelli alimentare, come vertici politici, di organizzazioni economiche,… Leggendo le note nei vari capitolo del libro “La vita secondo Monsanto”, sono arrivata a scoprire il lavoro di ricerca e diffusione di Jeffrey M. Smith, direttore e fondatore dell’Institute for Responsible Technology, che si impegna a diffondere... Mostra articolo

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Il Mainstream delle Palle settembre 21, 2016 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 20 Settembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42276   Oggi si parla di palle. E di demòni. Va bene, si parla anche di global warming, ma solo di quello antropogenico, quindi mi piace immaginare che questo articolo abbia pieno diritto di cittadinanza su questo sito. E comunque il manifesto è stato pubblicato, quindi andare fuori tema è un privilegio a cui non intendo rinunciare. Si sente parlare spesso di global warming sulla stampa mainstream, e di tante altre cose apparentemente non collegate. Solo apparentemente però, perché in realtà i megafoni del politicamente corretto raccontano tutti la stessa storia, pur in ambiti diversi. Ecco, oggi ci occupiamo di indagare i meccanismi che sono alla base della narrativa mainstream: perché ci raccontano tutti le stesse cose? E perché suonano così artefatte, lontane dai problemi reali della gente? E come mai le soluzioni proposte per questi problemi apparentemente irrilevanti sembrano fare a pugni con il buon senso? Strategic Management: Studia l’ambiente! I fondamenti di management strategico insegnano che non si può elaborare una strategia sensata se non si studia prima l’ambiente. Nel caso dell’AGW (Antropogenic Global Warming) identificheremo, come da manuale, un ambiente interno: quello che attiene, ad esempio,... Mostra articolo

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