Categoria per : Ghiacci

Abbi dubbi sul ghiaccio e la CO2 che tutto può marzo 18, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 17 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43989   Incredibile ma vero, leggete qua: We are a long way from having skill in predicting natural variability on decadal time scales Ebbene sì, siamo molto distanti dall’avere la capacità di prevedere con efficacia le dinamiche della variabilità naturale a scala temporale decadale. In poche parole, non siamo in grado di fare le previsioni climatiche che servirebbero, quelle cioè che sarebbero utilizzabili in termini di policy. A rilasciare questa dichiarazione su Science Daily è l’autore di un paper appena pubblicato su Nature Climate Change, il cui messaggio chiave è ancora più dirompente della frase che abbiamo appena letto. Il paper è questo. Influence of high-latitude atmospheric circulation changes on summertime Arctic sea ice La frase chiave: Internal variability dominates the Arctic summer circulation trend and may be responsible for about 30–50% of the overall decline in September sea ice since 1979 Stando ai risultati ottenuti da questo studio, che compie un’analisi dei pattern di circolazione atmosferica alle alte latitudini negli ultimi decenni, una parte consistente del declino dell’estensione del ghiaccio artico sarebbe da attribuire alla variabilità naturale. Una configurazione barica persistente che avrebbe indotto una ventilazione in grado di... Mostra articolo

» Pubblicato da
L’estensione del ghiaccio artico pluriennale è aumentato fino al 116% rispetto al decennio passato marzo 17, 2017 20:00 pm

Pubblicato il 15 marzo 2017 di Tony Heller   Un decennio dopo aver dichiarato la fine dell’Artico, il ghiaccio marino pluriennale è aumentato del 116%. In questo momento copre quasi la metà della regione artica.   Multiyear Arctic ice is effectively gone: expert | Reuters   ‎osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php   Ma non preoccupatevi, certamente non leggerete questa notizia da nessuna parte, perché la farsa del global warming deve andare avanti.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

» Pubblicato da
Nel 2007 dicevano gli scienziati “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012” marzo 13, 2017 19:36 pm

Di Enzo Ragusa Torniamo a parlare di ghiacci Artici e dei fiumi di inchiostro che si sono sprecati per descrivere una situazione, secondo gli incalliti catastrofisti, molto grave, addirittura tragica con la prevista e infausta scomparsa dei ghiacci dell’Artico nel giro di pochi anni. L’articolo oggi in questione, è del quotidiano Star News, datato mercoledì 12 dicembre 2007, che ne descrive una situazione ormai irrimediabile, al limite della catastrofe planetaria, complice l’ormai previsto completo scioglimento dei ghiacci che sarebbe dovuto avvenire entro il 2012. Star-News – Google News Archive Search   Nel titolo dell’articolo si legge: “Potrebbe il ghiaccio Artico sciogliersi completamente entro il 2012?” Mentre all’interno dell’articolo si legge: “L’Artico sta urlando” ha detto lo scienziato Mark Serreze dello Snow and Ice Data Center di Boulder ai governi di tutto il mondo. Quello che però possiamo dirvi per certo a oggi e che sono passati quasi dieci anni da quella tragicomica previsione, e oltre quattro anni dalla data in cui i ghiacci Artici avrebbero dovuto sciogliersi completamente, ma dobbiamo dare a questi scienziati senior, se non se ne fossero ancora accorti, la notizia che i ghiacci marini dell’Artico sono ancora al loro posto. Come al solito chiudo con la... Mostra articolo

» Pubblicato da
La copertura nevosa dell’emisfero nord se ne frega altamente del riscaldamento globale marzo 11, 2017 19:16 pm

Di Enzo Ragusa Guardate il grafico dell’estensione nevosa dell’emisfero nord di ieri 10 marzo 2017. Ha raggiunto una misura spropositata, tanto che la linea rossa di misurazione che delinea l’estensione è uscita dal grafico! Dovranno ampliare il grafico per poterne vedere la misura reale. È proprio il caso di dirlo, la copertura nevosa se ne frega altamente del riscaldamento globale… o forse, è grazie al fatto che fa sempre più caldo il motivo dell’avanzare in modo così sfacciato della copertura nevosa? 😀 Fonte: https://www.canada.ca/en.html   Attività Solare  

» Pubblicato da
Il ghiaccio marino Artico è lo stesso che nel 2006 marzo 6, 2017 19:30 pm

Posted on March 6, 2017  by tonyheller   Gli esperti del clima seguitano a ripetere che i ghiacci artici continuano a fondersi a causa del caldo record delle temperature che l’Artico continua a subire specie nell’ultimo decennio. Ma se facciamo un confronto tra le misurazioni del 5 marzo 2006 e 5 marzo 2017 vi accorgerete che le misurazioni del ghiaccio marino artico sono pressoché le stesse di undici anni fa, quindi il contrario di ciò che si afferma a riguardo di un fantasioso tracollo. osisaf.met.no/p/osisaf_hlprod_qlook.php Come al solito ci tocca smentire, con dati oggettivi e link annessi, le notizie catastrofiche che vengono messe in rete da presunti scienziati che con la scienza, quella vera e non politicizzata, hanno poco o nulla a che fare con il solo intento di drammatizzare il più possibile la situazione per ricevere ingenti finanziamenti tali da garantire e mantenere un sistema ormai al collasso.   Fonte: realclimatescience   Attività Solare  

» Pubblicato da
Gli scienziati russi della AARI: le temperature artiche scenderanno a partire dal 2020 febbraio 25, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli scienziati russi della AARI prevedono che le temperature artiche inizieranno a calare dai primi anni del 2020. Negli ultimi dieci anni, le temperature medie dell’Artico sono aumentate di tre gradi, Valery Karklin, ricercatore associato con l’Istituto di ricerca di Artico e Antartico, ha detto all’agenzia di stampa TASS. In futuro, si prevede un calo delle temperature nella regione. “Le nostre previsioni mostrano che le temperature artiche cominceranno a scendere dai primi anni del 2020, e questa tendenza continuerà fino al 2030/2040. Pertanto la formazione di ghiaccio si espanderà nei mari artici, e la frequenza nella presenza pericolosa di ghiaccio aumenterà in maniera consistente. A causa del riscaldamento continuo negli ultimi dieci anni, le aberrazioni positive di temperatura media annua nella zona artica (a nord del 70° parallelo, latitudine nord), hanno oscillato tra 1.7-4 gradi Celsius, con una media di tre gradi. in altre parole, la zona artica si è riscaldata di tre gradi”, ha detto Karklin. I ricercatori della AARI sostiengono la teoria che il riscaldamento globale è il risultato di fluttuazioni climatiche cicliche con un periodo di ritorno di circa 60 anni, TASS reports. Il riscaldamento globale è causato da fattori naturali e non è... Mostra articolo

» Pubblicato da
Notizie false sull’Artico febbraio 23, 2017 19:00 pm

Di Paul Homewood 19 Febbraio 2017     L’Artico, secondo molti sta vivendo un’ondata di caldo senza precedenti dall’inizio di questo inverno, con conseguente massiccia fusione del ghiaccio. Ma da questa immagine qui sotto vediamo come si presenta realmente il ghiaccio artico nella situazione aggiornata al 18 febbraio 2017:   http://nsidc.org/data/seaice_index/ Sempre secondo NSIDC, l’estensione del ghiaccio ha già superato l’anno scorso in questa data, ed è a soli 111,000 km quadrati per raggiungere il 2005. http://nsidc.org/data/seaice_index/archives.html Come vi abbiamo già riferito in altre occasioni vi mostriamo la crescita della calotta glaciale della Groenlandia che ha stabilito valori da vero record: http://www.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget/ E in ultimo aggiungiamo la misura della copertura del manto nevoso del Nord Emisfero tra le più alte mai registrate nel mese di gennaio: http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_anom.php?ui_set=1&ui_region=nhland&ui_month=1 Non oso pensare a ciò che diventerà l’Artico quando invece di una stagione calda se ne presenterà una fredda. 😉 Fonte: notalotofpeopleknowthat Attività Solare  

» Pubblicato da
Si si… Naturalmente … L’espansione dei ghiacciai in Nuova Zelanda è coerente con l’ipotesi del riscaldamento globale febbraio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa   Ma … ma … in molti si chiedono: perché in Nuova Zelanda la temperatura risulta più fredda? Il tutto risulta in linea con la teoria del riscaldamento globale?   L’abstract li trovate qui sotto. ### Scienza del clima: la crescita dei ghiacciai risulta coerente con i cambiamenti climatici dovuti all’uomo. Una sequenza di anni insolitamente freddi nella regione della Nuova Zelanda sono i responsabili dell’avanzare dei ghiacciai di tutto il paese. Questo secondo un nuovo studio pubblicato in questa settimana su Nature Communications. Anche se questa sequenza di variabilità climatica e dei suoi effetti sui ghiacciai della Nuova Zelanda risulta insolita su scala globale, rimane coerente con un sistema climatico che viene modificato dall’uomo. Il nostro pianeta ha sperimentato la perdita senza precedenti di ghiaccio globale nel corso degli ultimi tre decenni, che sono risultati i decenni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni. Nonostante le condizioni di riscaldamento, alcuni ghiacciai però sono cresciuti: in Nuova Zelanda, almeno 58 ghiacciai sono avanzati tra il 1983 e il 2008, ma la causa di questa crescita è ancora incerta. Andrew Mackintosh e colleghi hanno studiato le cause di questo anomalo comportamento dei ghiacciai della Nuova Zelanda utilizzando... Mostra articolo

» Pubblicato da
Lo spessore del ghiaccio artico più vecchio è raddoppiato dal 2009 febbraio 15, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli esperti climatici governativi dicono che lo spessore del ghiaccio marino artico pluriennale si sta sciogliendo.     Come sempre gli scienziati climatici di governo dicono quello che più conviene per far apparire una situazione quanto più catastrofica. Dal grafico sotto però, possiamo vedere che la quantità di ghiaccio pluriennale nella regione artica è più che raddoppiata nel corso degli ultimi 8 anni.   Differenza dei ghiacci pluriennali tra il 2009 e il 2017 Molti scienziati climatici di governo sono pagati per disinformare l’opinione pubblica. Il modo migliore per porre fine a questa disinformazione sarebbe quello di smettere di finanziare le loro bugie. Fonte: Real Climate Science Attività Solare  

» Pubblicato da
False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

» Pubblicato da
La crescita del ghiacciaio nell’Emisfero Meridionale, insieme ai cicli di Milankovitch, può essere l’innesco di un’era glaciale febbraio 1, 2017 7:00 am

I 3 cicli orbitali di Milankovitch, per via dell’eccentricità (100.000 anni), dell’inclinazione assiale (41.000) e della precessione (23.000 anni), sono stati per lungo tempo considerati connessi con gli inizi delle condizioni glaciali o interglaciali. Una nuova ricerca oggi suggerisce che la crescita del ghiaccio nell’emisfero Meridionale, in un particolare punto dei cicli di Milankovitch, potrebbe essere l’innesco per una nuova era glaciale. Il lavoro suggerisce che cicli orbitali differenti sono stati predominanti in tempi differenti. “Per i milioni di anni addietro, il ciclo glaciale di 100.00 anni è stato il più noto in assoluto. Ma prima di un milione di anni fa, i dati paleoclimatici suggeriscono che il passo del ciclo glaciale fosse vicino a 40.000 anni. Ciò suggerisce che il terzo Ciclo di Milankovitch, che si ripete ogni 41.000 anni, fosse perciò dominante”.  Jung-Eun Lee, Aaron Shen, Baylor Fox-Kemper, Yi Ming. Hemispheric sea ice distribution sets the glacial tempo. Geophysical Research Letters, 2017; DOI: 10.1002/2016GL071307   Abstract Le registrazioni proxy della temperatura globale mostra che la periodicità predominante del ciclo glaciale si sposta da 40-kir (obliquità) a 100-kir (eccentricità), circa un milione di anni fa. Usando le simulazioni di modelli climatici, qui mostriamo che il passo del ciclo glaciale... Mostra articolo

» Pubblicato da
Ghiaccio marino Artico: Il punto più alto degli ultimi tre anni gennaio 26, 2017 19:00 pm

Di Enzo Ragusa Nel disperato tentativo di mantenere i loro congrui finanziamenti, gli esperti climatici continuano ad insistere sul fatto che l’Artico presenta anomalie molto calde, quindi di conseguenza ghiacci artici in rapido scioglimento.   Se diamo invece, come al solito uno sguardo al sito meteorologico della DMI, notiamo come la presenza di ghiaccio è comunque paragonabile agli anni passati, con addirittura un’impennata nell’ultimo periodo come evidenziato nel grafico, quindi l’esatto contrario di ciò che si vuol far credere. In definitiva il ghiaccio marino artico nell’ultimo periodo sta crescendo molto velocemente, ed è ora superiore agli anni 2015 e 2016. Ocean and Ice Services | Danmarks Meteorologiske Institut Inoltre se guardiamo il grafico aggiornato al 23 gennaio 2017 della National Snow and Ice Data Center (NSIDC) possiamo vedere come la misura dei ghiacci artici non si discosti molto dalla media 1981-2010. ‎nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/N_daily_extent.png Per ultimo, ma non per questo meno importante, dove ve ne abbiamo già dato ampio spazio con un articolo dedicato nei giorni scorsi, i ghiacci della Groenlandia, sempre secondo l’Ente Meteorologico Danese (DMI), stanno spazzando via tutti i record per l’aumento del ghiaccio di questo inverno, avendo a ieri guadagnato quasi 450 miliardi di tonnellate di ghiaccio dal 1... Mostra articolo

» Pubblicato da
Gli scienziati di governo continuano a mentire sull’Artico, la Groenlandia guadagna ghiaccio ad un tasso record mai visto prima. gennaio 24, 2017 19:03 pm

Di Enzo Ragusa Mentre l’ente statunitense della NOAA in questi ultimi giorni si è affrettato a diramare la notizia che il 2016 sarebbe stato l’anno più caldo da quando si rilevano le temperature globali, (ancora tutto da dimostrare) i ghiacci della Groenlandia giocano un brutto scherzo alla scienza politicizzata di governo, continuando, senza curarsi dei dati scritti, a crescere ad un ritmo davvero spaventoso! Mi chiedo come in un pianeta che si scalda sempre di più possano avanzare e crescere in ghiacci polari. Dall’aggiornamento di ieri, dati ufficiali di provenienza dell’Ente Meteorologico Danese (DMI), il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo Settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a quasi 450 miliardi di tonnellate, una misura riscontrata superiore alla media del periodo (1990-2013) di circa 150 miliardi di tonnellate, una misura record mai vista prima, che non trova riscontri nella storia da quando si rilevano i dati con sistema satellitare.     Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era... Mostra articolo

» Pubblicato da
Qual’è la situazione attuale dei poli Nord e Sud? gennaio 18, 2017 7:00 am

Rispondo volentieri, spiegando un paio di cose, alla domanda che Massimo Cesare Pernigotti ha posto, ieri sera, in un commento sulla nostra pagina Facebook: Sì potrebbe avere un aggiornamento poli? Situation? Sicuramente il dato che alla maggior parte di voi interessa è l’estensione dei ghiacci Artici e Antartici. Ebbene… è, ovviamente, sottomedia… FONTE: http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/ Come possiamo vedere dai grafici qui sopra, la situazione attuale è alquanto deludente. Sicuramente la propaganda mediatica pro-AGW vi dirà che è tutta colpa delle attività umane che immettono CO2 in atmosfera riscaldando il pianeta e provocando lo scioglimento dei ghiacci (e qui si potrebbe tirare in ballo l’ultima ricerca della NOAA secondo la quale il livello del mare sale e salirà più veloce persino di quanto fece al termine dell’ultima “Era Glaciale”… il che è palesemente impossibile per l’enorme differenza di ghiaccio presente sul pianeta…, ma vabbè… evitiamo!). Ma non è, ovviamente, così! Cambiando fonte, però, troviamo una situazione meno grave… FONTE: https://seaice.uni-bremen.de/sea-ice-concentration/time-series/ Ma NON è sufficiente guardare la situazione dei ghiacci senza chiedersi il perché di tale condizione. Per il Polo Nord, la causa va ricercata nell’alta pressione presente in zona polare… che sta, contemporaneamente, spingendo il freddo verso le medie latitudini.   FONTE:... Mostra articolo

» Pubblicato da
L’Eddy Minimum e la Presidenza Trump gennaio 13, 2017 18:00 pm

  Questo video riprende in gran parte il lungo editoriale che è stato appena pubblicato da parte dello scienziato Americano John Casey sul sito della sua organizzazione, la Veritence Corporation, nel quale si afferma che numerose catastrofi naturali causate da un nuovo e pericoloso Minimo Solare potrebbero essere la sfida più grande che attende la nuova Amministrazione Statunitense di Donald Trump – Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

» Pubblicato da
Groenlandia: che differenze!!!!! dicembre 22, 2016 18:14 pm

Il punto indicato sulla mappa ha una quota di 3000 metri. In quella zona si stima sia tutto ghiaccio fino a qualche centinaio di metri sulla superficie del mare. Quindi almeno 2500-2800 metri di spessore di ghiaccio. La temperatura rilevata mediante il sistema di visualizzazione online Earth, mostra dei valori incredibili! Come vedete, nel 2013 la temperatura era di -25.2°C. Poi è salita… in accordo con il raffreddamento di cui parliamo che sta partendo dalle latitudini più elevate. El Niño ha, quasi sicuramente, limitato l’aggravarsi della situazione. Ma quest’anno le cose sono cambiate notevolmente!   E in queste condizioni il ghiaccio ringrazia:   Bernardo Mattiucci  

» Pubblicato da
I Ghiacci della Groenlandia Volano! Ora sono 350 Miliardi le Tonnellate Accumulate! dicembre 12, 2016 20:32 pm

Di Enzo Ragusa Continua la crescita ad un ritmo davvero spaventoso per quanto riguarda i ghiacci groenlandesi! Nell’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dall’Ente Meteorologico Danese (DMI) il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre di quest’anno ha avuto una crescita pari a 350 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con il sistema satellitare.   Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   Niente in quel grafico ci mostra la prova di qualcosa... Mostra articolo

» Pubblicato da
Alcune riflessioni sui ghiacci artici dicembre 1, 2016 7:00 am

Riceviamo da Alessio, un nostro utente-collaboratore, un interessante articolo sui ghiacci artici. Tutti i mass media dicono che il ghiaccio artico è in crisi, e che mai prima d’ora ce n’è stato così poco . In realtà, le cose non stanno affatto così…Per darvi una confutazione tangibile e incontrovertibile, riporto qui di seguito le maggiori spedizione nel circolo polare artico dal 1500 ad oggi e alla fine farò alcune considerazioni. Willem Barents nel 1594 si avventurò nell’Artico alla ricerca di un passaggio tra i ghiacci, scoprì l’arcipelago che chiamò Spitzbergen – ossia “le aspre montagne” – e raggiunse la Nuova Zemlia. Il 13 maggio 1596 partì dal porto di Amsterdam con due navi, per il suo terzo e ultimo viaggio. Pertanto Barentsz e i suoi compagni seguirono una rotta settentrionale in mare aperto. Il 9 giugno 1596 scoprirono l’Isola dell’Orso a nord della Scandinavia, e poi raggiunsero la Nuova Zemlia dove furono presi nella morsa dei ghiacci. Barentsz, provato dalle fatiche, morì il 19 giugno 1597. I suoi compagni, invece, abbandonarono l’accampamento con le due scialuppe della nave, e raggiunsero la penisola di Kola; qui furono presi a bordo da un’altra nave olandese che transitava nella zona .L’inglese Henry Hudson... Mostra articolo

» Pubblicato da
Groenlandia: Superati i 300 Miliardi di Tonnellate di Accumulo da Inizio Settembre novembre 30, 2016 14:00 pm

Di Enzo Ragusa È davvero incredibile ciò che sta avvenendo ai ghiacci della Groenlandia! Dall’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese che possiamo vedere dalla mappa sotto, il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre 2016 a ieri è di oltre 300 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con l’avvento dei satelliti. Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   E come al solito nessuno vi dirà nulla di tutto ciò e di... Mostra articolo

» Pubblicato da
La Siberia in glaciazione e il Polo Nord al solleone novembre 25, 2016 12:00 pm

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 23 Novembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42846   L’anomalia positiva delle temperature polari dell’anno 2016 Un articolo su Washington Post ci segnala la drastica anomalia termica positiva in atto al polo Nord, a cui corrisponde un’altrettanto drastica anomalia negativa sulla Siberia e sul plateau groenlandese. Si vedano in proposito i dati in figura 1 riferiti al 17 novembre, giorno in cui l’anomalia al polo Nord ha toccato il proprio apice.     Per ampliare la mia base di conoscenza sul fenomeno mi sono appoggiato ai dati del sito weather.com ed in particolare a questo articolo. Qui ho trovato il riferimento al progetto International Arctic Buoy Programme IABP, nella cui pagina web si trovano i dati di una serie di boe fra cui la 300234064010010, posta leggermente a sud del Polo a 88.29 gradi di latitudine. E qui, potenza della tecnologia, ho reperito i dati numerici, relativi al periodo che va dal 16 settembre (giorno 260 dell’anno) al 20 novembre (ieri, giorno 325 dell’anno). Tali dati sono stati riassunti nel diagramma in figura 2, ove in rosso è riportata la temperatura dell’aria e in blu la temperatura della superficie sottostante la boa. Quel che si osserva... Mostra articolo

» Pubblicato da
Aggiornamento temperature…. novembre 13, 2016 9:33 am

Queste sono le temperature attuali, in Europa… …e queste le SSTA oceaniche: E infine, le anomalie termiche dell’ultima settimana: E ci mettiamo anche la situazione dei ghiacci marini artici: Buona domenica 😉    

» Pubblicato da
Ghiacci della Groenlandia ai Massimi di Sempre novembre 9, 2016 19:00 pm

Di Enzo Ragusa È un bilancio positivo da record quello che si sta verificando ai ghiacci della Groenlandia! Infatti dai dati che vediamo dal grafico e che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese, il bilancio di massa della superficie groenlandese e arrivata ad accumulare dal primo settembre 2016 ad oggi ben 250 miliardi di tonnellate, in definitiva una crescita record dovuta al maggior accumulo rispetto la perdita di massa.   La linea grigio scuro rappresenta la media 1990-2013, mentre la linea blu l’accumulo del bilancio di massa dal primo settembre 2016 ad oggi.  Ma non temete, non vedrete o sentirete nessuno o quasi che vi mostrerà questa situazione facendosi promotore di questa notizia alquanto scomoda! A davvero pochi interessa darvi certe notizie in tempi di Global Warming dalla causa prettamente antropica…. 😉 Fonte: DMI Enzo Attività Solare  

» Pubblicato da
Le misurazioni? Per la NASA non servono! ottobre 31, 2016 7:00 am

Avete presente l’infinita discussione sul ghiaccio Artico che secondo la NASA si sta sciogliendo? Bene… sappiate che la NASA ha “stimato” la quantità di ghiaccio presente in Artico dal 1984 ad oggi, sulla base di una serie di dati incompleti. Ed è grazie a tali stime che oggi si può affermare “senza ombra di dubbio”, che il ghiaccio si sta sciogliendo. Anche se ciò non è assolutamente vero!   Peccato che poi la gente ci crede… perché un conto è ricostruire l’andamento del ghiaccio artico sulla base di dati verificabili, tutt’altra cosa è farlo sulla base di ricostruzioni al PC. In pratica… ci si sta allontanando sempre più dalla realtà. E questa non è una buona cosa. 🙁   Guido Guidi l’ha commentato ieri…   Buona giornata (si spera) Bernardo Mattiucci Attività Solare  

» Pubblicato da
Thwaites: un ghiacciaio che si scioglie ottobre 25, 2016 7:00 am

Guardate attentamente il grafico qui sopra… riproduce l’innalzamento del livello del mare negli ultimi 24.000 anni circa. Come potete notare, il Last Glacial Maximum corrisponde al momento in cui il livello del mare era al minimo assoluto… e questo significa che tutta l’acqua “mancante”, era stata trasformata in neve. In quel periodo, l’estensione della Calotta Glaciale Artica era tale da coprire tutto l’attuale Canada e parte del Nord-Est degli USA, gran parte del nord Europa (Scozia e Scandinavia) e parte della Russia. Lo spessore del ghiaccio variava dai 1000-1500 metri del bordo inferiore, agli oltre 3000 delle zone più centrali (dove attualmente si trova la Baya di Hudson, nel nord del Canada). Quando il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi a causa delle temperature che crescevano in modo estremamente rapido, il livello del mare ha iniziato ad aumentare, inondando tutte le zone più basse della superficie del pianeta. Zone come parte del Mediterraneo e il Mar Nero. Per raggiungere il livello attuale ha impiegato qualcosa come 13.000 anni… aumentando di 130 metri. La devastazione e il cambiamento del clima conseguente al disgelo della Calotta Glaciale Artica, sono stati senza eguali. Ieri ci è stato indicato un articolo di Repubblica, nel quale... Mostra articolo

» Pubblicato da