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PEGGIORAMENTO VENERDI’, MA SOLE PREVALENTE. LE DINAMICHE ANTICICLONICHE POTREBBERO FINIRE IN MARZO, PIU’ INSTABILE E FRESCO, ANALISI A SCALA EMISFERICA febbraio 23, 2017 7:00 am

22-02-2017 – Salve a tutti, eccoci di nuovo insieme per un commento generale ai modelli, sempre ricchi di spunti di discussione, nonostante i numerosi impegni professionali, ma l’aggiornamento va fatto. In particolare, molto interessante l’ultimo aggiornamento del modello europeo, soprattutto perchè contiene tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’inverno in corso. Andiamo per gradi; dopo il clima mite e complessivamente soleggiato di questi giorni, ecco un primo cavo d’onda in scivolamento nelle regioni italiane nella giornata di venerdì. fig.1 Il peggioramento in esame sarà in grado di generare rovesci di una certa intensità nell’appennino centrosettentrionale e in Toscana, ma il suo passaggio sarà rapido a causa della peculiare disposizione del VP a scala emisferica, troppo compatto e in fase di sbilanciamento verso il comparto canadese (fig.2). fig.2 La fig.2 risulta molto importante per comprendere quanto è accaduto nell’annata in corso e quanto potrebbe accadere in seguito. Si nota bene come nel Mediterraneo sia presente un secondo peggioramento, più intenso del precedente, con un’ampia saccatura in transito nelle nostre regioni. Analogamente, in Atlantico, è evidente un nuovo massiccio split del lobo canadese, quasi equidistante dai due continenti. Tale dinamica inibisce rapidamente l’affondo più a est, appianando l’ondulazione secondaria nel Mediterraneo e... Mostra articolo

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ALTA PRESSIONE NEL MEDITERRANEO, POI NUOVO BREVE PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END. POSSIBILI SORPRESE IN MARZO, IL VORTICE POLARE SI ANIMA febbraio 20, 2017 14:00 pm

19-02-2017 – Salve a tutti, breve aggiornamento serale, per evidenziare l’evoluzione odierna prevista dai modelli. Bel tempo  affermazione nelle regioni italiane, con la classica eccezione delle nebbie in pianura Padana; dopo il rapido peggioramento della giornata di ieri, sabato, una vasta area altopressoria si va infatti affermando nel Mediterraneo, complice un rafforzamento del vortice polare dal lato euroasiatico e conseguentemente  della corrente a getto in Atlantico. fig.1 Il bel tempo associato all’alta pressione dovrebbe dominare la scena nelle nostre regioni fino alla giornata di venerdì, con aumento generalizzato delle temperature nel territorio italiano; in particolare al sud, i valori potrebbero salire parecchi gradi sopramedia tra giovedì e venerdì, prima dell’arrivo di un nuovo peggioramento di stampo nordatlantico, con un impulso perturbato in discesa lungo l’Adriatico. fig.2 A causa della persistente compattezza del Vortice Polare, l’ondulazione correlata al peggioramento non sarà molto marcata e il tempo tenderà a migliorare rapidamente. Tuttavia, lo scarto termico con i giorni precedenti si farà sentire e farà piuttosto freddo in Adriatico, con possibili nevicate in Appennino centrale al di sopra dei 700-900 m. fig.3 Analogamente, una veloce passata temporalesca dovrebbe interessare il sud, in particolare il settore tra Calabria e Puglia tra venerdì e sabato,... Mostra articolo

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L’EDITORIALE GLOBALE DELLA STAGIONE FREDDA. ULTIME NEVICATE IN APPENNINO POI TORNA ALTA PRESSIONE, TUTTE LE TENDENZE PER FINE FEBBRAIO E PER LA STAGIONE, NUOVI PEGGIORAMENTI febbraio 18, 2017 19:00 pm

18-02-2017 – Salve a tutti, nuovo ampio editoriale dopo alcuni giorni di pressanti impegni professionali, volto a definire alcune tendenze della stagione in corso, che sembra aver ormai abbandonato binari invernali e aver assunto, perlomeno in alcuni tratti, parvenze di inizio primavera. In realtà, proprio la giornata odierna, come annunciato nell’ultimo editoriale, ha mostrato una recrudescenza del freddo e, addirittura, delle nevicate, nelle regioni adriatiche appenniniche, con neve intorno 900-1000 m di quota nei rilievi molisani, campani e pugliesi. fig.1 Il peggioramento descritto è correlato al passaggio, piuttosto rapido, di un cavo d’onda in Adriatico, in un contesto che vede comunque la presenza di scarsa incisività verso delle waves emisferiche, principalmente dell’anticiclone delle Azzorre, che resta  confinato al di sotto del 60° parallelo. fig.2 Per quanto riguarda le regioni italiane, l’evoluzione in atto andrà gradualmente a stemperarsi nella giornata di Domenica, con i fenomeni che sfileranno verso sudest, lasciando una bella giornata soleggiata su tutto il centronord e con nuvolosità residua tra Puglia e golfo di Taranto. fig.3 Farà però piuttosto freddo nelle aree interne appenniniche e in Adriatico  (fig.2) e, nelle conche interne e pianure lontano dal mare si andrà facilmente sottozero in nottata. Cosa succederà dopo quindi?? Ebbene, l’assetto che... Mostra articolo

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ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO febbraio 16, 2017 10:00 am

15-02-2017 – Salve a tutti, brevissimo aggiornamento serale di saluto ai meteo appassionati, al termine di una lunga giornata di lavoro. Bella giornata nelle regioni italiane, l’affermazione del campo altopressorio favorisce l’aumento delle temperature di giorno ma anche una certa escursione termica tra la notte e il giorno. fig.1 La fase attuale andrà a interrompersi bruscamente, sebbene temporaneamente, nel week-end, quando un impulso perturbato scenderà lungo l’Appennino, generando rovesci diffusi, più frequenti lungo il versante Adriatico e nevicate a quote relativamente basse, fino a 700 m, nel’Appennino marchigiano, quote più alte a sud. fig.2 L’impulso perturbato si collocherà a margine di una vasta area altopressoria, ma sarà in grado di avere una certa incisività nelle nostre regioni. fig.3 Successivamente dovrebbe tornare a dominare la scena l’alta pressione nel Mediterraneo, prima dell’arrivo di una nuova e più ampia saccatura nell’ultima settimana di Febbraio, a cui esatta collocazione è tutta da definire. fig.4 Torneremo sull’argomento nei prossimi giorni, nel frattempo ancora alta pressione. Fonte Web: ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO Roberto Attività solare  

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MODERATO PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END CONPIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD, POI POSSIBILE CAMBIO PIU’ DECISO A FINE MESE, CON AFFLUSSO ARTICO NEL MEDITERRANEO febbraio 15, 2017 12:00 pm

14-02-2017 – Salve a tutti, aggiornamento serale volto a fotografare le diverse fasi meteorologiche che potrebbero caratterizzare il mese in corso nel Mediterraneo…… Alta pressione in affermazione in Europa centrale e nel Mediterraneo, ben evidenziata dal muro anticiclonico che si oppone all’avanzata delle perturbazioni atlantiche nell’Europa occidentale (fig.1). fig.1 I prossimi tre giorni saranno quindi sostanzialmente dominati dalla struttura altopressoria europea nelle regioni italiane, cielo sgombro da nubi o velato e temperature generalmente sopramedia, soprattutto al censtrosud.  Ma il tempo stabile e soleggiato non durerà troppo in quanto, sebbene in un regime zonale spinto, con un Vortice Polare piuttosto forte e una robusta altapressione in Atlantico, una piccola goccia fredda riuscirà a staccarsi dal flusso principale  atlantico nel week-end, generando diffusa instabilità al centronord, con nevicate su Alpi orientali e Appennino settentrionale a quote variabili tra 600 e 1000 m. fig.2 Cosa succederà dopo?? Ebbene, il tempo non si ristabilirà completamente nel Mediterraneo dopo il week-end, sebbene non siano previsti peggioramenti di rilievo la prossima settimana. In stratosfera intanto, la struttura del Vortice Polare è vista sempre più sotto attacco e confinata nel settore europeo a partire dalla terza decade (fig.3). fig.3 Le conseguenze di tali movimenti sono viste solo in... Mostra articolo

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LE “PILLOLE” DEL BREVE TERMINE, RESIDUA NUVOLOSITA’ A OVEST, POI BEL TEMPO E CALDO FINO AL WEEK-END, PRIMA DEL PEGGIORAMENTO febbraio 14, 2017 12:00 pm

Salve a tutti. Breve aggiornamento riguardante il breve termine, finalizzato a inquadrare le prime fasi dell’affermazione di un robusto campo altopressorio nelle nostre regioni. Al momento, va rafforzandosi infatti sempre meglio la pulsazione dinamica sulla Penisola Scandinava, dove è nato un nuovo, importante Anticiclone a cuore caldo. Alcuni sistemi nuvolosi, spillati dalla circolazione polare, riescono a transitare all’interno della cupola anticiclonica, ma elevati valori di pressione atmosferica e dei geopotenziali, unitamente alle dinamiche correlate ai moti di subsidenza (moti verticali dell’aria dall’alto verso il basso) delle masse d’aria all’interno della cellula altopressoria, scoraggiano la persistenza di qualsiasi corpo nuvoloso, rendendolo innocuo e frastagliato. fig.1 Tale aspetto andrà a esasperarsi nei prossimi giorni, quando il rafforzamento della cellula scandinava e la sua espansione verso sud, favoriranno un ulteriore aumento della pressione atmosferica nel Mediterraneo rendendo sempre più deboli i disturbi correlati alla depressione presente sulla penisola iberica, dove è presente un’area di Bassa Pressione, che favorisce i moti convettivi (spostamenti verticali dell’aria dal basso verso l’alto), atti alla formazione e allo sviluppo di massicci sistemi nuvolosi, in grado di generare precipitazioni. fig.2 In sostanza quindi, dopo una giornata di San Valentino che dovrebbe trascorrere ancora con una certa nuvolosità su nordovest e... Mostra articolo

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DOPO IL GRANDE ANTICICLONE CI SONO POSSIBILITA’ DI AVERE UN FINALE DEL MESE FREDDO E PERTURBATO, CON VORTICE POLARE TOTALMENTE SBILANCIATO, ECCO L’ANALISI febbraio 13, 2017 7:00 am

12-02-2012 – Salve a tutti; un breve aggiornamento per valutare alcune ipotesi lontane, nel long range, ancora solo abbozzate, ma utili a ragionare e a incentivare la discussione tra meteo appassionati, spesso delusi dalla stagione invernale in questo periodo. Iniziamo la discussione analizzando la previsione alle quote stratosferiche (30 km) del modello europeo per inizio terza decade (fig.1). fig.1 In fig.1 si vede bene come il Vortice Polare Stratosferico (VPS) sia completamente sbilanciato sulla verticale del continente europeo, sotto attacco da parte di un nuovo warming in sede asiatica. Fino a tale periodo, poco o nulla è previsto accadere nelle nostre regioni, dove dovrebbe affermarsi a una robusta cellula anticiclonica, interrotta soo da brevi passaggi perturbati, per almeno un decina di giorni (fig.2). fig.2 In fig.2 si vede già, comunque, come il VP sia sbilanciato in sede euroasiatica anche alle quote troposferiche, sebbene in assetto piuttosto compatto. Ma proprio da tale evoluzione, sulla base di quanto previsto anche in stratosfera, dopo qualche giorno di gap temporale, il long range del modello americano evidenzia la possibilità che tale sbilanciamento possa essere esasperato da una ulteriore spinta congiunta dellevdue onde oceaniche (Pacifica e Atlantica, W1 e W2), andando a scivolare letteralmente (split)... Mostra articolo

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ARRIVA ALTA PRESSIONE, ECCO TUTTE LE SORTI DELLA STAGIONE IN CORSO, TUTTI GLI INDICI E LE VALUTAZIONI, CON IL RITORNO DEL TEMPO PERTURBATO febbraio 12, 2017 14:32 pm

12-02-2012 – Salve a tutti; con un po’ di tempo a disposizione eccoci pronti a discutere in maniera leggermente più approfondita di alcune tematiche che stanno molto a cuore agli appassionati di meteorologia che seguono quotidianamente questa rubrica. Le domande che molti si pongono riguardano, in genere, il destino delle sorti invernali, ovvero come mai nevica in alcuni luoghi e in altri c’è una perdurante siccità, nelle regioni italiane. Proviamo a spaziare con lo sguardo a scala più ampia, iniziando come sempre dal presente; ancora nuvolosità nelle regioni più occidentali e in particolare al nordovest, dove piove nel golfo ligure. fig.1 Come si vede dalla fig.1, la nuvolosità presente al nord rappresenta un’appendice di un’ampia struttura depressionaria centrata sulla penisola iberica. I fenomeni correlati a tale depressione non avranno una particolare progressione verso est ma saranno caratterizzati da moto retrogrado verso occidente, presi in carico dal flusso atlantico, mentre nel Mediterraneo centrale si andrà sempre più affermando un’area di alta pressione. fig.2 Dalla fig.2si evince come, già a metà della prossima settimana, gli assetti barici a scala emisferica, ma soprattutto europea e Mediterranea, saranno profondamente mutati. Il Vortice Polare infatti, avrà subito un notevole rafforzamento e in Europa si andrà affermando... Mostra articolo

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FASE ANTICICICLONICA PREVALENTEMENTE SOLEGGIATA E CALDA IN ARRIVO, MA L’INVERNO HA ANCORA NUOVE FASI FREDDE E PERTURBATE IN SERBO febbraio 11, 2017 14:00 pm

11-02-2012 – Salve a tutti; eccoci di nuovo insieme per un editoriale di lungo termine, dopo alcuni giorni segnati da pressanti impegni professionali. Ultimi refoli freschi al nord (per il momento), dopo le nevicate in alcuni settori della Pianura Padana (Brianza soprattutto) nella giornata di ieri.Le correnti si vanno infatti sempre più disponendo dai quadranti meridionali praticamente su tutte le regioni italiane (fig.1). fig.1 Tale configurazione rappresenta il preludio all’arrivo di un periodo più stabile e soleggiato nelle nostre regioni, soprattutto la prossima settimana, partendo da un assetto del VP che si presentava inizialmente favorevole ad afflussi freddi nel Mediterraneo (fig.2). fig.2 In fig.2 è rappresentata infatti la situazione attuale, che vede ancora la presenza di una figura di blocco nelle regioni scandinave, lungo il cui bordo orientale scorrono deboli afflussi freddi di origine artico-continentale, che hanno consentito, nella giornata di ieri, Venerdì, la genesi di nevicate al piano al nord. Nei prossimi giorni però, inizierà una fase di rafforzamento del Vortice Polare, che dovrebbe raggiungere la massima intensità intorno la fine della seconda decade (fig.3). fig.3 La tendenza, di questi ultimi anni a frequenti assetti di tipo compatto del VP, con cosiddette pulsazioni in prima armonica” è una caratteristica... Mostra articolo

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ANCORA MALTEMPO AL SUD E POSSIBILI DEBOLI NEVICATE IN PIANURA AL NORD VENERDI’. IL VORTICE POLARE RESTA INSTABILE MA SENZA PARTICOLARI EFFETTI febbraio 10, 2017 7:00 am

09-02-2012 – Salve a tutti, brevissimo aggiornamento per una saluto a tutti i meteo appassionati. Riassumiamo rapidamente i fatti salienti di questi ultimi giorni. Ancora maltempo domani nelle regioni ioniche, in attenuazione graduale, mentre sussiste in effetti una probabilità di vedere nevicate nelle regioni del nord in pianura, soprattutto al nordest, ma solo deboli precipitazioni saranno possibili in tale contesto (fig.1) fig.1 Il modelli di dettaglio come il LAMMA evidenziano come tutte le precipitazioni siano prevalentemente concentrate nelle regioni adriatiche e al sud, molto più scarse al nord. fig.2 Poche altre novità sono visibili dai modelli,in troposfera il VP tende a compattarsi e a disporsi con un assetto nuovamente favorevole a risalite altopressorie nelle nostre regioni, sebbene in stratosfera continuino a susseguirsi warming alquanto destrutturanti. fig.3 Resta davvero singolare come, nonostante su tutta la colonna barica il VP appaia debole, in parziale fase di rafforzamento, scarsa dinamicità sia prevista alle quote inferiori, sebbene una parola definitiva non sia ancora stata data alla stagione invernale fig.4 Dunque tutto finito per gli appassionati dell’inverno?? NO, però resta poco al momento; la probabilità che il trend attuale cambi decisamente restano comunque intatte; aggiorneremo meglio con un po’ di tempo a disposizione. Fonte Web:... Mostra articolo

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NEVE STANOTTE AL NORDOVEST E FORTE MALTEMPO ENTRO GIOVEDI’ NELL’ESTREMO SUD, POI FEBBRAIO PORTERA’ ALTRE DINAMICHE PERTURBATE, L’INVERNO NON E’ FINITO febbraio 8, 2017 12:00 pm

07-02-2012 – Salve a tutti, nuovo breve aggiornamento serale, mirato a evidenziare alcuni aspetti peculiari del tempo dei prossimi giorni. Nuova perturbazione atlantica in arrivo nel Mediterraneo, al seguito della precedente. fig.1 Nella prima fase della sua entrata la perturbazione genererà precipitazioni moderate al nordovest, ma nevose anche a quote basse, in particolare nel cuneese. fig.2 Molto più intense le precipitazioni previste sulla Sardegna, anche a carattere temporalesco. Successivamente, con la presenza di un blocco robusto a est, come spesso è accaduto quest’anno, la perturbazione scivolerà verso sudest, nelle estreme regioni meridionali, generando una nuova intensa ondata di maltempo nella giornata di giovedì. fig.3 Davvero peculiare la configurazione che si verrà a creare, il maltempo sembra quasi “costretto” ad andare nello Ionio (fig.4). fig.4 A seguire, sembra che i promotori anticiclonici cerchino a tutti i costi di collocarsi nelle regioni italiane, nonostante un Vortice Polare che anche in troposfera inizi a evidenziare chiari segnali di debolezza, anche nel modello europeo, finora così sfavorevole (fig.5). fig.5 Davvero curioso quanto sta accadendo in questo Febbraio a scala emisferica ma in particolare nei suoi risvolti nel settore europeo mediterraneo. Il Vortice Polare appare debole in tutta la colonna barica come evidenziato dalla cross section... Mostra articolo

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PERTURBAZIONI IN ARRIVO DEL MEDITERRANEO E POSSIBILI BREVI NEVICATE IN PIANURA AL NORDOVEST, POI IL VORTICE POLARE RESTA DISTURBATO febbraio 7, 2017 12:00 pm

06-02-2012 – Salve a tutti, rapido aggiornamento serale, per verificare l’evoluzione attualmente presentata dai modelli. Intenso vortice depressionario presente nelle regioni peninsulari italiane, generato da un nucleo di aria fredda atlantica entrato dalla porta del Rodano in nottata. fig.1 Splendida l’immagine del pomeriggio nel comparto europeo; ben visibile il vortice nelle regioni italiane, con l’impetuoso maestrale in azione nelle coste occidentali della Sardegna, visibile dalle nubi generate dalla turbolenza delle intense correnti nordoccidentali in entrata nel Mediterraneo centrale (fig.2). fig.2 Dalle fig.1 e 2 si vede bene un secondo impulso perturbato, pronto a seguire  il primo ora in azione nelle nostre regioni. La strada degli impulsi atlantici resta sempre la stessa infatti, con il canale perturbato dalla Francia diretto verso il Mediterraneo a causa della presenza del possente blocco anticiclonico presente sulla Scandinavia. Tale dinamica condurrà all’arrivo della seconda perturbazione entro mercoledì, con traiettoria inizialmente molto simile alla precedente (fig.3). fig.3 Dalla fig.3 si evince come nell’evoluzione attuale il blocco scandinavo consenta l’arrivo degli impulsi atlantici ma chiuda la porta al freddo dal bassopiano russo, ad eccezione di continui spifferi nelle regioni settentrionali (fig.4). fig.4 Sarà questo molto probabilmente il leit motiv dri prossimi giorni. Ovvero, spifferi freddi a nord,... Mostra articolo

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ANCORA MALTEMPO NEL MEDITERRANEO E PER FEBBRAIO VORTICE POLARE SEMPRE PIU’ DEBOLE E NUMEROSE OCCASIONI PER MALTEMPO E NEVICATE NEL MEDITERRANEO febbraio 6, 2017 7:00 am

05-02-2012 – Salve a tutti, editoriale ricco di contenuti, in una giornata alquanto perturbata per alcune regioni, quelle del nord soprattutto, mentre al centrosud, in particolare in nel versante adriatico, il clima è mite e il sole si affaccia frequentemente tra le nubi. fig.1 Dalla fg.1 si vede bene come il tempo sia destinato a peggiorare anche nelle regioni centromeridionali, a causa dell’arrivo di un secondo fronte perturbato subito dietro a quello attualmente in azione nelle nostre regioni, che sta generando anche nevicate a quote piuttosto basse nell’alessandrino e, più in generale, nei versanti settentrionali dell’Appennino ligure. In tarda serata i rovesci legati al nuovo fronte perturbato, ora sulla Sardegna, giungeranno nelle centrali tirreniche, anche piuttosto intensi, per poi trasferirsi, come accennato, entro la giornata di domani più a sud e più a est, ruotando attorno a un profondo vortice depressionario in formazione nelle prossime ore e in traslazione nel Tirreno (fig.3). fig.3 In questa fase, le temperature resteranno relativamente alte e le nevicate risulteranno collocate a quote comprese intorno 800-1200 m a seconda dei luoghi e della rotazione delle masse d’aria fredda attorno al vortice. Successivamente, il tempo resterà instabile nel Mediterraneo e, a scala emisferica, si andrà a formare... Mostra articolo

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MALTEMPO CON NEVE SULLE ALPI FINO A LUNEDI’, POI FEBBRAIO POTREBBE RIRPOPORRE SCENARI FREDDI E NEVOSI PER IL MEDITERRANEO febbraio 4, 2017 20:00 pm

04-02-2017 – Salve a tutti, aggiornamento quasi festivo, con la nostra penisola alle prese, dopo molto tempo, con il continuo transito di perturbazioni atlantiche, in un contesto mite ma sostanzialmente piovoso per il nord e centrali tirreniche, con nevicate di una certa consistenza lungo i rilievi alpini. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come una perturbazione atlantica stia attraversando la penisola in questo momento, con le prime schiarite al nordovest, mentre un secondo sistema perturbato è in procinto di entrare nel Mediterraneo dalla Spagna; inizialmente, il sistema nuvoloso sulla Spagna seguirà lo stesso percorso di quello attualmente in transito, generando piogge e rovesci su tutto il nord e, più sparsi, nelle centrali tirreniche e lungo la dorsale appenninica (fig.2). fig.2 Anche i questa occasione le piogge più intense riguarderanno il levante ligure (forse anche genovese) e la Toscana settentrionale, con temporali localmente intensi. Altre e piogge e nevicate, a quote intorno 800-1000 m, interesseranno le Alpi centro orientali, con piogge intense al nordest. Con il seguire dell’ingresso dell’aria fredda atlantica, complice il contributo di un terzo impulso perturbato richiamato dal minimo in formazione nel Tirreno, nella giornata di lunedì un intenso vortice depressionario prenderà corpo nella nostra penisola, con minimo... Mostra articolo

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TORNANO LE PIOGGE E LE NEVICATE AL NORD E NELLA SECONDA DECADE POSSIBILE CONFIGURAZIONE DI GRANDE RILIEVO CON NEVE IN PIANURA IN ITALIA E GELO NEL MEDITERRANEO febbraio 2, 2017 12:00 pm

01-02-2017 – Salve a tutti, editoriale serale in una fase ormai palpitante dell’analisi modelli, che a più riprese stanno proponendo evoluzioni raramente viste in questi ultimi anni (ad eccezione de 2012) ma più in generale alquanto rare a scala emisferica ed europea. In questa sede si ribadisce ancora una volta come vengano discusse le evoluzioni proposte dai modelli anche nel lungo termine, le più interessanti ma non necessariamente le più probabili, sebbene tutti ragionamenti effettuati nei presenti editoriali abbiano un serio fondamento nelle dinamiche possibili nel mese di Febbraio. Andiamo quindi a descrivere quanto potrebbe accadere in questa prima parte di Febbraio. Blocco altopressorio in sede europea che sta già facendo vedere i primi effetti, ponendosi a baluardo del flusso atlantico a latitudini superiori al 50° parallelo. fig.1 In fig.1 si vede bene come le nubi portate dal flusso atlantico vadano a “infrangersi” contro una invisibile barriera tra Scandinavia e Germania, inibite nel loro moto verso est dalla presenza di un robusto campo altopressorio, in ulteriore intensificazione nei prossimi giorni (fig.2). fig.2 fig.2 mostra gli effetti della formazione del blocco già nella giornata di lunedì ma nel frattempo, nel breve termine, le perturbazioni atlantiche, deviate verso il Mediterraneo dal blocco descritto,... Mostra articolo

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Tempeste Solari: 16 Anni Di Dati Raccolti Dai Gps febbraio 2, 2017 7:00 am

Sviluppati nei laboratori di Los Alamos e montati a bordo degli stessi satelliti che usiamo ogni giorno con i nostri navigatori e smartphone, i sensori mettono a disposizione dati preziosi per prevedere fenomeni estremi. Mauro Messerotti (Inaf): «Si tratta della più completa copertura osservativa mai effettuata» di Marco Malaspina mercoledì 1 febbraio 2017 @ 19:39 I sei piani orbitali lungo i quali i satelliti Gps volano intorno alla Terra. La configurazione rappresentata nell’immagine mostra le orbite poco prima dell’inizio della più grande tempesta geomagnetica dell’attuale ciclo solare, avvenuta il 17 marzo 2015. Le linee orbitali più scure indicano la posizione dei satelliti in quel momento, mentre quelle più tenui mostrano dove si trovavano 12 ore prima. Crediti: Los Alamos National Laboratory. Sono oltre 16 anni di dati, li hanno raccolti con sensori a bordo dei satelliti Gps e da oggi, per la prima volta nella storia, sono stati resi disponibili al pubblico. Per ordine della Casa Bianca: qui il decreto dell’ottobre scorso, da significativo titolo “Coordinating Efforts to Prepare the Nation for Space Weather Events” con il quale l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ne aveva ordinato la diffusione. Ma di che dati si tratta? Sono tutte misure relative... Mostra articolo

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NUCLEO GELIDO SIBERIANO IN ARRIVO NEL MEDITERRANEO NELLA PRIMA PARTE DI FEBBRAIO; NEVE IN PIANURA SU MOLTE REGIONI, AGGIORNAMENTI DA LEGGENDA DEI MODELLI febbraio 1, 2017 11:00 am

31-01-2017 – Salve a tutti, editoriale dopo editoriale le emissioni dei modelli vanno definendo l’avvento di una parte centrale di Febbraio dai contorni estremi, con movimenti di masse d’aria gelida addirittura dal bassopiano siberiano centrale, cosa che nemmeno nelle carte previsionali era stata contemplata da molto tempo. La novità della serata è rappresentata dal fatto che il modello europeo, punto di riferimento in questa stagione per le tendenze meteorologiche, non solo conferma quanto riportato dal modello americano, ma rilancia di netto, evidenziando la possibilità dell’arrivo di un nucleo gelido artico continentale dalla Siberia addirittura, come accennato, nello specifico dalle pianure situate a est degli Urali, che in questo periodo dell’anno sono caratterizzate da temperature comprese da -40° C e -50° C. Ancora una volta occorre sottolineare come la dinamica prevista inizi a 120 h, con la formazione del blocco scandinavo (fig.1). fig.1 Da questo punto in poi, intorno Domenica prossima, il tempo nel Mediterraneo inizia a peggiorare in maniera più consistente, per  l’arrivo di perturbazioni atlantiche, in un clima comunque in linea con la media del periodo. Il processo però si esaspera nei giorni seguenti e la cellula altopressoria scandinava si amplia, agganciandosi alla risalita azzorriana dall’Atlantico e generando un... Mostra articolo

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NEGLI AGGIORNAMENTI DEI MODELLI C’E’ ‘ARRIVO DELLA GRANDE COLATA GELIDA DALLA RUSSIA E LA NEVE I PIANURA IN MOLTE REGIONI ITALIANE, ANCHE NORD E TIRRENO, ECCO LE PROBABILITA’ DI EVENTO gennaio 31, 2017 16:10 pm

31-01-2017 – Salve a tutti, davvero singolare commentare, giorno dopo giorno, i modelli, constatando come le ipotesi formulate il giorno prima si avverino puntualmente, perlomeno secondo alcuni modelli,  in particolare quello americano… Nell’ultimo editoriale si era affermato infatti, che lo stallo meteorologico tra le due grandi figure bariche a scala emisferica (Vortice Polare in sede canadese e struttura anticiclonica continentale euroasiatica) non sarebbe potuto durare molto nelle previsioni dei modelli e  così è stato………. Le emissioni notturne a mattutine del modello americano infatti, propendono per una netta affermazione di una struttura di blocco tra Scandinavia e mar di Norvegia e per una conseguente irruzione gelida continentale in Europa di grande portata alla fine della prima decade d Febbraio, con possibilità concrete, in tal caso, per nevicate in pianura in molte regioni italiane, esattamente come annunciato ieri. Andiamo per gradi; importante sottolineare come l’evoluzione in esame prenda le mosse già intorno la 120 h da ora, nel range temporale di alta affidabilità (fig.1) fig.1 Il primo passo inquadrato dai modelli sarà, nel prossimo week-end, la formazione del blocco anticiclonico sulla Scandinavia; tale dinamica aprirà la strada al treno perturbato atlantico, con diversi impulsi che potranno giungere nel Mediterraneo, apportando piogge sparse  e... Mostra articolo

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POTENTE IRRUZIONE GELIDA NEL CONTINENTE EUROPEO POSSIBILE IN FEBBRAIO, IPOTESI NEVE IN PIANURA NELLE REGIONI ITALIANE CHE PRENDE CORPO NEI MODELLI, TUTTI I DETTAGLI gennaio 31, 2017 12:00 pm

30-01-2017 – Salve a tutti, aggiornamento serale aggiuntivo, in virtù della peculiare evoluzione intravista nell’emissione pomeridiana del modello americano e in genere, in tutti i modelli analizzati, che ricalca perfettamente le ipotesi formulate negli ultimi editoriali. In  buona sostanza, si è ripetuto più volte in questi giorni che sussistono le premesse per la formazione di un robusto blocco anticiclonico scandinavo entro la prima decade del mese di Febbraio nel comparto europeo, utile a deviare il flusso atlantico verso il Mediterraneo e, in un secondo tempo, a dirottare con moto retrogrado una massiccia colata gelida continentale verso le nostre regioni, con conseguente confluenza tra masse d’aria a diversa estrazione termo igrometrica e genesi di nevicate anche in pianura su molte regioni. Ebbene, ecco che tale dinamica viene proposta nell’ultima emissione del modello americano; il processo è già ben visibile intorno il giorno 6, con una robusta cellula altopressoria dinamica che si spinge a nord della Scandinavia, fino alle isole Sbalvard, lasciando scorrere gli impulsi atlantici lungo il bordo meridionale, con relativo peggioramento del tempo nel Mediterraneo centrale (fig.1) fig.1 A est di tale struttura di blocco è presente un intenso nocciolo gelido nel bassopiano siberiano centrale, il cui movimento retrogrado verso... Mostra articolo

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BLOCCO SCANDINAVO, VORTICE POLARE IN CRISI, FLUSSI GELIDI DALLA RUSSIA, CONTRIBUTI ATLANTICI E NEVICATE A QUOTE BASSE POSSIBILI SU TUTTE LE REGIONI; ECCO L’INVERNO POSSIBILE A FEBBRAIO gennaio 30, 2017 12:00 pm

29-01-2017 – Salve a tutti, editoriale serale con i modelli che iniziano a mostrare evoluzioni sempre più interessanti, perfettamente in linea con quanto annunciato nei giorni scorsi, non a caso in linea con l’inizio dei disturbi stratosferici più importanti… Di seguito, cerchiamo di comprendere le linee guida di tale evoluzione a scala emisferica, in quanto le conseguenze per le nostre regioni sono ancora molto variabili a seconda ella direzione che eventuali afflussi freddi e instabili nel Mediterraneo potranno prendere nella prima parte del mese di Febbraio. Andiamo per gradi quindi; dopo alcuni giorni di sostanziale calma meteorologica e temperature alquanto miti per il periodo nel Mediterraneo, nei primi giorni di Febbraio dovrebbero affacciarsi un serie di impulsi perturbati atlantici correlati alla graduale formazione di un blocco altopressorio in sede scandinava (fig.1)… fig.1 In fig.1 sono già presenti alcuni aspetti che costituiranno, molto probabilmente, il filo conduttore del tempo a scala emisferica; ovvero, è presente un netta contrapposizione tra il dislocamento del VP in sede canadese e la formazione della colossale struttura ibrida di blocco in sede euroasiatica, formata quindi da un grande anticiclone termico, conseguenza del grande lago gelido siberiano e una struttura dinamica, sempre più forte a causa del costante... Mostra articolo

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L’ANALISI MODELLI MOSTRA L’ARRIVO DI UN MESE DI FEBBRAIO FAVOREVOLE A PIOGGE, NEVICATE E FREDDO SU TUTTE LE REGIONI ITALIANE, ANCHE NORD E TIRRENO gennaio 29, 2017 12:00 pm

28-01-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale serale dopo un paio di giorni di pausa a causa di pressanti impegni professionali. Inverno in stallo nelle regioni italiane, sebbene le temperature siano non particolarmente miti, a causa di un costante contributo freddo dai quadranti orientali,ora attenuato e associato a correnti più umide e miti nelle regioni occidentali italiane (fig.1). fig.1 La perturbazione ora in azione nelle regioni occidentali italiane, che ha generato in nottata nevicate sparse a quote basse in Piemonte ed entroterra ligure, non farà grandi passi in avanti verso oriente, a causa della costante azione di blocco esercitata dalla vasta figura altpressoria ibrida euroasiatica (fig.2). fig.2 In fig.2 si evince bene come nel Mediterraneo si andrà ancora incontro, nei prossimi giorni, a una situazione di stallo barico, più volte annunciata in questa sede, tra la costante spinta del lobo canadese in Atlantico e il blocco anticiclonico euroasiatico. I giorni della Merla in sostanza, trascorrerranno abbastanza anonimi, con disturbi occasionali soprattutto al nord, immersi un ampio promontorio anticiclonico mediterraneo. Ma le cose stanno già cambiando ai pini superiori, in stratosfera; proprio in queste ore è in atto, infatti, il primo di una serie di potenti warming, visti partire in area siberiana... Mostra articolo

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FREDDO E POSSIBILI NEVICATE ANCHE IN PIANURA AL NORD OVEST SABATO, POI FEBBRAIO CHE ASPETTA IL COLPO FINALE DEL VORTICE POLARE gennaio 26, 2017 7:00 am

25-01-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale serale tardivo, a causa di pressanti impegni lavorativi. Modelli in troposfera sempre orientati a un graduale ritorno di condizioni climatiche più miti e prevlentemente soleggiate nel medio lungo termine nel Mediterraneo centrale, ma vanno operati alcune distinzioni. Nel breve termine ancora alimentazione fredda balcanica, a sua volta in collegamento con il grande lago freddo russo, quest’anno particolarmente vasto e costante (fig.1). fig.1 La grande colata artica nell’est europeo non colpirà le regioni italiane, ma l’afflusso freddo nei bassi strati risulterà utile, come spesso accade, per favorire nevicate a quote basse e/o pianura nel nord ovest al primo sopraggiungere di una perturbazione atlantica (fig.2). fig.2 Particolarmente favorevole alle precipitazioni sembra essere il periodo tra venerdì pomeriggio e sabato, quando una perturbazione proveniente dalla Francia prima di andare in cut off, ovvero distaccarsi dal flusso principale, dovrebbe essere in grado di generare nevicate anche di una certa intensità nel cuneese, astigiano e alessandrino, forse anche nel torinese (fig.3). fig.3 Al momento non sembra che possano esservi fenomeni significativi più a nord, ma aggiorneremo strada facendo in merito. Cosa succederà quindi dopo, arriverà dunque di nuovo l’inverno più crudo?? Ebbene, anche oggi giungono segnali contrastanti. Dalla... Mostra articolo

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POSSIBILE NUOVA IRRUZIONE FREDDA CONTINENTALE A FINE MESE E PER FEBBRAIO PEGGIORAMENTI DI PIU’ VASTA PORTATA NEL MEDITERRANEO; L’INVERNO DA IL MEGLIO gennaio 24, 2017 7:00 am

23-01-2017 – Salve a tutti, nuovo irrinunciabile editoriale serale, in un’Italia martellata dal maltempo nei suoi estremi meridionali e in un inverno che ancora può elargire molto in termini di precipitazioni e freddo, come vedremo nel seguito dell’editoriale. Perturbazione nello Ionio calabrese che continua a inviare nuclei perturbati verso le coste, dove si registrano disagi notevoli (chiuso nuovamente il ponte sulla fiumara Allaro a Caulonia (RC), che lo scrivente conosce bene e su cui ha già rilevato, pericolante a causa della piena generata dalle piogge intense). fig.1 Le nubi continuano ad affluire verso le coste calabresi al momento, ma i fenomeni si attenueranno in nottata e la perturbazione allargherà le sue spire, indebolendosi ma coinvolgendo altre regioni più  nord. Sarà proprio tale movimento verso nordest a consentire un prolungamento dell’instabilità al centrosud, con il nord sempre riparato, fino a sfiorare un vero e proprio aggancio con l’ennesima colata gelida presente a est a metà settimana (fig.2). fig.2 Davvero molto interessanti oggi i modelli in merito alla evoluzione possibile nel Mediterraneo per fine mese. Come si vede dalla fig.2, l’alta pressione punta verso nord e viene aggirata da due masse instabili lungo il suo bordo meridionale, con interazione atlantico-continentale, sebbene nelle... Mostra articolo

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IL DESTINO DELL’INVERNO PREVEDERA’ ANCORA FREDDO E NEVE IN FEBBRAIO: VORTICE POLARE IN CRISI, ECCO LE MOTIVAZIONI gennaio 23, 2017 20:00 pm

22-01-2017 – Salve a tutti, approfittiamo della serata festiva per chiarire alcuni punti, in maniera abbastanza rapida riguardante l’evoluzione futura dell’inverno in essere, da molti considerato già alla fine, ma che finora ha elargito alcuni esempi davvero marcati delle sue dinamiche, con copiose nevicate e ondate di gelo che hanno colpito però sostanzialmente la metà orientale delle regioni italiane. Le rimanenti regioni, costituite da tutto il nord e dalle centrali tirreniche, continuano ad avere periodi siccitosi, sebbene comunque freddi in Gennaio, ma senza precipitazioni. Cosa succederà nel prosieguo della stagione invernale?? Ebbene, riassumendo molto rapidamente, alle quote troposferiche i modelli vedono essenzialmente una fase di ripresa delle temperature e di ritorno di correnti miti atlantiche, da cui però saremo solo sfiorati, in un contesto di EA+ (East Atlantic positive), ovvero in una fase di cui i settori occidentali dell’Oceano atlantico vedono il continuo affondo di nuclei depressionari e i settori orientali e parte dell’Europa continue risalite altopressorie. Sarà davvero questo il finale dell’inverno?? A giudizio dello scrivente NO, ma cerchiamo di motivare le argomentazioni. Entro 48 h, al termine dell’attuale fase di maltempo per l’estremo sud, saremo nuovamente sfiorati da una cospicua colata artica (fig.1). fig.1 Tale dinamica verrà però... Mostra articolo

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