Categoria per : Clima

El Nino in formazione (regione 1+2) sulle coste occidentali del Sud America marzo 24, 2017 7:00 am

                   

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California Dreaming marzo 23, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 22 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=44035   Qualche settimana fa lo psicodramma dell’ennesima scissione dell’atomo della politica italiana ci ha regalato, nel suo momento topico (!) una insolita spruzzatina di internazionalismo, proprio come in certi cine-panettoni di De Sica: riflettori puntati per un attimo sulla California, quindi, per parlare di “lavoro, sviluppo e innovazione”. E come declinare queste parole piene di speranza in salsa californiana, se non parlando di Elon Musk? È quello che faremo anche noi in questo articolo: parleremo di Elon Musk, e di lavoro, sviluppo e innovazione. E non di politica nostrana, che è servita in questo caso solo a fornire un prezioso assist per affrontare tematiche che, volenti o nolenti, con il clima e l’ambiente hanno a che fare, eccome. Il Genio Cominciamo col dire che Elon Musk gode presso la stampa liberal-mainstream di un privilegio non da poco: la qualifica indiscussa di “genio”. Qualcuno parla, più prudentemente, di “genio visionario”, come a dire che se tutto questo genio non riesci proprio a vederlo, è solo perché tu non hai la sua vision. Elon Musk è il proprietario di Tesla, la multinazionale integrata che produce macchine elettriche, batterie, pannelli solari.... Mostra articolo

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Perù – El Nino si sta facendo sentire marzo 21, 2017 7:00 am

15 Marzo 2017, Perù…. oltre 70 vittime, 20 dispersi, oltre 100.000 sfollati… Non dico altro. Il video seguente, uno a caso, parla fin troppo chiaramente!     Non mi sembra di aver visto qualcosa al TG. Ma potrei sbagliarmi! Bernardo Mattiucci  

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NEI MODELLI RICOMPARE UNA FASE CON FORTE INSTABILITA’ SU TUTTE LE REGIONI ITALIANE, MERCOLEDI’ NORDOVEST, SU TUTTO IL CENTRO NEL WEEK END marzo 20, 2017 14:00 pm

19-03-2017 – Salve a tutti; aggiornamento domenicale, in un periodo contraddistinto da grande incertezza previsionale, tipica del cambio stagionale a ridosso degli equinozi. In particolare, la prima parte della primavera può presentare repentine ritrattazioni o integrazioni nelle emissioni dei modelli, insite nell’accentuata tendenza all’innesco di ondulazioni meridiane alle medie latitudini in questo periodo, generata dal fisiologico scambio di calore tra tropici e e regioni polari, con il nostro settore spesso collocato proprio lungo la linea di demarcazione tra le diverse masse d’aria che si fronteggiano. Ecco infatti, che il quadro previsionale, sebbene mantenendo alcune linee guida, tende a mutare di giorno in giorno. Proprio nell’ultima emissione del modello  europeo, finora molto performante, appare la possibilità che maltempo e piogge nella settimana entrante possano riguardare non solo le regioni del nord ovest,come ipotizzato ieri, ma quasi tutte le rimanenti regioni italiane. Vediamo quindi cosa sta succedendo. Sul’Italia è presente una blanda nuvolosità in transito, legata al marginale passaggio di un sistema perturbato più a est, mentre le nostre regioni restano protette da una robusta alta pressione più a ovest (fig.1). fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come le nubi compiano una rotazione in senso orario nell’attraversare a penisola italiana, segnale della... Mostra articolo

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La colpa è sempre dell’uomo…. a prescindere! marzo 20, 2017 9:00 am

Avevo selezionato, nei giorni scorsi, una serie di articoli che avrei voluto commentare singolarmente. Leggendoli e rileggendoli, invece, mi è sembrato concedere loro un eccesso di importanza che, sinceramente, non meritano. Ve li propongo qui di seguito… con alcuni commenti:   Il Sahara forse trasformato in deserto dall’uomo La pastorizia all’origine del disboscamento e del nuovo clima Fonte: http://www.ansa.it L’ipotesi riportata (come verità assoluta) nell’articolo, è che la diffusione della pastorizia sia stata la causa principale della desertificazione del Sahara… a partire dalla regione del Nilo e spingendosi verso ovest. Ricordo che la guida, nella zona dell’Akakus (Libia sud-occidentale), parlava di ben altro. Ma forse mi sbaglio. Ad ogni modo… tra le righe dell’articolo, si legge chiaramente che la pastorizia crea desertificazione… pertanto se continuerete a mangiare carne, la colpa del deserto dell’Europa, sarà tutta vostra. Giudizio: ridicolo! Motivo? Nel mondo ci sono diversi deserti… C’è quello in Cile… e quello nella Namibia, ed entrambi arrivano a toccare l’oceano. Eppure sono zone talmente aride che non vi cresce neanche l’erba. Motivo? L’orografia del territorio… esattamente come avviene nel Deserto del Sahara… e la modificazione della direzione dei venti nel corso dei millenni. Essì… perché se qualcuno non lo sapesse, la... Mostra articolo

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PEGGIORAMENTO IN ARRIVO PRIMA AL SUD, POI DA OVEST, MA L’ALTA PRESSIONE E’ PRONTA A TORNARE NEL MEDITERRANEO, ECCO LE MOTIVAZIONI marzo 19, 2017 14:00 pm

18-03-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento che vede i modelli fornire alcune precise indicazioni in merito a quanto potrebbe succedere per la parte finale del mese di Marzo. In buona sostanza, sembra imporsi ancora una volta il trend che vede un assetto “strong” del Vortice Polare, con un rafforzamento e innalzamento del getto polare e quindi delle perturbazioni e del maltempo, in trasferimento dalle medie alle alte latitudini nel continente europeo, attraverso alcuni passaggi che andremo ora a descrivere. Iniziamo dal presente, con una veloce corrente perturbata a direttrice nord ovest sud est che sfiora le regioni italiane con nuvolosità sparsa ma sostanzialmente innocua la momento (fig.1). fig.1 Come spesso accade, la presenza di una struttura altopressoria a ovest della penisola favorisce l’isolamento di nuclei di bassa pressione  più a sud, fino all’entroterra nordafricano, grazie all’afflusso di aria più fresca e instabile proveniente al bordo stesso dell’alta pressione. fig.2 Proprio tale dinamica potrebbe alimentare una bassa pressione già presente lungo e coste algerine da giorni e favorirne quindi lo spostamento verso est, con instabilità in aumento nell’estremo sud  a inizio della prossima settimana. A seguire, ecco farsi largo una nuova saccatura più a ovest, piuttosto importante, prevista da giorni dai modelli... Mostra articolo

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Abbi dubbi sul ghiaccio e la CO2 che tutto può marzo 18, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 17 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43989   Incredibile ma vero, leggete qua: We are a long way from having skill in predicting natural variability on decadal time scales Ebbene sì, siamo molto distanti dall’avere la capacità di prevedere con efficacia le dinamiche della variabilità naturale a scala temporale decadale. In poche parole, non siamo in grado di fare le previsioni climatiche che servirebbero, quelle cioè che sarebbero utilizzabili in termini di policy. A rilasciare questa dichiarazione su Science Daily è l’autore di un paper appena pubblicato su Nature Climate Change, il cui messaggio chiave è ancora più dirompente della frase che abbiamo appena letto. Il paper è questo. Influence of high-latitude atmospheric circulation changes on summertime Arctic sea ice La frase chiave: Internal variability dominates the Arctic summer circulation trend and may be responsible for about 30–50% of the overall decline in September sea ice since 1979 Stando ai risultati ottenuti da questo studio, che compie un’analisi dei pattern di circolazione atmosferica alle alte latitudini negli ultimi decenni, una parte consistente del declino dell’estensione del ghiaccio artico sarebbe da attribuire alla variabilità naturale. Una configurazione barica persistente che avrebbe indotto una ventilazione in grado di... Mostra articolo

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PROVE TECNICHE DI MALTEMPO AL CENTRONORD NEI MODELLI, POSSIBILE INTENSA SACCATURA LA SETTIMANA PROSSIMA CON PIOGGE E NEVICATE IN MONTAGNA marzo 17, 2017 7:00 am

16-03-2017 – Salve a tutti; evoluzione meteorologica che inizia a presentare maggiore dinamicità nei modelli. La novità delle ultime emissioni è la genesi di una importante saccatura a ovest della penisola nei primi giorni della prossima settimana, giusto in tempo per l’approssimarsi della primavera astronomica e del relativo equinozio (fig.1). fig.1 Il peggioramento in esame prenderebbe le mosse proprio a ovest della penisola e viene visto sia dal modello americano (fig.1) sia da quello europeo. Dalla collocazione dell’asse della saccatura, che appare ormai abbastanza probabile, dipenderanno maltempo e precipitazioni nelle regioni italiane. Al momento sembrano favorite le regioni più occidentali e, in particolare quelle del nordovest (fig.2). fig.3 Probabile comunque un coinvolgimento da parte delle regioni tirreniche più a sud, ma è ancora tutto da definire. Con configurazioni come quella prospettata in fig.1 e 2, i fenomeni potrebbero risultare anche molto intensi al nord e Toscana, con temporali anche forti e nevicate in quota (1000-1500 m) nei rilievi alpini. fig.3 Insomma, si tratterebbe di un classico scambio meridiano equinoziale, tipico dell stagione e capace di riportare le piogge, assenti da molto tempo, nelle regioni settentrionali. Il maltempo potrebbe poi proseguire su molte regioni italiane del centronord, come inquadrato dal modello... Mostra articolo

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PRIME SACCATURE E PIOGGE ANCHE NELLE REGIONI TIRRENICHE IN VISIONE NEI MODELLI, ECCO LE POSSIBILITA’ marzo 15, 2017 12:00 pm

14-03-2017 – Salve a tutti, rapido flash modelli per evidenziare la presenza di alcune novità nel medio termine, con presenza di ondulazioni ad ampio raggio e possibile rottura della monotonia anticiclonica nella terza decade (fig.1). fig.1 Un’ampia goccia fredda si distaccherebbe quindi dal nucleo dl Vortice Polare a inizio terza decade, con l’arrivo delle piogge e del maltempo su molte regioni. fig.2 Si tratterebbe quindi di un’ondulazione ad ampio raggio, che porterebbe le precipitazioni anche nelle nostre regioni occidentali. fig.3 Il modello europeo, il più affidabile, ipotizza tale evoluzione dopo molte emissioni piuttosto monotone, da seguire eventuali sviluppi, possibili dopo 45 giorni di sostanziale calma meteorologica nelle nostre regioni. Una ridistribuzione della struttura del VP appare anche nel modello americano, ma è molto lontana per adesso. fig.4 Insomma, una via d’uscita alla stasi meteorologica è possibile, seguiremo tutte le evoluzioni, sfruttando il tempo a disposizione. Fonte Web: Roberto Attività solare  

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Analisi raffreddamento stratosfera-parte 2° marzo 13, 2017 7:00 am

Vorrei aprire questa seconda parte di riflessioni sul comportamento della stratosfera, spiegando i veri motivi per cui i ghiacci polari arrancano nella ripresa, dimostrando tuttavia un processo di raffreddamento già in atto da tempo (vedi stratosfera), ma in netta accelerazione negli ultimi anni. Intanto, per quanto il meno influente, c’è da sottolineare un costante e moderato vulcanismo marino, che si estende dalla Groenlandia orientale fino alle coste della Siberia, rilasciando discrete quantità di calore in acqua. Bisogna poi tener conto che l’acqua ha un elevato coefficiente termico, quindi raffredda o riscalda in modo estremamente lento; facendo una classifica, la prima a raffreddarsi è l’alta atmosfera, poi dopo un po’ le terre continentali, e per ultimo, gli oceani. Molto importante è osservare l’andamento del campo magnetico terrestre, in quanto nei casi di forte indebolimento, come adesso, accelerano e aumentano i movimenti crostali. Il 2016, ad esempio, in Italia (e non solo), è stato un annus horribilis per quanto riguarda i terremoti. Il Polo Nord Magnetico è stato scoperto dagli scienziati nel 1831. Dal 1904, il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all’anno. Nel 1989 si è avuta una accelerazione, e... Mostra articolo

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Lab: un articolo mainstream alla lente di ingrandimento. marzo 12, 2017 7:00 am

Mentre davo un’occhiata ai vari articoli sul clima&C., mi imbatto in questo articolo sul Post, che titola: “Per il nuovo capo dell’EPA, non siamo noi la causa del riscaldamento globale“. Dico ad alta voce: “Finalmente una bella notizia” e fiduciosa vado a leggermi l’articolo. Mi accorgo subito che il tono non è quello che il titolo fa presagire, anzi… fin dal primo paragrafo, ci viene ricordato – come un mantra – che tutta la comunità scientifica è concorde che la CO2 è la principale causa del riscaldamento globale. E come dimenticarci dei numerosissimi studi scientifici che dimostrano ciò, studi effettuati da Centri autorevoli, come NASA, NOAA (National Oceanic and Atmospheric Adimistration) e la stessa EPA (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente). Ok, fermiamoci qui un momento. Mi vengono in mente a caso alcuni articoli degli ultimi mesi: a proposito del consenso, questo merita. Arrivati in fondo, scoprirete che il consenso nella comunità scientifica si aggira attorno al 10% – no, non ho dimenticato uno zero… 😉 Se invece ci addentriamo nell’affidabilità degli studi della NOAA, beh, qui la lista si allunga enormemente: solo noi, ne abbiamo parlato qui, qui e qui. Il succo degli articoli che ho appena richiamato,  è che: i... Mostra articolo

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TEMPERATURE IN DIMINUZIONE NEL WEEK-END DOPO IL CALDO, CON NEVICATE SUI RILIEVI DELL’ADRIATICO CENTRALE INTORNO 800-1000 M. A SEGUIRE SEMPRE LE REGIONI ORIENTALI PIU’ INSTABILI marzo 11, 2017 14:00 pm

10-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale, in un periodo dominato da pressanti impegni professionali per lo scrivente e da scarsi eventi meteorologici di rilievo. In realtà, nella giornata odierna, alcuni eventi degni di nota di sono verificati in alcune regioni, come preannunciato nel precedente editoriale. La campana anticiclonica presente nelle regioni occidentali italiane non è infatti riuscita a conquistare tutto il territorio nazionale e correnti settentrionali piuttosto intense, unitamente a temperature abbastanza elevate in quota (intorno 10° C a 850 hPa), hanno fatto salire le temperature al nordovest fino a 25° C, come è accaduto nella costa ligure e in alcune località del Piemonte e Lombardia ai piedi dei rilievi alpini, grazie ai venti di caduta (phoen). Ancora, alle ore 19:20 locali, Genova registrava 21° C, per il mese di Marzo si tratta di u dato davvero notevole (fig.1). fig.1 La dinamica descritta è comunque legata a fattori locali correlati alla compressione adiabatica (senza scambi di calore con l’ambiente esterno) della massa d’aria, in origine relativamente fredda, in arrivo da Francia e Svizzera, durante la discesa lungo i crinali alpini e appenninici, fenomeno ben noto in queste regioni (genesi del phoen). Ma, dalla fig.1, si evince come non in... Mostra articolo

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“E se usassimo Photoshop…?” – chiese qualcuno… marzo 11, 2017 7:00 am

Secondo questo articolo, MSN avrebbe usato Photoshop sulla foto dei pinguini che vedete qui sotto – si chiama “fake-news”. Lo dice il Direttore Emerito del Campus “Sierra Nevada Campus”, della San Francisco State University e autore di Landscapes & Cycles: An Environmentalist’s Journey to Climate Skepticism.  Nell’articolo, si dice che MSN sembra essere la fonte delle notizie sul clima, improntate alla paura, e delle fake news climatiche, che hanno alimentato la loro storia che va sotto il titolo di “L’Antartico raggiunge temperature calde da record di 17,5 °C”. Il tutto accompagnato da una fotografia, a cui è stato fatto un photoshop di pessima qualità, che mostra un blocco di ghiaccio a forma di fungo, poggiato sopra una roccia. La foto insospettisce per diversi motivi: prima di tutto, la foto deve essere stata scattata dalla parte opposta da dove il “record” di temperatura si sarebbe verificato. In secondo luogo, solo uno scalatore esperto avrebbe potuto raggiungere il tetto di un pezzo di ghiaccio del genere e avrebbe comunque incontrato difficoltà; sembra difficile immagine che lo possano avere fatto dei pinguini. Infine, cosa non da poco, se ingrandite di molto l’immagine, si possono cogliere 3 differenti densità di pixel, sui pinguini, sul pezzo... Mostra articolo

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….e comunque in Nord America fa ancora molto freddo! marzo 10, 2017 7:00 am

  Con previsioni nevose nel Nord-Est…   10 Day GFS snow totals on GFS, 18z pic.twitter.com/RG5n4RBEGz — Joe Bastardi (@BigJoeBastardi) March 9, 2017   Se le previsioni verranno confermate, per loro sarà il mese di marzo più freddo da parecchi decenni… visto che nel nord del Canada sono presenti ancora temperature dell’ordine di -60°C!!!!!   Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Consenso sul non consenso marzo 9, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 08 Marzo 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43923   Il potere della ragione non smetterà mai di stupirmi, come non lo faranno i numeri. Allora leggetevi quello che segue, è un commento lasciato da un lettore che ha deciso di usare sia la ragione che i numeri per smontare in due minuti una delle più grosse stupidaggini che girino nel mondo del clima e dei suoi dintorni, quella che ci sia un soverchiante consenso nell’ambito scientifico sulle dimensioni e sulla gravità del contributo antropico alle dinamiche del clima. Non c’è referaggio né uso di particolari tecniche statistiche, solo applicazione della ragione e forza dei numeri. E’ per questo che, sollecitato da quanti condividono con me queste pagine, ho deciso di riproporlo in forma di post. Tra qualche giorno, quando sarà meno visibile, lo metterò anche in home page perché resti a disposizione di tutti. Qui, a casa mia, a casa nostra, a casa vostra. Buona lettura e grazie a Gianluca!     Il 6 marzo 2017 il lettore di ClimateMonitor Gianluca, nel rispondere al lettore giuliog02 , cita la sua frase: “Non credo cambi a livello dei ricercatori e degli scienziati, quasi tutti convinti che sia... Mostra articolo

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ANCORA MALTEMPO AL SUD, POI PAUSA CALDA E SOLEGGIATAMA DA META’ MESE TORNANO TEMPORALI E NEVICATE IN MONTAGNA, ANCHE FREQUENTI E INTENSI marzo 8, 2017 12:00 pm

07-03-2017 – Salve a tutti, evoluzione del tempo nelle nostre regioni che si è avvia sulla strada dell’instabilità tipicamente da inizio primavera, con rovesci, temporali, vento forte ma anche nevicate sui rilievi, soprattutto al centrosud, sferzato da un intenso vortice depressionario dal pomeriggio di ieri, Lunedì. fig.1 L’attuale fase di maltempo, annunciata da giorni in questa sede, avrà ancora uno strascico nella giornata di domani nelle estreme regioni sudorientali della penisola, mentre in quelle occidentali si andrà già affermando una vasta area di alta pressione. fig.2 La fig.2 si riferisce alla giornata di venerdì, quando la campana altopressoria, ora a ovest della penisola, avrà raggiunto la massima espansione, generando un cospicuo aumento delle temperature, complici anche i venti di caduta da nordovest in pianura Padana, nelle regioni occidentali italiane, con valori facilmente superiori ai 20° C in molte città del nord e della Toscana. Ma l’instabilità non sarà finita per il mese di Marzo e, anzi, già dalla giornata di lunedì è molto probabile l’arrivo di un nuovo nucleo instabile nel Mediterraneo, con rovesci e temporali tipicamente primaverili a spasso per la penisola. fig.3 In fig.3 è evidente la peculiare disposizione dell’anticiclone delle Azzorre, in spinta verso il Regno Unito,... Mostra articolo

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Come costruire una bugia e renderla vera – parola di IPCC! marzo 8, 2017 7:00 am

Pensavo di presentare un riassunto dell’articolo, credendo che fosse come quelli che ultimamente troviamo in rete e che sbugiardano la teoria del riscaldamento globale di origine antropica. Dopo averlo letto, ho cambiato idea: è fra i più interessanti che ho studiato perché descrive i passaggi che hanno portato l’IPCC a costruire la teoria dell’AGW, sottolineando le leve psico-sociologiche che hanno usato per dare la maggiore diffusione possibile alla teoria e garantirsi la migliore copertura. Ne vale la lettura, credetemi! Opinione dell’Ospite, Dott. Tim Ball Mae West ha detto una frase rimasta famosa: Sono stato ricco e sono stato povero. Credetemi, ricco è meglio. Come storico del clima, posso parafrasare quanto sopra, riferendola al clima: E’ stato caldo ed è stato freddo. Credetemi, caldo è meglio. Penso che la dichiarazione da parte del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) che la CO2 umana stia causando un riscaldamento sia sbagliata. Loro hanno creato il risultato che volevano, che non doveva considerare il riscaldamento, ma fermare lo sviluppo economico e ridurre la popolazione. Loro hanno selezionato i dati e i meccanismi necessari per confermare le loro ipotesi, hanno manipolato i dati dove necessario, incluso riscrivere la storia del clima.... Mostra articolo

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Situazione mari nel mondo… marzo 7, 2017 7:00 am

OCEANO ATLANTICO La situazione non è delle migliori in previsione della stagione estiva che si intravede all’orizzonte (ok, mancano ancora dei mesi…). La zona a ridosso della Groenlandia è molto fredda… Ma anche quella a largo delle coste occidentali dell’Africa lo è. Questo significa che il calore della Corrente del Golfo non completa l’intero percorso. Conseguenze? In teoria un graduale raffreddamento ancora per un paio di mesi. Poi dovrebbe iniziare l’attenuazione per via dell’insolazione che aumenta. Ricordiamoci che gli oceani sono un sistema dinamico sia orizzontalmente che verticalmente. Ovvero l’acqua viene scambiata sia sulla superficie, tramite le correnti termoaline che spostano il calore da un punto all’altro del pianeta (specialmente verso i poli), sia verticalmente… tra acque superficiali e acque profonde.   OCEANO PACIFICO   La situazione è ad un punto di svolta. Ci siamo lasciati alle spalle il poderoso EL Niño del 2015 che aveva colorato di rosso acceso l’intero oceano sulle carte SSTA… e ci ritroviamo con una situazione di totale neutralità. Le SSTA ci indicano un sostanziale raffreddamento… pertanto, almeno fino a fine mese, del nuovo El Niño non se ne dovrebbe parlare affatto. Vedremo come evolve la situazione, specialmente per l’enorme macchia blu verso l’Alaska!  ... Mostra articolo

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Era il 1974: il raffreddamento globale causava siccità, inondazioni, bufere di neve, tornado, tifoni e uragani marzo 6, 2017 7:00 am

Posted on March 5, 2017 by tonyheller Nel 1974, in un articolo del quotidiano The Daily Repuplic, il Professor Hubert H. Lamb dell’Università della East Anglia in Gran Bretagna, dichiarava che: “Il raffreddamento globale sta causando siccità, inondazioni, bufere di neve, tornado, tifoni, uragani a causa dell’espansione del vortice polare”. Il professor Lamb dichiarava, secondo i propri studi, esattamente il contrario di quello che attualmente viene imputato al riscaldamento globale, quindi all’epoca, venne imputata una tendenza al raffreddamento globale, tra l’altro si legge nell’articolo, il periodo più lungo mai registrato con un raffreddamento di 0.5C dal 1945. 15 Jul 1974, Page 3 – The Daily Republic   14 Jul 1974, Page 1 – Lincoln Evening Journal   L’originale grafico dell’epoca qui sopra, mostra un vero e proprio riscaldamento del clima dell’emisfero nord da circa il 1910 al 1940, un trentennio di riscaldamento, che la scienza ha imputato alla AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation), una fluttuazione ciclica trentennale delle anomalie superficiali delle acque dell’Atlantico Settentrionale. Il grafico sopra, è stato un vero e proprio problema per la falsa e politicizzata scienza climatica della NASA, facendone semplicemente riscrivere il passato per eliminarne il raffreddamento. https://data.giss.nasa.gov/gistemp/graphs/   Nel grafico sopra, di NASA GISS, viene rappresentata la... Mostra articolo

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TRENO DI PERTURBAZIONI ATLANTICHE FINO A MARTEDI’, CON MALTEMPO LUNEDI’ NOTTE, POI CALDO SEGUITO DA NUOVI AFFONDI PERTURBATI FREDDI marzo 5, 2017 19:18 pm

05-03-2017 – Salve a tutti, aggiornamento mattutino per evidenziare una rinnovata vivacità meteorologica nel Mediterraneo. Rovesci diffusi hanno interessato e continuano a interessare, infatti, le regioni centrali e le quelle del Tirreno meridionale, al seguito di un rimo impulso perturbato che si appresta ad allontanarsi dalle regioni italiane tra il pomeriggio e la sera. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come la penisola italiana sia ormai completamente in traiettoria con il flusso atlantico, aspetto che consente l’arrivo di una certa variabilità nel Mediterraneo centrale, con impulsi perturbati che si avvicendano in serie, rapidi e generalmente mai troppo intensi. In tale ottica un secondo impulso giungerà già in nottata nel Tirreno generando rovesci sparsi più diffusi e intensi tra basso Lazio e Campania (fig.2). fig.2 Nevicate anche copiose interesseranno i versanti esteri delle Alpi occidentali, in piena opposizione morfologica all’intenso flusso atlantico. Un terzo impulso perturbato giungerà però nel pomeriggio di domani, lunedì, in rapida successione, questa volta più incisivo, grazie all’innesco di una ondulazione più marcata nel vicino Atlantico, segnalato in fig.3 con la sigla B2. fig.3 Il passaggio del terzo impulso sarà associato alla formazione di un vortice depressionario piuttosto approfondito, in transito lungo l’Appennino lunedì notte, dove genererà rovesci e... Mostra articolo

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DALLA VARABILITA’ ATLANTICA SI POTREBBE PASSARE ALL’ARRIVO DI INTENSI NUCLEI ARTICI NEL MEDITERRANEO, CON FREDDO E NEVICATE IN MOLTE REGIONI. ECCO IL NUOVO MESE DI MARZO marzo 5, 2017 12:22 pm

04-03-2017 – Salve a tutti, vivacità meteorologica decisamente in aumento nel Mediterraneo centrale, con una intensa perturbazione atlantica che sta interessando soprattutto le regioni del nord, in particolare il nord ovest. fig.1 Scambi meridiani accentuati che iniziano a caratterizzare la stagione primaverile quindi, con maltempo che ha colpito in mattinata in golfo ligure e con nevicate che stanno approcciando l’arco alpino centrale, dopo aver interessato quello occidentale nelle ultime ore. Il flusso perturbato atlantico è quindi entrato pienamente nelle nostre regioni quindi, con il sud comunque ancora escluso dai fenomeni. Altre perturbazioni arriveranno però in serie nei prossimi giorni, in un clima spiccatamente variabile e sostanzialmente mite fino a lunedì sera, quando una prima maggiore ondulazione dell’anticiclone delle Azzorre in Atlantico favorirà un ingresso più meridiano di un impulso perturbato atlantico in discesa lungo le nostre regioni appenniniche. fig.2 Il transito della perturbazione in fig.2 si preannuncia rapido ma intenso,una vera e propria burrasca primaverile, caratterizzata da venti forti, rovesci anche grandinigeni, localmente con graupel e nevicate a quote medie tra triveneto e Appennino centro settentrionale. fig.3 Notte tempestosa quella tra lunedì e martedì, con un minimo a occhiale di ben 993 hPa previsto dal modello europeo alle 72 h,... Mostra articolo

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Global Climate Disruption? marzo 5, 2017 7:00 am

  C’hanno ragione sempre loro…  

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PRIMAVERA IN STAND BY; TORNANO PIOGGE, TEMPORALI E DA META’ MESE NEVE SUI RILIEVI A QUOTE COLLINARI, IL NUOVO INVERNO marzo 4, 2017 12:00 pm

03-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale con nuove conferme in merito a una evoluzione sempre più dinamica per il mese di Marzo in corso, che si prepara a rispettare i suoi canoni usuali, generalmente composti da instabilità anche marcata e puntate fredde a tratti tipicamente invernali. Tutto ciò sembra essere intravisto dai modelli odierni, dove all’attuale periodo variabile atlantico potrebbe sostituirsi uno maggiormente freddo e caratterizzato da accentuati scambi meridiani. Iniziamo dal presente, dove un nuovo intenso peggioramento è alle porte nelle regioni del nord, in particolare nel golfo ligure. fig.1 Nella giornata di Sabato il nuovo impulso perturbato atlantico potrebbe generare piogge piuttosto intense nel golfo ligure e nevicate copiose nelle Alpi centro occidentali al di sopra dei 1000 m. fig.2 Ma il peggioramento in arrivo sembra essere solo l’inizio di una lunga fase perturbata per le regioni italiane e mediterranee. Appare sempre più definita infatti la tendenza in Atlantico alla spinta azzorriana verso nord e alla conseguente genesi di cavi d’onda del getto polare, correlati a instabilità e freddo, nelle regioni mediterranee. fig.3 Ecco quindi lunedì sera giungere un nuovo impulso perturbato nelle nostre regioni, più freddo e maggiormente diretto verso il centrosud, con piogge, temporali e... Mostra articolo

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analisi raffreddamento stratosfera – 1° parte marzo 4, 2017 7:00 am

Ad oggi si cercano di intravedere in troposfera dei segni che possano farci pensare a una inversione di tendenza climatica . Invece, ed è questo l’argomento sul quale si incentrerà il mio articolo, esiste una zona del nostro globo che già da anni risente in maniera sensibile di un raffreddamento. Partiamo da considerazioni totalmente climatiche: dimostrare che i cambiamenti in alcuni parametri climatologici siano di ordine globale. C’è un parametro dalle caratteristiche globali che segna una netta diminuzione effettivamente correlabile a questo minimo solare e all’indebolimento della corrente del Golfo.Questo parametro riguarda la nostra stratosfera. Partiamo da un concetto fisico. Una delle caratteristiche sia della troposfera che degli oceani , è quella di subire delle modificazioni termiche in qualche maniera ritardate rispetto agli imput fisici che le generano. Per esempio, in troposfera pur arrivando il sole al picco della sua energia radiante nel mese di Giugno, gli effetti maggiori del riscaldamento si registrano storicamente nei primi giorni di Agosto/fine luglio, cioè quasi un mese e mezzo dopo, cosi anche in inverno, pur arrivando il sole alla minima declinazione nel mese di Dicembre, è Febbraio il mese invernale in cui si registrano temperature più basse. Negli oceani poi, oltre a esserci... Mostra articolo

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