Categoria per : Ghiacci

Notizie false sull’Artico febbraio 23, 2017 19:00 pm

Di Paul Homewood 19 Febbraio 2017     L’Artico, secondo molti sta vivendo un’ondata di caldo senza precedenti dall’inizio di questo inverno, con conseguente massiccia fusione del ghiaccio. Ma da questa immagine qui sotto vediamo come si presenta realmente il ghiaccio artico nella situazione aggiornata al 18 febbraio 2017:   http://nsidc.org/data/seaice_index/ Sempre secondo NSIDC, l’estensione del ghiaccio ha già superato l’anno scorso in questa data, ed è a soli 111,000 km quadrati per raggiungere il 2005. http://nsidc.org/data/seaice_index/archives.html Come vi abbiamo già riferito in altre occasioni vi mostriamo la crescita della calotta glaciale della Groenlandia che ha stabilito valori da vero record: http://www.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget/ E in ultimo aggiungiamo la misura della copertura del manto nevoso del Nord Emisfero tra le più alte mai registrate nel mese di gennaio: http://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_anom.php?ui_set=1&ui_region=nhland&ui_month=1 Non oso pensare a ciò che diventerà l’Artico quando invece di una stagione calda se ne presenterà una fredda. 😉 Fonte: notalotofpeopleknowthat Attività Solare  

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Si si… Naturalmente … L’espansione dei ghiacciai in Nuova Zelanda è coerente con l’ipotesi del riscaldamento globale febbraio 16, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa   Ma … ma … in molti si chiedono: perché in Nuova Zelanda la temperatura risulta più fredda? Il tutto risulta in linea con la teoria del riscaldamento globale?   L’abstract li trovate qui sotto. ### Scienza del clima: la crescita dei ghiacciai risulta coerente con i cambiamenti climatici dovuti all’uomo. Una sequenza di anni insolitamente freddi nella regione della Nuova Zelanda sono i responsabili dell’avanzare dei ghiacciai di tutto il paese. Questo secondo un nuovo studio pubblicato in questa settimana su Nature Communications. Anche se questa sequenza di variabilità climatica e dei suoi effetti sui ghiacciai della Nuova Zelanda risulta insolita su scala globale, rimane coerente con un sistema climatico che viene modificato dall’uomo. Il nostro pianeta ha sperimentato la perdita senza precedenti di ghiaccio globale nel corso degli ultimi tre decenni, che sono risultati i decenni più caldi da quando sono iniziate le rilevazioni. Nonostante le condizioni di riscaldamento, alcuni ghiacciai però sono cresciuti: in Nuova Zelanda, almeno 58 ghiacciai sono avanzati tra il 1983 e il 2008, ma la causa di questa crescita è ancora incerta. Andrew Mackintosh e colleghi hanno studiato le cause di questo anomalo comportamento dei ghiacciai della Nuova Zelanda utilizzando... Mostra articolo

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Lo spessore del ghiaccio artico più vecchio è raddoppiato dal 2009 febbraio 15, 2017 20:00 pm

Di Enzo Ragusa Gli esperti climatici governativi dicono che lo spessore del ghiaccio marino artico pluriennale si sta sciogliendo.     Come sempre gli scienziati climatici di governo dicono quello che più conviene per far apparire una situazione quanto più catastrofica. Dal grafico sotto però, possiamo vedere che la quantità di ghiaccio pluriennale nella regione artica è più che raddoppiata nel corso degli ultimi 8 anni.   Differenza dei ghiacci pluriennali tra il 2009 e il 2017 Molti scienziati climatici di governo sono pagati per disinformare l’opinione pubblica. Il modo migliore per porre fine a questa disinformazione sarebbe quello di smettere di finanziare le loro bugie. Fonte: Real Climate Science Attività Solare  

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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La crescita del ghiacciaio nell’Emisfero Meridionale, insieme ai cicli di Milankovitch, può essere l’innesco di un’era glaciale febbraio 1, 2017 7:00 am

I 3 cicli orbitali di Milankovitch, per via dell’eccentricità (100.000 anni), dell’inclinazione assiale (41.000) e della precessione (23.000 anni), sono stati per lungo tempo considerati connessi con gli inizi delle condizioni glaciali o interglaciali. Una nuova ricerca oggi suggerisce che la crescita del ghiaccio nell’emisfero Meridionale, in un particolare punto dei cicli di Milankovitch, potrebbe essere l’innesco per una nuova era glaciale. Il lavoro suggerisce che cicli orbitali differenti sono stati predominanti in tempi differenti. “Per i milioni di anni addietro, il ciclo glaciale di 100.00 anni è stato il più noto in assoluto. Ma prima di un milione di anni fa, i dati paleoclimatici suggeriscono che il passo del ciclo glaciale fosse vicino a 40.000 anni. Ciò suggerisce che il terzo Ciclo di Milankovitch, che si ripete ogni 41.000 anni, fosse perciò dominante”.  Jung-Eun Lee, Aaron Shen, Baylor Fox-Kemper, Yi Ming. Hemispheric sea ice distribution sets the glacial tempo. Geophysical Research Letters, 2017; DOI: 10.1002/2016GL071307   Abstract Le registrazioni proxy della temperatura globale mostra che la periodicità predominante del ciclo glaciale si sposta da 40-kir (obliquità) a 100-kir (eccentricità), circa un milione di anni fa. Usando le simulazioni di modelli climatici, qui mostriamo che il passo del ciclo glaciale... Mostra articolo

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Ghiaccio marino Artico: Il punto più alto degli ultimi tre anni gennaio 26, 2017 19:00 pm

Di Enzo Ragusa Nel disperato tentativo di mantenere i loro congrui finanziamenti, gli esperti climatici continuano ad insistere sul fatto che l’Artico presenta anomalie molto calde, quindi di conseguenza ghiacci artici in rapido scioglimento.   Se diamo invece, come al solito uno sguardo al sito meteorologico della DMI, notiamo come la presenza di ghiaccio è comunque paragonabile agli anni passati, con addirittura un’impennata nell’ultimo periodo come evidenziato nel grafico, quindi l’esatto contrario di ciò che si vuol far credere. In definitiva il ghiaccio marino artico nell’ultimo periodo sta crescendo molto velocemente, ed è ora superiore agli anni 2015 e 2016. Ocean and Ice Services | Danmarks Meteorologiske Institut Inoltre se guardiamo il grafico aggiornato al 23 gennaio 2017 della National Snow and Ice Data Center (NSIDC) possiamo vedere come la misura dei ghiacci artici non si discosti molto dalla media 1981-2010. ‎nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/N_daily_extent.png Per ultimo, ma non per questo meno importante, dove ve ne abbiamo già dato ampio spazio con un articolo dedicato nei giorni scorsi, i ghiacci della Groenlandia, sempre secondo l’Ente Meteorologico Danese (DMI), stanno spazzando via tutti i record per l’aumento del ghiaccio di questo inverno, avendo a ieri guadagnato quasi 450 miliardi di tonnellate di ghiaccio dal 1... Mostra articolo

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Gli scienziati di governo continuano a mentire sull’Artico, la Groenlandia guadagna ghiaccio ad un tasso record mai visto prima. gennaio 24, 2017 19:03 pm

Di Enzo Ragusa Mentre l’ente statunitense della NOAA in questi ultimi giorni si è affrettato a diramare la notizia che il 2016 sarebbe stato l’anno più caldo da quando si rilevano le temperature globali, (ancora tutto da dimostrare) i ghiacci della Groenlandia giocano un brutto scherzo alla scienza politicizzata di governo, continuando, senza curarsi dei dati scritti, a crescere ad un ritmo davvero spaventoso! Mi chiedo come in un pianeta che si scalda sempre di più possano avanzare e crescere in ghiacci polari. Dall’aggiornamento di ieri, dati ufficiali di provenienza dell’Ente Meteorologico Danese (DMI), il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo Settembre 2016 alla giornata di ieri è stato pari a quasi 450 miliardi di tonnellate, una misura riscontrata superiore alla media del periodo (1990-2013) di circa 150 miliardi di tonnellate, una misura record mai vista prima, che non trova riscontri nella storia da quando si rilevano i dati con sistema satellitare.     Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era... Mostra articolo

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Qual’è la situazione attuale dei poli Nord e Sud? gennaio 18, 2017 7:00 am

Rispondo volentieri, spiegando un paio di cose, alla domanda che Massimo Cesare Pernigotti ha posto, ieri sera, in un commento sulla nostra pagina Facebook: Sì potrebbe avere un aggiornamento poli? Situation? Sicuramente il dato che alla maggior parte di voi interessa è l’estensione dei ghiacci Artici e Antartici. Ebbene… è, ovviamente, sottomedia… FONTE: http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/ Come possiamo vedere dai grafici qui sopra, la situazione attuale è alquanto deludente. Sicuramente la propaganda mediatica pro-AGW vi dirà che è tutta colpa delle attività umane che immettono CO2 in atmosfera riscaldando il pianeta e provocando lo scioglimento dei ghiacci (e qui si potrebbe tirare in ballo l’ultima ricerca della NOAA secondo la quale il livello del mare sale e salirà più veloce persino di quanto fece al termine dell’ultima “Era Glaciale”… il che è palesemente impossibile per l’enorme differenza di ghiaccio presente sul pianeta…, ma vabbè… evitiamo!). Ma non è, ovviamente, così! Cambiando fonte, però, troviamo una situazione meno grave… FONTE: https://seaice.uni-bremen.de/sea-ice-concentration/time-series/ Ma NON è sufficiente guardare la situazione dei ghiacci senza chiedersi il perché di tale condizione. Per il Polo Nord, la causa va ricercata nell’alta pressione presente in zona polare… che sta, contemporaneamente, spingendo il freddo verso le medie latitudini.   FONTE:... Mostra articolo

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L’Eddy Minimum e la Presidenza Trump gennaio 13, 2017 18:00 pm

  Questo video riprende in gran parte il lungo editoriale che è stato appena pubblicato da parte dello scienziato Americano John Casey sul sito della sua organizzazione, la Veritence Corporation, nel quale si afferma che numerose catastrofi naturali causate da un nuovo e pericoloso Minimo Solare potrebbero essere la sfida più grande che attende la nuova Amministrazione Statunitense di Donald Trump – Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

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Groenlandia: che differenze!!!!! dicembre 22, 2016 18:14 pm

Il punto indicato sulla mappa ha una quota di 3000 metri. In quella zona si stima sia tutto ghiaccio fino a qualche centinaio di metri sulla superficie del mare. Quindi almeno 2500-2800 metri di spessore di ghiaccio. La temperatura rilevata mediante il sistema di visualizzazione online Earth, mostra dei valori incredibili! Come vedete, nel 2013 la temperatura era di -25.2°C. Poi è salita… in accordo con il raffreddamento di cui parliamo che sta partendo dalle latitudini più elevate. El Niño ha, quasi sicuramente, limitato l’aggravarsi della situazione. Ma quest’anno le cose sono cambiate notevolmente!   E in queste condizioni il ghiaccio ringrazia:   Bernardo Mattiucci  

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I Ghiacci della Groenlandia Volano! Ora sono 350 Miliardi le Tonnellate Accumulate! dicembre 12, 2016 20:32 pm

Di Enzo Ragusa Continua la crescita ad un ritmo davvero spaventoso per quanto riguarda i ghiacci groenlandesi! Nell’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dall’Ente Meteorologico Danese (DMI) il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre di quest’anno ha avuto una crescita pari a 350 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con il sistema satellitare.   Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   Niente in quel grafico ci mostra la prova di qualcosa... Mostra articolo

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Alcune riflessioni sui ghiacci artici dicembre 1, 2016 7:00 am

Riceviamo da Alessio, un nostro utente-collaboratore, un interessante articolo sui ghiacci artici. Tutti i mass media dicono che il ghiaccio artico è in crisi, e che mai prima d’ora ce n’è stato così poco . In realtà, le cose non stanno affatto così…Per darvi una confutazione tangibile e incontrovertibile, riporto qui di seguito le maggiori spedizione nel circolo polare artico dal 1500 ad oggi e alla fine farò alcune considerazioni. Willem Barents nel 1594 si avventurò nell’Artico alla ricerca di un passaggio tra i ghiacci, scoprì l’arcipelago che chiamò Spitzbergen – ossia “le aspre montagne” – e raggiunse la Nuova Zemlia. Il 13 maggio 1596 partì dal porto di Amsterdam con due navi, per il suo terzo e ultimo viaggio. Pertanto Barentsz e i suoi compagni seguirono una rotta settentrionale in mare aperto. Il 9 giugno 1596 scoprirono l’Isola dell’Orso a nord della Scandinavia, e poi raggiunsero la Nuova Zemlia dove furono presi nella morsa dei ghiacci. Barentsz, provato dalle fatiche, morì il 19 giugno 1597. I suoi compagni, invece, abbandonarono l’accampamento con le due scialuppe della nave, e raggiunsero la penisola di Kola; qui furono presi a bordo da un’altra nave olandese che transitava nella zona .L’inglese Henry Hudson... Mostra articolo

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Groenlandia: Superati i 300 Miliardi di Tonnellate di Accumulo da Inizio Settembre novembre 30, 2016 14:00 pm

Di Enzo Ragusa È davvero incredibile ciò che sta avvenendo ai ghiacci della Groenlandia! Dall’ultimo aggiornamento di ieri, dati che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese che possiamo vedere dalla mappa sotto, il bilancio positivo di accumulo di neve e ghiaccio dal primo di settembre 2016 a ieri è di oltre 300 miliardi di tonnellate, una misura record che non ha precedenti nella storia da quando si rilevano i dati con l’avvento dei satelliti. Immagine sopra: Il contributo totale giornaliero del bilancio di massa superficiale di tutta la calotta di ghiaccio (linea blu, Gt/giorno). Immagine sotto: Il bilancio di massa superficiale accumulato dal 1 settembre ad oggi (linea blu, Gt) e la stagione 2011-12 (rosso) dove si era rilevata una elevata fusione in estate in Groenlandia. Per confronto, la curva mediana del periodo 1990-2013 è mostrata in grigio scuro. Lo stesso giorno di calendario in ciascuno dei 24 anni (nel periodo 1990-2013) avrà un proprio valore. Queste differenze di anno in anno sono illustrate dalla banda grigio chiaro. Per ogni giorno di calendario, tuttavia, i valori di minimo e massimo dei 24 anni sono stati lasciati fuori.    Greenland Ice Sheet Surface Mass Budget: DMI   E come al solito nessuno vi dirà nulla di tutto ciò e di... Mostra articolo

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La Siberia in glaciazione e il Polo Nord al solleone novembre 25, 2016 12:00 pm

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 23 Novembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=42846   L’anomalia positiva delle temperature polari dell’anno 2016 Un articolo su Washington Post ci segnala la drastica anomalia termica positiva in atto al polo Nord, a cui corrisponde un’altrettanto drastica anomalia negativa sulla Siberia e sul plateau groenlandese. Si vedano in proposito i dati in figura 1 riferiti al 17 novembre, giorno in cui l’anomalia al polo Nord ha toccato il proprio apice.     Per ampliare la mia base di conoscenza sul fenomeno mi sono appoggiato ai dati del sito weather.com ed in particolare a questo articolo. Qui ho trovato il riferimento al progetto International Arctic Buoy Programme IABP, nella cui pagina web si trovano i dati di una serie di boe fra cui la 300234064010010, posta leggermente a sud del Polo a 88.29 gradi di latitudine. E qui, potenza della tecnologia, ho reperito i dati numerici, relativi al periodo che va dal 16 settembre (giorno 260 dell’anno) al 20 novembre (ieri, giorno 325 dell’anno). Tali dati sono stati riassunti nel diagramma in figura 2, ove in rosso è riportata la temperatura dell’aria e in blu la temperatura della superficie sottostante la boa. Quel che si osserva... Mostra articolo

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Aggiornamento temperature…. novembre 13, 2016 9:33 am

Queste sono le temperature attuali, in Europa… …e queste le SSTA oceaniche: E infine, le anomalie termiche dell’ultima settimana: E ci mettiamo anche la situazione dei ghiacci marini artici: Buona domenica 😉    

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Ghiacci della Groenlandia ai Massimi di Sempre novembre 9, 2016 19:00 pm

Di Enzo Ragusa È un bilancio positivo da record quello che si sta verificando ai ghiacci della Groenlandia! Infatti dai dati che vediamo dal grafico e che provengono dalla DMI, Ente Meteorologico Danese, il bilancio di massa della superficie groenlandese e arrivata ad accumulare dal primo settembre 2016 ad oggi ben 250 miliardi di tonnellate, in definitiva una crescita record dovuta al maggior accumulo rispetto la perdita di massa.   La linea grigio scuro rappresenta la media 1990-2013, mentre la linea blu l’accumulo del bilancio di massa dal primo settembre 2016 ad oggi.  Ma non temete, non vedrete o sentirete nessuno o quasi che vi mostrerà questa situazione facendosi promotore di questa notizia alquanto scomoda! A davvero pochi interessa darvi certe notizie in tempi di Global Warming dalla causa prettamente antropica…. 😉 Fonte: DMI Enzo Attività Solare  

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Le misurazioni? Per la NASA non servono! ottobre 31, 2016 7:00 am

Avete presente l’infinita discussione sul ghiaccio Artico che secondo la NASA si sta sciogliendo? Bene… sappiate che la NASA ha “stimato” la quantità di ghiaccio presente in Artico dal 1984 ad oggi, sulla base di una serie di dati incompleti. Ed è grazie a tali stime che oggi si può affermare “senza ombra di dubbio”, che il ghiaccio si sta sciogliendo. Anche se ciò non è assolutamente vero!   Peccato che poi la gente ci crede… perché un conto è ricostruire l’andamento del ghiaccio artico sulla base di dati verificabili, tutt’altra cosa è farlo sulla base di ricostruzioni al PC. In pratica… ci si sta allontanando sempre più dalla realtà. E questa non è una buona cosa. 🙁   Guido Guidi l’ha commentato ieri…   Buona giornata (si spera) Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Thwaites: un ghiacciaio che si scioglie ottobre 25, 2016 7:00 am

Guardate attentamente il grafico qui sopra… riproduce l’innalzamento del livello del mare negli ultimi 24.000 anni circa. Come potete notare, il Last Glacial Maximum corrisponde al momento in cui il livello del mare era al minimo assoluto… e questo significa che tutta l’acqua “mancante”, era stata trasformata in neve. In quel periodo, l’estensione della Calotta Glaciale Artica era tale da coprire tutto l’attuale Canada e parte del Nord-Est degli USA, gran parte del nord Europa (Scozia e Scandinavia) e parte della Russia. Lo spessore del ghiaccio variava dai 1000-1500 metri del bordo inferiore, agli oltre 3000 delle zone più centrali (dove attualmente si trova la Baya di Hudson, nel nord del Canada). Quando il ghiaccio ha iniziato a sciogliersi a causa delle temperature che crescevano in modo estremamente rapido, il livello del mare ha iniziato ad aumentare, inondando tutte le zone più basse della superficie del pianeta. Zone come parte del Mediterraneo e il Mar Nero. Per raggiungere il livello attuale ha impiegato qualcosa come 13.000 anni… aumentando di 130 metri. La devastazione e il cambiamento del clima conseguente al disgelo della Calotta Glaciale Artica, sono stati senza eguali. Ieri ci è stato indicato un articolo di Repubblica, nel quale... Mostra articolo

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Impennata di ghiaccio e neve in Groenlandia ottobre 20, 2016 19:08 pm

Una crescita quasi da record per i ghiacci Groenlandesi, crescita data probabilmente da un cambio di  circolazione marina, più fredda del normale e con anomalie negative marcate (come da grafico allegato) nel Nord Atlantico, stanno favorendo degli accumuli straordinari di neve e ghiaccio sulla grande Isola di ghiaccio.   https://weather.gc.ca/saisons/image_e.html?id=daily&img=2016102000_054_G6_global_I_SEASON_tm@lg@sd_000&bc=sea   Gli accumuli hanno raggiunto in questi giorni i 150 miliardi di tonnellate dall’inizio della stagione fredda, che ha inizio nel mese di Settembre, e che fino a ieri 19 ottobre hanno acquistato uno straordinario spessore.     http://beta.dmi.dk/en/groenland/maalinger/greenland-ice-sheet-surface-mass-budget/   In definitiva in questi giorni sta avvenendo una crescita quasi da record dei ghiacci della Groenlandia, che smentiscono ancora una volta le previsioni catastrofiche che volevano questa grande isola di ghiaccio, insieme all’Antartico sciogliersi con un conseguente pauroso innalzamento dei livelli dei mari di addirittura 300 piedi (quasi 92 metri) che scienziati climatici di qualche decennio fa previdero.     21 Dicembre 1953, Page 14 – Arizona Republic a Newspapers.com Come al solito noi guardiamo ai dati oggettivi, le previsioni le facciamo fare a chi ha la competenza per farle… Del resto noi ci atteniamo ai fatti dicendovi ciò che vediamo e come tale vi riferiamo fedelmente. 😉 Enzo Attività Solare  

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Come ti faccio partire il grafico dal periodo che più mi conviene ottobre 18, 2016 18:10 pm

Di Tony Heller – 14.10.2016   N_09_plot_v2.png (420×240)   Gli scienziati del clima, molto abilmente, hanno iniziano a mostrare i grafici del ghiaccio marino artico dal 1979, che a quell’epoca risultava il terzo inverno più freddo della media consecutivo. Inoltre quello del 1979 è risultato l’inverno più freddo del secolo scorso. Naturalmente, la quantità di ghiaccio presente in Artico in quegli anni risultava enormemente in surplus.   Sarasota Herald-Tribune – Google News Archive Search   La relazione dell’IPCC del 1990 (con tanto di PDF originale sotto l’immagine) conteneva un’elevata quantità di dati satellitari del NOAA del 1974, che mostrano appunto un aumento di quasi due milioni di km² di ghiaccio marino nel periodo tra il 1974 e il 1979.   ipcc_far_wg_I_chapter_07.pdf   A questo punto rimane chiaro che l’ente per la rilevazione dei ghiacci NSIDC ha volutamente ignorato questi dati originali antecedenti al 1979 perché mostrerebbero un trend non lineare ai loro scopi fraudolenti.       Tra l’altro, secondo l’articolo originale poco sotto, il Passaggio a Nord Ovest si è aperto nel 1904. Però se dovessimo seguire la propaganda di NSIDC, senza queste preziose testimonianze del periodo, potremmo pensare che un secolo fa ci fossero 50 piedi (circa 15 metri) di ghiaccio marino.   FRANCE HONORS AMUNDSEN. – Explorer Says... Mostra articolo

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L’andamento ciclico delle temperature oltre il circolo polare Artico e Antartico ottobre 1, 2016 7:00 am

Nella cultura popolare, quella che segue la TV e si lascia incantare da mille-mila notizie sensazionalistiche, emerge il terrore mediatico di un Ghiacco Marino Artico in veloce fase di scioglimento. Qui su Attività Solare abbiamo più volte cercato di spiegare che le cose non stanno affatto così. Diversi mesi fa uno scienziato inglese (se non erro) in cerca di notorierà (e soldi??), aveva previsto lo scioglimento completo dei ghiacci artici entro settembre 2016. Siamo ad Ottobre e non solo non c’è stato alcuno scioglimento, ma addirittura è stato registrato il minimo più elevato per fine settembre e il record di maggior incremento dell’estensione del ghiaccio mai registrata prima nel periodo che va dal 31 agosto al 26 settembre. E tutto questo, nel più totale silenzio dei media e della tv. Anzi… Silenzio fino ad un certo punto, perché sono stati diversi i siti che hanno prontamente pubblicato articoli farlocchi nei quali si spiegava, drammaticamente, la situazione dei ghiacci marini Artici e Antartici e il loro destino nefasto (secondo loro).     Come possiamo vedere la situazione del ghiaccio marino Artico è più che buona…. considerando che stiamo terminando la fase positiva dell’indice AMO, che è la causa principale (insieme alle... Mostra articolo

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Ghiaccio marino artico: Crescita record per il mese di settembre. settembre 26, 2016 20:00 pm

25 settembre 2016 Di Paul Homewood http://ocean.dmi.dk/arctic/icecover.uk.php   Dal momento che ha raggiunto la sua estensione minima da prima del 1997, il ghiaccio marino artico si sta ora espandendo ad un tasso fenomenale. Inoltre risulta maggiore rispetto alla stessa data del 2007, 2008, 2010, 2011, 2012 e 2015. In altre parole, risulta il quarto rilevamento più alto degli ultimi dieci anni.   ftp://sidads.colorado.edu/DATASETS/NOAA/G02135/north/daily/data/   Ancora più notevole, risulta la crescita del ghiaccio dall’inizio di settembre che è in realtà la più grande mai registrata, dal momento che i dati si è iniziato a raccoglierli nel 1987.   ftp://sidads.colorado.edu/DATASETS/NOAA/G02135/north/daily/data/   Per gli esperti del settore questo fenomeno viene chiamato “il crollo finale del ghiaccio marino!”     Nota di Attività Solare: A questo punto neppure delle previsioni degli esperti e delle loro previsioni catastrofiche ci si può più fidare… 😀   Fonte: Not-A-Lot-Of-People-Know-That   Enzo Attività Solare  

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Neve Estiva Presente In Abbondanza Sul Ben Nevis, In Scozia: Si Formano Dei Piccoli Ghiacciai…!!!! settembre 9, 2016 7:00 am

La notizia risale ad una ventina di giorni fa, ed è stata pubblicata dalla BBC, stando alla quale, sulla parete settentrionale del Ben Nevis (la montagna più alta della Scozia, 1344 metri di quota), sono presenti ancora delle grandi quantità di ghiaccio che oramai non si fonderanno più prima della fine dell’Estate. Il Ben Nevis è una nota palestra di roccia, e tanti scalatori affrontano la ripida parete nord durante il periodo estivo. Data la latitudine settentrionale, le forti quantità di neve invernale e le frequenti valanghe, non è insolito ritrovare tracce di neve anche nella stagione estiva. Ma quest’anno la situazione sembra essere del tutto eccezionale: i rilevamenti e le foto scattate dalla Highland Mountain Company mostrano altezze di oltre 15 metri! Già dal 2014, dopo un’estate molto fresca, si erano formati accumuli nevosi sul Ben Nevis, sotto forma di placche, che, nel giro di due anni, si sono trasformate in glacionevati, primo stadio per la formazione di ghiacciai veri e propri. Foto tratte dalla BBC. Fonte Web: Neve Estiva Presente In Abbondanza Sul Ben Nevis, In Scozia: Si Formano Dei Piccoli Ghiacciai…!!!! Per il 2° è successo dal 2014 in poi Roberto Attività Solare  

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Ghiacci artici… che confusione… settembre 5, 2016 7:00 am

Nel tardo pomeriggio di ieri, il nostro amico lettore Michele P. ci ha inviato una mail facendoci notare che il grafico dei ghiacci artici del DMI (ente governativo della Danimarca) era stato ritoccato pesantemente… al rialzo… Siamo andati a controllare ed effettivamente… era così! Questa è la situazione al giorno 1 settembre: E questa quella attuale (questa mattina, se non erro, era diversa e seguiva l’andamento dei giorni scorsi): Come potete notare, tutta la parte rossa è stata rivista… Questa è la sovrapposizione dei 2 grafici… Come potete vedere c’è una bella differenza… che, calcolata rispetto ai pixel del grafico, dovrebbe ammontare ad oltre 500.000 km quadrati. Notevole! Come mai questa differenza? Qualcuno ha cercato di “taroccare” i dati ed ora hanno rimesso tutto a posto? Oppure, com’è più plausibile… hanno corretto gli errori dovuti al fatto che il satellite principalmente preposto per la mappatura è rotto e ne stanno usando altri meno precisi? Al momento non lo sappiamo… Resta il fatto che l’Artico NON si è sciolto… come avrebbe dovuto fare secondo le previsioni allarmistiche di qualche espertone che appoggia incondizionatamente l’AGW senza neanche sapere cos’è! O forse si… 🙁 Nel mentre guardiamo anche qualche numero…   E concludiamo... Mostra articolo

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