Categoria per : Clima

MALTEMPO IN TRANSITO NELLE REGIONI, NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, MA PERMANGONO ASSETTI SFAVOREVOLI DEL VORTICE POLARE febbraio 25, 2017 12:00 pm

24-02-2017 – Salve a tutti, evoluzione meteorologica molto vivace nei cieli italiani. Un fronte freddo sta transitando lungo la penisola, scontrandosi con la preesistente massa caldo-umida presente nel Mediterraneo, responsabile dell’afflusso di pulviscolo del deserto nei cieli italiani. fig.1 Rovesci sparsi, venti forti e locali temporali stanno interessando molte regioni del centrosud e dell’Emilia Romagna fig.2 Nella giornata di domani i fenomeni si trasferiranno al sud, sempre sparsi, mentre il tempo andrà migliorando nelle rimanenti regioni. Un altro peggioramento andrà a interessare il Mediterraneo, a iniziare dalle regioni occidentali a fine mese, approssimandosi con un’ampia saccatura atlantica. fig.3 La struttura depressionaria sarà ampia e approfondita e potrà generare piogge piuttosto intense soprattutto al nordest e centrali tirreniche, ma ancora una volta l’assetto generale a scala emisferica non sarà favorevole alla persistenza delle fenomenologie, a causa della persistenza degli affondi atlantici a tergo del primo peggioramento, più a ovest, con sostanziale assenza della elevazione azzorriana. In parole più semplici, il maltempo transita per u breve periodo nelle regioni italiane, ma viene subito richiamato più a nord dal nuovo affondo perturbato in Atlantico. fig.4 La fig.4 esprime molto bene tale dinamica, con la struttura del VP che assume una forma “uncinata” con l’appendice canadese, generando... Mostra articolo

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Caos nel Sistema Solare! febbraio 25, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43813     Calma, non è del prossimo armageddon che stiamo parlando, né si vuole cavalcare l’onda emozionale della rivelazione fatta dalla NASA appena un paio di giorni fa circa l’esistenza di un sistema solare ad “appena” 39 anni luce di distanza dal nostro attorno alla cui stella orbitano sette pianeti di cui tre potrebbero avere, per distanza dalla loro fonte di energia, caratteristiche assimilabili a quello che noi chiamiamo “abitabile”. Si parla piuttosto di uun paper uscito su Nature in cui, attraverso l’analisi di rocce sedimentarie databili a 90 milioni di anni fa, si ricostruisce la relazione tra clima e forzante astronomica, confermando quella che sin qui era più che altro un’intuizione, e cioè che le variazioni dell’orbita dei pianeti che girano attorno al Sole possano avere una componente caotica dovuta a piccole interazioni tra i pianeti stessi. Science Daily: From rocks in Colorado, evidence of a ‘chaotic solar system’ Nature: Theory of chaotic orbital variations confirmed by Cretaceous geological evidence Con le conferme che gli autori di questo studio portano alla teoria, si spera di riuscire a inquadrare con più accuratezza le variazioni climatiche a scala geologica in funzione... Mostra articolo

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Il Carbone è il nemico, usiamo il Carbone febbraio 24, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43807     Questa notizia, se non fosse paradossale, sarebbe davvero divertente. Come in moltissimi (quasi tutti) settori di applicazione, anche in campo climatico gli Stati Uniti sono davanti a tutti. Nella ticerca, negli investimenti, nella modellistica, nelle pubblicazioni…e, naturalmente, anche soprattutto in prima linea nella lotta al nemico pubblico numero uno, il riscaldamento globale e i suoi derivati. I più famosi e impegnati scienziattivisti climatici – nuova specie sviluppatasi con lo specifico scopo di salvare il pianeta – sono americani. Negli USA e dagli USA sono gestiti tre dei dataset della temperatura globale più utilizzati, con uno di questi, quello del GHCN, che è praticamente la base di tutti gli altri. Per gestire tutti questi dati e per far girare modelli di simulazione climatica capaci di arrivare fino all’anno 3000 e oltre (con il nobile scopo di dare a tutti un’idea di cosa indossare in quei giorni se dovesse capitare di fare una gita), c’è bisogno di una spropositata capacità di calcolo, che ovviamente non basta mai. E così, qualche anno fa, l’NCAR (National Center for Atmospheric Research), famoso istituto di ricerca con sede in Colorado, decise, chiese... Mostra articolo

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PEGGIORAMENTO VENERDI’, MA SOLE PREVALENTE. LE DINAMICHE ANTICICLONICHE POTREBBERO FINIRE IN MARZO, PIU’ INSTABILE E FRESCO, ANALISI A SCALA EMISFERICA febbraio 23, 2017 7:00 am

22-02-2017 – Salve a tutti, eccoci di nuovo insieme per un commento generale ai modelli, sempre ricchi di spunti di discussione, nonostante i numerosi impegni professionali, ma l’aggiornamento va fatto. In particolare, molto interessante l’ultimo aggiornamento del modello europeo, soprattutto perchè contiene tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’inverno in corso. Andiamo per gradi; dopo il clima mite e complessivamente soleggiato di questi giorni, ecco un primo cavo d’onda in scivolamento nelle regioni italiane nella giornata di venerdì. fig.1 Il peggioramento in esame sarà in grado di generare rovesci di una certa intensità nell’appennino centrosettentrionale e in Toscana, ma il suo passaggio sarà rapido a causa della peculiare disposizione del VP a scala emisferica, troppo compatto e in fase di sbilanciamento verso il comparto canadese (fig.2). fig.2 La fig.2 risulta molto importante per comprendere quanto è accaduto nell’annata in corso e quanto potrebbe accadere in seguito. Si nota bene come nel Mediterraneo sia presente un secondo peggioramento, più intenso del precedente, con un’ampia saccatura in transito nelle nostre regioni. Analogamente, in Atlantico, è evidente un nuovo massiccio split del lobo canadese, quasi equidistante dai due continenti. Tale dinamica inibisce rapidamente l’affondo più a est, appianando l’ondulazione secondaria nel Mediterraneo e... Mostra articolo

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Una forte connessione sole-clima si afferma sempre più tra gli scienziati febbraio 22, 2017 19:00 pm

Di Enzo Ragusa L’influenza di oscillazione del sistema solare sulla variabilità del totale irraggiamento solare Abstract La TSI (Total Solar Irradiance) è la quantità di energia primaria che viene fornita alla Terra. Le proprietà della variabilità della TSI sono fondamentali per capire la causa della variabilità della irradiazione totale e la sua influenza attesa nelle variazioni climatiche. Una proprietà deterministica della variabilità della TSI può fornire informazioni sul futuro della variabilità della irradiazione e la variazione del clima prevista a lungo termine, mentre una variabilità non deterministica può spiegare solo il passato. Questo studio sulla variabilità solare si basa su un’analisi delle due serie di dati della TSI, uno dal 1700 dC e uno fin dal 1000 A.D .; una serie di dati di macchie solari dal 1610 A.D .; ed una serie di dati in orbita solare dal 1000 d.C. Lo studio si basa su una analisi dello spettro wavelet. Innanzitutto, la serie di dati sulla TSI si trasformano in uno spettro wavelet. Poi, lo spettro wavelet si trasforma in uno spettro di autocorrelazione per identificare periodi in sub armoniche stazionarie in coincidenza della variabilità della TSI. I risultati indicano che la TSI e la serie dei dati delle... Mostra articolo

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L’Altalena del Clima nell’Era Glaciale – Eventi, Meccanismi e Conseguenze Storiche febbraio 22, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43790   Riassunto Partendo dal ricco materiale presentato nella review a firma Javier, apparsa alcuni giorni or sono sul sito di Judith Curry, parleremo degli eventi di Dansgaard-Oeschger (D-O) e degli eventi di Heinrich (H) discorrendo in particolare delle possibili cause e degli effetti sugli ecosistemi e sulle popolazioni umane che vissero in Eurasia alle medie latitudini durante l’ultima era glaciale. Abstract Starting from the wide review of Javier issued a few days ago on the web site of Judith Curry (https://judithcurry.com/2017/02/17/nature-unbound-ii-the-dansgaard-oeschger-cycle/ ), we talk about the Dansgaard-Oeschger events (D-O) and the Heinrich events (H) discussing in particular the causes and the effects on the ecosystems and human / hominid populations living in Eurasia at mid latitudes during the Wurm glaciation. LA SCOPERTA DEGLI EVENTI D-O E DEGLI EVENTI H Gli eventi di Dansgaard-Oeschger (di qui in avanti indicati come eventi D-O) sono eventi climatici il cui elemento più caratteristico è un forte ed improvviso aumento delle temperature dell’aria in Artico, per cui possono essere fatti ricadere nella categoria degli “abrupt climate changes”. La scoperta di tali eventi nella glaciazione di Wurm si deve a Willi Dansgaard, il quale... Mostra articolo

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ALTA PRESSIONE NEL MEDITERRANEO, POI NUOVO BREVE PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END. POSSIBILI SORPRESE IN MARZO, IL VORTICE POLARE SI ANIMA febbraio 20, 2017 14:00 pm

19-02-2017 – Salve a tutti, breve aggiornamento serale, per evidenziare l’evoluzione odierna prevista dai modelli. Bel tempo  affermazione nelle regioni italiane, con la classica eccezione delle nebbie in pianura Padana; dopo il rapido peggioramento della giornata di ieri, sabato, una vasta area altopressoria si va infatti affermando nel Mediterraneo, complice un rafforzamento del vortice polare dal lato euroasiatico e conseguentemente  della corrente a getto in Atlantico. fig.1 Il bel tempo associato all’alta pressione dovrebbe dominare la scena nelle nostre regioni fino alla giornata di venerdì, con aumento generalizzato delle temperature nel territorio italiano; in particolare al sud, i valori potrebbero salire parecchi gradi sopramedia tra giovedì e venerdì, prima dell’arrivo di un nuovo peggioramento di stampo nordatlantico, con un impulso perturbato in discesa lungo l’Adriatico. fig.2 A causa della persistente compattezza del Vortice Polare, l’ondulazione correlata al peggioramento non sarà molto marcata e il tempo tenderà a migliorare rapidamente. Tuttavia, lo scarto termico con i giorni precedenti si farà sentire e farà piuttosto freddo in Adriatico, con possibili nevicate in Appennino centrale al di sopra dei 700-900 m. fig.3 Analogamente, una veloce passata temporalesca dovrebbe interessare il sud, in particolare il settore tra Calabria e Puglia tra venerdì e sabato,... Mostra articolo

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Addendum – La Manipolazione delle Temperature febbraio 20, 2017 7:00 am

La Scomparsa dei Termometri di Terra Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo nuovo contributo vuole essere una aggiunta a quanto è già stato pubblicato dal sottoscritto su questo sito nel corso delle ultime settimane. Al centro dell’attenzione rimane lo scandalo della gigantesca alterazione dei dati sulle temperature. La sola questione che viene qui approfondita è quella, fondamentale, delle stazioni di rilevamento delle temperature che sono presenti a livello mondiale.  Una clamorosa e imponente riduzione di queste si è andata verificando nel corso degli ultimi decenni! Una situazione che ha dell’incredibile e che non può che stupire chiunque dedichi alla questione un poco di attenzione!  

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L’EDITORIALE GLOBALE DELLA STAGIONE FREDDA. ULTIME NEVICATE IN APPENNINO POI TORNA ALTA PRESSIONE, TUTTE LE TENDENZE PER FINE FEBBRAIO E PER LA STAGIONE, NUOVI PEGGIORAMENTI febbraio 18, 2017 19:00 pm

18-02-2017 – Salve a tutti, nuovo ampio editoriale dopo alcuni giorni di pressanti impegni professionali, volto a definire alcune tendenze della stagione in corso, che sembra aver ormai abbandonato binari invernali e aver assunto, perlomeno in alcuni tratti, parvenze di inizio primavera. In realtà, proprio la giornata odierna, come annunciato nell’ultimo editoriale, ha mostrato una recrudescenza del freddo e, addirittura, delle nevicate, nelle regioni adriatiche appenniniche, con neve intorno 900-1000 m di quota nei rilievi molisani, campani e pugliesi. fig.1 Il peggioramento descritto è correlato al passaggio, piuttosto rapido, di un cavo d’onda in Adriatico, in un contesto che vede comunque la presenza di scarsa incisività verso delle waves emisferiche, principalmente dell’anticiclone delle Azzorre, che resta  confinato al di sotto del 60° parallelo. fig.2 Per quanto riguarda le regioni italiane, l’evoluzione in atto andrà gradualmente a stemperarsi nella giornata di Domenica, con i fenomeni che sfileranno verso sudest, lasciando una bella giornata soleggiata su tutto il centronord e con nuvolosità residua tra Puglia e golfo di Taranto. fig.3 Farà però piuttosto freddo nelle aree interne appenniniche e in Adriatico  (fig.2) e, nelle conche interne e pianure lontano dal mare si andrà facilmente sottozero in nottata. Cosa succederà dopo quindi?? Ebbene, l’assetto che... Mostra articolo

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ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO febbraio 16, 2017 10:00 am

15-02-2017 – Salve a tutti, brevissimo aggiornamento serale di saluto ai meteo appassionati, al termine di una lunga giornata di lavoro. Bella giornata nelle regioni italiane, l’affermazione del campo altopressorio favorisce l’aumento delle temperature di giorno ma anche una certa escursione termica tra la notte e il giorno. fig.1 La fase attuale andrà a interrompersi bruscamente, sebbene temporaneamente, nel week-end, quando un impulso perturbato scenderà lungo l’Appennino, generando rovesci diffusi, più frequenti lungo il versante Adriatico e nevicate a quote relativamente basse, fino a 700 m, nel’Appennino marchigiano, quote più alte a sud. fig.2 L’impulso perturbato si collocherà a margine di una vasta area altopressoria, ma sarà in grado di avere una certa incisività nelle nostre regioni. fig.3 Successivamente dovrebbe tornare a dominare la scena l’alta pressione nel Mediterraneo, prima dell’arrivo di una nuova e più ampia saccatura nell’ultima settimana di Febbraio, a cui esatta collocazione è tutta da definire. fig.4 Torneremo sull’argomento nei prossimi giorni, nel frattempo ancora alta pressione. Fonte Web: ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO Roberto Attività solare  

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MODERATO PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END CONPIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD, POI POSSIBILE CAMBIO PIU’ DECISO A FINE MESE, CON AFFLUSSO ARTICO NEL MEDITERRANEO febbraio 15, 2017 12:00 pm

14-02-2017 – Salve a tutti, aggiornamento serale volto a fotografare le diverse fasi meteorologiche che potrebbero caratterizzare il mese in corso nel Mediterraneo…… Alta pressione in affermazione in Europa centrale e nel Mediterraneo, ben evidenziata dal muro anticiclonico che si oppone all’avanzata delle perturbazioni atlantiche nell’Europa occidentale (fig.1). fig.1 I prossimi tre giorni saranno quindi sostanzialmente dominati dalla struttura altopressoria europea nelle regioni italiane, cielo sgombro da nubi o velato e temperature generalmente sopramedia, soprattutto al censtrosud.  Ma il tempo stabile e soleggiato non durerà troppo in quanto, sebbene in un regime zonale spinto, con un Vortice Polare piuttosto forte e una robusta altapressione in Atlantico, una piccola goccia fredda riuscirà a staccarsi dal flusso principale  atlantico nel week-end, generando diffusa instabilità al centronord, con nevicate su Alpi orientali e Appennino settentrionale a quote variabili tra 600 e 1000 m. fig.2 Cosa succederà dopo?? Ebbene, il tempo non si ristabilirà completamente nel Mediterraneo dopo il week-end, sebbene non siano previsti peggioramenti di rilievo la prossima settimana. In stratosfera intanto, la struttura del Vortice Polare è vista sempre più sotto attacco e confinata nel settore europeo a partire dalla terza decade (fig.3). fig.3 Le conseguenze di tali movimenti sono viste solo in... Mostra articolo

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Aumentano le probabilità di una glaciazione febbraio 15, 2017 7:00 am

Premessa di Attività Solare: L’articolo che segue ci è stato inoltrato da un nostro collaboratore esterno. Nel testo ci si riferiesce con il termine “ere glaciali” a quei periodi che, solitamente, noi di Attività Solare indichiamo con il termine “periodo interglaciale freddo”. Questa premessa mi sembrava doverosa onde evitare equivoci e malintesi. Buona lettura. Bernardo Mattiucci       Quando, nel 1997, il Summit delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici stilò il Protocollo di Kyoto e lo presentò ai governi di tutto il mondo come metodo volto alla riduzione delle emissioni di gas serra nell’ottica di contenere il riscaldamento globale, si decise volutamente di tralasciare antecedenti preoccupanti prospettive di un’imminente raffreddamento climatico. Secondo Al Gore, il riscaldamento globale è una partita di responsabilità: “Stiamo causando il discioglimento della calotta del Polo Nord… Stiamo destabilizzando l’imponente cumulo di ghiaccio in Groenlandia… Stiamo scaricando nell’ambiente terrestre una massa di anidride carbonica di entità tale da aver letteralmente modificato il rapporto fra la Terra e il Sole.” Tuttavia la nozione di riscaldamento globale contrasta con le antecedenti prospettive in auge da almeno 35 anni. Corroborato dai riscontri di una tendenza al raffreddamento negli schemi atmosferici, un rapporto della CIA risalente al 1973 traeva... Mostra articolo

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LE “PILLOLE” DEL BREVE TERMINE, RESIDUA NUVOLOSITA’ A OVEST, POI BEL TEMPO E CALDO FINO AL WEEK-END, PRIMA DEL PEGGIORAMENTO febbraio 14, 2017 12:00 pm

Salve a tutti. Breve aggiornamento riguardante il breve termine, finalizzato a inquadrare le prime fasi dell’affermazione di un robusto campo altopressorio nelle nostre regioni. Al momento, va rafforzandosi infatti sempre meglio la pulsazione dinamica sulla Penisola Scandinava, dove è nato un nuovo, importante Anticiclone a cuore caldo. Alcuni sistemi nuvolosi, spillati dalla circolazione polare, riescono a transitare all’interno della cupola anticiclonica, ma elevati valori di pressione atmosferica e dei geopotenziali, unitamente alle dinamiche correlate ai moti di subsidenza (moti verticali dell’aria dall’alto verso il basso) delle masse d’aria all’interno della cellula altopressoria, scoraggiano la persistenza di qualsiasi corpo nuvoloso, rendendolo innocuo e frastagliato. fig.1 Tale aspetto andrà a esasperarsi nei prossimi giorni, quando il rafforzamento della cellula scandinava e la sua espansione verso sud, favoriranno un ulteriore aumento della pressione atmosferica nel Mediterraneo rendendo sempre più deboli i disturbi correlati alla depressione presente sulla penisola iberica, dove è presente un’area di Bassa Pressione, che favorisce i moti convettivi (spostamenti verticali dell’aria dal basso verso l’alto), atti alla formazione e allo sviluppo di massicci sistemi nuvolosi, in grado di generare precipitazioni. fig.2 In sostanza quindi, dopo una giornata di San Valentino che dovrebbe trascorrere ancora con una certa nuvolosità su nordovest e... Mostra articolo

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3 recenti studi mostrano – senza discussione – che l’Attività Solare è il vero potente motore del Clima! febbraio 14, 2017 7:00 am

E’ stato sempre affermato che i cicli di attività solare, per la maggior parte, posso essere ignorati in quanto ad impatto climatico. Difficilmente hanno un impatto. Perciò, diventa quasi divertente quando – ogni mese – un nuovo studio scientifico viene pubblicato che dice l’esatto opposto. Un esempio risale a Novembre 2016, quando il sito “Lettere di Ricerca Geofisica” (Geophysical Research Letters, ndr) ha pubblicato uno studio di Adrián Martínez-Asensio et al sull’impatto dell’attività solare sul livello del mare. Gli scienziati hanno documentato che il limite del livello dell’acqua in autunno a Venezia e Trieste è, di fatto, controllato dal ciclo solare (che ha un periodo di 11 anni). Nel periodo invernale, l’impatto del sole si vede su altre località costiere, come Marsiglia, Ceuta (località spagnola, ndr), Brest e Newlyn, nel Regno Unito. Ecco di seguito l’affascinante abstract dell’articolo: Variabilità decennale dei limiti europei nel livello del mare in relazione all’attività solare. Questo studio investiga la relazione fra i cambiamenti decennali nell’attività solare e i limiti del livello del mare lungo le coste europee e derivati dai dati che valutano le maree. Il livello del mare a Venezia in Autunno varia con il ciclo solare undicennale, come suggerito da studi precedenti, ma un... Mostra articolo

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La NOAA e le sue ampie attività manipolatorie delle temperature febbraio 13, 2017 19:10 pm

La NOAA e il Pausebuster Video realizzato da Mauri Sesler: Youtube Channel Questo video tratta del nuovo scandalo verificatosi dopo le dichiarazioni ad un quotidiano anglosassone di un “informatore” di alto profilo. Le sue dichiarazioni pongono al centro dell’attenzione le alterazioni dei dati climatologici da parte della NOAA. La NOAA è la agenzia governativa Statunitense che si occupa di clima e meteorologia. Questo scandalo si pone sullo stesso livello del famoso Climategate del 2009 e ancora una volta mina alle fondamenta le basi dell’intero paradigma del Climate Change e della “scienza definitiva”.    

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DOPO IL GRANDE ANTICICLONE CI SONO POSSIBILITA’ DI AVERE UN FINALE DEL MESE FREDDO E PERTURBATO, CON VORTICE POLARE TOTALMENTE SBILANCIATO, ECCO L’ANALISI febbraio 13, 2017 7:00 am

12-02-2012 – Salve a tutti; un breve aggiornamento per valutare alcune ipotesi lontane, nel long range, ancora solo abbozzate, ma utili a ragionare e a incentivare la discussione tra meteo appassionati, spesso delusi dalla stagione invernale in questo periodo. Iniziamo la discussione analizzando la previsione alle quote stratosferiche (30 km) del modello europeo per inizio terza decade (fig.1). fig.1 In fig.1 si vede bene come il Vortice Polare Stratosferico (VPS) sia completamente sbilanciato sulla verticale del continente europeo, sotto attacco da parte di un nuovo warming in sede asiatica. Fino a tale periodo, poco o nulla è previsto accadere nelle nostre regioni, dove dovrebbe affermarsi a una robusta cellula anticiclonica, interrotta soo da brevi passaggi perturbati, per almeno un decina di giorni (fig.2). fig.2 In fig.2 si vede già, comunque, come il VP sia sbilanciato in sede euroasiatica anche alle quote troposferiche, sebbene in assetto piuttosto compatto. Ma proprio da tale evoluzione, sulla base di quanto previsto anche in stratosfera, dopo qualche giorno di gap temporale, il long range del modello americano evidenzia la possibilità che tale sbilanciamento possa essere esasperato da una ulteriore spinta congiunta dellevdue onde oceaniche (Pacifica e Atlantica, W1 e W2), andando a scivolare letteralmente (split)... Mostra articolo

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ARRIVA ALTA PRESSIONE, ECCO TUTTE LE SORTI DELLA STAGIONE IN CORSO, TUTTI GLI INDICI E LE VALUTAZIONI, CON IL RITORNO DEL TEMPO PERTURBATO febbraio 12, 2017 14:32 pm

12-02-2012 – Salve a tutti; con un po’ di tempo a disposizione eccoci pronti a discutere in maniera leggermente più approfondita di alcune tematiche che stanno molto a cuore agli appassionati di meteorologia che seguono quotidianamente questa rubrica. Le domande che molti si pongono riguardano, in genere, il destino delle sorti invernali, ovvero come mai nevica in alcuni luoghi e in altri c’è una perdurante siccità, nelle regioni italiane. Proviamo a spaziare con lo sguardo a scala più ampia, iniziando come sempre dal presente; ancora nuvolosità nelle regioni più occidentali e in particolare al nordovest, dove piove nel golfo ligure. fig.1 Come si vede dalla fig.1, la nuvolosità presente al nord rappresenta un’appendice di un’ampia struttura depressionaria centrata sulla penisola iberica. I fenomeni correlati a tale depressione non avranno una particolare progressione verso est ma saranno caratterizzati da moto retrogrado verso occidente, presi in carico dal flusso atlantico, mentre nel Mediterraneo centrale si andrà sempre più affermando un’area di alta pressione. fig.2 Dalla fig.2si evince come, già a metà della prossima settimana, gli assetti barici a scala emisferica, ma soprattutto europea e Mediterranea, saranno profondamente mutati. Il Vortice Polare infatti, avrà subito un notevole rafforzamento e in Europa si andrà affermando... Mostra articolo

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FASE ANTICICICLONICA PREVALENTEMENTE SOLEGGIATA E CALDA IN ARRIVO, MA L’INVERNO HA ANCORA NUOVE FASI FREDDE E PERTURBATE IN SERBO febbraio 11, 2017 14:00 pm

11-02-2012 – Salve a tutti; eccoci di nuovo insieme per un editoriale di lungo termine, dopo alcuni giorni segnati da pressanti impegni professionali. Ultimi refoli freschi al nord (per il momento), dopo le nevicate in alcuni settori della Pianura Padana (Brianza soprattutto) nella giornata di ieri.Le correnti si vanno infatti sempre più disponendo dai quadranti meridionali praticamente su tutte le regioni italiane (fig.1). fig.1 Tale configurazione rappresenta il preludio all’arrivo di un periodo più stabile e soleggiato nelle nostre regioni, soprattutto la prossima settimana, partendo da un assetto del VP che si presentava inizialmente favorevole ad afflussi freddi nel Mediterraneo (fig.2). fig.2 In fig.2 è rappresentata infatti la situazione attuale, che vede ancora la presenza di una figura di blocco nelle regioni scandinave, lungo il cui bordo orientale scorrono deboli afflussi freddi di origine artico-continentale, che hanno consentito, nella giornata di ieri, Venerdì, la genesi di nevicate al piano al nord. Nei prossimi giorni però, inizierà una fase di rafforzamento del Vortice Polare, che dovrebbe raggiungere la massima intensità intorno la fine della seconda decade (fig.3). fig.3 La tendenza, di questi ultimi anni a frequenti assetti di tipo compatto del VP, con cosiddette pulsazioni in prima armonica” è una caratteristica... Mostra articolo

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Torna El-Nino tra moderato e strong? febbraio 11, 2017 8:06 am

Il mio è un interrogativo… giacché molti siti meteo lo danno ormai per scontato, alcuni, tra l’altro, attribuendone la causa al solito Riscaldamento Globale Antropico che con El Niño non ha alcuna attinenza… neanche lontana! Questa è la situazione attuale…     Questo è, invece, l’ultimo FORECAST (previsione) disponibile…     Ed è sulla base di questo forecast che in molti parlano di ritorno di El Nino e quindi di caldo anomalo. Tra l’altro già girano previsioni di primavera anticipata con oltre 10° di sopra-media. Vabbè… evitiamo!   Guardando il Forecast qui sopra, però, è evidente già una “leggera” incongruenza. La previsione dava un fenomeno ENSO- (El Niño appunto) in risalita verso la neutralità già da nel trimestre attuale. La realtà, come abbiamo visto nel grafico sopra, invece, è l’esatto opposto! Perché? Beh… perché una parte dei modelli usano i dataset delle temperature fornite dalla NOAA… e quindi… ….buona giornata a tutti! Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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ANCORA MALTEMPO AL SUD E POSSIBILI DEBOLI NEVICATE IN PIANURA AL NORD VENERDI’. IL VORTICE POLARE RESTA INSTABILE MA SENZA PARTICOLARI EFFETTI febbraio 10, 2017 7:00 am

09-02-2012 – Salve a tutti, brevissimo aggiornamento per una saluto a tutti i meteo appassionati. Riassumiamo rapidamente i fatti salienti di questi ultimi giorni. Ancora maltempo domani nelle regioni ioniche, in attenuazione graduale, mentre sussiste in effetti una probabilità di vedere nevicate nelle regioni del nord in pianura, soprattutto al nordest, ma solo deboli precipitazioni saranno possibili in tale contesto (fig.1) fig.1 Il modelli di dettaglio come il LAMMA evidenziano come tutte le precipitazioni siano prevalentemente concentrate nelle regioni adriatiche e al sud, molto più scarse al nord. fig.2 Poche altre novità sono visibili dai modelli,in troposfera il VP tende a compattarsi e a disporsi con un assetto nuovamente favorevole a risalite altopressorie nelle nostre regioni, sebbene in stratosfera continuino a susseguirsi warming alquanto destrutturanti. fig.3 Resta davvero singolare come, nonostante su tutta la colonna barica il VP appaia debole, in parziale fase di rafforzamento, scarsa dinamicità sia prevista alle quote inferiori, sebbene una parola definitiva non sia ancora stata data alla stagione invernale fig.4 Dunque tutto finito per gli appassionati dell’inverno?? NO, però resta poco al momento; la probabilità che il trend attuale cambi decisamente restano comunque intatte; aggiorneremo meglio con un po’ di tempo a disposizione. Fonte Web:... Mostra articolo

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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NEVE STANOTTE AL NORDOVEST E FORTE MALTEMPO ENTRO GIOVEDI’ NELL’ESTREMO SUD, POI FEBBRAIO PORTERA’ ALTRE DINAMICHE PERTURBATE, L’INVERNO NON E’ FINITO febbraio 8, 2017 12:00 pm

07-02-2012 – Salve a tutti, nuovo breve aggiornamento serale, mirato a evidenziare alcuni aspetti peculiari del tempo dei prossimi giorni. Nuova perturbazione atlantica in arrivo nel Mediterraneo, al seguito della precedente. fig.1 Nella prima fase della sua entrata la perturbazione genererà precipitazioni moderate al nordovest, ma nevose anche a quote basse, in particolare nel cuneese. fig.2 Molto più intense le precipitazioni previste sulla Sardegna, anche a carattere temporalesco. Successivamente, con la presenza di un blocco robusto a est, come spesso è accaduto quest’anno, la perturbazione scivolerà verso sudest, nelle estreme regioni meridionali, generando una nuova intensa ondata di maltempo nella giornata di giovedì. fig.3 Davvero peculiare la configurazione che si verrà a creare, il maltempo sembra quasi “costretto” ad andare nello Ionio (fig.4). fig.4 A seguire, sembra che i promotori anticiclonici cerchino a tutti i costi di collocarsi nelle regioni italiane, nonostante un Vortice Polare che anche in troposfera inizi a evidenziare chiari segnali di debolezza, anche nel modello europeo, finora così sfavorevole (fig.5). fig.5 Davvero curioso quanto sta accadendo in questo Febbraio a scala emisferica ma in particolare nei suoi risvolti nel settore europeo mediterraneo. Il Vortice Polare appare debole in tutta la colonna barica come evidenziato dalla cross section... Mostra articolo

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Snowcover da ottobre a febbraio febbraio 8, 2017 7:00 am

Pubblichiamo solo 5 immagini in sequenza… per dimostrare a quanto credono nel Riscaldamento Globale Antropico, che l’inverno è arrivato… anche quest’anno… nell’emisfero boreale. fonte: http://satepsanone.nesdis.noaa.gov/ Siamo sicuri che non servono ulteriori parole per descrivere la situazione attuale. Certo, qualcuno vorrebbe freddo e gelo ovunque… mentre deve accontentarsi di pioggia e temperature localmente anche rigide…. Altri devono accontentarsi della siccità e magari di temperature meno rigide. Ma questa è la variabilità naturale del clima. In alcuni anni ci massacra, in altri ci fa credere che ce la stiamo scampando. Poi, magari, arriva la batosta fuori stagione… o in zone dove teoricamente non dovrebbe arrivarci… e sono guai!     Nel frattempo, la neve è arrivata a 25° di latitudine Nord, negli Emirati Arabi Uniti. Però il tempo non è il clima, è solo un episodio e bla bla bla… Se questo pianeta non la pianta di scaldarsi moriremo tutti congelati 😉 (fonte: Come ti invento la neve quando fa caldo) Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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PERTURBAZIONI IN ARRIVO DEL MEDITERRANEO E POSSIBILI BREVI NEVICATE IN PIANURA AL NORDOVEST, POI IL VORTICE POLARE RESTA DISTURBATO febbraio 7, 2017 12:00 pm

06-02-2012 – Salve a tutti, rapido aggiornamento serale, per verificare l’evoluzione attualmente presentata dai modelli. Intenso vortice depressionario presente nelle regioni peninsulari italiane, generato da un nucleo di aria fredda atlantica entrato dalla porta del Rodano in nottata. fig.1 Splendida l’immagine del pomeriggio nel comparto europeo; ben visibile il vortice nelle regioni italiane, con l’impetuoso maestrale in azione nelle coste occidentali della Sardegna, visibile dalle nubi generate dalla turbolenza delle intense correnti nordoccidentali in entrata nel Mediterraneo centrale (fig.2). fig.2 Dalle fig.1 e 2 si vede bene un secondo impulso perturbato, pronto a seguire  il primo ora in azione nelle nostre regioni. La strada degli impulsi atlantici resta sempre la stessa infatti, con il canale perturbato dalla Francia diretto verso il Mediterraneo a causa della presenza del possente blocco anticiclonico presente sulla Scandinavia. Tale dinamica condurrà all’arrivo della seconda perturbazione entro mercoledì, con traiettoria inizialmente molto simile alla precedente (fig.3). fig.3 Dalla fig.3 si evince come nell’evoluzione attuale il blocco scandinavo consenta l’arrivo degli impulsi atlantici ma chiuda la porta al freddo dal bassopiano russo, ad eccezione di continui spifferi nelle regioni settentrionali (fig.4). fig.4 Sarà questo molto probabilmente il leit motiv dri prossimi giorni. Ovvero, spifferi freddi a nord,... Mostra articolo

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