Categoria per : Temperature

Antartide. Della serie: a volte tanto ritornano maggio 27, 2017 7:00 am

Sta girando nuovamente, in questi giorni, la notizia secondo la quale in Antartide sta diventando tutto verde e con temperature di oltre 17°C. Qualcosa è vero… qualcos’altro no. Ma il tutto andrebbe contestualizzato… cosa che, ai fanatici dell’AGW, non interessa minimamente fare.   Partiamo con lo specificare che l’Antartide è un continente enorme… e che solo una piccolissima porzione dello stesso presenta, per brevi periodi l’anno, durante l’estate tra l’altro, condizioni favorevoli allo sviluppo dei licheni… non dell’erba come qualcuno ha affermato su un forum. Questa piccola porzione è la Penisola Antartica… che si estende verso il Sud America. Lungo la costa occidentale (a sinistra) della Penisola, si trovano diversi vulcani sottomarini e sorgenti idrotermali in eruzione da tanti anni… e queste eruzioni, consentono alle temperature di riscaldare l’acqua e l’ambiente quel tanto che basta a far cambiare le condizioni climatiche da quelle tipiche del continente, estremamente freddo, a un “non eccessivamente” freddo. E tale differenza permette, ai licheni, di crescere. Tra l’altro la scoperta di tali licheni non è affatto recente… Recentemente, però, sembra sia aumentata la percentuale di crescita di tali licheni.. e questo farebbe pensare che, al ritmo attuale e con le condizioni attuali, tra tot decine... Mostra articolo

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Sta tornando la Niña, ve lo hanno detto? maggio 23, 2017 12:14 pm

Nel silenzio più totale dei media, che di solito sbandierano ai 4 venti l’eventualità (sempre più remota) di un nuovo evento El Niño più o meno Strong, le acque del Oceano Pacifico Equatoriale Orientale si stanno raffreddando… ancora una volta! Lo si nota chiaramente dalle SSTA che vedete nell’immagine qui sopra, ma anche, per chi mastica meglio i grafici cartesiani, dalle SSTA delle singole regioni che definiscono l’indice ENSO: Come vedete, i valori sono più o meno neutri, ma nella zona 1+2 (primo grafico) si legge un valore negativo pari a -0.469°C… molto distante dai valori di appena 1 mese fa. Fino a questo punto si parla di dati… e di percezione “visiva” delle singole regioni. Guardando i “forecast” dell’indice ENSO, però, il risultato appare diametralmente opposto:   I modelli vedono una tendenza per il trimestre attuale, sostanzialmente stabile. Cambierà poco a fine Luglio… quando si passerà da un valore di circa 0.3 ad un valore di circa 0.6. Resta però un vincolo basilare: finché l’indice ENSO non supera il valore +0.5, non si può parlare di El Niño, come anche… finché non si supera il valore di -0.5, non si può parlare di La Niña. C’è però una seconda... Mostra articolo

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GROENLANDIA: Oltre 700 giga tonnellate accumulate dal primo settembre maggio 20, 2017 12:00 pm

Di Enzo Ragusa Sono 700 le giga tonnellate accumulate da inizio stagione in Groenlandia, misura che ora ha superato anche la massima deviazione standard alzata a inizio maggio.   Dunque, continua ancora sui massimi assoluti l’accumulo di ghiaccio e neve, da record assoluto se guardiamo alla data di riferimento 1981-2010. http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Nel frattempo continuano le nevicate in Russia, nella Penisola Scandinava, in Canada, Stati Uniti e chi più ne ha più ne metta, ma siamo solo a metà maggio, (sarcastico 😀 ) mentre migliaia di ettari di terreno coltivato sono andati persi.   Ma fortuna che ci stiamo riscaldando, dicono in molti, altrimenti chissà probabilmente saremmo già morti congelati. :/ Attività solare  

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Temperature Globali Bassa Troposfera UAH – Anomalie Mese di Aprile 2017 maggio 18, 2017 14:00 pm

Di Enzo Ragusa Aprile: Temperatura a livello globale in aumento di 0,08°C. La temperatura globale con rilevamento da satellite UAH (University of Alabama in Huntsville) gestito dal Ph.D. Dr. Roy W. Spencer, in bassa troposfera (LT) e in ultima versione 6.0 beta 5, per il mese di aprile 2017 è risultata di +0.27°C, temperatura che è risultata in aumento di 0.08°C rispetto al mese di marzo, quando si era rilevata una temperatura di +0,19°C. Nello specifico l’emisfero nord chiude in lieve diminuzione a +0.27°C. Marzo aveva chiuso a +0.30°C. L’emisfero sud chiude in aumento rispetto al mese scorso a +0.26°C. Marzo aveva chiuso a + 0.07°C, mentre per quanto riguarda la zona tropicale, questa chiude in aumento a +0.21°C. Marzo aveva chiuso a +0.03°C. Il grafico delle temperature satellitari UAH del mese di aprile 2017   Le anomalie delle temperature globali in bassa troposfera (media trentennale 1981-2010) nei vari settori del pianeta per gli ultimi 16 mesi: YEAR MO GLOBE NHEM. SHEM. TROPICS 2016 01 +0.54 +0.69 +0.39 +0.84 2016 02 +0.83 +1.16 +0.50 +0.98 2016 03 +0.73 +0.94 +0.52 +1.08 2016 04 +0.71 +0.85 +0.58 +0.93 2016 05 +0.54 +0.64 +0.44 +0.71 2016 06 +0.33 +0.50 +0.17 +0.37 2016... Mostra articolo

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Raffreddamento mari settentrionali in corso maggio 17, 2017 7:00 am

          Nelle immagini sopra si vedono le temperature dei mari alla fine dell’estate di alcuni anni(2005,2007, 2011,2013,2014) non troppo distanti dall’attuale. Si evidenzia un mar Glaciale Artico e mari prospicienti con temperature eccezionalmente sopra media in tale periodo(anomalie positive superiori ai 5 C°). In questo articolo analizzo i cambiamenti importanti osservati nei mari più settentrionali in quest’ultimi 2 anni, in particolare quelli a ridosso del Polo Nord(mar Glaciale Artico, Mar di Barents, Baia di Baffin). Emerge un netto cambiamento di tendenza , al di là del pregresso raffreddamento del Nord Atlantico, soprattutto a ridosso del Mare di Barents e Capo Nord.     Nell’immagine sopra si vede la situazione degli oceani a fine estate 2016. Ciò che emerge è il rientro in media, dopo diversi anni, delle temperature dei mari polari, addirittura nel Mare di Barents i primi accenni di scarti negativi. Il tutto molto probabilmente scaturito dalla formazione del vasto lago d’acqua fredda nel Nord-Atlantico nel 2015, il quale ha  determinato un cospicuo restringimento del raggio d’azione della Corrente del Golfo in un solo anno. Contate che a inizio settembre 2015 ancora erano presenti elevate anomalie positive, specialmente nella zona del Mar di Barents e di Kara.... Mostra articolo

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Forte raffreddamento delle acque superficiali del Nord Atlantico – Diretti verso un Minimo di Maunder? maggio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa La temperatura dell’acqua superficiale del Nord Atlantico è il principale termo regolatore del clima europeo, afferma lo scienziato australiano David Archibald. Il segnale di un forte raffreddamento è evidente da qualche anno – persistenti fallimenti nella coltura del grano in Norvegia ne sono un esempio. L’Atlantico settentrionale si sta raffreddando. Il trend di raffreddamento era già stato evidenziato all’epoca di questa spedizione per poter studiare a fondo il fenomeno. Il tasso di raffreddamento è fortemente aumentato da allora sulla base degli ultimi dati raccolti dal professor Humlum dell’Università di Oslo. Da quel set di dati viene evidenziata (grafico sotto) la perdita di calore dal 2004 per i primi 700 metri della colonna d’acqua: Figura 1: L’anomalia mensile del contenuto di calore nei primi 700 metri dell’Atlantico settentrionale Come mostra la figura 1, il contenuto di calore dell’Atlantico settentrionale ha raggiunto il picco nel 2004. Si nota come la diminuzione, dal momento del picco, è più ripida dell’ascesa. Ma qual è la ragione per cui il 2004 è stato l’anno del picco? Parte della risposta potrebbe essere che nel 2004 c’è stato il secondo massimo del ciclo solare 23 con un grande aumento del flusso protonico. Un’altra spiegazione alla domanda potrebbe essere da quando si è verificato un grande calo dell’indice Ap... Mostra articolo

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Lettonia: l’11 maggio più freddo della storia maggio 12, 2017 18:34 pm

  Giovedì 11 maggio, in Lettoria, la temperatura ha raggiunto i minimi storici in ben 5 siti. E’ stato l’11 maggio più freddo di sempre, che è stato preceduto da altri giorni durante i quali sono stati più volte raggiunti e battuti i record di temperatura. A riferirlo è il National Weather Service.   Fonte: https://deutsch.rt.com/newsticker/50443-historische-tiefsttemperaturen-in-lettland/    

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ICE AGE BRITAIN: Il fiume Tamigi darà i primi segnali dell’arrivo di questo periodo – in milioni a rischio maggio 8, 2017 20:00 pm

Articoli che, al di là della previsione in se, comunque sempre di autorevoli studi di scienziati del settore e in base a indicazioni ben precise che ci da la natura, iniziano a preoccupare per la loro frequenza con cui occupano sempre più spazio nel nostro presente.     Il raffreddamento GLOBALE “arriverà entro pochi anni” inaugurando così una “Mini Ice Age” della durata di circa 100 anni e che potrebbe portare al congelamento del fiume Tamigi. Questo riferiscono gli scienziati climatici al Daily Star Online. Di Joshua Nevett – Pubblicato il 7 maggio 2017   Gli esperti climatici hanno confermato che il nostro pianeta è sulla via per una nuova “Little Age Ice” entro i prossimi tre anni grazie ad un cocktail di cambiamenti climatici e di un’attività solare molto ridotta. La ricerca mette in mostra un ciclo naturale di raffreddamento che si verifica ogni 230 anni iniziato nel 2014 e che farà scendere le temperature ulteriormente entro il 2019. Gli scienziati si aspettano anche una “enorme riduzione” dell’attività solare per un periodo equivalente di circa 33 anni, che tra il 2020 e il 2053 causerà il crollo delle temperature. Entrambi i cicli suggeriscono che la Terra sta per entrare... Mostra articolo

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La temperatura scende a livello globale maggio 5, 2017 19:00 pm

Di Enzo Ragusa Le anomalie delle temperature a 2 metri mostrate dai dati satellitari NCEP-CFSv2 con media 1981-2010 ed elaborate da WheatherBELL mettono in evidenza, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (maggio 2016), un vistoso calo delle temperature troposferiche. Dal grafico sotto possiamo vedere come le anomalie a livello globale risultino di 0,413°C.   Qui sotto abbiamo invece il grafico delle anomalie globali di inizio maggio 2017 che risultano di 0,244°C. Senza andare troppo nei dettagli, notiamo subito un forte raffreddamento dell’Artico rispetto allo scorso anno, anche se altre zone risultano con anomalie negative rispetto al 2016. Questo evidenzia il fatto che in poco meno di un anno la temperatura della troposfera è diminuita di quasi la metà, mettendo in mostra un forte raffreddamento dovuto prevalentemente alla definitiva scomparsa del fenomeno di El Nino che aveva imperversato condizionando molto le temperature tra il 2015 e il 2016. Fonte: WeatherBELL   Attività Solare  

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Completamente D’Accordo a Metà maggio 5, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 4 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44402 La frase è celebre, ed è del Trap, famoso oltre che per le sue doti calcistiche sia da giocatore che da allenatore, anche per un lessico a volte approssimativo, ma comunque sempre efficace. Del resto, chi non è mai stato d’accordo a metà su qualcosa? Prendete per esempio questo paper open access uscito su Science Advances: State dependence of climatic instability over the past 720,000 years from Antarctic ice cores and climate modeling Si tratta di uno studio basato su dati di prossimità provenienti dai carotaggi in Antartide. Analizzando le serie, i ricercatori hanno individuato periodi con diversi livelli di stabilità climatica, riscontrando climi più stabili nelle fasi più fredde delle glaciazioni e negli interglaciali e una maggiore tendenza a brusche oscillazioni, quindi anche alta variabilità, nelle fasi intermedie dei periodi glaciali. Ne consegue che tanto il freddo insostenibile, quanto i periodi benigni che separano le glaciazioni, hanno scarsa probabilità di nascondere eventi climatici estremi, mentre le fasi intermedie risultano essere climaticamente più difficili. Ora siamo notoriamente in un interglaciale, e non ci vuole molto per associare le condizioni che caratterizzano questa era climatica (che si chiama... Mostra articolo

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El Niño Non Vuol Dire Global Warming maggio 2, 2017 20:00 pm

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 2 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44390 Ormai quasi due anni fa, quando si stava preparando l’evento di El Niño che ha dettato legge sul Pacifico equatoriale per buona parte del 2015 e almeno metà del 2016, eravamo stati facili profeti (o previsori 😉 ?), nell’anticipare il fatto che la comunità dei salvamondo avrebbe colto al volo l’occasione dell’inevitabile picco delle temperature superficiali globali che accompagna sempre questi eventi, per prendere due piccioni con una fava, cioè per gettarsi dietro le spalle l’inspiegabile (secondo la dottrina imperante) pausa del global warming, e per tornare soffiare sul fuoco dei record della temperatura globale. Del resto, appena pochi giorni fa, abbiamo commentato un paper uscito su Nature che riconosce l’esistenza della “pausa” del global warming (o rallentamento se preferite, ma tanto sempre di gran lunga sotto le stime), ma ne parla al passato, proprio perché l’ultimo El Niño ha riversato in atmosfera la quantità di calore necessaria a far riprendere una pendenza decente ai grafici della temperatura. Il fatto è che nell’ansia di veder confermate le profezie di sventura, i nostri salvamondo si ostinano a fare i conti senza l’oste. Infatti, finito El Niño, finita la... Mostra articolo

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Europa e Nord America con temperature sotto norma aprile 27, 2017 17:00 pm

Di Enzo Ragusa Vogliamo quest’oggi mettere in risalto le anomalie delle temperature proposte dal modello CFSv2 sulle profonde anomalie negative di Stati Uniti, Canada ed Europa, per non parlare poi di Asia, Sud America e Africa. Anomalie che raggiungono in certi casi anche temperature inferiori ai 6/10°C .   Dall’immagine sotto, vediamo anche le anomalie dello snow cover, cioè della copertura nevosa presente nell’emisfero boreale. Le anomalie positive, colore blu, sono di gran lunga superiori a quelle negative, colore rosso. Questo sta a significare che la copertura nevosa al 25 aprile risulta oltre la norma in varie zone. Immagine della Rutgers Anche in questa immagine sotto, è rappresenta la copertura complessiva nevosa, come vediamo è ancora molto abbondante in tutto l’emisfero. Immagine della Rutgers Quest’altro grafico sotto, rappresenta il livello di copertura nevosa dell’emisfero nord. Come si nota, la linea rossa tocca la parte superiore della deviazione standard. La misura che ne risulta è la massima nella media degli ultimi anni. Grafico della Environment Canada La situazione della copertura nevosa, indicatore ritenuto molto importante, aggiornata al 24 aprile, risulta sostanzialmente nella zona superiore della norma. Tra l’altro nei prossimi giorni sono attese ulteriori nevicate, visto la presenza di vaste masse d’aria fredda alle alte latitudini, che continueranno a determinare una superficie nevosa oltre la norma.   Attività... Mostra articolo

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Nessuna prova che la Terra si sia scaldata più di quanto non fosse nel 1940 aprile 24, 2017 20:05 pm

Di Enzo Ragusa Le rilevazioni delle temperature satellitari sono infinitamente migliori rispetto alle temperature rilevate dalla superficie e diramate dalla NASA e dalla NOAA. Il grafico sotto ve ne da una chiara visione.   Wood for Trees: Interactive Graphs   Purtroppo però, abbiamo un grosso problema con le temperature satellitari. I loro rilevamenti iniziano dal 1979, il periodo più freddo degli ultimi 90 anni negli Stati Uniti e di conseguenza nel resto dell’emisfero nord. La frequenza delle notti con temperature inferiori a 0F (-18C) ha raggiunto il picco pù alto nel 1979 come mostrato dal grafico qui sotto, per poi diminuire gradualmente entro l’inizio del 2000, quando poi hanno ripreso una nuova fase di incremento.     Come mostrato nel grafico poco sotto, il 1979 è risultato anche il picco più alto di ghiaccio marittimo dell’Artico degli ultimi 90 anni. Visualizing Government Arctic Sea Ice Fraud | The Deplorable Climate Science Blog   La NOAA ha dati satellitari sul ghiaccio marino antecedenti al 1979, ma chiaramente non li rendono noti perché contrastano con le loro teorie fasulle sulla fusione del ghiaccio marino Artico ad opera esclusiva dell’uomo.   ftp://ftp.oar.noaa.gov/arctic/documents/ArcticReportCard_full_report2016.pdf   Il seguente originale grafico proviene dal rapporto IPCC del 1995. Nel 1974... Mostra articolo

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Significativa esplosione di freddo colpisce l’Europa, altre due ondate attese entro fine aprile! aprile 19, 2017 14:01 pm

Di Enzo Ragusa Le previsioni dei modelli si sono avverate e l’Europa sta vivendo una insolita e significativa irruzione di aria molto fredda. Due ulteriori ondate di freddo sono attese prima della fine di aprile, una minaccia significativa per l’agricoltura. Dopo il periodo caldo di marzo e la prima metà del mese di aprile, in cui le temperature in Europa sono salite ben al di sopra della media, l’Europa sta ora vivendo un significativo raffreddamento con enormi quantità di neve già caduta sul versante settentrionale delle Alpi. Lunedi ’17 aprile, si sono verificate temperature gelide, abbondanti nevicate, e il caos del traffico è stato segnalato in Europa centrale. Questo episodio è destinato a continuare per il resto della settimana, con le temperature sotto zero e pericolo di gelo previsto per Giovedì 20 aprile. Ieri martedì 18 aprile, la neve è caduta fino al sud della Croazia, dove le temperature sono scese quasi a 0° C (32° F), costringendo le autorità ad allertare gli automobilisti e usare estrema cautela. Forti venti sono attesi sulle Alpi, Austria orientale, e in Ungheria oggi 19 aprile a seguito del basso gradiente di pressione e il rafforzamento dell’alta pressione sulla Germania.  Raffiche di vento potrebbero localmente raggiungere i 100-120 km/h (62-74 mph), con condizioni meteorologiche avverse e rischio per l’Europa. I prossimi... Mostra articolo

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Le temperature registrate questa mattina nel Regno Unito aprile 18, 2017 15:00 pm

Di Enzo Ragusa Queste le temperature registrate questa mattina all’alba nel Regno Unito. Sappiamo che probabilmente temperature così gelide, più consone al mese di gennaio che di metà aprile,  siano già state registrate in altre occasioni nei decenni o secoli passati, ma ritengo comunque opportuno segnalare l’evento non normale per la stagione ormai inoltrata e molto pericoloso, specie per la vegetazione e l’agricoltura. Quindi attenzione ai prossimi anni perché con un minimo solare così profondo e lungo questi eventi potrebbero avere una cadenza molto più regolare. Si ringrazia Tomasz S. per la segnalazione Attività Solare  

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La Penisola Antartica si è raffreddata di quasi 1°C durante il periodo 1999-2014 aprile 14, 2017 20:15 pm

Di Enzo Ragusa Data: 14/04/17 – CO2 Science Magazine La tendenza al riscaldamento che in precedenza era tra i più alti registrati sulla terra ha ora rallentato e addirittura invertito la tendenza mostrando un raffreddamento. Paper Reviewed – Oliva, M., Navarro, F, Hrbácek, F., Hernández, A., Nývlt, D., Pereira, P., Ruiz-Fernández, J. and Trigo, R. 2017. Recent regional climate cooling on the Antarctic Peninsula and associated impacts on the cryosphere. Science of the Total Environment 580: 210-223. Figura 1. evoluzione temporale della differenza tra le temperature dell’aria annue e la temperatura media del 1966-2015 per ogni stazione (3 anni di media mobile). Fonte: Olivia et al. (2017). Gli allarmisti climatici generalmente sostengono che le temperature attuali sono sia innaturali che senza precedenti, a causa del riscaldamento globale causato dalle emissioni di CO2 di origine antropica; e affermano che questa “innaturale” è maggiormente espressa nelle regioni polari del pianeta. A questo proposito, come spesso viene indicato il riscaldamento della Penisola Antartica (in genere la stazione di Faraday/Vernadsky) come il proverbiale canary in the coal mine, dove nel corso degli ultimi decenni ha sperimentato tassi di riscaldamento che sono tra i più alti segnalati in tutto il pianeta. Tuttavia, negli ultimi anni, due studi hanno messo in discussione questa valutazione.... Mostra articolo

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Temperature Globali da Satellite RSS – Anomalie Mese di Marzo 2017 aprile 14, 2017 15:09 pm

Di Enzo Ragusa Marzo: Temperatura a livello globale in diminuzione. L’anomalia della temperatura a livello globale con rilevazione da satellite RSS (Remote Sensing System), per quanto riguarda la zona -70,0S/+82,5N in bassa troposfera (TLT) nel mese di marzo è risultata di +0.3486°C, in calo rispetto al mese di febbraio di 0.091°C. Mese di febbraio che aveva chiuso a +0.4399°C. Il trend (+0,135 gradi/decade) della temperatura globale (-70,0S/+82,5N) secondo le misurazioni da satellite RSS (Remote Sensing System)   I dati rilevati per settore: L’emisfero nord (0.0/82.5N) chiude a +0.5325°C, in diminuzione  rispetto al mese di febbraio di +0.0712°C. Mese di febbraio che aveva chiuso a +0.6037°C. L’emisfero sud (70.0S/0.0) chiude a +0.1563°C, in forte diminuzione rispetto al mese di febbraio di +0.1123°C. Mese di febbraio che aveva chiuso a +0.2686°C. Per quanto riguarda invece la zona tropicale (25.0S/25.0N) il mese di marzo chiude a +0.1938°C, in diminuzione rispetto al mese di febbraio di -0.0223°C. Il Mese di febbraio aveva chiuso a +0.2161°C. Le anomalie della temperatura rilevate da satellite RSS (periodo di riferimento 1979-2014) per il mese di marzo 2017 Fonte: RSS Attività Solare  

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La pausa della temperatura globale continua smentendo tutti i record diramati aprile 13, 2017 20:15 pm

Di Enzo Ragusa Da alcuni anni sentiamo parlare di temperature a livello globale più alte di sempre, quindi, puntuale come ogni mese arriva la notizia dall’ente statunitense della NOAA che l’ultimo mese trascorso è risultato il più caldo di sempre, e come al solito dobbiamo prodigarci nello smentire che ciò corrisponde a verità, aggiungendo che a causare il tutto non sono le emissioni di CO2 prodotte dalle attività umane. Nel grafico poco sotto, viene rappresentata la temperatura con rilevamento da satellite RSS (Remote Sensing System) da quando sono iniziate le rilevazioni, e cioè da circa il 1979 fino ai giorni nostri. Come potete osservare, si sono verificati 2 grandi picchi che hanno alzato in modo considerevole la temperatura, che corrispondono ai due grandi eventi naturali di El Niño del 1998 e del 2015. A dimostrazione, possiamo notare come la temperatura è in grado di modificare un vasto fenomeno naturale come El Niño (riscaldamento della superficie del Pacifico centrale) e non u aumento dovuto alla CO2. Infatti le temperature, terminati questi due grandi eventi, hanno iniziato il loro repentino calo, riportando così le temperature medie del periodo esattamente come in origine. Inoltre possiamo affermare che le temperature satellitari, molto più precise ed affidabili... Mostra articolo

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il crudo inverno 2005 aprile 13, 2017 7:00 am

Dicembre 2004 fu contrassegnato da alcune irruzioni artiche che portarono temperature rigide ma cieli sereni .Queste irruzioni erano pilotate da un Anticiclone delle Azzorre in una posizione insolita che faceva scorrere sul suo bordo orientale aria fredda. In seguito, dopo una prima parte di gennaio tranquilla, a metà del primo mese dell’anno, lo scenario italiano ed europeo cambiò drasticamente. A seguito di ripetuti riscaldamenti stratosferici, il vortice polare si suddivise in due tronconi; il primo investì l’Atlantico prospiciente le coste canadesi, il secondo andò a colpire la Russia, portando una importante irruzione d’aria artica, che fece precipitare le temperature fino a-32°C a Mosca. Ma il freddo non rimase confinato sulla Russia, difatti ben presto sconfinò verso Ovest; Svezia e Norvegia, a causa del contrasto tra l’avanzante aria gelida e l’aria atlantica più mite, subirono autentici blizzard. Oslo venne seppellita da una coltre di oltre mezzo metro di neve in 24 ore, mentre a Helsinki si registrò una temperatura minima di -22,8°C e una massima di -19°C. Viceversa, come spesso accade in questi casi, le isole Svalbard e l’Islanda si trovarono esposte al flusso particolarmente mite proveniente dall’Atlantico. Infine, l’Anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima espansione verso nord-est, si unì all’Anticiclone russo-siberiano rinforzato dal precedente riscaldamento... Mostra articolo

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La Terra si raffredda: le temperature globali scendono al livello Pre-El Nino aprile 10, 2017 20:02 pm

By: Marc Morano – Clima Depot Il recente fenomeno di El Nino si è stemperato, come mostrato chiaramente in entrambe le temperature superficiali marine e delle temperature dell’aria nella bassa troposfera. I rilevamenti dei due set di dati sono le UAH v.6 e le HadSSTv3.1 che hanno fornito le medie per il mese di marzo 2017.   Il modello di raffreddamento continua nei mari tropicali mentre le temperature oceaniche nell’emisfero settentrionale (NH) sono piatte.  La discesa verso il basso delle temperature dell’aria è chiara dopo un rialzo nel NH nel mese di febbraio.   Il modello di raffreddamento continua nei mari tropicali, mentre le temperature oceaniche nell’emisfero settentrionale (NH) sono piatte.   Fonte: Le temperature globali scese a livello del Pre-El Nino   Attività Solare  

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Uno dei grafici più fraudolenti della NOAA/EPA aprile 9, 2017 16:00 pm

Pubblicato 8 aprile 2017 da Tony Heller La NOAA, la NASA e l’EPA sono specializzati nel generare grafici sul clima fraudolenti, ma pochi sono quelli più facili da smentire o più fraudolenti di quello qui sotto, il che dimostra che l’area degli Stati Uniti, che secondo questo grafico sta sperimentando delle estati molto calde e che sono in aumento, starebbero raggiungendo livelli record. Questo grafico è soltanto una falsità e deriva da un falso Climate Extremes Index del NOAA. Climate Change Indicators: High and Low Temperatures | Climate Change Indicators in the United States | US EPA Il grafico è eccezionalmente impreciso e mostra l’esatto contrario di ciò che sta accadendo. Le estati degli Stati Uniti sono sempre molto più fresche. Il numero di stazioni che raggiungono i 95F durante l’anno è precipitato. Il numero di stazioni che hanno dieci giorni con oltre 95F di un determinato anno è precipitato. Il numero delle stazioni che hanno venti giorni oltre i 95F di un determinato anno è precipitato. La percentuale media dei giorni sopra i 95F sta precipitando. Ma questi truffatori del clima non sono però molto bravi a nascondere le loro prove. Lo stesso sito web della EPA ha un altro grafico che mostra gli... Mostra articolo

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Ancora in aumento la neve in Siberia aprile 7, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Invece di sciogliersi, il manto nevoso aumenta. L’altezza del manto nevoso a nord del 60° parallelo risulta ancora con una media di 50-70 cm (da 20 a 34 pollici) e ancora più alta in alcuni luoghi come nella zone dello Yenisei, dove la neve supera gli 80 cm (32 pollici). Ma un nuovo ciclone in arrivo nelle prossime 24 ore porterà ancora bufere di neve e nevicate sparse. La nuova tempesta si muoverà dalla zona di Yamal in direzione di Taymyr. I venti soffieranno fino a 54-72Km/h nella zona orientale della Siberia, mentre in altre zone arriverà a soffiare fino a 86 km/h. http://hmn.ru/index.php?index=1&ts=170405123719 Si ringrazia Martin Siebert per questo link  Fonte: iceagenow Attività Solare  

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Temperature Globali Bassa Troposfera UAH – Anomalie Mese di Marzo 2017 aprile 4, 2017 7:00 am

Di Enzo Ragusa Marzo: Temperatura a livello globale il forte diminuzione. La temperatura globale con rilevamento da satellite UAH (University of Alabama in Huntsville) gestito dal Ph.D. Dr. Roy W. Spencer, in bassa troposfera (LT) e in ultima versione 6.0 beta 5, per il mese di marzo 2017 è risultata di +0.19°C temperatura che è risultata in forte diminuzione di 0.16°C rispetto al mese di febbraio, quando si era rilevata una temperatura di +0,35°C. Nello specifico l’emisfero nord chiude in forte diminuzione a +0.30°C. Febbraio aveva chiuso a +0.54°C L’emisfero sud chiude in diminuzione rispetto al mese scorso a +0.07°C. Febbraio aveva chiuso a + 0.15°C, mentre per quanto riguarda la zona tropicale, chiude in lieve diminuzione a +0.03°C. Febbraio aveva chiuso a +0.05°C   Il grafico delle temperature satellitari UAH del mese di marzo 2017     Le anomalie delle temperature globali in bassa troposfera (media trentennale 1981-2010) nei vari settori del pianeta per gli ultimi 15 mesi: YEAR MO GLOBE NHEM. SHEM. TROPICS 2016 01 +0.54 +0.69 +0.39 +0.84 2016 02 +0.83 +1.16 +0.50 +0.98 2016 03 +0.73 +0.94 +0.52 +1.08 2016 04 +0.71 +0.85 +0.58 +0.93 2016 05 +0.54 +0.64 +0.44 +0.71 2016 06 +0.33 +0.50 +0.17... Mostra articolo

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Corrente del Golfo: superato il punto di non ritorno? aprile 2, 2017 7:00 am

Si è parlato spesso della Corrente del Golfo e del suo reale stato. La comunità scientifica è divisa essenzialmente in due parti… Da un lato abbiamo quelli che sono convinti che la CdG stia ancora bene e che un suo, comunque improbabile, indebolimento, non avverrà prima di qualche migliaio di anni… anche se una stima così aleatoria denota una volontà di negare, di fatto, un qualche tipo di indebolimento. Dall’altro lato, invece, ci sono quelli che affermano, dati alla mano, che la CdG sia ormai in procinto di superare un “punto di nn ritorno”, ovvero una condizione di temperatura e salinità delle acque di superficie che ne fanno parte, oltre la quale si ha una sorta di “blocco” della corrente stessa. Ora… tra gli appassionati di clima e meteo, che si interessano di queste tematiche, si sono creati anche qui 2 schieramenti contrapposti. Il primo, quelli convinti che un improbabile blocco della CdG possa provocare uno scenario alla The day after tomorrow, il noto film di Hollywood, il quale, come dicolo loro, è una palese esagerazione cinematografica… un’americanata insomma… Il secondo, invece, è convinto che il rallentamento della CdG è già in corso da qualche anno (in realtà è da... Mostra articolo

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