Categoria per : Clima

Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

» Pubblicato da
FORTI NEVICATE SU TUTTO ILVERSANTE ADRIATICO NEI PROSSIMI GIORNI,POSSIBILI CRITICITA’, POI LA STAGIONE INVERNALE PONE LE BASI PER LA PROSECUZIONE DEI FENOMENI ANCHE NELLE ALTRE REGIONI ITALIANE gennaio 16, 2017 12:00 pm

15-01-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento serale, per verificare le sorti e le dinamiche di un inverno sempre più dinamico che,seppur con qualche pausa, sembra voglia restare tale anche in futuro…. Vortice ciclonico nel Tirreno che continua a creare nuclei perturbati nelle regioni meridionali e in Adriatico, secondo un copione che si sta ripetendo molte volte quest’anno (fig.1). fig.1 Come già descritto nell’editoriale del mattino, la collocazione del minimo non varierà di molto nelle prossime 72 h e, per almeno altre 48 h, tale depressione continuer a essere alimentata da un cospicuo afflusso artico, visibile in fig.1 sulla Francia. In particolare, nella giornata di domani, lunedì, la nuova ondata di freddo di origine artica raggiungerà l’acme, con un intenso nocciolo freddo in quota che giungerà ad alimentare il minimo al suolo nel basso Tirreno (fig.2). fig.2 Sarà proprio in tale frangente che le nevicate, anche piuttosto continue, potranno raggiungere la costa su Romagna e Marche, fino alla mattinata di martedì, sebbene gli accumuli maggiori ci saranno a partire dall’ascolano, tutto l’Abruzzo e il Molise (fig.3). fig.3 Della fase di maltempo nelle regioni centrali Adriatiche se ne è parlato nell‘editoriale del mattino; in questa sede si può confermare che per... Mostra articolo

» Pubblicato da
Nord-Ovest dell’Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 16, 2017 7:00 am

Guardate le differenze..         Il canale del Labrador si è quasi totalmente raffreddato ed ora le anomalie termiche della superficie del mare risultano negative. Il blob freddo nel centro-nord dell’Oceano Atlantico si è esteso verso Ovest raggiungendo il Canale del Labrador. Si sta estendendo anche verso Est, chiudendo definitivamente (?) l’accesso al Mare del Nord per le correnti calde Tutta la fascia media e medio-bassa dell’Atlantico, tra l’Equatore e i 40°N, si sta uniformemente raffreddando. Continua e a tratti si intensifica il raffreddamento nel sud-est della Florida. Questo è un punto cruciale perché ci passa/nasce la Corrente del Golfo. Il raffreddamento di questa zona contribuirà a raffreddare il resto del percorso di tale corrente. Il Mar Mediterraneo si sta raffreddando velocemente in modo abbastanza uniforme.   Alla luce di queste indicazioni, torniamo a sottolineare la possibilità (sempre più) concreta che la Primavera possa essere tutt’altro che calda, come qualcuno ha già preannunciato. E sbilanciandomi un po, oserei dire che per la prossima Estate… in molti si scorderanno i 40°C! Nell’anno decretato aprioristicamente (a novembre) come il più caldo di sempre (mancavano ancora 2 mesi alla fine del 2016 e loro avevano già capito tutto), queste condizioni non... Mostra articolo

» Pubblicato da
“The Day After Tomorrow”. Il Freddo Arriva Fino a -65°C Uccidendo Quasi un Migliaio di Persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa! gennaio 15, 2017 19:48 pm

Di Enzo Ragusa “The Day After Tomorrow”. Il freddo arriva fino a -65°C uccidendo quasi un migliaio di persone in Africa, nel Nord America, in Asia ed Europa!   (Una volpe congelata nella città di Fridingen, Baden-Württemberg, in Germania meridionale Venerdì 13 gennaio. Un’ondata di gelo ha gelato il fiume Danubio, dove è caduto l’animale restando completamente congelato. Crédito da imagem: Joahnnes Stehle)   The Day After Tomorrow lo potreste anche prendere come il titolo di un film di finzione, ma la situazione attuale è totalmente reale. Contrariamente alle informazioni rilasciate dalla World Meteorological Organization (WMO), decretando il 2016 come l’anno più caldo mai registrato nella storia del pianeta – dal momento che le misurazioni sono iniziate nel 1872 – le ondate di freddo stanno diventando sempre più costanti nell’emisfero settentrionale, causando il caos e continuando ad aumentare ogni giorno che passa il numero di morti.   (Il grafico mostra la temperatura media annuale globale dal 1880 e indica che dopo il 1940 il tasso di riscaldamento del pianeta è stato frenetico, facendone il 2016 l’anno più caldo mai registrato. Crédito da imagem: Reprodução/Climate.gov/NOAA)   Dall’inizio dell’inverno, il freddo ha ucciso quasi un migliaio di persone nei paesi del Nord America,... Mostra articolo

» Pubblicato da
VORTICE FREDDO NEL TIRRENO; NEVE DA STANOTTE ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI NELL’ITALIA CENTRALE, POSSIBILI NEVICATE A ROMA, FIOCCHI A NAPOLI, POI TOCCHERA’ ALL’ADRIATICO gennaio 15, 2017 7:00 am

14-02-2017 – Salve a tutti; aggiornamenti sempre più emozionanti in questa stagione invernale, che mostra sempre i più gli aspetti di un’annata estremamente dinamica, con eventi anche di notevole rilevanza, come la grande ondata di gelo che colpito il centrosud nei giorni dell’Epifania… Nuova fase perturbata a carattere nevoso alle porte nelle regioni italiane; un nucleo gelido artico, soprattutto in quota (-35° C) si appresta a invadere il Mediterraneo centrale, formando un minimo anche al suolo proprio in queste ore tra Costa Azzurra e Corsica (fig.1)…………. fig.1 Ma sarà molto più a sud che il minimo in esame raggiungerà la massima intensità, traslando gradualmente nel Tirreno centrale nelle prime ore del mattino di domani, Domenica, generando rovesci e temporali su molte regioni del centro e parte del sud (fig.2). fig.2 In fig.2 sono state sottoineate alcuni aspetti esseziali della configurazione che si verrà a creare nella mattinata di Domenica: La struttura depressionaria assumerà la chiara configurazione di un vortice freddo, con i minimi al suolo (colore nero) e in quota (colore rosso, 5300 m ca.) posti quasi perfettamente lungo la verticale Correlato al minimo, l’afflusso artico raggiungerà la massima penetrazione e intensità, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa (5300... Mostra articolo

» Pubblicato da
IRRUZIONE ARTICA IN PIENA AZIONE SULL’ITALIA, PIOGGE, ROVESCI. GRANDINATE E NEVICATE SEMPRE PIU’ IN BASSO, FINO ALLA PIANURA, A INIZIARE DA STASERA AL NORDEST, POI AL CENTROSUD gennaio 14, 2017 7:00 am

13-01-2017 – Salve a tutti, editoriale in viaggio per commentare l’esplosiva evoluzione meteorologica in atto nel territorio italiano. Una vasta massa d’aria fredda di origine artica sta infatti facendo irruzione nel bacino centrale del Mediterraneo, generando forti contrasti con l’umidità e il calore naturalmente presenti sopra le calde acque che circondano la penisola italiana (fig.1). fig.1 L’irruzione al momento è davvero imponente, come annunciato ieri, non tanto perle temperature al suolo, non particolarmente basse, quanto per la vastità della massa d’aria messa in moto dalla grande saccatura fredda. fig.2 In tal senso i fenomeni non si sono fatti attendere, con frequenti rovesci al centronord, in particolare le regioni tirreniche e e temperature che si stanno repentinamente abbassando a iniziare da nord, dopo un iniziale ma temporaneo rialzo. Adesso però le temperature scenderanno e resteranno basse per parecchi giorni, almeno fino a metà della prossima settimana, ecco oggi i passaggi principali aggiornati……. Come ripetuto più volte nei precedenti editoriali, nelle prossime ore (serata di venerdì) un intenso quanto rapido episodio di maltempo attraverserà il triveneto e l’alto Adriatico, con rovesci, grandinate e per finire, nevicate che potranno raggiungere le pianura in tarda serata. fig.3 Ma il raffreddamento e i rovesci scenderanno... Mostra articolo

» Pubblicato da
L’Eddy Minimum e la Presidenza Trump gennaio 13, 2017 18:00 pm

  Questo video riprende in gran parte il lungo editoriale che è stato appena pubblicato da parte dello scienziato Americano John Casey sul sito della sua organizzazione, la Veritence Corporation, nel quale si afferma che numerose catastrofi naturali causate da un nuovo e pericoloso Minimo Solare potrebbero essere la sfida più grande che attende la nuova Amministrazione Statunitense di Donald Trump – Video by Mauri Sesler: Youtube Channel  

» Pubblicato da
IMPONENTE IRRUZIONE ARTICA ALLE PORTE; ENTRO I PROSSIMI 7-10 GIORNI NEVE SU QUASI TUTTE LE REGIONI ITALIANE ED EUROPEE, DETTAGLIO WEEK-END, NEVE IN PIANURA AL CENTRO E NORDEST gennaio 13, 2017 12:00 pm

12-01-2017 – Salve a tutti, rapido aggiornamento modelli, alla luce della peculiare evoluzione in atto nel comparto europeo, alle soglie di una nuova importante fase meteorologica, che porterà freddo e maltempo per molti giorni nel Mediterraneo e nelle regioni italiane. Della evoluzione generale abbiamo parlato diffusamente nell’editoriale di ieri; approfondiamo, sebbene rapidamente in data odierna, le principali fenomenologie previste nel territorio italiano nei prossimi giorni, tutti da vivere dal punto di vista meteorologico. Assolutamente spettacolare l’immagine dal satellite, con l’imponente irruzione artica (la massa d’aria fredda prende le mosse dalla calotta glaciale groenlandese) che si fa strada in Atlantico, diretta proprio verso il Mediterraneo (fig.1). fig.1 Il periodo perturbato ormai alle porte, si articolerà con diversi passaggi nelle prossime 72 h; proviamo ad elencarli rapidamente. VENERDI’ – Il fronte perturbato affonda nel mediterraneo a partire dalla tarda mattinata, apportando maltempo, prima al nordest e poi nelle regioni centrali, con rovesci e temporali anche di forte intensità, accompagnate da intense raffiche sudoccidentali (fig.2). fig.2 fig.2 Come abbiamo visto anche nei precedenti aggiornamenti, probabile episodio di maltempo anche al nordest in serata, con quota neve in abbassamento fino alla pianura, mentre nelle regioni centrali rovesci nevosi giungeranno dal lato tirrenico fino a... Mostra articolo

» Pubblicato da
La vera minaccia è la “cupola d’acqua dolce” nell’Artico gennaio 13, 2017 7:00 am

Una vera minaccia per il clima mondiale è l’ enorme accumulo di acqua fredda dolce che si è formato nell’Artico negli ultimi 15 anni. Lo hanno notato i ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’University College di Londra ed i loro colleghi del National Oceanography Centre, i quali hanno individuato un rigonfiamento costituito di acqua dolce ,proveniente dai fiumi europei e asiatici( nonché dall’aumentato scioglimento estivo dei ghiacci nel corso degli ultimi due decenni), nell’area Occidentale del Polo Nord. Ma cosa potrebbe accadere? Proviamo ad immaginare milioni di litri di acqua che si accumulano per quindici anni ed anche di più, e che poi improvvisamente vengono riversati in mare aperto. E’ quanto potrebbe capitare presto, secondo i ricercatori britannici, i quali ora stanno studiando il fenomeno attraverso i dati satellitari dell’Envisat e Ers-2. In breve: l’accumulo è accertato che va avanti dal 2001. Da quell’anno, ma forse anche da prima, questo verrà accertato dalle registrazioni satellitari, i flussi d’acqua fredda che finivano nella zona hanno cominciato ad accumularsi, creando una sorta di “cupola” che oggi supera i 15 centimetri di altezza. Si stima che al di sotto di essa siano pronti oltre 10 mila chilometri cubi di acqua... Mostra articolo

» Pubblicato da
A PARTIRE A VENERDI’ NEVICATE POSSIBILI ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI PRIMALA NORDEST, POI AL CENTRO E POI AL NORDOVEST, INVERNO SENZA FINE, SI FA SUL SERIO gennaio 12, 2017 12:00 pm

11-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale ricco di contenuti, in virtù di un inverno che continua a mostrare evoluzioni finalmente consone al proprio nome. In dirittura di arrivo l’ondata di gelo che ha colpito soprattutto nel regioni adriatiche e del sud Italia, con copertura nevosa ormai estesa anche in pianura in regioni davvero poco abituate a simili eventi. Nelle prossime 36-48 h ci sarà una breve pausa al freddo, ma non alle fenomenologie, caratterizzate dal rapido passaggio di un primo robusto fronte atlantico, che però non colpirà in pieno la nostra penisola, dove prevarranno correnti occidentali piuttosto miti (fig.1). fig.1 Ma la pausa temperata non durerà molto, in quanto già da venerdì mattina un intenso fronte perturbato, legato  una massiccia irruzione fredda di estrazione artica, irromperà appunto nel Mediterraneo, scavalcando la barriera alpina (fig.2). fig.2 Proprio in virtù delle caratteristiche dell’irruzione fredda, con traiettoria molto meridiana a non troppo occidentale, le regioni del nord-ovest saranno prevalentemente saltate dai fenomeni (ma con molta ventilazione), ma non quelle del nordest, che vedranno molto probabilmente la formazione di un’approfondita, sebbene passeggera, depressione sottovento alle Alpi (la ben nota Venezia low) capace di produrre un rapido quanto intenso episodio di maltempo nel triveneto e in Emilia... Mostra articolo

» Pubblicato da
Fa più freddo perché fa più caldo gennaio 12, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 11 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43308 Devo ammettere che è con una certa stanchezza che mi accingo a commentare articoli come questo, pubblicato sulla Stampa l’8 Gennaio a firma di Luca Mercalli. E per diversi motivi. Perché è simile ad almeno altri 100 o 1000 articoli dello stesso tenore letti in passato; Perché è difficile cercare di risolvere le dissonanze cognitive altrui quando si fa già abbastanza fatica a fare i conti con le proprie; Perché questi articoli sono talmente prevedibili che li hai già letti prima ancora che vengano scritti: per esempio, questo pezzo l’avevamo già visto arrivare una decina di giorni fa sulle Previsioni di CM. Previsioni in cui si annunciava, appunto, che avremmo letto che “fa più freddo perché fa più caldo”. E così, puntualmente, è stato. E allora perché commentarlo? Forse per un riflesso pavloviano irrefrenabile. O forse perché certi articoli ci forniscono comunque degli assist per alcuni spunti di riflessione. Riassunto L’articolo si apre con una riflessione generale sull’impressione destata dalle immagini del Sud imbiancato, con particolare riferimento al Salento e alla Sicilia, posti in cui questi fenomeni sono ben più rari che sulla costa abruzzese o sullo stesso litorale... Mostra articolo

» Pubblicato da
ANCORA NEVE IN NOTTATA SU CALABRIA E VERSANTE ADRIATICO ANCHE IN PIANURA, MA DOPO UNA BREVE PAUSA TORNA L’INVERNO CRUDO, CON NUCLEI PERTURBATI ARTICI E NEVE ANCHE IN PIANURA SU MOLTE REGIONI ITALIANE gennaio 11, 2017 7:00 am

10-01-2017 – Salve a tutti; freddo e nevicate ancora protagonisti del panorama italiano. L’evoluzione attuale della nuvolosità e fenomeni sta andando esattamente come previsto nel precedente editoriale, con una perturbazione atlantica che è andata a interagire con il nocciolo gelido continentale balcanico (fig.1). fig.1 La nuvolosità in entrata nel Mediterraneo viene ostacolata nella sua avanzata proprio dall’aria gelida presente nei bassi strati in Adriatico e oggi, anche nella pianura Padana, ed è costretta a scivolare verso il Tirreno meridionale (fig.2). fig.2 Ed ecco che le nevicate nell’area italiana hanno perfettamente rispettato le previsioni, con neve diffusa in Adriatico, dalle Marche alla Puglia, fiocchi sparsi tra Veneto e Piemonte e, da poco sta iniziando a nevicare in prossimità delle coste campane e in Calabria. Proprio in quest’ultima regione potrebbero verificarsi i fenomeni più interessanti in nottata, con neve anche a quote pianeggianti nella provincia di Cosenza, praticamente tutta, oltre ai settori di confine della Campania e Basilicata (fig..3). fig.3 Con le nevicate delle prossime 12-18 h si concluderà la lunga ondata di gelo che sta coinvolgendo praticamente tutte le regioni italiane. Cosa succederà dopo?? Ebbene, ci sarà una pausa atlantica, ovvero il passaggio di una perturbazione atlantica nella giornata di giovedì, seguita da... Mostra articolo

» Pubblicato da
NEVE A QUOTE PIANEGGIANTI SIA IN ADRIATICO, SIA NEL TIRRENO MARTEDI’ E A META’ MESE ARRIVANO NUOVE NEVICATE DIFFUSE AL CENTRONORD. L’INVERNO SI ANNUNCIA LUNGO E MOLTO FREDDO gennaio 10, 2017 7:00 am

09-11-2017 – Salve a tutti, editoriale tardivo, nel pieno di impegni di lavoro, ma irrinunciabile, in virtù degli ultimi aggiornamenti modelli che indicano sempre di più l’avvento di un inverno in grande stile nelle regioni italiane. Due i momenti topici da annotare e dibattere: Il primo è già in atto e avrà il suo sviluppo completo nella giornata di domani, martedì, quando il nocciolo gelido suo Balcani andrà a interagire con una perturbazione atlantica in arrivo dalla Manica (fig.1). fig.1 La fig.1 evidenzia bene la confluenza tra due sistemi nuvolosi di estrazione molto diversa, la cui interazione potrebbe generare sorprese nevose in molte regioni italiane. La carta di seguito riportata riassume, sulla base dell’analisi dei principali L.A.M., i modelli a scala locale, quella che potrebbe essere la distribuzione dei fenomeni nella giornata di domani, martedì (fig.2). fig.2 Come si vede, le regioni interessate da possibili nevicate anche a livello del mare sono alquanto sparse, ma in linea di massima dovrebbe nevicare ancora su Abruzzo, Molise e Puglia, con l’aggiunta di rovesci nevosi su Campania (anche sulle coste) e Calabria tirreniche, oltre a fenomeni sporadici su Romagna e Piemonte. Si tratta di una previsione non facile ma verificheremo domani…. Il secondo... Mostra articolo

» Pubblicato da
D NUOVO GELO E NEVE MARTEDI’ E IL DESTINO DELL’INVERNO IN GENNAIO VEDE ANCORA FREDDO E NEVE ANCHE NEL RESTO DEL CENTRONORD. LINEE GUIDA PER META’ MESE gennaio 9, 2017 14:00 pm

08-12-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad avere uno sguardo più ampio su quanto previsto accadere in questo mese di Gennaio, in termini meteorologici, nelle nostre regioni, a iniziare dai prossimi giorni, ancora freddi e, in qualche caso nevosi. Dell’immediato si è parlato questa mattina, nel precedente editoriale, vediamo ora di focalizzare l’attenzione su quanto potrebbe accadere martedì, quando un secondo impulso perturbato si farà strada dal mare del Nord, attraverso l’unico canale perturbato lasciato libero dai due baluardi altopressori ai lati (fig.1). fig.1 La fig.1 è molto importante per comprendere le dinamiche in atto a scala europea nei prossimi giorni, sono presenti le seguenti figure bariche: Anticiclone delle Azzorre in spinta verso il Regno Unito (A grande in basso a sinistra) Anticiclone continentale, a forte componente termica, generato dall’intenso raffreddamento di questi giorni nel bassopiano russo Il nocciolo gelido sui Balcani (B colore rosso), eredità della grande colata in fase di esaurimento in termini di alimentazione fredda. Un canale perturbato (e obbligato) sul mare del Nord  attraverso il quale possono passare le perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo. Attraverso il punto n.4 (canale perturbato) nella giornata un secondo impulso atlantico (dopo quello di oggi) verrà inviato nel Mediterraneo, andando... Mostra articolo

» Pubblicato da
Riscaldamento o raffreddamento, per loro la colpa è sempre delle emissioni antropiche di CO2 gennaio 9, 2017 7:00 am

Il balletto delle stupidaggini è iniziato da tempo. Se prima c’è ancora qualche possibilità che la pseudo teoria del Riscaldamento Globale Antropico si basasse in qualche modo su concetti plausibili, ora tali possibilità sono, di fatto, inesistenti. All’inizio la spiegazione era alquanto semplice e a quanti avevano dubbi, veniva spiegato che la CO2 immessa in atmosfera, creava uno schermo che faceva filtrare i raggi del Sole verso la superficie del pianeta, ma rifletteva le radiazioni che da questa si riflettevano verso lo spazio. In questo modo la temperatura aumentava sempre più e l’intero pianeta sarebbe diventato una enorme fornace… con temperature torride, siccità e totale assenza di ghiacci ai poli nord e sud del pianeta. Grazie a tale “spauracchio”, sono state introdotte e applicate leggi, tasse e manovre, atte a contrastare le emissioni di CO2, incentivando sistemi energetici più rispettosi dell’ambiente come il fotovoltaico. Evito di accendere l’ennesima polemica su tale argomento, visto che il fotovoltaico è tutto, fuorché ecologico… in quanto, per produrlo, è necessario un investimento in termini energetici ancora sproporzionato. E non è ecologico in quanto la cella fotovoltaica non è riciclabile (vengono riciclati solo il vetro, l’alluminio della struttura e i cavi in rame). Di “proiezioni”,... Mostra articolo

» Pubblicato da
NELL’ITALIA DI GHIACCIO IL FREDDO E LE NEVICATE CONTINUERANNO PER GIORNI E DA DOMANI RIENTRANO IN GIOCO LE TIRRENICHE CON LOCALI NEVICATE IN PIANURA gennaio 7, 2017 18:00 pm

07-12-2016 – Salve a tutti, editoriale post epifania con le regioni italiane nella morsa del gelo. Nevica ancora diffusamente nei settori orientali della penisola, nelle regioni adriatiche e su buona parte del sud Italia, specialmente nei settori esposti alle gelide correnti nordorientali (fig.1)…………….. fig.1 La distribuzione delle nevicate rispecchia sempre lo schema strettamente dipendente dalla esposizione dei rilievi principali, privilegiando le regioni del medio-basso Adriatico e tutti i rilievi dell’arco calabro-peloritano e Madonie, in parole povere, province di Vibo e Reggio, in Calabria, e tutta la Sicilia Settentrionale. Nevicate dal profumo di eccezionalità si stanno verificando, dalla mattinata, nella locride, con neve asciutta che cade al livello del mare, lungo la costa. Se le nevicate sono ben localizzate, il gelo è invece diffuso, con quasi tutta Italia sottozero e con le aree interne che vanno tranquillamente intorno i -10° C in Appennino (fig.2). fig.2 Molto peggio sta andando al di là dell’Adriatico, dove l’impatto della colata gelida appare in tutta la sua potenza, con temperature che scendono facilmente sotto i -20° C (fig.3). fig.3 Cosa succederà ora alla fase di maltempo e gelo in atto?? Come evolverà?? Diciamo subito che non è finita qui e che, anzi, tutta l’evoluzione di... Mostra articolo

» Pubblicato da
ONDATA DI GELO NELLA FASE DI CRUDA: ALMENO 48 H DI BUFERE DI NEVE E TEMPERATURE POLARI IN ADRIATICO E ALSUD, POI DA LUNEDI’ PEGGIORA ANCHE NELLE TIRRENICHE gennaio 7, 2017 7:00 am

06-01-12 – Salve a tutti a buona Befana. Ondata di gelo in piena azione sull’Italia e siamo appena all’inizio. Anzi, più precisamente, stiamo entrando nella fase più cruda in cui le temperature nei bassi strati, a diretto contatto con le attività di tutti i giorni,  raggiungeranno i valori più bassi. Ecco la splendida immagine dal satellite della mattinata che evidenzia il grande afflusso gelido che prende le mosse direttamente dalla Russia settentrionale, per poi tuffarsi letteralmente nel Mediterraneo proprio in corrispondenza delle nostre regioni Adriatiche (fig.1). fig.1 Come annunciato da diversi giorni, sulla base dell’ampiezza e dei valori di temperatura  a tutte le quote della  massa d’aria in movimento, si tratta di una delle più  intense avvezioni fredde degli ultimi anni e il quadro termico attuale nel continente europeo nel rende ragione (fig.2). fig.2 I valori di partenza del nucleo gelido di provenienza dell’irruzione fredda sono compresi trai -30° C a i -40° C al suolo, nel bassopiano russo. Nelle nostre regioni, fa ancora “caldo” rispetto a tali valori ma ormai molte località collinari  non solo della penisola sono abbondantemente sotto lo zero (fig.3). fig.3 In tale contesto spiccano i -8° C di Campobasso in pieno giorno, ma anche i... Mostra articolo

» Pubblicato da
ONDATA DI GELO AMPIA E BEN STRUTTURATA, COINVOLTE ANCHE MOLTE REGIONI TIRRENICHE, MENTRE IN ADRIATICO SARA’ BUFERA. A META’ MESE C’E’ SEMPRE IL FREDDO E LA NEVE AL CENTRONORD gennaio 6, 2017 7:00 am

05-12-2016 – Salve a tutti, breve saluto serale in una giornata emozionante dal punto di vista meteorologico. L’ondata di gelo è dunque arrivata, come descritto nel dettaglio in mattinata (ved. editoriale) e i fenomeni non hanno tardato a manifestarsi. Non appena il fronte freddo di apertura è passato, l’aria gelida che ha iniziato ad affluire in Adriatico ha generato cluster nuvolosi piuttosto intensi, con temporali nevosi (bellissimi) che hanno investito le coste marchigiane e abruzzesi. Fantastica l’immagine della shelf cloud, la nube di entrata del temporale, lungo la costa adriatica a Fraacavilla marittima, poco a sud di Pescara (fig.1). fig.1 Ecco l’immagine del satellite all’ora dello scatto, che evidenzia come fosse presente una rapida cumulogenesi in Adriatico nel pomeriggio (fig.2). fig.2 Insomma l’Adriatico è molto attivo i queste ore e lo sarà ancora di più in nottata; ecco l’ultima immagine dell’animazione satellitare, che evidenzia la continua formazione di ammassi nuvolosi dalla costiera romagnola fino alla a tutto il sud. fig.3 Leprecipitazioni si stanno comunque allineando lungo la direttrice di penetrazione del freddo (fig.4) fig.4 Come si vede dalla fig.3, la grande colata gelida è presente molto a ovest, con formazione di nuvolosità anche nell’Appennino tosco emiliano. Ecco perchè non è... Mostra articolo

» Pubblicato da
Nord Atlantico in rapido raffreddamento gennaio 6, 2017 7:00 am

  Il grafico riporta la quantità di calore media, tra la superficie e i 700 metri di profondità, contenuta nell’oceano Atlantico tra le coordinate 0-60° W e 30-65° N. Come potete vedere da soli, a partire dalla metà del 2006 circa, tale calore diminuisce vertiginosamente e tale diminuzione coincide con il calo dell’indice AMO. E l’AMO, con circa 6.81 anni di ritardo, segue l’andamento dell’attività solare. Approfondimenti: L’AMO si avvia verso una fase negativa – Possibili conseguenze per il clima globale ed europeo DINAMICHE SOLARI: ATTIVITÀ SOLARE vs OCEANI Confronto tra indice geomagnetico AA e Accumulated Cyclone Energy     Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

» Pubblicato da
Oceani, si scaldano o no? gennaio 5, 2017 14:00 pm

Il dibattito sul Riscaldamento Globale o Raffreddamento Globale è sempre più acceso e spesso vengono pubblicati dati assolutamente insignificanti, spacciandoli per prove inconfutabili e definitive di ciò che, in realtà, è! Sia chiara una cosa, noi di Attività Solare NON CREDIAMO alla bufala del Riscaldamento Globale dovuto alle emissioni di CO2. Le motivazioni sono sparse ovunque nel nostro blog e non sto qua a ripeterle. Ma soprattutto non crediamo minimamente a quanto affermato in varie (troppe) occasioni, che la temperatura degli oceani dipende da quella dell’aria. Questa è una colossale bufala e chi l’ha detta meriterebbe l’ergastolo per oltraggio alla cultura scientifica. La massa degli oceani è semplicemente enorme e la quantità di calore in essa contenuta è di diversi ordini di grandezza superiore a quella dell’atmosfera. Chi non ci crede può semplicemente usare google per informarsi meglio. Veniamo all’argomento di oggi… gli oceani, si stanno scaldando o no? Per spiegare cosa sta accadendo è necessario fare una considerazione di tipo astronomico.     In questo schema è possibile vedere la differenza di illuminazione nelle varie stagioni. In questi 2 estremi, il Sole raggiunge la sua massima elevazione sull’orizzonte in estate, e la sua minima elevazione sull’orizzonte in inverno. Entrambi... Mostra articolo

» Pubblicato da
SEMPRE PIU’ INTENSA E AMPIA L’ONDATA DI GELO, CON EVENTUALI SCONFINAMENTI, MA LA NOVITA’ DEI MODELLI E’ IL POSSIBILE ARRIVO DELLA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE, ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI, I DETTAGLI gennaio 5, 2017 7:00 am

04-01-2017 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento serale in queste giornate convulse dal punto di vista previsionale. Davvero eclatanti gli ultimi aggiornamenti del modello americano, che andremo tra poco a commentare, la neve dal sud si sposterebbe al centronord per metà mese.  Nel frattempo però, un brevissimo cenno a quanto sta accadendo nel comparto europeo (per i dettagli vedere editoriale del mattino). Dall’animazione satellitare si evince come l’impulso perturbato di origine artica avanzi a grandi passi verso sud, iniziando a sfilare attorno alla barriera alpina (fig.1)……………….. fig.1 Sarà proprio l’aggiramento alpino a consentire alle gelide correnti al suolo di giungere da nordest in Adriatico, dando il via alle nevicate anche sulla costa già dal pomeriggio di domani. A tal proposito, gli ultimi aggiornamenti continuano ad ampliare, seppur leggermente, l’area d’influenza delle precipitazioni, in particolare nella giornata di giovedì e la durata della bordata fredda, ormai fino a Domenica e, chissà, qualche sorpresa, o meglio qualche fiocco, nel pomeriggio-sera di domani, giovedì, potrebbe comparire anche nel versante tirrenico, come riportato dal  modello americano (fig.2). fig.2 Degli sconfinamenti tirrenici torneremo a parlare in serata (editoriale da non perdere); nel frattempo veniamo a descrivere quanto presentato nel medio lungo termine dal modello americano,... Mostra articolo

» Pubblicato da
GELO E NEVE FINO A TUTTO DOMENICA NEI NUOVI AGGIORNAMENTI, POI SI APRE LA STRADA DELL’ATLANTICO CON PIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD gennaio 4, 2017 11:21 am

03-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad approfondire la trattazione del medio e lungo termine, senza tralasciare, come abitudine del sito, gli aggiornamenti del breve termine. Iniziamo quindi da dove abbiamo terminato l’editoriale in mattinata, ovvero dalla Domenica (8 Gennaio). Abbiamo visto infatti, come fino a tutto Sabato praticamente metà del territorio italiano sarà in balìa del gelo  e delle nevicate. Ebbene, gli ultimi aggiornamenti del modello americano prolungano tale periodo almeno fino alla giornata di Domenica, quando ancora le regioni adriatiche (dall’Abruzzo in giù) e buona parte del sud sperimenteranno temperature molto rigide e nevicate anche al livello del mare (fig.1). fig.1 Occorre dire che sono presenti differenze abbastanza significative tra i due principali modelli, americano ed europeo, nella visione del termine del periodo freddo a partire da Domenica;il modello americano vede una sorta di cut-off della saccatura, con un nucleo gelido che si isola tra Balcani a Grecia, influenzando ancora le regioni adriatiche meridionali fin a lunedì con correnti gelide (fig.2). fig.2 Il modello europeo vede un allontanamento verso est della saccatura con annesso freddo e nevicate per la giornata di lunedì appunto, con termine dell’irruzione fredda, ma i nuovi aggiornamenti, mentre si scrive sono già maggiormente... Mostra articolo

» Pubblicato da
Evoluzione de La Niña verso la neutralità gennaio 4, 2017 7:00 am

  Quando si parla degli eventi ENSO, El Niño o La Niña, nei quali si mescolano abilmente sia gli effetti diretti delle eruzioni vulcaniche sottomarine che quelli indiretti dell’attività solare, non si sa mai (o quasi) come tali eventi possano evolvere nel tempo. Negli ultimi 2 anni abbiamo assistito a El Niño strong…  uno dei più forti degli ultimi decenni… Ora siamo in una fase opposta… La Niña …ma, come si vede dalla previsione qui sopra, l’evoluzione sembra non proseguire nella direzione giusta. Quella qui sopra è previsione relativa all’inizio di Dicembre… e riporta la possibile evoluzione per i mesi a seguire fino al lontanissimo (e fantascientifico) trimestre Agosto-Settembre-Ottobre 2017. Come vedete, le probabilità indicano in una evoluzione verso la totale neutralità nel trimestre Marzo-Aprile-Maggio 2017. Questo significa che il freddo, indotto in modo “naturale” dall’evento La Niña, non arriverà. Dobbiamo preoccuparci? Diciamo di no. La Niña può amplificare il freddo… ma se non c’è una Niña strong… ciò non significa che il freddo non ci sarà. Inoltre le previsioni a lungo termine de La Niña indicavano, mesi fa, che questa si sarebbe propagata, tra alti e bassi, per almeno 2 anni. Sarà così? Staremo a vedere. Alcuni salteranno a... Mostra articolo

» Pubblicato da
GELO CONFERMATO FINO A DOMENICA AL SUD, POI L’EVOLUZIONE GENERALE POTREBBE PORTARE LA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE gennaio 3, 2017 13:00 pm

02-01-2017 – Salve a tutti; aggiornamento serale maggiormente mirato al lungo termine, senza però evitare di spendere qualche riga per quanto previsto per l’Epifania anche stasera. Tutto confermato quindi dai modelli serali in merito alla cruda ondata di gelo in arrivo a partire da giovedì pomeriggio. L’aspetto saliente, rispetto a quanto visto in mattinata, è probabilmente la persistenza dei fenomeni nevosi e del gelo anche nella giornata di Sabato, con temperature davvero rigide in quota e al suolo, e possibili episodi di veri e propri “blizzard” nei settori maggiormente esposti del medio-basso Adriatico (fig.1). fig.1 Passiamo quindi a un rapido sguardo rispetto a quanto previsto per il lungo termine, in virtù di alcune peculiari evoluzione mostrate dai modelli che potrebbero confermare quanto ipotizzato in tempi non sospetti, in autunno, in merito alla evoluzione della stagione invernale. Iniziamo dalla previsione del modello americano per la settimana prossima (fig.2). fig.2 Risultano evidenti alcuni aspetti molto importanti: Nel settore euroasiatico, in particolare nell’Artico siberiano, sono presenti almeno due cellule altopressorie dinamiche distinte, che si collegano all’alta pressione termica nel continente La dinamica descritta al punto 1 indebolisce il Vortice Polare e, di conseguenza, l’intensità del getto polare all’ingresso del continente asiatico, in corrispondenza della... Mostra articolo

» Pubblicato da