Archivio dell'autore : Roberto

Onde Di Rossby Increspano Il Sole marzo 29, 2017 14:00 pm

Già note sulla Terra, su Giove e su Saturno, queste onde planetarie sono ora state osservate, dalle sonde Sdo e Stereo della Nasa, anche sulla superficie della nostra stella. Una scoperta che potrebbe contribuire alla predizione del comportamento del Sole su tempi scala lunghi di Marco Malaspina Martedì 28 Marzo 2015 @ 19:05 Fino a oggi erano note come “onde planetarie”, essendo state scoperte dapprima sulla Terra e in seguito anche nell’atmosfera di altri pianeti, da Giove a Saturno. Be’, forse è giunto il momento di chiamarle solo con il loro vero nome – onde di Rossby – perché ora è stato definitivamente dimostrato che increspano anche la superficie di corpi non planetari: per l’esattezza, il plasma bollente della nostra stella, il Sole. Lo dimostra uno studio, guidato dal ricercatore del National Center for Atmospheric Research (Ncar) Scott McIntosh, pubblicato sull’ultimo numero di Nature Astronomy. Ed è una scoperta con potenziali ricadute anche per noi: così come le onde di Rossby terrestri esercitano una certa influenza sul meteo, anche le onde di Rossby osservate sul Sole potrebbero essere collegate all’attività solare, comprese la formazione di macchie solari e le eruzioni solari. Il globo solare in rotazione ricostruito dalle immagini raccolte dalle sonde... Mostra articolo

» Pubblicato da
Aggiornamento Eruzione Vulcano Kambalny Dalle Immagini Satellitari marzo 27, 2017 17:20 pm

Le immagini includono anomalie termiche da incendi, Vulcani ecc. (punti rossi). Nota: Alcune immagini potrebbero essere danneggiate o incomplete a causa di problemi di carico o di timeout dei server interni. 26 Marzo 2017 Satellite: Suomi NPP (NASA) Satellite: Aqua (NASA) Satellite: Terra (NASA) 27 Marzo 2017 Satellite: Terra (NASA) Satellite: Aqua (NASA) Satellite: Suomi NPP (NASA) Fonte Web: Kambalny Volcano Satellite Images: Roberto Attività Solare  

» Pubblicato da
NEI MODELLI RICOMPARE UNA FASE CON FORTE INSTABILITA’ SU TUTTE LE REGIONI ITALIANE, MERCOLEDI’ NORDOVEST, SU TUTTO IL CENTRO NEL WEEK END marzo 20, 2017 14:00 pm

19-03-2017 – Salve a tutti; aggiornamento domenicale, in un periodo contraddistinto da grande incertezza previsionale, tipica del cambio stagionale a ridosso degli equinozi. In particolare, la prima parte della primavera può presentare repentine ritrattazioni o integrazioni nelle emissioni dei modelli, insite nell’accentuata tendenza all’innesco di ondulazioni meridiane alle medie latitudini in questo periodo, generata dal fisiologico scambio di calore tra tropici e e regioni polari, con il nostro settore spesso collocato proprio lungo la linea di demarcazione tra le diverse masse d’aria che si fronteggiano. Ecco infatti, che il quadro previsionale, sebbene mantenendo alcune linee guida, tende a mutare di giorno in giorno. Proprio nell’ultima emissione del modello  europeo, finora molto performante, appare la possibilità che maltempo e piogge nella settimana entrante possano riguardare non solo le regioni del nord ovest,come ipotizzato ieri, ma quasi tutte le rimanenti regioni italiane. Vediamo quindi cosa sta succedendo. Sul’Italia è presente una blanda nuvolosità in transito, legata al marginale passaggio di un sistema perturbato più a est, mentre le nostre regioni restano protette da una robusta alta pressione più a ovest (fig.1). fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come le nubi compiano una rotazione in senso orario nell’attraversare a penisola italiana, segnale della... Mostra articolo

» Pubblicato da
PEGGIORAMENTO IN ARRIVO PRIMA AL SUD, POI DA OVEST, MA L’ALTA PRESSIONE E’ PRONTA A TORNARE NEL MEDITERRANEO, ECCO LE MOTIVAZIONI marzo 19, 2017 14:00 pm

18-03-2017 – Salve a tutti; nuovo aggiornamento che vede i modelli fornire alcune precise indicazioni in merito a quanto potrebbe succedere per la parte finale del mese di Marzo. In buona sostanza, sembra imporsi ancora una volta il trend che vede un assetto “strong” del Vortice Polare, con un rafforzamento e innalzamento del getto polare e quindi delle perturbazioni e del maltempo, in trasferimento dalle medie alle alte latitudini nel continente europeo, attraverso alcuni passaggi che andremo ora a descrivere. Iniziamo dal presente, con una veloce corrente perturbata a direttrice nord ovest sud est che sfiora le regioni italiane con nuvolosità sparsa ma sostanzialmente innocua la momento (fig.1). fig.1 Come spesso accade, la presenza di una struttura altopressoria a ovest della penisola favorisce l’isolamento di nuclei di bassa pressione  più a sud, fino all’entroterra nordafricano, grazie all’afflusso di aria più fresca e instabile proveniente al bordo stesso dell’alta pressione. fig.2 Proprio tale dinamica potrebbe alimentare una bassa pressione già presente lungo e coste algerine da giorni e favorirne quindi lo spostamento verso est, con instabilità in aumento nell’estremo sud  a inizio della prossima settimana. A seguire, ecco farsi largo una nuova saccatura più a ovest, piuttosto importante, prevista da giorni dai modelli... Mostra articolo

» Pubblicato da
PROVE TECNICHE DI MALTEMPO AL CENTRONORD NEI MODELLI, POSSIBILE INTENSA SACCATURA LA SETTIMANA PROSSIMA CON PIOGGE E NEVICATE IN MONTAGNA marzo 17, 2017 7:00 am

16-03-2017 – Salve a tutti; evoluzione meteorologica che inizia a presentare maggiore dinamicità nei modelli. La novità delle ultime emissioni è la genesi di una importante saccatura a ovest della penisola nei primi giorni della prossima settimana, giusto in tempo per l’approssimarsi della primavera astronomica e del relativo equinozio (fig.1). fig.1 Il peggioramento in esame prenderebbe le mosse proprio a ovest della penisola e viene visto sia dal modello americano (fig.1) sia da quello europeo. Dalla collocazione dell’asse della saccatura, che appare ormai abbastanza probabile, dipenderanno maltempo e precipitazioni nelle regioni italiane. Al momento sembrano favorite le regioni più occidentali e, in particolare quelle del nordovest (fig.2). fig.3 Probabile comunque un coinvolgimento da parte delle regioni tirreniche più a sud, ma è ancora tutto da definire. Con configurazioni come quella prospettata in fig.1 e 2, i fenomeni potrebbero risultare anche molto intensi al nord e Toscana, con temporali anche forti e nevicate in quota (1000-1500 m) nei rilievi alpini. fig.3 Insomma, si tratterebbe di un classico scambio meridiano equinoziale, tipico dell stagione e capace di riportare le piogge, assenti da molto tempo, nelle regioni settentrionali. Il maltempo potrebbe poi proseguire su molte regioni italiane del centronord, come inquadrato dal modello... Mostra articolo

» Pubblicato da
PRIME SACCATURE E PIOGGE ANCHE NELLE REGIONI TIRRENICHE IN VISIONE NEI MODELLI, ECCO LE POSSIBILITA’ marzo 15, 2017 12:00 pm

14-03-2017 – Salve a tutti, rapido flash modelli per evidenziare la presenza di alcune novità nel medio termine, con presenza di ondulazioni ad ampio raggio e possibile rottura della monotonia anticiclonica nella terza decade (fig.1). fig.1 Un’ampia goccia fredda si distaccherebbe quindi dal nucleo dl Vortice Polare a inizio terza decade, con l’arrivo delle piogge e del maltempo su molte regioni. fig.2 Si tratterebbe quindi di un’ondulazione ad ampio raggio, che porterebbe le precipitazioni anche nelle nostre regioni occidentali. fig.3 Il modello europeo, il più affidabile, ipotizza tale evoluzione dopo molte emissioni piuttosto monotone, da seguire eventuali sviluppi, possibili dopo 45 giorni di sostanziale calma meteorologica nelle nostre regioni. Una ridistribuzione della struttura del VP appare anche nel modello americano, ma è molto lontana per adesso. fig.4 Insomma, una via d’uscita alla stasi meteorologica è possibile, seguiremo tutte le evoluzioni, sfruttando il tempo a disposizione. Fonte Web: Roberto Attività solare  

» Pubblicato da
TEMPERATURE IN DIMINUZIONE NEL WEEK-END DOPO IL CALDO, CON NEVICATE SUI RILIEVI DELL’ADRIATICO CENTRALE INTORNO 800-1000 M. A SEGUIRE SEMPRE LE REGIONI ORIENTALI PIU’ INSTABILI marzo 11, 2017 14:00 pm

10-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale, in un periodo dominato da pressanti impegni professionali per lo scrivente e da scarsi eventi meteorologici di rilievo. In realtà, nella giornata odierna, alcuni eventi degni di nota di sono verificati in alcune regioni, come preannunciato nel precedente editoriale. La campana anticiclonica presente nelle regioni occidentali italiane non è infatti riuscita a conquistare tutto il territorio nazionale e correnti settentrionali piuttosto intense, unitamente a temperature abbastanza elevate in quota (intorno 10° C a 850 hPa), hanno fatto salire le temperature al nordovest fino a 25° C, come è accaduto nella costa ligure e in alcune località del Piemonte e Lombardia ai piedi dei rilievi alpini, grazie ai venti di caduta (phoen). Ancora, alle ore 19:20 locali, Genova registrava 21° C, per il mese di Marzo si tratta di u dato davvero notevole (fig.1). fig.1 La dinamica descritta è comunque legata a fattori locali correlati alla compressione adiabatica (senza scambi di calore con l’ambiente esterno) della massa d’aria, in origine relativamente fredda, in arrivo da Francia e Svizzera, durante la discesa lungo i crinali alpini e appenninici, fenomeno ben noto in queste regioni (genesi del phoen). Ma, dalla fig.1, si evince come non in... Mostra articolo

» Pubblicato da
ANCORA MALTEMPO AL SUD, POI PAUSA CALDA E SOLEGGIATAMA DA META’ MESE TORNANO TEMPORALI E NEVICATE IN MONTAGNA, ANCHE FREQUENTI E INTENSI marzo 8, 2017 12:00 pm

07-03-2017 – Salve a tutti, evoluzione del tempo nelle nostre regioni che si è avvia sulla strada dell’instabilità tipicamente da inizio primavera, con rovesci, temporali, vento forte ma anche nevicate sui rilievi, soprattutto al centrosud, sferzato da un intenso vortice depressionario dal pomeriggio di ieri, Lunedì. fig.1 L’attuale fase di maltempo, annunciata da giorni in questa sede, avrà ancora uno strascico nella giornata di domani nelle estreme regioni sudorientali della penisola, mentre in quelle occidentali si andrà già affermando una vasta area di alta pressione. fig.2 La fig.2 si riferisce alla giornata di venerdì, quando la campana altopressoria, ora a ovest della penisola, avrà raggiunto la massima espansione, generando un cospicuo aumento delle temperature, complici anche i venti di caduta da nordovest in pianura Padana, nelle regioni occidentali italiane, con valori facilmente superiori ai 20° C in molte città del nord e della Toscana. Ma l’instabilità non sarà finita per il mese di Marzo e, anzi, già dalla giornata di lunedì è molto probabile l’arrivo di un nuovo nucleo instabile nel Mediterraneo, con rovesci e temporali tipicamente primaverili a spasso per la penisola. fig.3 In fig.3 è evidente la peculiare disposizione dell’anticiclone delle Azzorre, in spinta verso il Regno Unito,... Mostra articolo

» Pubblicato da
TRENO DI PERTURBAZIONI ATLANTICHE FINO A MARTEDI’, CON MALTEMPO LUNEDI’ NOTTE, POI CALDO SEGUITO DA NUOVI AFFONDI PERTURBATI FREDDI marzo 5, 2017 19:18 pm

05-03-2017 – Salve a tutti, aggiornamento mattutino per evidenziare una rinnovata vivacità meteorologica nel Mediterraneo. Rovesci diffusi hanno interessato e continuano a interessare, infatti, le regioni centrali e le quelle del Tirreno meridionale, al seguito di un rimo impulso perturbato che si appresta ad allontanarsi dalle regioni italiane tra il pomeriggio e la sera. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come la penisola italiana sia ormai completamente in traiettoria con il flusso atlantico, aspetto che consente l’arrivo di una certa variabilità nel Mediterraneo centrale, con impulsi perturbati che si avvicendano in serie, rapidi e generalmente mai troppo intensi. In tale ottica un secondo impulso giungerà già in nottata nel Tirreno generando rovesci sparsi più diffusi e intensi tra basso Lazio e Campania (fig.2). fig.2 Nevicate anche copiose interesseranno i versanti esteri delle Alpi occidentali, in piena opposizione morfologica all’intenso flusso atlantico. Un terzo impulso perturbato giungerà però nel pomeriggio di domani, lunedì, in rapida successione, questa volta più incisivo, grazie all’innesco di una ondulazione più marcata nel vicino Atlantico, segnalato in fig.3 con la sigla B2. fig.3 Il passaggio del terzo impulso sarà associato alla formazione di un vortice depressionario piuttosto approfondito, in transito lungo l’Appennino lunedì notte, dove genererà rovesci e... Mostra articolo

» Pubblicato da
DALLA VARABILITA’ ATLANTICA SI POTREBBE PASSARE ALL’ARRIVO DI INTENSI NUCLEI ARTICI NEL MEDITERRANEO, CON FREDDO E NEVICATE IN MOLTE REGIONI. ECCO IL NUOVO MESE DI MARZO marzo 5, 2017 12:22 pm

04-03-2017 – Salve a tutti, vivacità meteorologica decisamente in aumento nel Mediterraneo centrale, con una intensa perturbazione atlantica che sta interessando soprattutto le regioni del nord, in particolare il nord ovest. fig.1 Scambi meridiani accentuati che iniziano a caratterizzare la stagione primaverile quindi, con maltempo che ha colpito in mattinata in golfo ligure e con nevicate che stanno approcciando l’arco alpino centrale, dopo aver interessato quello occidentale nelle ultime ore. Il flusso perturbato atlantico è quindi entrato pienamente nelle nostre regioni quindi, con il sud comunque ancora escluso dai fenomeni. Altre perturbazioni arriveranno però in serie nei prossimi giorni, in un clima spiccatamente variabile e sostanzialmente mite fino a lunedì sera, quando una prima maggiore ondulazione dell’anticiclone delle Azzorre in Atlantico favorirà un ingresso più meridiano di un impulso perturbato atlantico in discesa lungo le nostre regioni appenniniche. fig.2 Il transito della perturbazione in fig.2 si preannuncia rapido ma intenso,una vera e propria burrasca primaverile, caratterizzata da venti forti, rovesci anche grandinigeni, localmente con graupel e nevicate a quote medie tra triveneto e Appennino centro settentrionale. fig.3 Notte tempestosa quella tra lunedì e martedì, con un minimo a occhiale di ben 993 hPa previsto dal modello europeo alle 72 h,... Mostra articolo

» Pubblicato da
PRIMAVERA IN STAND BY; TORNANO PIOGGE, TEMPORALI E DA META’ MESE NEVE SUI RILIEVI A QUOTE COLLINARI, IL NUOVO INVERNO marzo 4, 2017 12:00 pm

03-03-2017 – Salve a tutti, nuovo editoriale con nuove conferme in merito a una evoluzione sempre più dinamica per il mese di Marzo in corso, che si prepara a rispettare i suoi canoni usuali, generalmente composti da instabilità anche marcata e puntate fredde a tratti tipicamente invernali. Tutto ciò sembra essere intravisto dai modelli odierni, dove all’attuale periodo variabile atlantico potrebbe sostituirsi uno maggiormente freddo e caratterizzato da accentuati scambi meridiani. Iniziamo dal presente, dove un nuovo intenso peggioramento è alle porte nelle regioni del nord, in particolare nel golfo ligure. fig.1 Nella giornata di Sabato il nuovo impulso perturbato atlantico potrebbe generare piogge piuttosto intense nel golfo ligure e nevicate copiose nelle Alpi centro occidentali al di sopra dei 1000 m. fig.2 Ma il peggioramento in arrivo sembra essere solo l’inizio di una lunga fase perturbata per le regioni italiane e mediterranee. Appare sempre più definita infatti la tendenza in Atlantico alla spinta azzorriana verso nord e alla conseguente genesi di cavi d’onda del getto polare, correlati a instabilità e freddo, nelle regioni mediterranee. fig.3 Ecco quindi lunedì sera giungere un nuovo impulso perturbato nelle nostre regioni, più freddo e maggiormente diretto verso il centrosud, con piogge, temporali e... Mostra articolo

» Pubblicato da
IMPULSI PERTURBATI A MATRICE ATLANTICA VIA VIA PIU’ FREDDA IN ARRIVO NEL MEDITERRANEO, IL SECONDO SABATO, POI ANCHE LA NEVE SUI MONTI marzo 2, 2017 7:00 am

01-03-2017 — Salve a tutti, breve aggiornamento in un periodo ricco di impegni professionali e con poco tempo per scrivere, ma gli argomenti non mancano mai. Giornata interlocutoria nel Mediterraneo e nella penisola italiana, ormai entrata a pieno titolo in un periodo dominato da variabilità atlantica, con pause soleggiati e miti alternatea passaggi perturbati piuttosto rapidi fig.1 In tale ottica, un nuovo peggioramento di stampo atlantico, questa volta ancora più intenso, si farà strada già nella giornata di Sabato, interessando inizialmente il nordovest, con piogge anche intense nel golfo ligure e nelle Alpi occidentali, soprattutto biellese, ossolano, verbano e varesotto, ma estendendosi successivamente a tutto il centronord (fig.2). fig.2 Il peggioramento descritto aprirà la strada a un flusso perturbato atlantico incentivato dalla scarsa propensione, in questa prima fase, dell’anticiclone delle Azzorre a salire di latitudine. fig.3 In tale contesto, ecco lunedì pronto un secondo peggioramento (fig.3), più freddo e maggiormente diretto al centrosud, con rovesci, temporali e nevicate in quota in Appennino (1000 m). Insomma la primavera sembra voler fare il suo corso nel mese di Marzo, anche nella sua fase più fredda e instabile, che sembra voler affacciarsi in maniera più marcata a inizio seconda decade, con uno slancio... Mostra articolo

» Pubblicato da
PEGGIORAMENTI SEMPRE PIU’ DURATURI NEL MEDITERRANEO: SI INIZIA STANOTTE E IN MARZO POTREBBE CAMBIARE IL TREND, PIU’ FREDDO E PERTURBATO febbraio 28, 2017 12:00 pm

27-02-2017 — Salve a tutti, dinamicità meteorologica in aumento nel Mediterraneo, con una imponente massa di aria fredda e instabile di origine atlantica, con contributi artici, si sta approcciando all’arco alpino. fig.1 Davvero notevole il peggioramento in atto nelle regioni occidentali europee. Per quanto riguarda l’Italia, le correnti perturbate interesseranno più direttamente solo il nord, fino alla Toscana settentrionale con i fenomeni più intensi, mentre nelle regioni rimanenti regioni centrali le precipitazioni saranno limitate a ridosso dei rilievi, piuttosto sparse. fig.2 La ragione della fugacità del peggioramento descritto, nonostante le premesse molto più appariscenti, risiede sempre nella sfavorevole configurazione del Vortice Polare nel settore atlantico, soggetto a continui affondi perturbati nel settore centrali e risalite altpressorie in quello orientale. Ma anche stasera giungono conferme in merito a un cambio a scala emisferica, ma soprattutto nel vicino Atlantico, della distribuzione delle principali figure bariche. Ecco una prima carta, relativa a fin prima decade, in cui si evince come in Atlantico ci sia una maggiore propensione all’affermazione di strutture anticicloniche, mentre proprio verso le regioni italiane giungano impulsi perturbati questa  volta con contributi artici  fig.3 Secondo il modello americano, tale tendenza potrebbe condurre a una vera propria discesa di nuclei artici sempre... Mostra articolo

» Pubblicato da
SEGNALI DI CAMBIAMENTO NEI MODELLI: MARTEDI’ PRIMO PEGGIORAMENTO, POI ALTRI IMPULSI ATLANTICI POTREBBERO INTRODURRE UN MARZO PERTURBATO E FREDDO febbraio 27, 2017 12:00 pm

26-02-2017 — Salve a tutti, editoriale festivo mirato a fornire uno sguardo  più ampio sull’evoluzione del tempo nelle nostre regioni e non solo. Giornata interlocutoria nella penisola italiana, con rovesci nell’estremo sud ionico ma bel tempo nelle rimanenti località. fig.1 Dalla fig.1 si vede bene come i cieli siano sostanzialmente sgombri da nubi in tutto il settore centrale della penisola, ma anche come in pieno atlantico sia presente un intenso flusso perturbato,al momento confinato al di sopra del 50° parallello (fig.2) fig.2 Dalla fig.2 si evince come la nuvolosità presente sul Regno Unito sia correlata direttamente alla grande depressione islandese, braccio atlantico del Vortice Polare. Nelle prossime 48 h, tutta la struttura ora in Atlantico avanzerà a grandi passi verso l’Europa, giungendo a interessare parte della penisola italiana (fig.3). fig.3 L’affondo perturbato si mostrerà alquanto incisivo al nord e tra levante ligure e Appennino settentrionale, ma non riuscirà a proseguire con decisione verso sud a causa dell’ingerenza di un secondo affondo in Atlantico, come spiegato più volte nei giorni scorsi (ved. editoriale). fig.3 La novità degli aggiornamenti odierni consiste però nel fatto che nuovi impulsi atlantici sono previsti giungere nei giorni successivi nel Mediterraneo, sotto la spinta del getto polare... Mostra articolo

» Pubblicato da
MALTEMPO IN TRANSITO NELLE REGIONI, NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, MA PERMANGONO ASSETTI SFAVOREVOLI DEL VORTICE POLARE febbraio 25, 2017 12:00 pm

24-02-2017 – Salve a tutti, evoluzione meteorologica molto vivace nei cieli italiani. Un fronte freddo sta transitando lungo la penisola, scontrandosi con la preesistente massa caldo-umida presente nel Mediterraneo, responsabile dell’afflusso di pulviscolo del deserto nei cieli italiani. fig.1 Rovesci sparsi, venti forti e locali temporali stanno interessando molte regioni del centrosud e dell’Emilia Romagna fig.2 Nella giornata di domani i fenomeni si trasferiranno al sud, sempre sparsi, mentre il tempo andrà migliorando nelle rimanenti regioni. Un altro peggioramento andrà a interessare il Mediterraneo, a iniziare dalle regioni occidentali a fine mese, approssimandosi con un’ampia saccatura atlantica. fig.3 La struttura depressionaria sarà ampia e approfondita e potrà generare piogge piuttosto intense soprattutto al nordest e centrali tirreniche, ma ancora una volta l’assetto generale a scala emisferica non sarà favorevole alla persistenza delle fenomenologie, a causa della persistenza degli affondi atlantici a tergo del primo peggioramento, più a ovest, con sostanziale assenza della elevazione azzorriana. In parole più semplici, il maltempo transita per u breve periodo nelle regioni italiane, ma viene subito richiamato più a nord dal nuovo affondo perturbato in Atlantico. fig.4 La fig.4 esprime molto bene tale dinamica, con la struttura del VP che assume una forma “uncinata” con l’appendice canadese, generando... Mostra articolo

» Pubblicato da
PEGGIORAMENTO VENERDI’, MA SOLE PREVALENTE. LE DINAMICHE ANTICICLONICHE POTREBBERO FINIRE IN MARZO, PIU’ INSTABILE E FRESCO, ANALISI A SCALA EMISFERICA febbraio 23, 2017 7:00 am

22-02-2017 – Salve a tutti, eccoci di nuovo insieme per un commento generale ai modelli, sempre ricchi di spunti di discussione, nonostante i numerosi impegni professionali, ma l’aggiornamento va fatto. In particolare, molto interessante l’ultimo aggiornamento del modello europeo, soprattutto perchè contiene tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’inverno in corso. Andiamo per gradi; dopo il clima mite e complessivamente soleggiato di questi giorni, ecco un primo cavo d’onda in scivolamento nelle regioni italiane nella giornata di venerdì. fig.1 Il peggioramento in esame sarà in grado di generare rovesci di una certa intensità nell’appennino centrosettentrionale e in Toscana, ma il suo passaggio sarà rapido a causa della peculiare disposizione del VP a scala emisferica, troppo compatto e in fase di sbilanciamento verso il comparto canadese (fig.2). fig.2 La fig.2 risulta molto importante per comprendere quanto è accaduto nell’annata in corso e quanto potrebbe accadere in seguito. Si nota bene come nel Mediterraneo sia presente un secondo peggioramento, più intenso del precedente, con un’ampia saccatura in transito nelle nostre regioni. Analogamente, in Atlantico, è evidente un nuovo massiccio split del lobo canadese, quasi equidistante dai due continenti. Tale dinamica inibisce rapidamente l’affondo più a est, appianando l’ondulazione secondaria nel Mediterraneo e... Mostra articolo

» Pubblicato da
ALTA PRESSIONE NEL MEDITERRANEO, POI NUOVO BREVE PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END. POSSIBILI SORPRESE IN MARZO, IL VORTICE POLARE SI ANIMA febbraio 20, 2017 14:00 pm

19-02-2017 – Salve a tutti, breve aggiornamento serale, per evidenziare l’evoluzione odierna prevista dai modelli. Bel tempo  affermazione nelle regioni italiane, con la classica eccezione delle nebbie in pianura Padana; dopo il rapido peggioramento della giornata di ieri, sabato, una vasta area altopressoria si va infatti affermando nel Mediterraneo, complice un rafforzamento del vortice polare dal lato euroasiatico e conseguentemente  della corrente a getto in Atlantico. fig.1 Il bel tempo associato all’alta pressione dovrebbe dominare la scena nelle nostre regioni fino alla giornata di venerdì, con aumento generalizzato delle temperature nel territorio italiano; in particolare al sud, i valori potrebbero salire parecchi gradi sopramedia tra giovedì e venerdì, prima dell’arrivo di un nuovo peggioramento di stampo nordatlantico, con un impulso perturbato in discesa lungo l’Adriatico. fig.2 A causa della persistente compattezza del Vortice Polare, l’ondulazione correlata al peggioramento non sarà molto marcata e il tempo tenderà a migliorare rapidamente. Tuttavia, lo scarto termico con i giorni precedenti si farà sentire e farà piuttosto freddo in Adriatico, con possibili nevicate in Appennino centrale al di sopra dei 700-900 m. fig.3 Analogamente, una veloce passata temporalesca dovrebbe interessare il sud, in particolare il settore tra Calabria e Puglia tra venerdì e sabato,... Mostra articolo

» Pubblicato da
L’EDITORIALE GLOBALE DELLA STAGIONE FREDDA. ULTIME NEVICATE IN APPENNINO POI TORNA ALTA PRESSIONE, TUTTE LE TENDENZE PER FINE FEBBRAIO E PER LA STAGIONE, NUOVI PEGGIORAMENTI febbraio 18, 2017 19:00 pm

18-02-2017 – Salve a tutti, nuovo ampio editoriale dopo alcuni giorni di pressanti impegni professionali, volto a definire alcune tendenze della stagione in corso, che sembra aver ormai abbandonato binari invernali e aver assunto, perlomeno in alcuni tratti, parvenze di inizio primavera. In realtà, proprio la giornata odierna, come annunciato nell’ultimo editoriale, ha mostrato una recrudescenza del freddo e, addirittura, delle nevicate, nelle regioni adriatiche appenniniche, con neve intorno 900-1000 m di quota nei rilievi molisani, campani e pugliesi. fig.1 Il peggioramento descritto è correlato al passaggio, piuttosto rapido, di un cavo d’onda in Adriatico, in un contesto che vede comunque la presenza di scarsa incisività verso delle waves emisferiche, principalmente dell’anticiclone delle Azzorre, che resta  confinato al di sotto del 60° parallelo. fig.2 Per quanto riguarda le regioni italiane, l’evoluzione in atto andrà gradualmente a stemperarsi nella giornata di Domenica, con i fenomeni che sfileranno verso sudest, lasciando una bella giornata soleggiata su tutto il centronord e con nuvolosità residua tra Puglia e golfo di Taranto. fig.3 Farà però piuttosto freddo nelle aree interne appenniniche e in Adriatico  (fig.2) e, nelle conche interne e pianure lontano dal mare si andrà facilmente sottozero in nottata. Cosa succederà dopo quindi?? Ebbene, l’assetto che... Mostra articolo

» Pubblicato da
ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO febbraio 16, 2017 10:00 am

15-02-2017 – Salve a tutti, brevissimo aggiornamento serale di saluto ai meteo appassionati, al termine di una lunga giornata di lavoro. Bella giornata nelle regioni italiane, l’affermazione del campo altopressorio favorisce l’aumento delle temperature di giorno ma anche una certa escursione termica tra la notte e il giorno. fig.1 La fase attuale andrà a interrompersi bruscamente, sebbene temporaneamente, nel week-end, quando un impulso perturbato scenderà lungo l’Appennino, generando rovesci diffusi, più frequenti lungo il versante Adriatico e nevicate a quote relativamente basse, fino a 700 m, nel’Appennino marchigiano, quote più alte a sud. fig.2 L’impulso perturbato si collocherà a margine di una vasta area altopressoria, ma sarà in grado di avere una certa incisività nelle nostre regioni. fig.3 Successivamente dovrebbe tornare a dominare la scena l’alta pressione nel Mediterraneo, prima dell’arrivo di una nuova e più ampia saccatura nell’ultima settimana di Febbraio, a cui esatta collocazione è tutta da definire. fig.4 Torneremo sull’argomento nei prossimi giorni, nel frattempo ancora alta pressione. Fonte Web: ROVESCI E NEVICATE IN APPENNINO NEL WEEK-END, POI ANCORA ALTA PRESSIONE E NUOVO PEGGIORAMENTO A FINE MESE, ECCO LA FINE DELL’INVERNO Roberto Attività solare  

» Pubblicato da
MODERATO PEGGIORAMENTO NEL WEEK-END CONPIOGGE E NEVICATE AL CENTRONORD, POI POSSIBILE CAMBIO PIU’ DECISO A FINE MESE, CON AFFLUSSO ARTICO NEL MEDITERRANEO febbraio 15, 2017 12:00 pm

14-02-2017 – Salve a tutti, aggiornamento serale volto a fotografare le diverse fasi meteorologiche che potrebbero caratterizzare il mese in corso nel Mediterraneo…… Alta pressione in affermazione in Europa centrale e nel Mediterraneo, ben evidenziata dal muro anticiclonico che si oppone all’avanzata delle perturbazioni atlantiche nell’Europa occidentale (fig.1). fig.1 I prossimi tre giorni saranno quindi sostanzialmente dominati dalla struttura altopressoria europea nelle regioni italiane, cielo sgombro da nubi o velato e temperature generalmente sopramedia, soprattutto al censtrosud.  Ma il tempo stabile e soleggiato non durerà troppo in quanto, sebbene in un regime zonale spinto, con un Vortice Polare piuttosto forte e una robusta altapressione in Atlantico, una piccola goccia fredda riuscirà a staccarsi dal flusso principale  atlantico nel week-end, generando diffusa instabilità al centronord, con nevicate su Alpi orientali e Appennino settentrionale a quote variabili tra 600 e 1000 m. fig.2 Cosa succederà dopo?? Ebbene, il tempo non si ristabilirà completamente nel Mediterraneo dopo il week-end, sebbene non siano previsti peggioramenti di rilievo la prossima settimana. In stratosfera intanto, la struttura del Vortice Polare è vista sempre più sotto attacco e confinata nel settore europeo a partire dalla terza decade (fig.3). fig.3 Le conseguenze di tali movimenti sono viste solo in... Mostra articolo

» Pubblicato da
LE “PILLOLE” DEL BREVE TERMINE, RESIDUA NUVOLOSITA’ A OVEST, POI BEL TEMPO E CALDO FINO AL WEEK-END, PRIMA DEL PEGGIORAMENTO febbraio 14, 2017 12:00 pm

Salve a tutti. Breve aggiornamento riguardante il breve termine, finalizzato a inquadrare le prime fasi dell’affermazione di un robusto campo altopressorio nelle nostre regioni. Al momento, va rafforzandosi infatti sempre meglio la pulsazione dinamica sulla Penisola Scandinava, dove è nato un nuovo, importante Anticiclone a cuore caldo. Alcuni sistemi nuvolosi, spillati dalla circolazione polare, riescono a transitare all’interno della cupola anticiclonica, ma elevati valori di pressione atmosferica e dei geopotenziali, unitamente alle dinamiche correlate ai moti di subsidenza (moti verticali dell’aria dall’alto verso il basso) delle masse d’aria all’interno della cellula altopressoria, scoraggiano la persistenza di qualsiasi corpo nuvoloso, rendendolo innocuo e frastagliato. fig.1 Tale aspetto andrà a esasperarsi nei prossimi giorni, quando il rafforzamento della cellula scandinava e la sua espansione verso sud, favoriranno un ulteriore aumento della pressione atmosferica nel Mediterraneo rendendo sempre più deboli i disturbi correlati alla depressione presente sulla penisola iberica, dove è presente un’area di Bassa Pressione, che favorisce i moti convettivi (spostamenti verticali dell’aria dal basso verso l’alto), atti alla formazione e allo sviluppo di massicci sistemi nuvolosi, in grado di generare precipitazioni. fig.2 In sostanza quindi, dopo una giornata di San Valentino che dovrebbe trascorrere ancora con una certa nuvolosità su nordovest e... Mostra articolo

» Pubblicato da
DOPO IL GRANDE ANTICICLONE CI SONO POSSIBILITA’ DI AVERE UN FINALE DEL MESE FREDDO E PERTURBATO, CON VORTICE POLARE TOTALMENTE SBILANCIATO, ECCO L’ANALISI febbraio 13, 2017 7:00 am

12-02-2012 – Salve a tutti; un breve aggiornamento per valutare alcune ipotesi lontane, nel long range, ancora solo abbozzate, ma utili a ragionare e a incentivare la discussione tra meteo appassionati, spesso delusi dalla stagione invernale in questo periodo. Iniziamo la discussione analizzando la previsione alle quote stratosferiche (30 km) del modello europeo per inizio terza decade (fig.1). fig.1 In fig.1 si vede bene come il Vortice Polare Stratosferico (VPS) sia completamente sbilanciato sulla verticale del continente europeo, sotto attacco da parte di un nuovo warming in sede asiatica. Fino a tale periodo, poco o nulla è previsto accadere nelle nostre regioni, dove dovrebbe affermarsi a una robusta cellula anticiclonica, interrotta soo da brevi passaggi perturbati, per almeno un decina di giorni (fig.2). fig.2 In fig.2 si vede già, comunque, come il VP sia sbilanciato in sede euroasiatica anche alle quote troposferiche, sebbene in assetto piuttosto compatto. Ma proprio da tale evoluzione, sulla base di quanto previsto anche in stratosfera, dopo qualche giorno di gap temporale, il long range del modello americano evidenzia la possibilità che tale sbilanciamento possa essere esasperato da una ulteriore spinta congiunta dellevdue onde oceaniche (Pacifica e Atlantica, W1 e W2), andando a scivolare letteralmente (split)... Mostra articolo

» Pubblicato da
ARRIVA ALTA PRESSIONE, ECCO TUTTE LE SORTI DELLA STAGIONE IN CORSO, TUTTI GLI INDICI E LE VALUTAZIONI, CON IL RITORNO DEL TEMPO PERTURBATO febbraio 12, 2017 14:32 pm

12-02-2012 – Salve a tutti; con un po’ di tempo a disposizione eccoci pronti a discutere in maniera leggermente più approfondita di alcune tematiche che stanno molto a cuore agli appassionati di meteorologia che seguono quotidianamente questa rubrica. Le domande che molti si pongono riguardano, in genere, il destino delle sorti invernali, ovvero come mai nevica in alcuni luoghi e in altri c’è una perdurante siccità, nelle regioni italiane. Proviamo a spaziare con lo sguardo a scala più ampia, iniziando come sempre dal presente; ancora nuvolosità nelle regioni più occidentali e in particolare al nordovest, dove piove nel golfo ligure. fig.1 Come si vede dalla fig.1, la nuvolosità presente al nord rappresenta un’appendice di un’ampia struttura depressionaria centrata sulla penisola iberica. I fenomeni correlati a tale depressione non avranno una particolare progressione verso est ma saranno caratterizzati da moto retrogrado verso occidente, presi in carico dal flusso atlantico, mentre nel Mediterraneo centrale si andrà sempre più affermando un’area di alta pressione. fig.2 Dalla fig.2si evince come, già a metà della prossima settimana, gli assetti barici a scala emisferica, ma soprattutto europea e Mediterranea, saranno profondamente mutati. Il Vortice Polare infatti, avrà subito un notevole rafforzamento e in Europa si andrà affermando... Mostra articolo

» Pubblicato da
FASE ANTICICICLONICA PREVALENTEMENTE SOLEGGIATA E CALDA IN ARRIVO, MA L’INVERNO HA ANCORA NUOVE FASI FREDDE E PERTURBATE IN SERBO febbraio 11, 2017 14:00 pm

11-02-2012 – Salve a tutti; eccoci di nuovo insieme per un editoriale di lungo termine, dopo alcuni giorni segnati da pressanti impegni professionali. Ultimi refoli freschi al nord (per il momento), dopo le nevicate in alcuni settori della Pianura Padana (Brianza soprattutto) nella giornata di ieri.Le correnti si vanno infatti sempre più disponendo dai quadranti meridionali praticamente su tutte le regioni italiane (fig.1). fig.1 Tale configurazione rappresenta il preludio all’arrivo di un periodo più stabile e soleggiato nelle nostre regioni, soprattutto la prossima settimana, partendo da un assetto del VP che si presentava inizialmente favorevole ad afflussi freddi nel Mediterraneo (fig.2). fig.2 In fig.2 è rappresentata infatti la situazione attuale, che vede ancora la presenza di una figura di blocco nelle regioni scandinave, lungo il cui bordo orientale scorrono deboli afflussi freddi di origine artico-continentale, che hanno consentito, nella giornata di ieri, Venerdì, la genesi di nevicate al piano al nord. Nei prossimi giorni però, inizierà una fase di rafforzamento del Vortice Polare, che dovrebbe raggiungere la massima intensità intorno la fine della seconda decade (fig.3). fig.3 La tendenza, di questi ultimi anni a frequenti assetti di tipo compatto del VP, con cosiddette pulsazioni in prima armonica” è una caratteristica... Mostra articolo

» Pubblicato da