Categoria per : Ghiacci

Copertura nevosa dell’emisfero nord in aumento maggio 22, 2017 14:30 pm

Di Enzo Ragusa Si fa un gran parlare in questi anni, tra la comunità scientifica, ma non solo, di ghiacci polari che arretrano e sempre meno presenti, di neve in forte arretramento alle più alte latitudini, di mari che crescono con le loro acque che vedrebbero invadere le zone costiere e dell’ultimo anno sempre più caldo, ormai divenuto mitologia. In realtà, se ci addentriamo nella tematica, profondamente complessa ma terribilmente affascinante, scopriamo che non è proprio così… anzi ne risulta il perfetto contrario. Come esempio, sotto abbiamo due grafici messi a disposizione dalla blasonata Environment Canada, ente di meteorologia e di ricerca canadese, dove si può notare come l’estensione della copertura nevosa, alla data del 20 maggio 2017 risulti al di sopra della media, addirittura sopra la massima deviazione standard con media di riferimento 1998/2011. A conferma dei grafici poco sopra, postiamo anche il grafico dell’estensione annuale della Rutgers http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_seasonal.php?ui_set=nhland&ui_season=1 Anche da questo grafico possiamo notare come l’estensione nevosa dell’emisfero nord, che parte dal 1967 fino ai giorni nostri la linea standard risulti in un crescendo anche imbarazzante per coloro che caldeggiano il forte arretramento della copertura nevosa. Nella scienza, quella vera, la teoria è un’ipotesi che deve essere necessariamente confermata dalle osservazioni, non il contrario. Se ci affidiamo completamente ai modelli matematici rischiamo di finire fuori carreggiata. Attività... Mostra articolo

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Forte aumento del ghiaccio marino artico nel mese di maggio maggio 20, 2017 21:00 pm

A maggio il ghiaccio artico continua ad essere più ampio di quanto non sia stato recentemente. Come riportato in precedenza, il ghiaccio dell’Atlantico è superiore alle medie precedenti. Date: 20/05/17 / di Ron Clutz, Science Matters L’immagine qui sotto mostra una sorprendente crescita dal giorno 120 (30 aprile), con una pausa che è avvenuta negli ultimi giorni. L’andamento è differente nella zona dei ghiacci del Pacifico, in particolare nello Stretto di Bering che ha iniziato la stagione dello scioglimento prima del previsto, e ora si estende verso il mare di Chuchi, all’interno dell’attuale bacino Artico. Il grafico seguente mostra come nei giorni recenti del 2017 i livelli di ghiaccio del NH sono cresciuti al di sopra della media, anche se frenato dallo scioglimento prematuro del ghiaccio nella zona del Pacifico, in particolare, come visto nello Stretto di Bering. Da notare che dal giorno 138, cioè ieri, il ghiaccio del NH nel 2017 era ~ di 200k km2 al di sopra della media, 300k sopra le stime di SII, 600k al di sopra del 2007 e quasi 800k km2 più dello scorso anno. Il grafico seguente ha dello straordinario e mostra il ghiaccio artico esclusi i mari del Pacifico, di Bering e... Mostra articolo

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GROENLANDIA: Oltre 700 giga tonnellate accumulate dal primo settembre maggio 20, 2017 12:00 pm

Di Enzo Ragusa Sono 700 le giga tonnellate accumulate da inizio stagione in Groenlandia, misura che ora ha superato anche la massima deviazione standard alzata a inizio maggio.   Dunque, continua ancora sui massimi assoluti l’accumulo di ghiaccio e neve, da record assoluto se guardiamo alla data di riferimento 1981-2010. http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Nel frattempo continuano le nevicate in Russia, nella Penisola Scandinava, in Canada, Stati Uniti e chi più ne ha più ne metta, ma siamo solo a metà maggio, (sarcastico 😀 ) mentre migliaia di ettari di terreno coltivato sono andati persi.   Ma fortuna che ci stiamo riscaldando, dicono in molti, altrimenti chissà probabilmente saremmo già morti congelati. :/ Attività solare  

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C’è Un Mondo Sotto il Ghiaccio maggio 12, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 11 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44443 Anche quella di oggi è una segnalazione. Non me ne vogliano i lettori, ma non sempre si riesce a trovare il tempo per aggiungere impressioni e valutazioni, in poche parole scrivere post articolati. Per fortuna gli spunti non mancano, per cui lascio volentieri ai commenti l’onere di approfondire. Del resto impressioni e valutazioni spesso si trasformano in opinioni, con cui si corre il rischio di orientare la comprensione degli argomenti, ovvero di condizianarla, fatto questo che si dovrebbe sempre cercare di evitare. A volte ci si riesce, a volte no. Per cui con i tempi che corrono, in cui siamo letteralmente subissati da opinioni e poveri di fatti, meglio, molto meglio lasciare ad ognuno il proprio spazio di approfondimento…sui fatti. Il fatto di oggi è la scoperta di un autentico mondo sin qui sconosciuto sotto la coltre di ghiaccio spessa anche qualche chilometro che ricopre l’Antartico. Un mondo di canali in cui scorre acqua allo stato liquido che trasporta enormi quantità di sedimenti che pare abbiano un ruolo sostanziale nel mantenimento degli equilibri del ghiaccio sovrastante. Di queste conformazioni si aveva un’idea derivante dalle tracce lasciate sulle... Mostra articolo

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Palla Ghiacciata e Inospitale a 13Mila Anni Luce maggio 11, 2017 7:00 am

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto un lontano pianeta molto simile alla Terra per massa e distanza dalla propria stella ospite. Lo hanno chiamato “palla ghiacciata”, perché a causa delle piccole dimensioni della sua stella, e della sua distanza, le temperature sulla sua superficie non possono sostenere la presenza di acqua liquida di Elisa Nichelli – Giovedì 27 Aprile 2017 @ 14:53 Lo chiamano “palla ghiacciata”, è un pianeta molto simile alla Terra per massa e distanza dalla propria stella madre. Come suggerisce il nome, però, si tratta di un pianeta molto freddo, con temperature troppo basse per essere abitato da forme di vita come quelle che conosciamo. La sua stella infatti è troppo debole, e lui si trova troppo lontano per poterne essere riscaldato. Illustrazione artistica di Ogle-2016-Blg-1195Lb con la sua stella ospite in lontananza. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech «Questo pianeta ghiacciato è il più piccolo mai scoperto attraverso la tecnica del microlensing», spiega Yossi Shvartzvald, ricercatore postdoc presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e primo autore dell’articolo, pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Il microlensing è una tecnica grazie alla quale è possibile rilevare oggetti lontani sfruttando la gravità di un altro oggetto che si trova sullo sfondo.... Mostra articolo

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Completamente D’Accordo a Metà maggio 5, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 4 Maggio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44402 La frase è celebre, ed è del Trap, famoso oltre che per le sue doti calcistiche sia da giocatore che da allenatore, anche per un lessico a volte approssimativo, ma comunque sempre efficace. Del resto, chi non è mai stato d’accordo a metà su qualcosa? Prendete per esempio questo paper open access uscito su Science Advances: State dependence of climatic instability over the past 720,000 years from Antarctic ice cores and climate modeling Si tratta di uno studio basato su dati di prossimità provenienti dai carotaggi in Antartide. Analizzando le serie, i ricercatori hanno individuato periodi con diversi livelli di stabilità climatica, riscontrando climi più stabili nelle fasi più fredde delle glaciazioni e negli interglaciali e una maggiore tendenza a brusche oscillazioni, quindi anche alta variabilità, nelle fasi intermedie dei periodi glaciali. Ne consegue che tanto il freddo insostenibile, quanto i periodi benigni che separano le glaciazioni, hanno scarsa probabilità di nascondere eventi climatici estremi, mentre le fasi intermedie risultano essere climaticamente più difficili. Ora siamo notoriamente in un interglaciale, e non ci vuole molto per associare le condizioni che caratterizzano questa era climatica (che si chiama... Mostra articolo

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Ghiaccio della Groenlandia ancora da record… ora raggiunti i 650 miliardi di tonnellate di accumulo dal primo settembre 2016 aprile 28, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa L’aggiornamento a ieri dei ghiacci della Groenlandia, dati ufficiali dell’Istituto Meteorologico Danese (DMI), sono risultati con un bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio che dal primo settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a 650 miliardi di tonnellate, ancora una rilevazione da record.   http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget   Quest’oggi però dobbiamo aggiungere un particolare certamente importante. Come anticipato ieri dalla nostra pagine in questo articolo, nella giornata del 25 aprile 2017, la DMI, ha modificato la media di riferimento del periodo 1990-2013 con il 1981-2010. Così facendo, il nuovo periodo di riferimento risulta più freddo, alzando di conseguenza le medie del periodo, quindi all’occhio degli utenti risulta tutto nella norma. Questa modifica, implica chiaramente un cambiamento nella deviazione standard (fascia di colore grigio chiaro) in quanto risulta più alta della precedente media standard con riferimento 1990-2013, come vediamo nel grafico sotto prima che la DMI apportasse la modifica.   Questo ha chiaramente suscitato e sta suscitando in questi giorni non poche polemiche tra gli addetti ai lavori. Ma perché cambiare la media di riferimento della crescita dei ghiacci e a che pro? Qual’è stato lo scopo? Forse perché, visto la crescita record di quest’ultimo anno... Mostra articolo

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Europa e Nord America con temperature sotto norma aprile 27, 2017 17:00 pm

Di Enzo Ragusa Vogliamo quest’oggi mettere in risalto le anomalie delle temperature proposte dal modello CFSv2 sulle profonde anomalie negative di Stati Uniti, Canada ed Europa, per non parlare poi di Asia, Sud America e Africa. Anomalie che raggiungono in certi casi anche temperature inferiori ai 6/10°C .   Dall’immagine sotto, vediamo anche le anomalie dello snow cover, cioè della copertura nevosa presente nell’emisfero boreale. Le anomalie positive, colore blu, sono di gran lunga superiori a quelle negative, colore rosso. Questo sta a significare che la copertura nevosa al 25 aprile risulta oltre la norma in varie zone. Immagine della Rutgers Anche in questa immagine sotto, è rappresenta la copertura complessiva nevosa, come vediamo è ancora molto abbondante in tutto l’emisfero. Immagine della Rutgers Quest’altro grafico sotto, rappresenta il livello di copertura nevosa dell’emisfero nord. Come si nota, la linea rossa tocca la parte superiore della deviazione standard. La misura che ne risulta è la massima nella media degli ultimi anni. Grafico della Environment Canada La situazione della copertura nevosa, indicatore ritenuto molto importante, aggiornata al 24 aprile, risulta sostanzialmente nella zona superiore della norma. Tra l’altro nei prossimi giorni sono attese ulteriori nevicate, visto la presenza di vaste masse d’aria fredda alle alte latitudini, che continueranno a determinare una superficie nevosa oltre la norma.   Attività... Mostra articolo

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Modificato il grafico del “Greenland ice sheet surface mass budget” aprile 26, 2017 12:42 pm

Un nostro utente ci ha segnalato delle differenze nel grafico della quantità di ghiaccio presente in Groenlandia tra il grafico presente attualmente sul sito originale…   ….e quello di appena 1 mese fa… (recuperato in copia su un blog):     Le differenze sono notevoli e non dovrebbero essere così evidenti… Pertanto la domanda nasce spontanea: PERCHÉ?   Qui di seguito aggiungo la sovrapposizione del grafico del mese scorso (con colori invertiti) a quello originale attuale:     Ci si chiede, pertanto, se ci sia qualche motivo logico/scientifico oppure se si stia tentando di “riportare in media” una SCOMODA VERITÀ!   Sinceramente, in questo momento, non so cosa pensare… 🙁   Ringraziamo Walter per la segnalazione! Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Nessuna prova che la Terra si sia scaldata più di quanto non fosse nel 1940 aprile 24, 2017 20:05 pm

Di Enzo Ragusa Le rilevazioni delle temperature satellitari sono infinitamente migliori rispetto alle temperature rilevate dalla superficie e diramate dalla NASA e dalla NOAA. Il grafico sotto ve ne da una chiara visione.   Wood for Trees: Interactive Graphs   Purtroppo però, abbiamo un grosso problema con le temperature satellitari. I loro rilevamenti iniziano dal 1979, il periodo più freddo degli ultimi 90 anni negli Stati Uniti e di conseguenza nel resto dell’emisfero nord. La frequenza delle notti con temperature inferiori a 0F (-18C) ha raggiunto il picco pù alto nel 1979 come mostrato dal grafico qui sotto, per poi diminuire gradualmente entro l’inizio del 2000, quando poi hanno ripreso una nuova fase di incremento.     Come mostrato nel grafico poco sotto, il 1979 è risultato anche il picco più alto di ghiaccio marittimo dell’Artico degli ultimi 90 anni. Visualizing Government Arctic Sea Ice Fraud | The Deplorable Climate Science Blog   La NOAA ha dati satellitari sul ghiaccio marino antecedenti al 1979, ma chiaramente non li rendono noti perché contrastano con le loro teorie fasulle sulla fusione del ghiaccio marino Artico ad opera esclusiva dell’uomo.   ftp://ftp.oar.noaa.gov/arctic/documents/ArcticReportCard_full_report2016.pdf   Il seguente originale grafico proviene dal rapporto IPCC del 1995. Nel 1974... Mostra articolo

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Il Nulla Glaciale aprile 24, 2017 7:00 am

Posted By Guido Guidi Data di pubblicazione: 30 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44295 Una notizia che gira da un po’, rimbalzando tra Twitter e altri social: “L’acqua scorre attraverso l’Antartide”. Scoperti fiumi che scorrono sopra e sotto il ghiaccio dalle montagne verso il mare. Finora, pare che l’esistenza di questi fiumi fosse nota solo per la Penisola Antartica – dicono – ma adesso che li abbiamo trovati anche altrove sono senz’altro fonte di preoccupazione, nonostante 1) la temperatura laggiù, appunto a parte che per la Penisola Antarica, non è affatto aumentata; 2) il ghiaccio anziché diminuire come accade per l’Artico, non ha mai smesso di aumentare da quando lo si misura oggettivamente; 3) alcuni di questi fiumi, di cui era già nota l’esistenza, pare che invece contribuiscano alla stabilità del ghiaccio regolando i flussi verso il mare; 4) i dati attuali non sono sufficienti a trarre conclusioni. Però, se leggete l’articolo di Science Daily, sembra stia arrivando l’armageddon. Ma questi chi li paga?  

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Terranova – Canada: “Condizioni di ghiaccio senza precedenti” aprile 7, 2017 14:00 pm

Di Enzo Ragusa L’Isola di Terranova è situata sulla costa orientale del Canada. Adesso viene segnalato che lo spessore del ghiaccio presente attualmente è di 4 piedi (122 cm) in alcune zone. Da Lunedi scorso, i venti orientali avevano spinto il ghiaccio nella parte occidentale nella Baia di Conception e nella Baia di Trinity nelle vicinanze di St. Johns. Il mare ghiacciato a Terranova – 4 Apr 2017 – Foto per gentile concessione della Guardia Costiera canadese Gran parte del ghiaccio nei pressi di St. John’s e lungo la riva orientale dell’isola sono spesse più di 4 piedi, ha detto Rebecca Acton-Bond, sovrintendente per quanto riguarda le operazioni di ghiaccio per la Guardia Costiera canadese. Il ghiaccio marino nei porti non è anormale, eventi simili si sono verificati nel 1993, 2008 e 2014. Tuttavia, lo spessore del ghiaccio di quest’anno è molto più alto del normale, ha detto Acton-Bond. All’inizio di questa settimana una balena è deceduta dopo essere rimasta intrappolata nel ghiaccio al largo di Terranova e un traghetto che trasportava 209 passeggeri, 85 veicoli commerciali e altri 65 veicoli è rimasto bloccato nel ghiaccio poco fuori Cape Breton. “Il ghiaccio è ora presente in modo massiccio nel porto”, ha riferito Hunter Mark Robinson. Una coppia di anziani, hanno riferito che non hanno più... Mostra articolo

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Com’era la situazione nell’Artico? aprile 5, 2017 17:17 pm

  Qualcuno… ma non ricordo chi, sosteneva qualche tempo fa, che la situazione ghiacci nell’Artico era  una prova palese del Riscaldamento Globale Antropico e che ormai i ghiacci in artico si stavano sciogliendo a ritmi mai visti prima. E come prova di ciò c’erano le temperature sopra il Polo Nord notevolmente più alte della media… chiaro sintomo che il mondo si sta riscaldando. A quanto pare, però, al mondo non gliene frega nulla di ciò che sostengono i fedelissimi dell’AGW… perché, a quanto pare, la situazione è differente! Lo SnowCover del 2017 è maggiore rispetto a quello del 2016 e 2014… ma di poco inferiore a quello del 2015. L’estensione dei ghiacci artici del 2017, invece, nel comparto Atlantico è maggiore rispetto al 2016 e 2015 mentre è simile al 2014. Nel comparto del Pacifico, invece, è minore rispetto al 2015 e 2016 e simile al 2014.   Alla fine, tirando le somme… non c’è tutta questa ENORME differenza sbandierata ai 4 venti dai soliti noti.   Le immagini e i dati parlano chiaro. Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Penisola Antartica: i ghiacciai Depot & Mondor si ritirano! aprile 2, 2017 12:32 pm

Vi ricordate le manfrine propagandistiche pro-AGW sbandierate ai 4 venti qualche mese fa… in occasione del distaccamento dell’iceberg Larsen C in Antartide?   Tutti quelli che ne hanno parlato, ad eccezione di noi e di pochissimi altri, hanno prontamente (e mediaticamente) attribuito la causa di tale frattura (nell’immagine qui sopra del 2016), al Riscaldamento Globale Antropico provocato ovviamente dalle attività industriali e dalle automobili di noi comuni mortali. Ebbene… ….l’Iceberg della piattaforma Larsen C non è la sola zona, della Penisola Antartica, a “sciogliersi”. Ma come abbiamo sempre detto e ripetuto… la fusione del ghiaccio NON AVVIENE in superficie… ma, bensì, dal basso! Un recente studio, infatti, ci spiega che la zona effettivamente ha subito un concreto riscaldamento tra il 1950 e il 1990, ma che da quel momento in poi, non vi è traccia di concreti aumenti della temperatura dell’aria. Diverso il discorso degli oceani… che, invece, si sono riscaldati in modo diverso… determinando la fusione del ghiaccio dal basso e provocando quindi l’arretramento del fronte dei ghiacciai Depot & Mondor.     Viene altresì constatato che mentre la fusione dal basso di tagli ghiacciai è abbastanza evidente ed elevata, tanto da comportare un arretramento degli stessi tra i... Mostra articolo

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Abbi dubbi sul ghiaccio e la CO2 che tutto può marzo 18, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 17 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43989   Incredibile ma vero, leggete qua: We are a long way from having skill in predicting natural variability on decadal time scales Ebbene sì, siamo molto distanti dall’avere la capacità di prevedere con efficacia le dinamiche della variabilità naturale a scala temporale decadale. In poche parole, non siamo in grado di fare le previsioni climatiche che servirebbero, quelle cioè che sarebbero utilizzabili in termini di policy. A rilasciare questa dichiarazione su Science Daily è l’autore di un paper appena pubblicato su Nature Climate Change, il cui messaggio chiave è ancora più dirompente della frase che abbiamo appena letto. Il paper è questo. Influence of high-latitude atmospheric circulation changes on summertime Arctic sea ice La frase chiave: Internal variability dominates the Arctic summer circulation trend and may be responsible for about 30–50% of the overall decline in September sea ice since 1979 Stando ai risultati ottenuti da questo studio, che compie un’analisi dei pattern di circolazione atmosferica alle alte latitudini negli ultimi decenni, una parte consistente del declino dell’estensione del ghiaccio artico sarebbe da attribuire alla variabilità naturale. Una configurazione barica persistente che avrebbe indotto una ventilazione in grado di... Mostra articolo

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L’estensione del ghiaccio artico pluriennale è aumentato fino al 116% rispetto al decennio passato marzo 17, 2017 20:00 pm

Pubblicato il 15 marzo 2017 di Tony Heller   Un decennio dopo aver dichiarato la fine dell’Artico, il ghiaccio marino pluriennale è aumentato del 116%. In questo momento copre quasi la metà della regione artica.   Multiyear Arctic ice is effectively gone: expert | Reuters   ‎osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php   Ma non preoccupatevi, certamente non leggerete questa notizia da nessuna parte, perché la farsa del global warming deve andare avanti.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Nel 2007 dicevano gli scienziati “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012” marzo 13, 2017 19:36 pm

Di Enzo Ragusa Torniamo a parlare di ghiacci Artici e dei fiumi di inchiostro che si sono sprecati per descrivere una situazione, secondo gli incalliti catastrofisti, molto grave, addirittura tragica con la prevista e infausta scomparsa dei ghiacci dell’Artico nel giro di pochi anni. L’articolo oggi in questione, è del quotidiano Star News, datato mercoledì 12 dicembre 2007, che ne descrive una situazione ormai irrimediabile, al limite della catastrofe planetaria, complice l’ormai previsto completo scioglimento dei ghiacci che sarebbe dovuto avvenire entro il 2012. Star-News – Google News Archive Search   Nel titolo dell’articolo si legge: “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012?” Mentre all’interno dell’articolo si legge: “L’Artico sta urlando” ha detto lo scienziato Mark Serreze dello Snow and Ice Data Center di Boulder ai governi di tutto il mondo. Quello che però possiamo dirvi per certo a oggi e che sono passati quasi dieci anni da quella tragicomica previsione, e oltre quattro anni dalla data in cui i ghiacci Artici avrebbero dovuto sciogliersi completamente, ma dobbiamo dare a questi scienziati senior, se non se ne fossero ancora accorti, la notizia che i ghiacci marini dell’Artico sono ancora al loro posto. Come al solito chiudo con la... Mostra articolo

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La copertura nevosa dell’emisfero nord se ne frega altamente del riscaldamento globale marzo 11, 2017 19:16 pm

Di Enzo Ragusa Guardate il grafico dell’estensione nevosa dell’emisfero nord di ieri 10 marzo 2017. Ha raggiunto una misura spropositata, tanto che la linea rossa di misurazione che delinea l’estensione è uscita dal grafico! Dovranno ampliare il grafico per poterne vedere la misura reale. È proprio il caso di dirlo, la copertura nevosa se ne frega altamente del riscaldamento globale… o forse, è grazie al fatto che fa sempre più caldo il motivo dell’avanzare in modo così sfacciato della copertura nevosa? 😀 Fonte: https://www.canada.ca/en.html   Attività Solare  

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Il ghiaccio marino Artico è lo stesso che nel 2006 marzo 6, 2017 19:30 pm

Posted on March 6, 2017  by tonyheller   Gli esperti del clima seguitano a ripetere che i ghiacci artici continuano a fondersi a causa del caldo record delle temperature che l’Artico continua a subire specie nell’ultimo decennio. Ma se facciamo un confronto tra le misurazioni del 5 marzo 2006 e 5 marzo 2017 vi accorgerete che le misurazioni del ghiaccio marino artico sono pressoché le stesse di undici anni fa, quindi il contrario di ciò che si afferma a riguardo di un fantasioso tracollo. osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php Come al solito ci tocca smentire, con dati oggettivi e link annessi, le notizie catastrofiche che vengono messe in rete da presunti scienziati che con la scienza, quella vera e non politicizzata, hanno poco o nulla a che fare con il solo intento di drammatizzare il più possibile la situazione per ricevere ingenti finanziamenti tali da garantire e mantenere un sistema ormai al collasso.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

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Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

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Notizie false sull’Artico febbraio 23, 2017 19:00 pm

Di Paul Homewood 19 Febbraio 2017     L’Artico, secondo molti sta vivendo un’ondata di caldo senza precedenti dall’inizio di questo inverno, con conseguente massiccia fusione del ghiaccio. Ma da questa immagine qui sotto vediamo come si presenta realmente il ghiaccio artico nella situazione aggiornata al 18 febbraio 2017:   http://nsidc.org/data/seaice_index/ Sempre secondo NSIDC, l’estensione del ghiaccio ha già superato l’anno scorso in questa data, ed è a soli 111,000 km quadrati per raggiungere il 2005. http://nsidc.org/data/seaice_index/archives.html Come vi abbiamo già riferito in altre occasioni vi mostriamo la crescita della calotta glaciale della Groenlandia che ha stabilito valori da vero record: http://www.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget/ E in ultimo aggiungiamo la misura della copertura del manto nevoso del Nord Emisfero tra le più alte mai registrate nel mese di gennaio: http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_anom.php?ui_set=1&ui_region=nhland&ui_month=1 Non oso pensare a ciò che diventerà l’Artico quando invece di una stagione calda se ne presenterà una fredda. 😉 Fonte: notalotofpeopleknowthat Attività Solare  

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Si si… Naturalmente … L’espansione dei ghiacciai in Nuova Zelanda è coerente con l’ipotesi del riscaldamento globale febbraio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa   Ma … ma … in molti si chiedono: perché in Nuova Zelanda la temperatura risulta più fredda? Il tutto risulta in linea con la teoria del riscaldamento globale?   L’abstract li trovate qui sotto. ### Scienza del clima: la crescita dei ghiacciai risulta coerente con i cambiamenti climatici dovuti all’uomo. Una sequenza di anni insolitamente freddi nella regione della Nuova Zelanda sono i responsabili dell’avanzare dei ghiacciai di tutto il paese. Questo secondo un nuovo studio pubblicato in questa settimana su Nature Communications. Anche se questa sequenza di variabilità climatica e dei suoi effetti sui ghiacciai della Nuova Zelanda risulta insolita su scala globale, rimane coerente con un sistema climatico che viene modificato dall’uomo. Il nostro pianeta ha sperimentato la perdita senza precedenti di ghiaccio globale nel corso degli ultimi tre decenni, che sono risultati i decenni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni. Nonostante le condizioni di riscaldamento, alcuni ghiacciai però sono cresciuti: in Nuova Zelanda, almeno 58 ghiacciai sono avanzati tra il 1983 e il 2008, ma la causa di questa crescita è ancora incerta. Andrew Mackintosh e colleghi hanno studiato le cause di questo anomalo comportamento dei ghiacciai della Nuova Zelanda utilizzando... Mostra articolo

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Lo spessore del ghiaccio artico più vecchio è raddoppiato dal 2009 febbraio 15, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli esperti climatici governativi dicono che lo spessore del ghiaccio marino artico pluriennale si sta sciogliendo.     Come sempre gli scienziati climatici di governo dicono quello che più conviene per far apparire una situazione quanto più catastrofica. Dal grafico sotto però, possiamo vedere che la quantità di ghiaccio pluriennale nella regione artica è più che raddoppiata nel corso degli ultimi 8 anni.   Differenza dei ghiacci pluriennali tra il 2009 e il 2017 Molti scienziati climatici di governo sono pagati per disinformare l’opinione pubblica. Il modo migliore per porre fine a questa disinformazione sarebbe quello di smettere di finanziare le loro bugie. Fonte: Real Climate Science Attività Solare  

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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