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NUBIFRAGI IN ARRIVO SU SICILIA E CALABRIA DALLA NOTTATA, MIGLIORAMENTO IN SARDEGNA; POI TERREMOTO STRATOSFERICO A FINE MESE PER IL GRAN FINALE DELL’INVERNO gennaio 22, 2017 7:00 am

21-01-2017 – Salve a tutti; iniziato il forte peggioramento Nelle Regioni Meridionali e, in Particolare Nella Sardegna, come previsto in data odierna. Violenti Temporali, accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate e di Sono abbattuti in Sequenza sul’isola, particolarmente Attivi nel Cagliaritano e Nuorese, maggiormente Esposti Agli intensi venti sciroccali richiamati dall’avanzata del vortice freddo nel Mediterraneo occidentale (fig.1). Figura. 1 Assolutamente spettacolare l’immagine dal satellite del primo pomeriggio, in cui è ben Evidente il fronte freddo arcuato, disposto Tra Baleari, Sardegna e in procinto di approcciare la Sicilia, dove già in serata si avranno i primi Temporali anche di forte Intensità. Ma Sarà Nella giornata di domani il Che le Regioni siciliane e calabresi Ioniche sperimenteranno Il Vero Maltempo , in concomitanza con l’Avanzata del Minimo depressionario ora al largo delle coste Algerine. Nel frattempo, in tarda serata, la Situazione potrà migliorare in Sardegna, con cessazione quasi completa delle fenomenologie , ancora in Atto e con Altri Temporali Molto intensi Possibili nelle Prossime. Ecco, viceversa, la Situazione un Partire Dalle prime ore della Domenica Fino alla mattinata di lunedì Secondo il modello YOUMETEO (fig.2). fig.2 Davvero preoccupante l’evoluzione Prevista dal modello per Domenica (ma Anche da altri); nuclei Intensi... Mostra articolo

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L’ORA DEI NUBIFRAGI, POSSIBILI PRIMA IN SARDEGNA SABATO, POI SU SICILIA E CALABRIA IONICHE DOMENICA, NEVE AL NORDOVEST. L’INVERNO TORNERA’ A MOVIMENTARSI A FINE MESE gennaio 21, 2017 7:00 am

20-01-2017 – Salve a tutti; giornata finalmente più tranquilla dal punto di vista meteorologico, ma anche sismico, con relativamente poche scosse di assestamento nell’area terremotata. Finalmente giunte al termine le nevicate a bassa quota in Abruzzo e giungono anche buone notizie dal luogo della tragedia di Rigopiano, dove si stanno recuperando i sopravvissuti. Al momento però, la nuvolosità nel Mediterraneo si sta riorganizzando più a ovest, nei pressi del mare di Alboran, tra Spagna e Marocco, con una perturbazione correlata a una goccia fredda che intensificandosi e traslando lentamente verso est (fig.1). fig.1 Già da domani infatti, la nuvolosità presente a ovest dei mari italiani farà sentire la sua influenza nelle nostre regioni, anche i maniera piuttosto pesante. Forti piogge e temporali sono previsti, già a iniziare dal domani, sabato, su molte aree della Sardegna e, dal tardo pomeriggio, anche della Sicilia, a causa dell’intensificarsi si correnti caldo-umide da scirocco (sudest). fig.2 Da monitorare il peggioramento di sabato quindi nei settori meridionali e orientali della Sardegna (cagliaritano e nuorese quindi) per la possibilità di forti temporali già dal mattino e per tutto il giorno. A partire dalla serata di sabato poi, la Sardegna passerà il testimone del maltempo alla Sicilia... Mostra articolo

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GRADUALE CESSAZIONE DEI FENOMENI IN ABRUZZO; POI FORTE MALTEMPO NELLE REGIONI IONICHE E NEVE AL NORDOVEST, MA ALTRO FREDDO E NEVE SONO IN ARRIVO PER FINE MESE gennaio 20, 2017 7:00 am

19-01-2017 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento, dopo i gravi fatti luttuosi avvenuti alle pendici del Gran Sasso, in cui diverse forse naturali si sono davvero congiunte a creare una tipologia di dissesto fortunatamente poco usuale nelle nostre regioni, ma comunque possibile e presente; ovvero, una slavina sismo-indotta a sua volta probabilmente mescolata a una vera e propria frana di detrito sismo-indotta. Lo scrivente al momento non possiede una completezza di informazioni tali da poter effettuare un’analisi approfondita in merito, ma le frane sismo indotte sono una caratteristica che accompagna costantemente le scosse sismiche; nel caso specifico, c’è stata però l’aggravante del carico davvero pesate (fino a 3 m di accumulo), della neve caduta. A parziale conforto per gli abitanti delle aree terremotate, ad oggi è possibile affermare che il peggio è appena passato nelle regioni centrali adriatiche, dove comunque oggi ha nevicato, a tratti anche copiosamente. La nuvolosità nelle regioni italiane e, in particolare, in Abruzzo, si va infatti attenuando e con essa le precipitazioni (fig.1). fig.1 Già in fig.1 si nota la presenza dell’intenso corpo nuvoloso in rotazione nelle coste orientali spagnole. Tale corpo nuvoloso risulterà di primaria importanza per l’evoluzione meteorologica delle nostre regioni, in virtù della sua lenta ma... Mostra articolo

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NUOVA SERIE DI FORTI SCOSSE NELL’APPENNINO CENTRALE NELLA PIANA DI MONTEREALE; ANALISI DELLE NUOVE DINAMCHE EVOLUTIVE DELLA SEQUENZA SISMICA gennaio 19, 2017 14:00 pm

18-01-2017 – Salve a tutti, ecco un editoriale che sarebbe stato meglio non fare. A due mesi e mezzo di distanza dalle ultime scosse di rilievo nell’Italia centrale infatti, ecco che una nuova forte sequenza di eventi sismici colpisce di nuovo il comparto appenninico centrale, al confine tra Abruzzo e Lazio questa volta. E’ successo infatti, quello che si temeva e che, sebbene nella naturale incertezza della previsione dei terremoti, era stato preventivato come possibile (ved. tutti gli editoriali in archivio); ovvero, la collocazione geografica della sequenza ha subìto un’espansione verso l’area a sud di Amatrice, nei pressi della piana di Montereale, località già famosa per la localizzazione delle scosse del 1703 (numeri 1,2,3 in fig.1) Nell’arco di poche ore infatti, tra le 9:25 e le 13:33 di questa mattina, ben 4 scosse, di magnitudo Mw compresa tra 5,0 e 5,5 si sono verificate nell’area menzionata, facendo ripiombare, in pieno inverno, le popolazioni dell’Appennino centrale in uno stato di completa ansia fig.1 Dal confronto con l’attuale localizzazione delle scosse, è evidente la sostanziale sovrapposizione con la collocazione degli epicentri del 1703, in particolare per la seconda scossa (segnata con il n.2 in fig.1), localizzata poco a sud della piana di Montereale (fig.2).... Mostra articolo

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ANCORA 48 H DI VERA EMERGENZA NELLE CENTRALI ADRIATICHE, FINO A 2 M DI NEVE IN COLLINA, POI L’INVERNO GIOCA ALTRE CARTE A FINE MESE, DINAMICHE SENZA FINE DA SEGUIRE gennaio 18, 2017 12:00 pm

17-01-2017 – Salve a tutti; aggiornamento serale in piena emergenza neve e maltempo per molte regioni italiane, in particolare a causa per le abbondanti nevicate in atto su Abruzzo e Marche meridionali, come annunciato in molti editoriali nei giorni scorsi. Cosa sta succedendo?? Un vortice ciclonico “sforna” nubi a ritmo continuo nel Mediterraneo, facendo perno sul minimo, ormai ben strutturato in quota e al suolo, nel Tirreno meridionale (fig.1) fig.1 Da quella posizione rovesci e temporali colpiscono ripetutamente le isole maggiori (con nevicate in Sardegna a quote basse), la Calabria e la Campania, per poi ripresentarsi in Adriatico, su tutta la fascia compresa il Conero (Marche) tutto l”Abruzzo e buona parte del Molise. Ma è proprio l’Abruzzo l’epicentro del maltempo, con centri abitati collocati su rilievi collinari ai piedi dei contrafforti appenninici che hanno ormai superato il metro di altezza di neve e le precipitazioni, ora, sono riprese con notevole intensità, dopo una relativa pausa pomeridiana (fig..2) fig.2 Non andrà purtroppo meglio nelle prossime 48 h, con la depressione centrata sempre nel Tirreno meridionale, sempre più isolata dal punto di vista dell’alimentazione fredda, ma sempre ben alimentata dalle calde acque mediterranee (fig.3). fig.3 In tale contesto, la depressione resta bloccata nelle regioni... Mostra articolo

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AGGIORNAMENTO MALTEMPO E NEVICATE: ANCORA EMERGENZA PER 36 H IN ADRIATICO E ALLARGAMENTO AREA, PRECIPITAZIONI FORTI NEVICATE FINO A MERCOLEDI’ MATTINA, UN ALTRO METRO DI NEVE gennaio 17, 2017 7:00 am

16-01-2017 – Salve a tutti; nuovo doveroso aggiornamento serale, alla luce della peculiare evoluzione che le fenomenologie correlate alla profonda depressione mediterranea (non è ancora un vortice, lo sarà a partire da domani mattina, quando sarà allineato con il nucleo gelido in quota), stanno manifestando in tutta la loro persistenza e continuità. Settori orientali dell’Abruzzo  e marchigiani di confine (ascolano) sotto una fitta nevicata da stamattina, con neve al suolo che supera ormai quasi ovunque il mezzo metro oltre i 300-400 m di quota; questa è  Civitella del Tronto,, nel teramano (589 m s.l.m.) foto di poco fa. (fig.1) Il peggioramento, in queste ore, sta raggiungendo la massima potenza a causa dell’arrivo del nucleo gelido artico in quota (ved. editoriale fig.2). fig.2 Interessante notare come in concomitanza alla presenza di un nucleo depressionario i quota, baroclino (quindi sfalsato) rispetto a quello al suolo, la nuvolosità lungo la penisola abbia allargato il  aggio d’azione, con nevicate anche nel viterbese e addirittura in Toscana, con fiocchi pare anche a Firenze (fig.3). fig.3 Le propaggini del sistema perturbato giungono fino alla pianura Padana (cirri e cirrostrati), mentre nel Tirreno ci sono ampi sconfinamenti, sebbene i fenomeni più intensi restano nel versante adriatico e al sud.... Mostra articolo

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FORTI NEVICATE SU TUTTO ILVERSANTE ADRIATICO NEI PROSSIMI GIORNI,POSSIBILI CRITICITA’, POI LA STAGIONE INVERNALE PONE LE BASI PER LA PROSECUZIONE DEI FENOMENI ANCHE NELLE ALTRE REGIONI ITALIANE gennaio 16, 2017 12:00 pm

15-01-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento serale, per verificare le sorti e le dinamiche di un inverno sempre più dinamico che,seppur con qualche pausa, sembra voglia restare tale anche in futuro…. Vortice ciclonico nel Tirreno che continua a creare nuclei perturbati nelle regioni meridionali e in Adriatico, secondo un copione che si sta ripetendo molte volte quest’anno (fig.1). fig.1 Come già descritto nell’editoriale del mattino, la collocazione del minimo non varierà di molto nelle prossime 72 h e, per almeno altre 48 h, tale depressione continuer a essere alimentata da un cospicuo afflusso artico, visibile in fig.1 sulla Francia. In particolare, nella giornata di domani, lunedì, la nuova ondata di freddo di origine artica raggiungerà l’acme, con un intenso nocciolo freddo in quota che giungerà ad alimentare il minimo al suolo nel basso Tirreno (fig.2). fig.2 Sarà proprio in tale frangente che le nevicate, anche piuttosto continue, potranno raggiungere la costa su Romagna e Marche, fino alla mattinata di martedì, sebbene gli accumuli maggiori ci saranno a partire dall’ascolano, tutto l’Abruzzo e il Molise (fig.3). fig.3 Della fase di maltempo nelle regioni centrali Adriatiche se ne è parlato nell‘editoriale del mattino; in questa sede si può confermare che per... Mostra articolo

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VORTICE FREDDO NEL TIRRENO; NEVE DA STANOTTE ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI NELL’ITALIA CENTRALE, POSSIBILI NEVICATE A ROMA, FIOCCHI A NAPOLI, POI TOCCHERA’ ALL’ADRIATICO gennaio 15, 2017 7:00 am

14-02-2017 – Salve a tutti; aggiornamenti sempre più emozionanti in questa stagione invernale, che mostra sempre i più gli aspetti di un’annata estremamente dinamica, con eventi anche di notevole rilevanza, come la grande ondata di gelo che colpito il centrosud nei giorni dell’Epifania… Nuova fase perturbata a carattere nevoso alle porte nelle regioni italiane; un nucleo gelido artico, soprattutto in quota (-35° C) si appresta a invadere il Mediterraneo centrale, formando un minimo anche al suolo proprio in queste ore tra Costa Azzurra e Corsica (fig.1)…………. fig.1 Ma sarà molto più a sud che il minimo in esame raggiungerà la massima intensità, traslando gradualmente nel Tirreno centrale nelle prime ore del mattino di domani, Domenica, generando rovesci e temporali su molte regioni del centro e parte del sud (fig.2). fig.2 In fig.2 sono state sottoineate alcuni aspetti esseziali della configurazione che si verrà a creare nella mattinata di Domenica: La struttura depressionaria assumerà la chiara configurazione di un vortice freddo, con i minimi al suolo (colore nero) e in quota (colore rosso, 5300 m ca.) posti quasi perfettamente lungo la verticale Correlato al minimo, l’afflusso artico raggiungerà la massima penetrazione e intensità, con l’isoterma di -35° C a 500 hPa (5300... Mostra articolo

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IRRUZIONE ARTICA IN PIENA AZIONE SULL’ITALIA, PIOGGE, ROVESCI. GRANDINATE E NEVICATE SEMPRE PIU’ IN BASSO, FINO ALLA PIANURA, A INIZIARE DA STASERA AL NORDEST, POI AL CENTROSUD gennaio 14, 2017 7:00 am

13-01-2017 – Salve a tutti, editoriale in viaggio per commentare l’esplosiva evoluzione meteorologica in atto nel territorio italiano. Una vasta massa d’aria fredda di origine artica sta infatti facendo irruzione nel bacino centrale del Mediterraneo, generando forti contrasti con l’umidità e il calore naturalmente presenti sopra le calde acque che circondano la penisola italiana (fig.1). fig.1 L’irruzione al momento è davvero imponente, come annunciato ieri, non tanto perle temperature al suolo, non particolarmente basse, quanto per la vastità della massa d’aria messa in moto dalla grande saccatura fredda. fig.2 In tal senso i fenomeni non si sono fatti attendere, con frequenti rovesci al centronord, in particolare le regioni tirreniche e e temperature che si stanno repentinamente abbassando a iniziare da nord, dopo un iniziale ma temporaneo rialzo. Adesso però le temperature scenderanno e resteranno basse per parecchi giorni, almeno fino a metà della prossima settimana, ecco oggi i passaggi principali aggiornati……. Come ripetuto più volte nei precedenti editoriali, nelle prossime ore (serata di venerdì) un intenso quanto rapido episodio di maltempo attraverserà il triveneto e l’alto Adriatico, con rovesci, grandinate e per finire, nevicate che potranno raggiungere le pianura in tarda serata. fig.3 Ma il raffreddamento e i rovesci scenderanno... Mostra articolo

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IMPONENTE IRRUZIONE ARTICA ALLE PORTE; ENTRO I PROSSIMI 7-10 GIORNI NEVE SU QUASI TUTTE LE REGIONI ITALIANE ED EUROPEE, DETTAGLIO WEEK-END, NEVE IN PIANURA AL CENTRO E NORDEST gennaio 13, 2017 12:00 pm

12-01-2017 – Salve a tutti, rapido aggiornamento modelli, alla luce della peculiare evoluzione in atto nel comparto europeo, alle soglie di una nuova importante fase meteorologica, che porterà freddo e maltempo per molti giorni nel Mediterraneo e nelle regioni italiane. Della evoluzione generale abbiamo parlato diffusamente nell’editoriale di ieri; approfondiamo, sebbene rapidamente in data odierna, le principali fenomenologie previste nel territorio italiano nei prossimi giorni, tutti da vivere dal punto di vista meteorologico. Assolutamente spettacolare l’immagine dal satellite, con l’imponente irruzione artica (la massa d’aria fredda prende le mosse dalla calotta glaciale groenlandese) che si fa strada in Atlantico, diretta proprio verso il Mediterraneo (fig.1). fig.1 Il periodo perturbato ormai alle porte, si articolerà con diversi passaggi nelle prossime 72 h; proviamo ad elencarli rapidamente. VENERDI’ – Il fronte perturbato affonda nel mediterraneo a partire dalla tarda mattinata, apportando maltempo, prima al nordest e poi nelle regioni centrali, con rovesci e temporali anche di forte intensità, accompagnate da intense raffiche sudoccidentali (fig.2). fig.2 fig.2 Come abbiamo visto anche nei precedenti aggiornamenti, probabile episodio di maltempo anche al nordest in serata, con quota neve in abbassamento fino alla pianura, mentre nelle regioni centrali rovesci nevosi giungeranno dal lato tirrenico fino a... Mostra articolo

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A PARTIRE A VENERDI’ NEVICATE POSSIBILI ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI PRIMALA NORDEST, POI AL CENTRO E POI AL NORDOVEST, INVERNO SENZA FINE, SI FA SUL SERIO gennaio 12, 2017 12:00 pm

11-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale ricco di contenuti, in virtù di un inverno che continua a mostrare evoluzioni finalmente consone al proprio nome. In dirittura di arrivo l’ondata di gelo che ha colpito soprattutto nel regioni adriatiche e del sud Italia, con copertura nevosa ormai estesa anche in pianura in regioni davvero poco abituate a simili eventi. Nelle prossime 36-48 h ci sarà una breve pausa al freddo, ma non alle fenomenologie, caratterizzate dal rapido passaggio di un primo robusto fronte atlantico, che però non colpirà in pieno la nostra penisola, dove prevarranno correnti occidentali piuttosto miti (fig.1). fig.1 Ma la pausa temperata non durerà molto, in quanto già da venerdì mattina un intenso fronte perturbato, legato  una massiccia irruzione fredda di estrazione artica, irromperà appunto nel Mediterraneo, scavalcando la barriera alpina (fig.2). fig.2 Proprio in virtù delle caratteristiche dell’irruzione fredda, con traiettoria molto meridiana a non troppo occidentale, le regioni del nord-ovest saranno prevalentemente saltate dai fenomeni (ma con molta ventilazione), ma non quelle del nordest, che vedranno molto probabilmente la formazione di un’approfondita, sebbene passeggera, depressione sottovento alle Alpi (la ben nota Venezia low) capace di produrre un rapido quanto intenso episodio di maltempo nel triveneto e in Emilia... Mostra articolo

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ANCORA NEVE IN NOTTATA SU CALABRIA E VERSANTE ADRIATICO ANCHE IN PIANURA, MA DOPO UNA BREVE PAUSA TORNA L’INVERNO CRUDO, CON NUCLEI PERTURBATI ARTICI E NEVE ANCHE IN PIANURA SU MOLTE REGIONI ITALIANE gennaio 11, 2017 7:00 am

10-01-2017 – Salve a tutti; freddo e nevicate ancora protagonisti del panorama italiano. L’evoluzione attuale della nuvolosità e fenomeni sta andando esattamente come previsto nel precedente editoriale, con una perturbazione atlantica che è andata a interagire con il nocciolo gelido continentale balcanico (fig.1). fig.1 La nuvolosità in entrata nel Mediterraneo viene ostacolata nella sua avanzata proprio dall’aria gelida presente nei bassi strati in Adriatico e oggi, anche nella pianura Padana, ed è costretta a scivolare verso il Tirreno meridionale (fig.2). fig.2 Ed ecco che le nevicate nell’area italiana hanno perfettamente rispettato le previsioni, con neve diffusa in Adriatico, dalle Marche alla Puglia, fiocchi sparsi tra Veneto e Piemonte e, da poco sta iniziando a nevicare in prossimità delle coste campane e in Calabria. Proprio in quest’ultima regione potrebbero verificarsi i fenomeni più interessanti in nottata, con neve anche a quote pianeggianti nella provincia di Cosenza, praticamente tutta, oltre ai settori di confine della Campania e Basilicata (fig..3). fig.3 Con le nevicate delle prossime 12-18 h si concluderà la lunga ondata di gelo che sta coinvolgendo praticamente tutte le regioni italiane. Cosa succederà dopo?? Ebbene, ci sarà una pausa atlantica, ovvero il passaggio di una perturbazione atlantica nella giornata di giovedì, seguita da... Mostra articolo

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NEVE A QUOTE PIANEGGIANTI SIA IN ADRIATICO, SIA NEL TIRRENO MARTEDI’ E A META’ MESE ARRIVANO NUOVE NEVICATE DIFFUSE AL CENTRONORD. L’INVERNO SI ANNUNCIA LUNGO E MOLTO FREDDO gennaio 10, 2017 7:00 am

09-11-2017 – Salve a tutti, editoriale tardivo, nel pieno di impegni di lavoro, ma irrinunciabile, in virtù degli ultimi aggiornamenti modelli che indicano sempre di più l’avvento di un inverno in grande stile nelle regioni italiane. Due i momenti topici da annotare e dibattere: Il primo è già in atto e avrà il suo sviluppo completo nella giornata di domani, martedì, quando il nocciolo gelido suo Balcani andrà a interagire con una perturbazione atlantica in arrivo dalla Manica (fig.1). fig.1 La fig.1 evidenzia bene la confluenza tra due sistemi nuvolosi di estrazione molto diversa, la cui interazione potrebbe generare sorprese nevose in molte regioni italiane. La carta di seguito riportata riassume, sulla base dell’analisi dei principali L.A.M., i modelli a scala locale, quella che potrebbe essere la distribuzione dei fenomeni nella giornata di domani, martedì (fig.2). fig.2 Come si vede, le regioni interessate da possibili nevicate anche a livello del mare sono alquanto sparse, ma in linea di massima dovrebbe nevicare ancora su Abruzzo, Molise e Puglia, con l’aggiunta di rovesci nevosi su Campania (anche sulle coste) e Calabria tirreniche, oltre a fenomeni sporadici su Romagna e Piemonte. Si tratta di una previsione non facile ma verificheremo domani…. Il secondo... Mostra articolo

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D NUOVO GELO E NEVE MARTEDI’ E IL DESTINO DELL’INVERNO IN GENNAIO VEDE ANCORA FREDDO E NEVE ANCHE NEL RESTO DEL CENTRONORD. LINEE GUIDA PER META’ MESE gennaio 9, 2017 14:00 pm

08-12-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad avere uno sguardo più ampio su quanto previsto accadere in questo mese di Gennaio, in termini meteorologici, nelle nostre regioni, a iniziare dai prossimi giorni, ancora freddi e, in qualche caso nevosi. Dell’immediato si è parlato questa mattina, nel precedente editoriale, vediamo ora di focalizzare l’attenzione su quanto potrebbe accadere martedì, quando un secondo impulso perturbato si farà strada dal mare del Nord, attraverso l’unico canale perturbato lasciato libero dai due baluardi altopressori ai lati (fig.1). fig.1 La fig.1 è molto importante per comprendere le dinamiche in atto a scala europea nei prossimi giorni, sono presenti le seguenti figure bariche: Anticiclone delle Azzorre in spinta verso il Regno Unito (A grande in basso a sinistra) Anticiclone continentale, a forte componente termica, generato dall’intenso raffreddamento di questi giorni nel bassopiano russo Il nocciolo gelido sui Balcani (B colore rosso), eredità della grande colata in fase di esaurimento in termini di alimentazione fredda. Un canale perturbato (e obbligato) sul mare del Nord  attraverso il quale possono passare le perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo. Attraverso il punto n.4 (canale perturbato) nella giornata un secondo impulso atlantico (dopo quello di oggi) verrà inviato nel Mediterraneo, andando... Mostra articolo

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NELL’ITALIA DI GHIACCIO IL FREDDO E LE NEVICATE CONTINUERANNO PER GIORNI E DA DOMANI RIENTRANO IN GIOCO LE TIRRENICHE CON LOCALI NEVICATE IN PIANURA gennaio 7, 2017 18:00 pm

07-12-2016 – Salve a tutti, editoriale post epifania con le regioni italiane nella morsa del gelo. Nevica ancora diffusamente nei settori orientali della penisola, nelle regioni adriatiche e su buona parte del sud Italia, specialmente nei settori esposti alle gelide correnti nordorientali (fig.1)…………….. fig.1 La distribuzione delle nevicate rispecchia sempre lo schema strettamente dipendente dalla esposizione dei rilievi principali, privilegiando le regioni del medio-basso Adriatico e tutti i rilievi dell’arco calabro-peloritano e Madonie, in parole povere, province di Vibo e Reggio, in Calabria, e tutta la Sicilia Settentrionale. Nevicate dal profumo di eccezionalità si stanno verificando, dalla mattinata, nella locride, con neve asciutta che cade al livello del mare, lungo la costa. Se le nevicate sono ben localizzate, il gelo è invece diffuso, con quasi tutta Italia sottozero e con le aree interne che vanno tranquillamente intorno i -10° C in Appennino (fig.2). fig.2 Molto peggio sta andando al di là dell’Adriatico, dove l’impatto della colata gelida appare in tutta la sua potenza, con temperature che scendono facilmente sotto i -20° C (fig.3). fig.3 Cosa succederà ora alla fase di maltempo e gelo in atto?? Come evolverà?? Diciamo subito che non è finita qui e che, anzi, tutta l’evoluzione di... Mostra articolo

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ONDATA DI GELO NELLA FASE DI CRUDA: ALMENO 48 H DI BUFERE DI NEVE E TEMPERATURE POLARI IN ADRIATICO E ALSUD, POI DA LUNEDI’ PEGGIORA ANCHE NELLE TIRRENICHE gennaio 7, 2017 7:00 am

06-01-12 – Salve a tutti a buona Befana. Ondata di gelo in piena azione sull’Italia e siamo appena all’inizio. Anzi, più precisamente, stiamo entrando nella fase più cruda in cui le temperature nei bassi strati, a diretto contatto con le attività di tutti i giorni,  raggiungeranno i valori più bassi. Ecco la splendida immagine dal satellite della mattinata che evidenzia il grande afflusso gelido che prende le mosse direttamente dalla Russia settentrionale, per poi tuffarsi letteralmente nel Mediterraneo proprio in corrispondenza delle nostre regioni Adriatiche (fig.1). fig.1 Come annunciato da diversi giorni, sulla base dell’ampiezza e dei valori di temperatura  a tutte le quote della  massa d’aria in movimento, si tratta di una delle più  intense avvezioni fredde degli ultimi anni e il quadro termico attuale nel continente europeo nel rende ragione (fig.2). fig.2 I valori di partenza del nucleo gelido di provenienza dell’irruzione fredda sono compresi trai -30° C a i -40° C al suolo, nel bassopiano russo. Nelle nostre regioni, fa ancora “caldo” rispetto a tali valori ma ormai molte località collinari  non solo della penisola sono abbondantemente sotto lo zero (fig.3). fig.3 In tale contesto spiccano i -8° C di Campobasso in pieno giorno, ma anche i... Mostra articolo

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ONDATA DI GELO AMPIA E BEN STRUTTURATA, COINVOLTE ANCHE MOLTE REGIONI TIRRENICHE, MENTRE IN ADRIATICO SARA’ BUFERA. A META’ MESE C’E’ SEMPRE IL FREDDO E LA NEVE AL CENTRONORD gennaio 6, 2017 7:00 am

05-12-2016 – Salve a tutti, breve saluto serale in una giornata emozionante dal punto di vista meteorologico. L’ondata di gelo è dunque arrivata, come descritto nel dettaglio in mattinata (ved. editoriale) e i fenomeni non hanno tardato a manifestarsi. Non appena il fronte freddo di apertura è passato, l’aria gelida che ha iniziato ad affluire in Adriatico ha generato cluster nuvolosi piuttosto intensi, con temporali nevosi (bellissimi) che hanno investito le coste marchigiane e abruzzesi. Fantastica l’immagine della shelf cloud, la nube di entrata del temporale, lungo la costa adriatica a Fraacavilla marittima, poco a sud di Pescara (fig.1). fig.1 Ecco l’immagine del satellite all’ora dello scatto, che evidenzia come fosse presente una rapida cumulogenesi in Adriatico nel pomeriggio (fig.2). fig.2 Insomma l’Adriatico è molto attivo i queste ore e lo sarà ancora di più in nottata; ecco l’ultima immagine dell’animazione satellitare, che evidenzia la continua formazione di ammassi nuvolosi dalla costiera romagnola fino alla a tutto il sud. fig.3 Leprecipitazioni si stanno comunque allineando lungo la direttrice di penetrazione del freddo (fig.4) fig.4 Come si vede dalla fig.3, la grande colata gelida è presente molto a ovest, con formazione di nuvolosità anche nell’Appennino tosco emiliano. Ecco perchè non è... Mostra articolo

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SEMPRE PIU’ INTENSA E AMPIA L’ONDATA DI GELO, CON EVENTUALI SCONFINAMENTI, MA LA NOVITA’ DEI MODELLI E’ IL POSSIBILE ARRIVO DELLA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE, ANCHE A QUOTE PIANEGGIANTI, I DETTAGLI gennaio 5, 2017 7:00 am

04-01-2017 – Salve a tutti, nuovo aggiornamento serale in queste giornate convulse dal punto di vista previsionale. Davvero eclatanti gli ultimi aggiornamenti del modello americano, che andremo tra poco a commentare, la neve dal sud si sposterebbe al centronord per metà mese.  Nel frattempo però, un brevissimo cenno a quanto sta accadendo nel comparto europeo (per i dettagli vedere editoriale del mattino). Dall’animazione satellitare si evince come l’impulso perturbato di origine artica avanzi a grandi passi verso sud, iniziando a sfilare attorno alla barriera alpina (fig.1)……………….. fig.1 Sarà proprio l’aggiramento alpino a consentire alle gelide correnti al suolo di giungere da nordest in Adriatico, dando il via alle nevicate anche sulla costa già dal pomeriggio di domani. A tal proposito, gli ultimi aggiornamenti continuano ad ampliare, seppur leggermente, l’area d’influenza delle precipitazioni, in particolare nella giornata di giovedì e la durata della bordata fredda, ormai fino a Domenica e, chissà, qualche sorpresa, o meglio qualche fiocco, nel pomeriggio-sera di domani, giovedì, potrebbe comparire anche nel versante tirrenico, come riportato dal  modello americano (fig.2). fig.2 Degli sconfinamenti tirrenici torneremo a parlare in serata (editoriale da non perdere); nel frattempo veniamo a descrivere quanto presentato nel medio lungo termine dal modello americano,... Mostra articolo

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GELO E NEVE FINO A TUTTO DOMENICA NEI NUOVI AGGIORNAMENTI, POI SI APRE LA STRADA DELL’ATLANTICO CON PIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD gennaio 4, 2017 11:21 am

03-01-2017 – Salve a tutti; editoriale serale mirato ad approfondire la trattazione del medio e lungo termine, senza tralasciare, come abitudine del sito, gli aggiornamenti del breve termine. Iniziamo quindi da dove abbiamo terminato l’editoriale in mattinata, ovvero dalla Domenica (8 Gennaio). Abbiamo visto infatti, come fino a tutto Sabato praticamente metà del territorio italiano sarà in balìa del gelo  e delle nevicate. Ebbene, gli ultimi aggiornamenti del modello americano prolungano tale periodo almeno fino alla giornata di Domenica, quando ancora le regioni adriatiche (dall’Abruzzo in giù) e buona parte del sud sperimenteranno temperature molto rigide e nevicate anche al livello del mare (fig.1). fig.1 Occorre dire che sono presenti differenze abbastanza significative tra i due principali modelli, americano ed europeo, nella visione del termine del periodo freddo a partire da Domenica;il modello americano vede una sorta di cut-off della saccatura, con un nucleo gelido che si isola tra Balcani a Grecia, influenzando ancora le regioni adriatiche meridionali fin a lunedì con correnti gelide (fig.2). fig.2 Il modello europeo vede un allontanamento verso est della saccatura con annesso freddo e nevicate per la giornata di lunedì appunto, con termine dell’irruzione fredda, ma i nuovi aggiornamenti, mentre si scrive sono già maggiormente... Mostra articolo

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GELO CONFERMATO FINO A DOMENICA AL SUD, POI L’EVOLUZIONE GENERALE POTREBBE PORTARE LA NEVE AL CENTRONORD A META’ MESE gennaio 3, 2017 13:00 pm

02-01-2017 – Salve a tutti; aggiornamento serale maggiormente mirato al lungo termine, senza però evitare di spendere qualche riga per quanto previsto per l’Epifania anche stasera. Tutto confermato quindi dai modelli serali in merito alla cruda ondata di gelo in arrivo a partire da giovedì pomeriggio. L’aspetto saliente, rispetto a quanto visto in mattinata, è probabilmente la persistenza dei fenomeni nevosi e del gelo anche nella giornata di Sabato, con temperature davvero rigide in quota e al suolo, e possibili episodi di veri e propri “blizzard” nei settori maggiormente esposti del medio-basso Adriatico (fig.1). fig.1 Passiamo quindi a un rapido sguardo rispetto a quanto previsto per il lungo termine, in virtù di alcune peculiari evoluzione mostrate dai modelli che potrebbero confermare quanto ipotizzato in tempi non sospetti, in autunno, in merito alla evoluzione della stagione invernale. Iniziamo dalla previsione del modello americano per la settimana prossima (fig.2). fig.2 Risultano evidenti alcuni aspetti molto importanti: Nel settore euroasiatico, in particolare nell’Artico siberiano, sono presenti almeno due cellule altopressorie dinamiche distinte, che si collegano all’alta pressione termica nel continente La dinamica descritta al punto 1 indebolisce il Vortice Polare e, di conseguenza, l’intensità del getto polare all’ingresso del continente asiatico, in corrispondenza della... Mostra articolo

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ARRIVANO I GIORNI DI GHIACCIO DELLA BEFANA: NEVE ANCHE AL LIVELLO DEL MARE IN ADRIATICO DALLE MARCHE IN GIU’ E SU QUASI TUTTO IL SUD. I PRIMI DETTAGLI DEL PEGGIORAMENTO gennaio 2, 2017 7:00 am

01-01-2017 – Salve a tutti e buon anno; anno nuovo, freddo in arrivo e anche molto rigido. Si va profilando infatti, proprio per il periodo dell’Epifania, l’arrivo di una massiccia irruzione artico continentale alle medie latitudini in tutto il settore centro orientale europeo, con la penisola italiana che, sebbene non sia l’obiettivo principale, verrà colpita in ogni caso duramente dalla bordata fredda in arrivo. Analizziamo quindi tutti i passaggi. Situazione attuale che vede ancora la presenza di una vasta area anticiclonica nel Mediterraneo centro occidentale, ma con un impulso perturbato atlantico in discesa dalla settore della Manica (fig.1). fig.1 Questo primo impulso perturbato passerà rapidamente nelle regioni italiane, con una direttrice nord-ovest sud-est, generando piogge e rovesci sparsi soprattutto nelle regioni centrali e soprattutto nella giornata di martedì. Ad esso non sarà associato un afflusso freddo particolarmente cospicuo e, pertanto, le nevicate, in forma sparsa, saranno limitate a quote intorno 800-1000 m in Appennino centrale. Ben diverso sarà il destino di un secondo impulso perturbato, attualmente collocato lungo le coste della Groenlandia orientale; tale sistema perturbato fungerà infatti, da catalizzatore per una massa d’aria molto fredda attualmente in fase di assestamento nella Scandinavia orientale, con valori fino a -20° C... Mostra articolo

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MODELLI FOLLI CON CARTE DA EVENTO: VORTICE POLARE IN PEZZI E AFFLUSSI GELIDI DAL COMPARTO RUSSO IN GENNAIO CON NEVE ANCHE IN PIANURA. ANALISI ATTENDIBILITA’ DELLE EVOLUZIONI dicembre 31, 2016 7:00 am

30-12-2016 – Salve a tutti, secondo editoriale giornaliero, con lo scrivente quasi incredulo nel commentare le evoluzioni mostrate dai modelli, in particolare quello americano, da vero evento meteorologico, con afflussi gelidi reiterati, prima artici e poi continentali e con possibilità di nevicate in pianura in molte regioni italiane a partire dal periodo successivo all’Epifania, fino a tutta la seconda decade di Gennaio. Ripartiamo quindi dal breve, attorno le 144 h, range temporale di ottima affidabilità; abbiamo visto (ved. editoriale) come il VP mantenga un assetto abbastanza compatto, con le onde planetarie ancora poco penetranti, ai bordi della struttura (fig.1). fig.1 Già in fig.1 è però presente,a giudizio dello scrivente, un aspetto molto importante; ovvero, uno sbilanciamento dei centri di massa del VP sul nord Europa e più in generale, nel comparto euroasiatico. Sempre alle 144 h infatti, prima della Epifania, è sufficiente l’innesco di una prima leggera ondulazione in Atlantico per far scendere poco a est dell’Italia una massiccia colata gelida, con temperature di -15° C  a 850 hPa (fig.2). fig.2 Una volta costituito, il lago gelido sulla Scandinavia non sembra muoversi più da tale posizione per tutta l’emissione (almeno 10 giorni), con risvolti che andiamo ora a descrivere. A... Mostra articolo

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ANCORA SCENARI GELIDI E NEVOSI NEI MODELLI PER GENNAIO, ADDIRITTURA CON “BURAN”, INVERNO CRUDO IN ARRIVO. CI SONO PERO’ PARECCHIE INCOGNITE DA RISOLVERE dicembre 28, 2016 7:00 am

27-12-2016 – Salve a tutti, rapido aggiornamento serale, molto atteso dagli appassionati, in ansia per le sorti dell’inverno in corso. Diciamo subito che giungono segnali in parte contrastanti nei modelli alle varie quote. La troposfera propone ancora carte molto interessanti, in alcuni casi davvero gelide, la stratosfera, viceversa, continua a raffreddarsi e a chiudersi nei settori medio-alti… Andiamo per gradi, confermata in pieno l’irruzione fredda continentale in Adriatico e al sud, con parziale allargamento dell’area di influenza del freddo e delle fenomenologie (ved. editoriale precedente)……… fig.1 A seguire, nel medio termine, i modelli vedono una parziale difficoltà delle onde planetarie oceaniche a penetrare in Artico, molto maggiore rispetto alle miessioni di ieri (fig..2). fig.2 Il Vortice Polare appare più resistente e compatto quindi, sebbene nel lungo termine l’azione dell’onda Pacifica e Atlantica riprenda vigore in tutte le emissioni (fig.3). fig.3 Nell’ultima corsa del modello americano (fig.3) appaiono carte da irruzione fredda in stile “buran” con una massiccia colata fredda in arrivo direttamente dagli Urali, con valori a 850 hPa davvero gelidi nella penisola (fig.4). fig.4 Anomalie termiche davvero considerevoli nel Mediterraneo, un lungo treno gelido in partenza dalla Russia diretto verso le nostre regioni, il sogno di tutti i meteo appassionati... Mostra articolo

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DOPO LA PRIMA BORDATA FREDDA AL SUD DA GIOVEDI’, I MODELLI DISEGNANO UNO SCENARIO PERTURBATO E NEVOSO PER LE REGIONI ITALIANE GIA’ A INIZIO GENNAIO, ECCO LE POSSIBILITA’ dicembre 27, 2016 7:00 am

26-12-2016 – Salve a tutti, editoriale serale quanto mai ricco di argomenti di discussione, con i modelli che, in data odierna, evidenziano la possibilità per le regioni Mediterranee di vivere una fase perturbata e fredda di grande rilievo a partire dal nuovo anno, con un corposo anticipo (soprattutto in termini di freddo) per le regioni del medio-basso Adriatico e al sud nei giorni 29-30, come ampiamente discusso nell’editoriale e metà giornata. Questa prima fase pare ormai accertata e, sebbene possano cambiare i dettagli, resta confermata la possibilità per le regioni menzionate di avere rovesci nevosi quasi fino alle coste entro la fine dell’anno (fig.1)……… fig.1 Cosa succederà quindi dopo?? Ebbene, già subito dopo la fase fredda balcanica, il Vortice Polare inizierà a subire un pesante attacco congiunto dalle due waves oceaniche, anche questo accennato già in precedenti editoriali (fig.2). fig.2 La spinta dell’onda aleutinica e azzorriana visualizzata in fig.2 sembra possa sortire effetti davvero eclatanti nei confronti della struttura del VP; a riguardo, le emissioni dei diversi modelli presentano un linea comune nelle linee generali ma che può differire anche notevolmente per quanto riguarda le conseguenze per il Mediterraneo. Davvero strepitosa l’emissione mattutina del modello europeo, con l’azione, da manuale, delle due onde... Mostra articolo

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