Categoria per : Temperature

Temperature Globali da Satellite RSS – Anomalie Mese di Febbraio 2017 marzo 27, 2017 6:00 am

Di Enzo Ragusa L’anomalia della temperatura a livello globale, con rilevazione da satellite RSS (Remote Sensing System) per quanto riguarda la zona -70,0S/+82,5N in bassa troposfera (TLT) nel mese di febbraio è risultata di +0.4405°C, in rialzo rispetto al mese di gennaio di +0.0313°C. Mese di gennaio che aveva chiuso a +0.4092°C.   Il trend (+0,135 gradi/decade) della temperatura globale (-70,0S/+82,5N) secondo le misurazioni da satellite RSS (Remote Sensing System)     I dati rilevati per settore: L’emisfero nord (0.0/82.5N) chiude a +0.6042°C, in forte aumento rispetto al mese di gennaio di +0.1519°C. Mese di gennaio che aveva chiuso a +0.4523°C. L’emisfero sud (70.0S/0.0) chiude a +0.2692°C, in forte aumento rispetto al mese di gennaio di +0.0948°C. Mese di gennaio che aveva chiuso a +0.3640°C. Per quanto riguarda invece la zona tropicale (25.0S/25.0N) il mese di febbraio chiude a +0.2169°C, in diminuzione rispetto al mese di gennaio di -0.0512°C. Il Mese di gennaio aveva chiuso a +0.2681°C.   Le anomalie della temperatura rilevate da satellite RSS (periodo di riferimento 1979-2014) per il mese di febbraio 2017 Fonte: RSS Attività Solare  

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Fairbanks in Alaska: Il marzo più freddo da 35 anni a questa parte! marzo 25, 2017 7:00 am

Pubblicato il 24 marzo 2017 da Tony Heller La città di Fairbanks, seconda città più grande dello stato federato dell’Alaska, nel mese di marzo ha registrato la temperatura più bassa da 35 anni a questa parte, e fino a questo momento è stato il marzo più freddo mai registrato nella zona, con una media di -23C. Marzo 1981 fu di 20C (36F) più caldo di marzo 2017. Fonte: realclimatescience   Enzo Attività Solare  

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El Nino in formazione (regione 1+2) sulle coste occidentali del Sud America marzo 24, 2017 7:00 am

                   

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NEI MODELLI RICOMPARE UNA FASE CON FORTE INSTABILITA’ SU TUTTE LE REGIONI ITALIANE, MERCOLEDI’ NORDOVEST, SU TUTTO IL CENTRO NEL WEEK END marzo 20, 2017 14:00 pm

19-03-2017 – Salve a tutti; aggiornamento domenicale, in un periodo contraddistinto da grande incertezza previsionale, tipica del cambio stagionale a ridosso degli equinozi. In particolare, la prima parte della primavera può presentare repentine ritrattazioni o integrazioni nelle emissioni dei modelli, insite nell’accentuata tendenza all’innesco di ondulazioni meridiane alle medie latitudini in questo periodo, generata dal fisiologico scambio di calore tra tropici e e regioni polari, con il nostro settore spesso collocato proprio lungo la linea di demarcazione tra le diverse masse d’aria che si fronteggiano. Ecco infatti, che il quadro previsionale, sebbene mantenendo alcune linee guida, tende a mutare di giorno in giorno. Proprio nell’ultima emissione del modello  europeo, finora molto performante, appare la possibilità che maltempo e piogge nella settimana entrante possano riguardare non solo le regioni del nord ovest,come ipotizzato ieri, ma quasi tutte le rimanenti regioni italiane. Vediamo quindi cosa sta succedendo. Sul’Italia è presente una blanda nuvolosità in transito, legata al marginale passaggio di un sistema perturbato più a est, mentre le nostre regioni restano protette da una robusta alta pressione più a ovest (fig.1). fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come le nubi compiano una rotazione in senso orario nell’attraversare a penisola italiana, segnale della... Mostra articolo

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PEGGIORAMENTO IN ARRIVO PRIMA AL SUD, POI DA OVEST, MA L’ALTA PRESSIONE E’ PRONTA A TORNARE NEL MEDITERRANEO, ECCO LE MOTIVAZIONI marzo 19, 2017 14:00 pm

18-03-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento che vede i modelli fornire alcune precise indicazioni in merito a quanto potrebbe succedere per la parte finale del mese di Marzo. In buona sostanza, sembra imporsi ancora una volta il trend che vede un assetto “strong” del Vortice Polare, con un rafforzamento e innalzamento del getto polare e quindi delle perturbazioni e del maltempo, in trasferimento dalle medie alle alte latitudini nel continente europeo, attraverso alcuni passaggi che andremo ora a descrivere. Iniziamo dal presente, con una veloce corrente perturbata a direttrice nord ovest sud est che sfiora le regioni italiane con nuvolosità sparsa ma sostanzialmente innocua la momento (fig.1). fig.1 Come spesso accade, la presenza di una struttura altopressoria a ovest della penisola favorisce l’isolamento di nuclei di bassa pressione  più a sud, fino all’entroterra nordafricano, grazie all’afflusso di aria più fresca e instabile proveniente al bordo stesso dell’alta pressione. fig.2 Proprio tale dinamica potrebbe alimentare una bassa pressione già presente lungo e coste algerine da giorni e favorirne quindi lo spostamento verso est, con instabilità in aumento nell’estremo sud  a inizio della prossima settimana. A seguire, ecco farsi largo una nuova saccatura più a ovest, piuttosto importante, prevista da giorni dai modelli... Mostra articolo

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PROVE TECNICHE DI MALTEMPO AL CENTRONORD NEI MODELLI, POSSIBILE INTENSA SACCATURA LA SETTIMANA PROSSIMA CON PIOGGE E NEVICATE IN MONTAGNA marzo 17, 2017 7:00 am

16-03-2017 – Salve a tutti; evoluzione meteorologica che inizia a presentare maggiore dinamicità nei modelli. La novità delle ultime emissioni è la genesi di una importante saccatura a ovest della penisola nei primi giorni della prossima settimana, giusto in tempo per l’approssimarsi della primavera astronomica e del relativo equinozio (fig.1). fig.1 Il peggioramento in esame prenderebbe le mosse proprio a ovest della penisola e viene visto sia dal modello americano (fig.1) sia da quello europeo. Dalla collocazione dell’asse della saccatura, che appare ormai abbastanza probabile, dipenderanno maltempo e precipitazioni nelle regioni italiane. Al momento sembrano favorite le regioni più occidentali e, in particolare quelle del nordovest (fig.2). fig.3 Probabile comunque un coinvolgimento da parte delle regioni tirreniche più a sud, ma è ancora tutto da definire. Con configurazioni come quella prospettata in fig.1 e 2, i fenomeni potrebbero risultare anche molto intensi al nord e Toscana, con temporali anche forti e nevicate in quota (1000-1500 m) nei rilievi alpini. fig.3 Insomma, si tratterebbe di un classico scambio meridiano equinoziale, tipico dell stagione e capace di riportare le piogge, assenti da molto tempo, nelle regioni settentrionali. Il maltempo potrebbe poi proseguire su molte regioni italiane del centronord, come inquadrato dal modello... Mostra articolo

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PRIME SACCATURE E PIOGGE ANCHE NELLE REGIONI TIRRENICHE IN VISIONE NEI MODELLI, ECCO LE POSSIBILITA’ marzo 15, 2017 12:00 pm

14-03-2017 – Salve a tutti, rapido flash modelli per evidenziare la presenza di alcune novità nel medio termine, con presenza di ondulazioni ad ampio raggio e possibile rottura della monotonia anticiclonica nella terza decade (fig.1). fig.1 Un’ampia goccia fredda si distaccherebbe quindi dal nucleo dl Vortice Polare a inizio terza decade, con l’arrivo delle piogge e del maltempo su molte regioni. fig.2 Si tratterebbe quindi di un’ondulazione ad ampio raggio, che porterebbe le precipitazioni anche nelle nostre regioni occidentali. fig.3 Il modello europeo, il più affidabile, ipotizza tale evoluzione dopo molte emissioni piuttosto monotone, da seguire eventuali sviluppi, possibili dopo 45 giorni di sostanziale calma meteorologica nelle nostre regioni. Una ridistribuzione della struttura del VP appare anche nel modello americano, ma è molto lontana per adesso. fig.4 Insomma, una via d’uscita alla stasi meteorologica è possibile, seguiremo tutte le evoluzioni, sfruttando il tempo a disposizione. Fonte Web: Roberto Attività solare  

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Temperature Globali Bassa Troposfera UAH – Anomalie Mese di Febbraio 2017 marzo 14, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Febbraio: Temperatura a livello globale il lieve aumento.   La temperatura globale con rilevamento da satellite UAH (University of Alabama in Huntsville) gestito dal Ph.D. Dr. Roy W. Spencer, in bassa troposfera (LT) e in ultima versione 6.0 beta 5, per il mese di febbraio 2017 è risultata di +0,35°C temperatura che è risultata in lieve aumento di 0.05°C rispetto al mese di gennaio, quando si era rilevata una temperatura di +0.30°C. Nello specifico l’emisfero nord chiude in aumento a +0,54°C. Gennaio aveva chiuso a +0.27°C L’emisfero sud chiude in diminuzione rispetto al mese scorso a +0.15°C. Gennaio aveva chiuso a + 0.33°C, mentre per quanto riguarda la zona tropicale, chiude quasi stabile a +0.05°C. Gennaio aveva chiuso a +0.07°C   Il grafico delle temperature satellitari UAH del mese di febbraio 2017   Le anomalie delle temperature globali in bassa troposfera (media trentennale 1981-2010) nei vari settori del pianeta per gli ultimi 26 mesi:   YEAR MO GLOBE NHEM. SHEM. TROPICS 2015 01 +0.30 +0.44 +0.15 +0.13 2015 02 +0.19 +0.34 +0.04 -0.07 2015 03 +0.18 +0.28 +0.07 +0.04 2015 04 +0.09 +0.19 -0.01 +0.08 2015 05 +0.27 +0.34 +0.20 +0.27 2015 06 +0.31 +0.38 +0.25 +0.46... Mostra articolo

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Lab: un articolo mainstream alla lente di ingrandimento. marzo 12, 2017 7:00 am

Mentre davo un’occhiata ai vari articoli sul clima&C., mi imbatto in questo articolo sul Post, che titola: “Per il nuovo capo dell’EPA, non siamo noi la causa del riscaldamento globale“. Dico ad alta voce: “Finalmente una bella notizia” e fiduciosa vado a leggermi l’articolo. Mi accorgo subito che il tono non è quello che il titolo fa presagire, anzi… fin dal primo paragrafo, ci viene ricordato – come un mantra – che tutta la comunità scientifica è concorde che la CO2 è la principale causa del riscaldamento globale. E come dimenticarci dei numerosissimi studi scientifici che dimostrano ciò, studi effettuati da Centri autorevoli, come NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Adimistration) e la stessa EPA (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente). Ok, fermiamoci qui un momento. Mi vengono in mente a caso alcuni articoli degli ultimi mesi: a proposito del consenso, questo merita. Arrivati in fondo, scoprirete che il consenso nella comunità scientifica si aggira attorno al 10% – no, non ho dimenticato uno zero… 😉 Se invece ci addentriamo nell’affidabilità degli studi della NOAA, beh, qui la lista si allunga enormemente: solo noi, ne abbiamo parlato qui, qui e qui. Il succo degli articoli che ho appena richiamato,  è che: i... Mostra articolo

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TEMPERATURE IN DIMINUZIONE NEL WEEK-END DOPO IL CALDO, CON NEVICATE SUI RILIEVI DELL’ADRIATICO CENTRALE INTORNO 800-1000 M. A SEGUIRE SEMPRE LE REGIONI ORIENTALI PIU’ INSTABILI marzo 11, 2017 14:00 pm

10-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale, in un periodo dominato da pressanti impegni professionali per lo scrivente e da scarsi eventi meteorologici di rilievo. In realtà, nella giornata odierna, alcuni eventi degni di nota di sono verificati in alcune regioni, come preannunciato nel precedente editoriale. La campana anticiclonica presente nelle regioni occidentali italiane non è infatti riuscita a conquistare tutto il territorio nazionale e correnti settentrionali piuttosto intense, unitamente a temperature abbastanza elevate in quota (intorno 10° C a 850 hPa), hanno fatto salire le temperature al nordovest fino a 25° C, come è accaduto nella costa ligure e in alcune località del Piemonte e Lombardia ai piedi dei rilievi alpini, grazie ai venti di caduta (phoen). Ancora, alle ore 19:20 locali, Genova registrava 21° C, per il mese di Marzo si tratta di u dato davvero notevole (fig.1). fig.1 La dinamica descritta è comunque legata a fattori locali correlati alla compressione adiabatica (senza scambi di calore con l’ambiente esterno) della massa d’aria, in origine relativamente fredda, in arrivo da Francia e Svizzera, durante la discesa lungo i crinali alpini e appenninici, fenomeno ben noto in queste regioni (genesi del phoen). Ma, dalla fig.1, si evince come non in... Mostra articolo

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ANCORA MALTEMPO AL SUD, POI PAUSA CALDA E SOLEGGIATAMA DA META’ MESE TORNANO TEMPORALI E NEVICATE IN MONTAGNA, ANCHE FREQUENTI E INTENSI marzo 8, 2017 12:00 pm

07-03-2017 – Salve a tutti, evoluzione del tempo nelle nostre regioni che si è avvia sulla strada dell’instabilità tipicamente da inizio primavera, con rovesci, temporali, vento forte ma anche nevicate sui rilievi, soprattutto al centrosud, sferzato da un intenso vortice depressionario dal pomeriggio di ieri, Lunedì. fig.1 L’attuale fase di maltempo, annunciata da giorni in questa sede, avrà ancora uno strascico nella giornata di domani nelle estreme regioni sudorientali della penisola, mentre in quelle occidentali si andrà già affermando una vasta area di alta pressione. fig.2 La fig.2 si riferisce alla giornata di venerdì, quando la campana altopressoria, ora a ovest della penisola, avrà raggiunto la massima espansione, generando un cospicuo aumento delle temperature, complici anche i venti di caduta da nordovest in pianura Padana, nelle regioni occidentali italiane, con valori facilmente superiori ai 20° C in molte città del nord e della Toscana. Ma l’instabilità non sarà finita per il mese di Marzo e, anzi, già dalla giornata di lunedì è molto probabile l’arrivo di un nuovo nucleo instabile nel Mediterraneo, con rovesci e temporali tipicamente primaverili a spasso per la penisola. fig.3 In fig.3 è evidente la peculiare disposizione dell’anticiclone delle Azzorre, in spinta verso il Regno Unito,... Mostra articolo

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Situazione mari nel mondo… marzo 7, 2017 7:00 am

OCEANO ATLANTICO La situazione non è delle migliori in previsione della stagione estiva che si intravede all’orizzonte (ok, mancano ancora dei mesi…). La zona a ridosso della Groenlandia è molto fredda… Ma anche quella a largo delle coste occidentali dell’Africa lo è. Questo significa che il calore della Corrente del Golfo non completa l’intero percorso. Conseguenze? In teoria un graduale raffreddamento ancora per un paio di mesi. Poi dovrebbe iniziare l’attenuazione per via dell’insolazione che aumenta. Ricordiamoci che gli oceani sono un sistema dinamico sia orizzontalmente che verticalmente. Ovvero l’acqua viene scambiata sia sulla superficie, tramite le correnti termoaline che spostano il calore da un punto all’altro del pianeta (specialmente verso i poli), sia verticalmente… tra acque superficiali e acque profonde.   OCEANO PACIFICO   La situazione è ad un punto di svolta. Ci siamo lasciati alle spalle il poderoso EL Niño del 2015 che aveva colorato di rosso acceso l’intero oceano sulle carte SSTA… e ci ritroviamo con una situazione di totale neutralità. Le SSTA ci indicano un sostanziale raffreddamento… pertanto, almeno fino a fine mese, del nuovo El Niño non se ne dovrebbe parlare affatto. Vedremo come evolve la situazione, specialmente per l’enorme macchia blu verso l’Alaska!  ... Mostra articolo

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Era il 1974: il raffreddamento globale causava siccità, inondazioni, bufere di neve, tornado, tifoni e uragani marzo 6, 2017 7:00 am

Posted on March 5, 2017 by tonyheller Nel 1974, in un articolo del quotidiano The Daily Repuplic, il Professor Hubert H. Lamb dell’Università della East Anglia in Gran Bretagna, dichiarava che: “Il raffreddamento globale sta causando siccità, inondazioni, bufere di neve, tornado, tifoni, uragani a causa dell’espansione del vortice polare”. Il professor Lamb dichiarava, secondo i propri studi, esattamente il contrario di quello che attualmente viene imputato al riscaldamento globale, quindi all’epoca, venne imputata una tendenza al raffreddamento globale, tra l’altro si legge nell’articolo, il periodo più lungo mai registrato con un raffreddamento di 0.5C dal 1945. 15 Jul 1974, Page 3 – The Daily Republic   14 Jul 1974, Page 1 – Lincoln Evening Journal   L’originale grafico dell’epoca qui sopra, mostra un vero e proprio riscaldamento del clima dell’emisfero nord da circa il 1910 al 1940, un trentennio di riscaldamento, che la scienza ha imputato alla AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), una fluttuazione ciclica trentennale delle anomalie superficiali delle acque dell’Atlantico Settentrionale. Il grafico sopra, è stato un vero e proprio problema per la falsa e politicizzata scienza climatica della NASA, facendone semplicemente riscrivere il passato per eliminarne il raffreddamento. https://data.giss.nasa.gov/gistemp/graphs/   Nel grafico sopra, di NASA GISS, viene rappresentata la... Mostra articolo

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TRENO DI PERTURBAZIONI ATLANTICHE FINO A MARTEDI’, CON MALTEMPO LUNEDI’ NOTTE, POI CALDO SEGUITO DA NUOVI AFFONDI PERTURBATI FREDDI marzo 5, 2017 19:18 pm

05-03-2017 – Salve a tutti, aggiornamento mattutino per evidenziare una rinnovata vivacità meteorologica nel Mediterraneo. Rovesci diffusi hanno interessato e continuano a interessare, infatti, le regioni centrali e le quelle del Tirreno meridionale, al seguito di un rimo impulso perturbato che si appresta ad allontanarsi dalle regioni italiane tra il pomeriggio e la sera. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come la penisola italiana sia ormai completamente in traiettoria con il flusso atlantico, aspetto che consente l’arrivo di una certa variabilità nel Mediterraneo centrale, con impulsi perturbati che si avvicendano in serie, rapidi e generalmente mai troppo intensi. In tale ottica un secondo impulso giungerà già in nottata nel Tirreno generando rovesci sparsi più diffusi e intensi tra basso Lazio e Campania (fig.2). fig.2 Nevicate anche copiose interesseranno i versanti esteri delle Alpi occidentali, in piena opposizione morfologica all’intenso flusso atlantico. Un terzo impulso perturbato giungerà però nel pomeriggio di domani, lunedì, in rapida successione, questa volta più incisivo, grazie all’innesco di una ondulazione più marcata nel vicino Atlantico, segnalato in fig.3 con la sigla B2. fig.3 Il passaggio del terzo impulso sarà associato alla formazione di un vortice depressionario piuttosto approfondito, in transito lungo l’Appennino lunedì notte, dove genererà rovesci e... Mostra articolo

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DALLA VARABILITA’ ATLANTICA SI POTREBBE PASSARE ALL’ARRIVO DI INTENSI NUCLEI ARTICI NEL MEDITERRANEO, CON FREDDO E NEVICATE IN MOLTE REGIONI. ECCO IL NUOVO MESE DI MARZO marzo 5, 2017 12:22 pm

04-03-2017 – Salve a tutti, vivacità meteorologica decisamente in aumento nel Mediterraneo centrale, con una intensa perturbazione atlantica che sta interessando soprattutto le regioni del nord, in particolare il nord ovest. fig.1 Scambi meridiani accentuati che iniziano a caratterizzare la stagione primaverile quindi, con maltempo che ha colpito in mattinata in golfo ligure e con nevicate che stanno approcciando l’arco alpino centrale, dopo aver interessato quello occidentale nelle ultime ore. Il flusso perturbato atlantico è quindi entrato pienamente nelle nostre regioni quindi, con il sud comunque ancora escluso dai fenomeni. Altre perturbazioni arriveranno però in serie nei prossimi giorni, in un clima spiccatamente variabile e sostanzialmente mite fino a lunedì sera, quando una prima maggiore ondulazione dell’anticiclone delle Azzorre in Atlantico favorirà un ingresso più meridiano di un impulso perturbato atlantico in discesa lungo le nostre regioni appenniniche. fig.2 Il transito della perturbazione in fig.2 si preannuncia rapido ma intenso,una vera e propria burrasca primaverile, caratterizzata da venti forti, rovesci anche grandinigeni, localmente con graupel e nevicate a quote medie tra triveneto e Appennino centro settentrionale. fig.3 Notte tempestosa quella tra lunedì e martedì, con un minimo a occhiale di ben 993 hPa previsto dal modello europeo alle 72 h,... Mostra articolo

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PRIMAVERA IN STAND BY; TORNANO PIOGGE, TEMPORALI E DA META’ MESE NEVE SUI RILIEVI A QUOTE COLLINARI, IL NUOVO INVERNO marzo 4, 2017 12:00 pm

03-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale con nuove conferme in merito a una evoluzione sempre più dinamica per il mese di Marzo in corso, che si prepara a rispettare i suoi canoni usuali, generalmente composti da instabilità anche marcata e puntate fredde a tratti tipicamente invernali. Tutto ciò sembra essere intravisto dai modelli odierni, dove all’attuale periodo variabile atlantico potrebbe sostituirsi uno maggiormente freddo e caratterizzato da accentuati scambi meridiani. Iniziamo dal presente, dove un nuovo intenso peggioramento è alle porte nelle regioni del nord, in particolare nel golfo ligure. fig.1 Nella giornata di Sabato il nuovo impulso perturbato atlantico potrebbe generare piogge piuttosto intense nel golfo ligure e nevicate copiose nelle Alpi centro occidentali al di sopra dei 1000 m. fig.2 Ma il peggioramento in arrivo sembra essere solo l’inizio di una lunga fase perturbata per le regioni italiane e mediterranee. Appare sempre più definita infatti la tendenza in Atlantico alla spinta azzorriana verso nord e alla conseguente genesi di cavi d’onda del getto polare, correlati a instabilità e freddo, nelle regioni mediterranee. fig.3 Ecco quindi lunedì sera giungere un nuovo impulso perturbato nelle nostre regioni, più freddo e maggiormente diretto verso il centrosud, con piogge, temporali e... Mostra articolo

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IMPULSI PERTURBATI A MATRICE ATLANTICA VIA VIA PIU’ FREDDA IN ARRIVO NEL MEDITERRANEO, IL SECONDO SABATO, POI ANCHE LA NEVE SUI MONTI marzo 2, 2017 7:00 am

01-03-2017 — Salve a tutti, breve aggiornamento in un periodo ricco di impegni professionali e con poco tempo per scrivere, ma gli argomenti non mancano mai. Giornata interlocutoria nel Mediterraneo e nella penisola italiana, ormai entrata a pieno titolo in un periodo dominato da variabilità atlantica, con pause soleggiati e miti alternatea passaggi perturbati piuttosto rapidi fig.1 In tale ottica, un nuovo peggioramento di stampo atlantico, questa volta ancora più intenso, si farà strada già nella giornata di Sabato, interessando inizialmente il nordovest, con piogge anche intense nel golfo ligure e nelle Alpi occidentali, soprattutto biellese, ossolano, verbano e varesotto, ma estendendosi successivamente a tutto il centronord (fig.2). fig.2 Il peggioramento descritto aprirà la strada a un flusso perturbato atlantico incentivato dalla scarsa propensione, in questa prima fase, dell’anticiclone delle Azzorre a salire di latitudine. fig.3 In tale contesto, ecco lunedì pronto un secondo peggioramento (fig.3), più freddo e maggiormente diretto al centrosud, con rovesci, temporali e nevicate in quota in Appennino (1000 m). Insomma la primavera sembra voler fare il suo corso nel mese di Marzo, anche nella sua fase più fredda e instabile, che sembra voler affacciarsi in maniera più marcata a inizio seconda decade, con uno slancio... Mostra articolo

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PEGGIORAMENTI SEMPRE PIU’ DURATURI NEL MEDITERRANEO: SI INIZIA STANOTTE E IN MARZO POTREBBE CAMBIARE IL TREND, PIU’ FREDDO E PERTURBATO febbraio 28, 2017 12:00 pm

27-02-2017 — Salve a tutti, dinamicità meteorologica in aumento nel Mediterraneo, con una imponente massa di aria fredda e instabile di origine atlantica, con contributi artici, si sta approcciando all’arco alpino. fig.1 Davvero notevole il peggioramento in atto nelle regioni occidentali europee. Per quanto riguarda l’Italia, le correnti perturbate interesseranno più direttamente solo il nord, fino alla Toscana settentrionale con i fenomeni più intensi, mentre nelle regioni rimanenti regioni centrali le precipitazioni saranno limitate a ridosso dei rilievi, piuttosto sparse. fig.2 La ragione della fugacità del peggioramento descritto, nonostante le premesse molto più appariscenti, risiede sempre nella sfavorevole configurazione del Vortice Polare nel settore atlantico, soggetto a continui affondi perturbati nel settore centrali e risalite altpressorie in quello orientale. Ma anche stasera giungono conferme in merito a un cambio a scala emisferica, ma soprattutto nel vicino Atlantico, della distribuzione delle principali figure bariche. Ecco una prima carta, relativa a fin prima decade, in cui si evince come in Atlantico ci sia una maggiore propensione all’affermazione di strutture anticicloniche, mentre proprio verso le regioni italiane giungano impulsi perturbati questa  volta con contributi artici  fig.3 Secondo il modello americano, tale tendenza potrebbe condurre a una vera propria discesa di nuclei artici sempre... Mostra articolo

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Temperature Globali NCEP-CFSv2 – Anomalie Mese di Gennaio 2017 febbraio 27, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa L’anomalia della temperatura a livello globale, (periodo di riferimento 1981-2010) rilevate da NCEP-Climate Forecast System Ver.2 (CFSv2) ed elaborate da Weatherbell, nel mese di gennaio è risultata a +0,411°C, in aumento di 0,035°C rispetto al mese di dicembre che era terminato a 0,376°C.   Le anomalie superficiali rilevate da NCEP-CFSv2 nel mese di Gennaio Le anomalie delle temperature da inizio 2016 a livello globale. Periodo di riferimento 1981-2010 Gennaio 0,553 Febbraio 0,719 Marzo 0,673 Aprile 0,557 Maggio 0,413 Giugno 0,268 Luglio 0,379 Agosto 0,422 Settembre 0,385 Ottobre 0,376 Novembre 0,429 Dicembre 0,376 Gennaio 0,411   Fonte: Weatherbell Attività Solare  

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SEGNALI DI CAMBIAMENTO NEI MODELLI: MARTEDI’ PRIMO PEGGIORAMENTO, POI ALTRI IMPULSI ATLANTICI POTREBBERO INTRODURRE UN MARZO PERTURBATO E FREDDO febbraio 27, 2017 12:00 pm

26-02-2017 — Salve a tutti, editoriale festivo mirato a fornire uno sguardo  più ampio sull’evoluzione del tempo nelle nostre regioni e non solo. Giornata interlocutoria nella penisola italiana, con rovesci nell’estremo sud ionico ma bel tempo nelle rimanenti località. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come i cieli siano sostanzialmente sgombri da nubi in tutto il settore centrale della penisola, ma anche come in pieno atlantico sia presente un intenso flusso perturbato,al momento confinato al di sopra del 50° parallello (fig.2) fig.2 Dalla fig.2 si evince come la nuvolosità presente sul Regno Unito sia correlata direttamente alla grande depressione islandese, braccio atlantico del Vortice Polare. Nelle prossime 48 h, tutta la struttura ora in Atlantico avanzerà a grandi passi verso l’Europa, giungendo a interessare parte della penisola italiana (fig.3). fig.3 L’affondo perturbato si mostrerà alquanto incisivo al nord e tra levante ligure e Appennino settentrionale, ma non riuscirà a proseguire con decisione verso sud a causa dell’ingerenza di un secondo affondo in Atlantico, come spiegato più volte nei giorni scorsi (ved. editoriale). fig.3 La novità degli aggiornamenti odierni consiste però nel fatto che nuovi impulsi atlantici sono previsti giungere nei giorni successivi nel Mediterraneo, sotto la spinta del getto polare... Mostra articolo

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Temperature Globali da Satellite RSS – Anomalie Mese di Gennaio 2017 febbraio 26, 2017 12:00 pm

Di Enzo Ragusa L’anomalia della temperatura a livello globale con rilevazione da satellite RSS (Remote Sensing System), per quanto riguarda la zona -70,0S/+82,5N in bassa troposfera (TLT) nel mese di gennaio è risultata di +0.4092°C, in forte aumento rispetto al mese di dicembre di 0.1789°C. Mese di dicembre che aveva chiuso a +0.2303°C.   Il trend (+0,135 gradi/decade) della temperatura globale (-70,0S/+82,5N) secondo le misurazioni da satellite RSS (Remote Sensing System)   I dati rilevati per settore: L’emisfero nord (0.0/82.5N) chiude a +0.4521°C, in forte aumento rispetto al mese di dicembre di +0.1969°C. Mese di dicembre che aveva chiuso a +0.2552°C. L’emisfero sud (70.0S/0.0) chiude a +0.3643°C, in forte aumento rispetto al mese di dicembre di +0.1601°C. Mese di dicembre che aveva chiuso a +0.2042°C. Per quanto riguarda invece la zona tropicale (25.0S/25.0N) il mese di gennaio chiude a +0.2684°C, in forte diminuzione rispetto al mese di dicembre di -0.1355°C. Il Mese di dicembre aveva chiuso a +0.4039°C.   Le anomalie della temperatura rilevate da satellite RSS (periodo di riferimento 1979-2014) per il mese di gennaio 2017 Fonte: RSS Attività Solare  

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Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

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MALTEMPO IN TRANSITO NELLE REGIONI, NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, MA PERMANGONO ASSETTI SFAVOREVOLI DEL VORTICE POLARE febbraio 25, 2017 12:00 pm

24-02-2017 – Salve a tutti, evoluzione meteorologica molto vivace nei cieli italiani. Un fronte freddo sta transitando lungo la penisola, scontrandosi con la preesistente massa caldo-umida presente nel Mediterraneo, responsabile dell’afflusso di pulviscolo del deserto nei cieli italiani. fig.1 Rovesci sparsi, venti forti e locali temporali stanno interessando molte regioni del centrosud e dell’Emilia Romagna fig.2 Nella giornata di domani i fenomeni si trasferiranno al sud, sempre sparsi, mentre il tempo andrà migliorando nelle rimanenti regioni. Un altro peggioramento andrà a interessare il Mediterraneo, a iniziare dalle regioni occidentali a fine mese, approssimandosi con un’ampia saccatura atlantica. fig.3 La struttura depressionaria sarà ampia e approfondita e potrà generare piogge piuttosto intense soprattutto al nordest e centrali tirreniche, ma ancora una volta l’assetto generale a scala emisferica non sarà favorevole alla persistenza delle fenomenologie, a causa della persistenza degli affondi atlantici a tergo del primo peggioramento, più a ovest, con sostanziale assenza della elevazione azzorriana. In parole più semplici, il maltempo transita per u breve periodo nelle regioni italiane, ma viene subito richiamato più a nord dal nuovo affondo perturbato in Atlantico. fig.4 La fig.4 esprime molto bene tale dinamica, con la struttura del VP che assume una forma “uncinata” con l’appendice canadese, generando... Mostra articolo

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PEGGIORAMENTO VENERDI’, MA SOLE PREVALENTE. LE DINAMICHE ANTICICLONICHE POTREBBERO FINIRE IN MARZO, PIU’ INSTABILE E FRESCO, ANALISI A SCALA EMISFERICA febbraio 23, 2017 7:00 am

22-02-2017 – Salve a tutti, eccoci di nuovo insieme per un commento generale ai modelli, sempre ricchi di spunti di discussione, nonostante i numerosi impegni professionali, ma l’aggiornamento va fatto. In particolare, molto interessante l’ultimo aggiornamento del modello europeo, soprattutto perchè contiene tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’inverno in corso. Andiamo per gradi; dopo il clima mite e complessivamente soleggiato di questi giorni, ecco un primo cavo d’onda in scivolamento nelle regioni italiane nella giornata di venerdì. fig.1 Il peggioramento in esame sarà in grado di generare rovesci di una certa intensità nell’appennino centrosettentrionale e in Toscana, ma il suo passaggio sarà rapido a causa della peculiare disposizione del VP a scala emisferica, troppo compatto e in fase di sbilanciamento verso il comparto canadese (fig.2). fig.2 La fig.2 risulta molto importante per comprendere quanto è accaduto nell’annata in corso e quanto potrebbe accadere in seguito. Si nota bene come nel Mediterraneo sia presente un secondo peggioramento, più intenso del precedente, con un’ampia saccatura in transito nelle nostre regioni. Analogamente, in Atlantico, è evidente un nuovo massiccio split del lobo canadese, quasi equidistante dai due continenti. Tale dinamica inibisce rapidamente l’affondo più a est, appianando l’ondulazione secondaria nel Mediterraneo e... Mostra articolo

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