Archivio dell'autore : Attività Solare

Il Carbone è il nemico, usiamo il Carbone febbraio 24, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43807     Questa notizia, se non fosse paradossale, sarebbe davvero divertente. Come in moltissimi (quasi tutti) settori di applicazione, anche in campo climatico gli Stati Uniti sono davanti a tutti. Nella ticerca, negli investimenti, nella modellistica, nelle pubblicazioni…e, naturalmente, anche soprattutto in prima linea nella lotta al nemico pubblico numero uno, il riscaldamento globale e i suoi derivati. I più famosi e impegnati scienziattivisti climatici – nuova specie sviluppatasi con lo specifico scopo di salvare il pianeta – sono americani. Negli USA e dagli USA sono gestiti tre dei dataset della temperatura globale più utilizzati, con uno di questi, quello del GHCN, che è praticamente la base di tutti gli altri. Per gestire tutti questi dati e per far girare modelli di simulazione climatica capaci di arrivare fino all’anno 3000 e oltre (con il nobile scopo di dare a tutti un’idea di cosa indossare in quei giorni se dovesse capitare di fare una gita), c’è bisogno di una spropositata capacità di calcolo, che ovviamente non basta mai. E così, qualche anno fa, l’NCAR (National Center for Atmospheric Research), famoso istituto di ricerca con sede in Colorado, decise, chiese... Mostra articolo

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L’Altalena del Clima nell’Era Glaciale – Eventi, Meccanismi e Conseguenze Storiche febbraio 22, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 21 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43790   Riassunto Partendo dal ricco materiale presentato nella review a firma Javier, apparsa alcuni giorni or sono sul sito di Judith Curry, parleremo degli eventi di Dansgaard-Oeschger (D-O) e degli eventi di Heinrich (H) discorrendo in particolare delle possibili cause e degli effetti sugli ecosistemi e sulle popolazioni umane che vissero in Eurasia alle medie latitudini durante l’ultima era glaciale. Abstract Starting from the wide review of Javier issued a few days ago on the web site of Judith Curry (https://judithcurry.com/2017/02/17/nature-unbound-ii-the-dansgaard-oeschger-cycle/ ), we talk about the Dansgaard-Oeschger events (D-O) and the Heinrich events (H) discussing in particular the causes and the effects on the ecosystems and human / hominid populations living in Eurasia at mid latitudes during the Wurm glaciation. LA SCOPERTA DEGLI EVENTI D-O E DEGLI EVENTI H Gli eventi di Dansgaard-Oeschger (di qui in avanti indicati come eventi D-O) sono eventi climatici il cui elemento più caratteristico è un forte ed improvviso aumento delle temperature dell’aria in Artico, per cui possono essere fatti ricadere nella categoria degli “abrupt climate changes”. La scoperta di tali eventi nella glaciazione di Wurm si deve a Willi Dansgaard, il quale... Mostra articolo

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L’equazione dell’Antropoche? febbraio 21, 2017 7:00 am

Autore: Donato Barone Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43763     Qualche giorno fa G. Guidi ha pubblicato un post in cui si faceva cenno all’articolo, pubblicato sulla rivista The Anthropocene Review dal titolo, The Anthropocene Equation  di O. Gaffney & W. Steffen (da ora Gaffney et al., 2017). Incuriosito dal termine “equazione” associato ad Antropocene, sono andato a leggere l’articolo. Man mano che andavo avanti i dubbi e le perplessità aumentavano in modo esponenziale fino all’apoteosi finale. Ho fatto passare qualche ora ed ho riletto l’articolo. Il mio giudizio non è cambiato di una virgola: è un articolo che lascia allibiti sia dal punto di vista matematico che logico. Procediamo, però, con ordine. Da un punto di vista puramente astratto il sistema Terra può essere rappresentato da un’equazione differenziale (1) in cui E sta per Earth, A per astronomico e G per geofisico. Tradotto significa che la variazione nel tempo del sistema Terra è una funzione di due variabili: una astronomica e l’altra geofisica. La variabile astronomica tiene conto del fatto che le condizioni del sistema terrestre dipendono da forzanti orbitali ovvero dalle variazioni di quantità di energia ricevuta che la Terra subisce a seconda delle posizioni... Mostra articolo

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Global Warming e Comportamenti Violenti febbraio 18, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43729     con molta emozione che mi accingo finalmente a coronare un sogno: pubblicare una perla climatica prima dei nostri giornali mainstream. Mi tremano le mani mentre scrivo, tale e tanta l’emozione. Ma non rinuncerò per questo al privilegio di citare qualche fatto alternativo in sede di commento. Allora, dopo aver scoperto qualche mese fa che in Svezia si stupra di più per colpa dell’effetto serra, adesso scopriamo una verità ancora più scomoda, ovvero che qualsiasi cosa vada male su questo Pianeta, è riconducibile al global warming, rigorosamente antropogenico. È Zerohedge a fornire l’assist facendo riferimento ad un articolo pubblicato dalla “Association for Psychological Science” frutto del pregevole lavoro di tale Courtney Plante, postdoctorate fellow alla Iowa State University. Plante studia gli effetti del climate change sulla violenza, “media immersion”, “fantasy” e “fan groups”. Insomma, non si capisce cosa faccia, ma probabilmente salva il mondo anche lui. Provo a riassumere di seguito l’articolo in questione, compito assai arduo come sovente accade in casi come questo. Cappello dell’articolo: “Il global warming antropogenico è un fatto incontestabile, come le sue conseguenze: siccità, alluvioni, scarsità di cibo (!?) e fenomeni estremi.... Mostra articolo

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Torna El-Nino tra moderato e strong? febbraio 11, 2017 8:06 am

Il mio è un interrogativo… giacché molti siti meteo lo danno ormai per scontato, alcuni, tra l’altro, attribuendone la causa al solito Riscaldamento Globale Antropico che con El Niño non ha alcuna attinenza… neanche lontana! Questa è la situazione attuale…     Questo è, invece, l’ultimo FORECAST (previsione) disponibile…     Ed è sulla base di questo forecast che in molti parlano di ritorno di El Nino e quindi di caldo anomalo. Tra l’altro già girano previsioni di primavera anticipata con oltre 10° di sopra-media. Vabbè… evitiamo!   Guardando il Forecast qui sopra, però, è evidente già una “leggera” incongruenza. La previsione dava un fenomeno ENSO- (El Niño appunto) in risalita verso la neutralità già da nel trimestre attuale. La realtà, come abbiamo visto nel grafico sopra, invece, è l’esatto opposto! Perché? Beh… perché una parte dei modelli usano i dataset delle temperature fornite dalla NOAA… e quindi… ….buona giornata a tutti! Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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False Verità febbraio 9, 2017 7:00 am

Come accade ormai da troppi anni, quando la realtà si ostina a non volersi allineare con quanto sentenziato dai modelli climatici, l’orda barbarica dei globalwarminghisti inonda media, siti web e pagine facebook, con nozioni di scienza di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Anche perché tutto sono… meno che nozioni di scienze. La solita cantilena incessante, il solito mantra ripetuto ogni santissimo giorno, è che il ghiaccio del Polo Nord si sta sciogliendo e presto verremo sommersi tutti. Il Polo Nord è situato al centro dell’Oceano Artico… e la totalità del ghiaccio in esso contenuta, è galleggiate. Se si sciogliesse tutto, il livello degli oceani non varierebbe neanche di 1 mm. Ma c’è un errore di fondo… perché, in questo periodo, il ghiaccio NON SI STA SCIOGLIENDO affatto. Il seguente grafico parla chiaro:   Come potete vedere, la minima estensione del ghiaccio artico viene raggiunta ad Settembre e l’estensione, in quel mese è di gran lunga inferiore al livello attuale. Questo significa che dallo scorso Settembre ad oggi, l’estensione del ghiaccio artico è AUMENTATA… e NON diminuita come viene ripetuto incessantemente. Che poi l’estensione raggiunta in questi giorni è inferiore a quella raggiunta negli anni precedenti, è tutt’altro discorso... Mostra articolo

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Snowcover da ottobre a febbraio febbraio 8, 2017 7:00 am

Pubblichiamo solo 5 immagini in sequenza… per dimostrare a quanto credono nel Riscaldamento Globale Antropico, che l’inverno è arrivato… anche quest’anno… nell’emisfero boreale. fonte: http://satepsanone.nesdis.noaa.gov/ Siamo sicuri che non servono ulteriori parole per descrivere la situazione attuale. Certo, qualcuno vorrebbe freddo e gelo ovunque… mentre deve accontentarsi di pioggia e temperature localmente anche rigide…. Altri devono accontentarsi della siccità e magari di temperature meno rigide. Ma questa è la variabilità naturale del clima. In alcuni anni ci massacra, in altri ci fa credere che ce la stiamo scampando. Poi, magari, arriva la batosta fuori stagione… o in zone dove teoricamente non dovrebbe arrivarci… e sono guai!     Nel frattempo, la neve è arrivata a 25° di latitudine Nord, negli Emirati Arabi Uniti. Però il tempo non è il clima, è solo un episodio e bla bla bla… Se questo pianeta non la pianta di scaldarsi moriremo tutti congelati 😉 (fonte: Come ti invento la neve quando fa caldo) Buona giornata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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I “dati” parlano chiaro: RECORD di temperatura, a Dicembre, in Africa febbraio 5, 2017 18:38 pm

Un vero e proprio RECORD, quello registrato dalla NOAA per il mese di Dicembre, nella zona del centro Africa.   Un record che ognuno di voi può verificare sulla carta originale:   Un record di quelli inevitabilmente basati sui dati, come dimostra la carta seguente, relativa ai record DISPONIBILI per la misura delle temperature sulle terre emerse:     Peccato che….   NON CI SONO DATI DISPONIBILI     Guardati quante sono le zone del pianeta per le quali NON SONO disponibili i dati delle temperature alla superficie. Poi qualcuno insinua che facciamo disinformazione, che siamo negazionisti, che veniamo pagati dai petrolieri (approposito, sappiate che il mese prossimo dobbiamo pagare il server…. e che è anche il mio compleanno! 😀 fate i bravi!!!!!)     Bernardo Mattiucci Attività Solare Fonte: http://notrickszone.com  

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Il Polar Vortex questo sconosciuto febbraio 5, 2017 15:51 pm

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 05 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43594   Questo titolo sarebbe andato bene qualche anno fa, quando il “polar vortex” o vortice polare, non era ancora salito alla ribalta della comunicazione meteorologica. Ma, a parte i meteo-dipendenti, quanti sanno esattamente cos’è o, meglio, cosa sono i vortici polari? Già perché, innanzi tutto bisogna sgombrare il campo dalla confusione: i vortici polari sono due per emisfero, uno in troposfera e uno in stratosfera; farvi riferimento senza specificare di quale si sta parlando è già di per se sbagliato. I lettori di CM sanno che i vortici polari li abbiamo esplorati in lungo e in largo negli ultimi anni, grazie soprattutto al lavoro dell’amico Carlo Colarieti Tosti, che si confronta regolarmente con i nostri outlook per la stagione invernale. E, proprio nei suoi lavori, si trova spesso il riferimento a due scienziati che hanno prodotto quelli che in gergo si chiamano “seminal paper” sull’argomento e, soprattutto, sulle interazioni tra la due strutture troposferica e stratosferica. Si tratta di Darryn W. Waugh, e Lorenzo M. Polvani, che, questa volta insieme a Adam H. Sobel, hanno prodotto per il BAMS un breve ma interessantissimo paper divulgativo proprio sui vortici polari, sulle loro... Mostra articolo

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Quanto siamo bravi a prevedere El Niño? febbraio 5, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 03 Febbraio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43581     Quanto varia la predicibilità dell’indice ENSO, ossia dell’alternarsi di condizioni di El Niño, La Niña o neutrali nell’area del Pacifico equatoriale? Molto, si direbbe, in base ad un recente studio pubblicato sul GRL: Modulation of Bjerknes feedback on the decadal variations in ENSO predictability Con una sorpresa: nonostante il progresso della capacità di calcolo e del livello di conoscenza scientifica delle dinamiche che precorrono alle oscillazioni dell’accoppiamento oceano-atmosfera che portano alle diverse fasi dell’ENSO, la loro predicibilità, intesa come capacità di prevedere con anticipo significativo queste oscillazioni, è stata negli ultimi anni la più bassa delle ultime sei decadi. Intendiamoci, sessanta anni fa i “modelli allo stato dell’arte” le cui performance sono state valutate da questo gruppo di ricerca non esistevano neanche nella mente di chi li ha creati. Si parla infatti di hindcast, ovvero di valutazione della capacità di questi modelli di “prevedere” quanto sappiamo che sia accaduto in passato. Ebbene, pare che anni fa, se avessimo avuto questi strumenti a disposizione, ci sarebbero stati più utili di quanto non lo siano oggi. La chiave per superare quello che sembra un periodo nero nella capacità... Mostra articolo

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Copertura nevosa… contestualizzata! febbraio 3, 2017 20:08 pm

Considerando le “polemiche” relative al grafico da noi postato qualche giorno sulla pagina Facebook, circa a copertura nevosa da record registrata in autunno nell’emisfero boreale, che vedete qui sopra, riporto anche gli altri 2 grafici disponibili dalla stessa fonte:     Capiamoci bene… Affermare che è in atto un riscaldamento globale senza contestualizzare i dati riportati negli articoli è una forzatura antiscientifica. Non accetto minimamente che mi venga detto che facciamo disinformazione… perché, fino a prova contraria, fino ad oggi abbiamo sempre spiegato il perché di determinati eventi. Per capire questi grafici bisogna partire da un presupposto ben preciso: i periodi di raffreddamento iniziano sempre con un anticipo del freddo rispetto all’inverno meteorologico classico… ed un ritardo degli effetti del freddo che prendono il posto della prima parte della primavera. Questo, però, va confrontato e analizzato guardando anche l’alternanza degli eventi El Niño e La Niña. Pertanto, considerando gli eventi El Niño verificatisi fino ad oggi, non è accettabile che venda affermato che nell’ultimo bienni non c’è stata sufficiente copertura nevosa a causa del Riscaldamento Globale, perché non è affatto vero. La causa è stata l’evento El Niño “very strong” registrato tra l’estate del 2014 e la primavera del 2016.... Mostra articolo

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TEMPERATURE: Gli anni più caldi di sempre… (1) febbraio 3, 2017 10:03 am

      Ne parleremo…  

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Va là che te lo do io il promemoria gennaio 31, 2017 7:00 am

Autore: Guido Guidi Data di pubblicazione: 21 Dicembre 2016 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43523   Quattro immagini che stanno rimbalzando sui social da un paio di giorni. Racchiudono tutta l’insensatezza dell’isteria climatica dei nostri giorni, semplicemente mettendo le informazioni di base di cui disponiamo nel contesto che loro compete, appunto quello climatico, che non esiste, per definizione, se non ad ampia scala spaziale e lunga scala temporale. Quattro grafici che, nella loro disarmante semplicità – non sono certo toccanti come un orso polare smagrito o una città alluvionata – immagino suscitino crisi di rigetto nel catastrofista generico medio. Però, semplicemente, dicono le cose come stanno.  Eccole qua. Diecimila anni di cambiamenti climatici. Il clima non è solo temperatura, ma non fanno altro che ripeterci che lo è. Quindi guardiamo quante volte e come è cambiata la temperatura in un posto chiave come la Groenlandia. In nessuna di quelle volte e in nessuno di quei cambiamenti c’era di mezzo l’AGW. Se ora c’è, non sembra che l’impatto sia gran cosa rispetto a quello che il clima fa per i fatti suoi.     I Modelli Climatici hanno fallito. La differenza tra realtà e immaginazione, con la prima che si ostina a superare la seconda,... Mostra articolo

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Il clima, se lo conosci non ti uccide gennaio 30, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 28 Gennai 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43504   Questo articolo è uscito in origine su La Nuova Bussola Quotidiana. ______________________________________________ In questi giorni di freddo intenso al nord e maltempo al sud, impazzano gli articoli di giornali e gli interventi di “esperti” che ricorrono al solito schema del Riscaldamento globale (Global warming). Ma vediamo come stanno davvero le cose. Temperature e precipitazioni: L’anomalia dell’inverno 2016-2017 L’inverno 2016-2017 è stato fin qui segnato da una sensibile carenza di precipitazioni al Nord, cui sono corrisposte precipitazioni abbondanti al centro-sud, spesso in forma nevosa, il tutto accompagnato da temperature che a partire da gennaio si sono collocate su valori decisamente inferiori alla norma su tutta l’area italiana. Limitandoci a quanto accade in Lombardia, ho riportato in tabella i dieci bimestri dicembre-gennaio meno piovosi della serie storica di Milano (dal 1764 al 2000 ho utilizzato i dati di Milano Brera mentre dal 2001 ho fatto ricorso a dati misurati direttamente da me). Come si vede, il bimestre dicembre 2016 – gennaio 2017 è al momento il meno piovoso in assoluto, seguito a ruota da 1873-74, 1883-84, 1835-36 e 1980-81. Tuttavia questa classifica non è ancora definitiva in quanto le... Mostra articolo

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Mr. Cloud gennaio 29, 2017 7:00 am

Autore: Massimo Lupicino Data di pubblicazione: 27 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43482   Cari figli miei, Ho impiegato del tempo, è stato un processo graduale, un percorso a ritroso che, musicalmente parlando, mi ha portato a farvi ascoltare da neonati John Mellencamp o i Creedence Clearwater Revival salvo accorgermi, infine, che c’era ancora di meglio: la musica scritta appositamente per voi. E quindi, con qualche anno di ritardo, eccoci qui ad ascoltare Caspar Babypants e le sue bellissime rivisitazioni musicali. C’è una canzone che ci piace particolarmente, e mi ha fornito il pretesto per questo articolo. Si chiama Mr. Cloud, ed è bellissima. Bellissimo il video, e bellissime le parole che spero di aver trascritto correttamente, giacché baby dorme sul letto accanto a me e ho paura di svegliarlo riascoltando la canzone a volume troppo alto…   You are a million billion Droplets of water You disappear when The sun gets hotter I saw you in the valley as fog You look so fluffy and white You live in the sky and I’m Talking to you Mr. Cloud I’m talking to you Mr. Cloud I’m talking to you Mr. Cloud I’m talking to you A rainy rainstorm Fell out of your... Mostra articolo

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Contenuto di calore del Nord Atlantico, AMO e clima europeo gennaio 27, 2017 12:00 pm

Autore: Franco Zavatti e Luigi Mariani Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43434     The thing we’ve all forgotten is the heat storage of the ocean – it’s a thousand times greater than the atmosphere and the surface.  James Lovelock   Riassunto: Il contenuto di calore dell’oceano (OHC, Ocean Heat Content, in unità di 1022 joule) è una misura dell’energia accumulata a diverse profondità. Analizzando le serie storiche di OHC si osserva che dal 2005-2006 è in atto, sia nell’oceano globale che nell’intero Atlantico, un periodo di stasi (o di crescita a tasso inferiore a quello precedente) del contenuto di calore. In tale contesto un caso particolare è costituito dal trend negativo in atto nell’OHC del Nord Atlantico che potrebbe avere ripercussioni sensibili sul clima a livello europeo e italiano. In questo scritto vengono analizzate le oscillazioni di OHC dell’Atlantico settentrionale e messe in relazione con AMO, discutendo anche di alcuni possibili ripercussioni del raffreddamento in atto sulla frequenza e persistenza degli anticicloni dinamici di blocco che sono strutture circolatorie di primaria importanza per il nostro clima. Abstract: The Ocean heat content (OHC, in units of 1022 joule) is a measure of the cumulated energy in various oceanic layers. From... Mostra articolo

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L’Anomalia Positiva dell’Innevamento 2016-2017 nell’Emisfero Boreale – I dati real-time del progetto GLOBSNOW gennaio 27, 2017 7:00 am

Autore: Luigi Mariani Data di pubblicazione: 26 Gennai 2017 Fonte originale: http://www.climatemonitor.it/?p=43467   Premessa La campagna risicola 2017 si avvicina e dunque mi interessa andare a verificare il livello di innevamento (fin qui scarso) che interessa l’arco alpino centro-occidentale, dal quale si alimenteranno le risaie nella prossima stagione. Ovviamente è ancora presto per lanciare allarmi in quanto abbiano davanti a noi almeno tre mesi (febbraio, marzo e aprile) in grado di ribaltare completamente la situazione.  In ogni caso, ricercando dati di copertura nevosa mi sono imbattuto nei prodotti prototipali frutto del progetto Globsnow dell’Ente Spaziale Europeo (ESA) sui quali ho pensato di mettere al corrente i lettori di CM. Il progetto Globsnow dell’ESA Il progetto GlobSnow è finanziato dall’ESA e sviluppato da un consorzio composto da Finnish Meteorological Institute (FMI), ENVEO IT GmbH (Austria), GAMMA Remote Sensing (Switzerland), Norwegian Computing Center, Finnish Environment Institute (SYKE), e Environment Canada (EC). Suo obiettivo è produrre stime basate su remote sensing e corrette in base a misure effettuate al suolo del livello di innevamento dell’emisfero Nord, espresso sia come estensione (SE) sia come equivalente in acqua SWE). La documentazione sul progetto è reperibile su questo documento disponibile al sito del WMO. I prodotti... Mostra articolo

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La tempesta perfetta del 1978-79 nelle due Germanie gennaio 25, 2017 7:00 am

A partire da fine Dicembre 1978 fino a Marzo 1979 una serie di eventi meteo, dagli esiti catastrofici, colpì in particolare la Germania Settentrionale.     La mattina del 28 dicembre 1978 prevaleva in tutta la Germania una condizione di disgelo tipica del periodo natalizio. Poi il tempo mutò bruscamente. Sull’isola di Rügen (Mar Baltico) cominciò a nevicare pesantemente, mentre ancora in Friburgo (sud ovest della Germania Federale) vennero registrati ben 15°C. Tanto che essenze in fioritura solitamente a fine maggio erano riprese completamente fuori stagione. Dato assolutamente anomalo per il periodo. Ma, in poche ore la temperatura scese di ben venti gradi di media su tutto il Paese. Nella Germania Settentrionale fredde masse d’aria a -47 °C, provenienti dalla Scandinavia si scontrarono con aria calda e umida dall’Atlantico dando origine a un fenomeno inusuale. Nell’ordine, pioggia gelata, neve e Blizzard si abbatterono drammaticamente su molti stati tedeschi. Mentre inizia a piovere incessantemente nel sud della Germania, nel pomeriggio del 28 dicembre 1978 comincia la prima disastrosa nevicata nella parte settentrionale dello Schleswig-Holstein (al confine con la Danimarca). Il peso del gelo spezzerà letteralmente pali telefonici, tralicci e altre infrastrutture fondamentali, mettendo in ginocchio due nazioni allora divise dal Muro... Mostra articolo

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Breaking News Hotel Rigopiano: si temono vittime gennaio 19, 2017 10:00 am

  Nel momento in cui scriviamo, pare sia stata estratta la prima vittima. Nella notte sono stati tratti in salvo 2 persone, una delle quali in ipotermia. Sono loro ad aver lanciato l’allarme.   L’albergo, che si intravede tra gli alberi di questa foto, sorge ai piedi delle montagne, sul versante adriatico del gruppo del Gran Sasso. Ad arrivare sul posto per primi, sono stati gli uomini del Soccorso Alpino di Campo Imperatore, con gli sci. Da poco sono arrivati, con l’elicottero, anche i vigili del fuoco. Il resto dei soccorsi arriverà solo in giornata… al seguito di una turbina che sta cercando di liberare la strada. Dai numerosi tweet presenti in rete, emerge la sconvolgente realtà che l’Hotel è stato centrato dalla slavina e che l’intera struttura si sia spostata di circa 10 metri.   L'hotel di #Rigopiano e la montagna che lo sovrasta. pic.twitter.com/eiursyLREo — mazzetta (@mazzettam) January 19, 2017   Vi aggiorneremo sulla situazione.   Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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Inverno finito… dicevano…. a metà novembre! gennaio 19, 2017 7:00 am

Quella che vedete qua sopra è la rappresentazione grafica del modello GFS / NCEP / US National Weather Service delle ore 22 del 18 Gennai 2017. Mostra la temperatura al suolo di quasi tutta l’Europa. E le temperature sono quasi ovunque negative. Solo per citare alcune zone: zona della Pianura Padana: -3/-4°C zona dell’Arco alpino (verso il trentino): -13/-25°C zona di Parigi: -4°C zona di Madrid e Barcellona: -2°C zona di Berlino: -7°C Controllate voi stessi… (da pc). Ma questi sono modelli e potrebbero non corrispondere alla realtà dei fatti. Questo è uno screenshot del sito francese meteo-temps-reel che, come vedete, mostra qualcosa di simile… Ogni numeretto si riferisce alla temperatura rilevata da una centralina meteo. Non male, vero? Ma anche questa, non è precicissima… Ad ogni modo, la realtà, in molte zone d’Italia, non è per niente bella. In centro Italia lo sappiamo tutti quello che sta succedendo. Tra la neve che ha raggiunto e superato il metro in moltissime zone e i 2 metri in alcune più specifiche… Schiavi d'Abruzzo, paese dell'alto vastese al confine con il Molise, sommerso dalla neve. @TgrAbruzzo @TgrRai pic.twitter.com/rMYbeNkF9r — Tgr Rai Abruzzo (@TgrAbruzzo) January 8, 2017 ….alle scosse di terremoto che arrivano sempre... Mostra articolo

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The influence of solar system oscillation on the variability of the total solar irradiance gennaio 18, 2017 18:00 pm

Originale: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1384107616300847 Abstract Total solar irradiance (TSI) is the primary quantity of energy that is provided to the Earth. The properties of the TSI variability are critical for understanding the cause of the irradiation variability and its expected influence on climate variations. A deterministic property of TSI variability can provide information about future irradiation variability and expected long-term climate variation, whereas a non-deterministic variability can only explain the past. This study of solar variability is based on an analysis of two TSI data series, one since 1700 A.D. and one since 1000 A.D.; a sunspot data series since 1610 A.D.; and a solar orbit data series from 1000 A.D. The study is based on a wavelet spectrum analysis. First, the TSI data series are transformed into a wavelet spectrum. Then, the wavelet spectrum is transformed into an autocorrelation spectrum to identify stationary, subharmonic and coincidence periods in the TSI variability. The results indicate that the TSI and sunspot data series have periodic cycles that are correlated with the oscillations of the solar position relative to the barycenter of the solar system, which is controlled by gravity force variations from the large planets Jupiter, Saturn, Uranus and Neptune. A possible explanation... Mostra articolo

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Qual’è la situazione attuale dei poli Nord e Sud? gennaio 18, 2017 7:00 am

Rispondo volentieri, spiegando un paio di cose, alla domanda che Massimo Cesare Pernigotti ha posto, ieri sera, in un commento sulla nostra pagina Facebook: Sì potrebbe avere un aggiornamento poli? Situation? Sicuramente il dato che alla maggior parte di voi interessa è l’estensione dei ghiacci Artici e Antartici. Ebbene… è, ovviamente, sottomedia… FONTE: http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/ Come possiamo vedere dai grafici qui sopra, la situazione attuale è alquanto deludente. Sicuramente la propaganda mediatica pro-AGW vi dirà che è tutta colpa delle attività umane che immettono CO2 in atmosfera riscaldando il pianeta e provocando lo scioglimento dei ghiacci (e qui si potrebbe tirare in ballo l’ultima ricerca della NOAA secondo la quale il livello del mare sale e salirà più veloce persino di quanto fece al termine dell’ultima “Era Glaciale”… il che è palesemente impossibile per l’enorme differenza di ghiaccio presente sul pianeta…, ma vabbè… evitiamo!). Ma non è, ovviamente, così! Cambiando fonte, però, troviamo una situazione meno grave… FONTE: https://seaice.uni-bremen.de/sea-ice-concentration/time-series/ Ma NON è sufficiente guardare la situazione dei ghiacci senza chiedersi il perché di tale condizione. Per il Polo Nord, la causa va ricercata nell’alta pressione presente in zona polare… che sta, contemporaneamente, spingendo il freddo verso le medie latitudini.   FONTE:... Mostra articolo

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Scambi emisferici… gennaio 17, 2017 17:13 pm

  Sinceramente non so se è normale una situazione del genere… ma da qualche tempo si verificano frequenti scambi emisferici… ovvero, a livello di bassa stratosfera (alla quota di 250 hPa), i venti dell’emisfero australe attraversano l’equatore e si “mescolano” con quelli dell’emisfero boreale.   Quello che bisogna notare, però, non è tanto questa apparente e teorica “anomalia”, quanto l’estrema ondulazione del Jet Stream sul Nord America (in alto al centro) e sull’Europa. Questa ondulazione è tipica dei periodi di bassa attività solare ed è la causa principale delle anomalie termiche alle varie latitudini…   Buona Serata Bernardo Mattiucci Attività Solare    

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Mediterraneo: SST del 5, 10 e 15 Gennaio… gennaio 16, 2017 18:25 pm

Le immagini parlano da sole…         Un raffreddamento molto consistente direi… Per confronto guardiamo la situazione negli anni precedenti per il giorno 15 Gennaio:           Qualcuno che ha ancora il coraggio di farsi il bagno al mare?   Buona serata Bernardo Mattiucci Attività Solare  

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