Antartide Molto Freddo, Temperature Di Oltre 15°C Inferiori Alla Norma Nei Prossimi Giorni, Gli Effetti Sull’Estensione Dei Ghiacci…

L’Antartide aveva visto un progresso che sembrava inarrestabile dei propri ghiacci marini, almeno fino all’avvento del possente Nino, che ha sconvolto gli equilibri climatici di questa stagione invernale un po’ su tutto il nostro Pianeta.

Il grafico mostra infatti l’improvvisa caduta nell’anomalia dell’estensione dei ghiacci Antartici nel corso di questa stagione invernale (estiva per il Sud Emisfero), ma mostra anche un ritorno ad anomalie positive proprio in questi ultimi giorni.

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Il Nino sta infatti esaurendo progressivamente i propri effetti, e le temperature dell’Antartide sono previste precipitare a valori di 10-15°C al di sotto della norma dai principali centri di calcolo mondiali, per i prossimi 7-10 giorni, come mostrato nell’immagine successiva tratta da Weatherbell.

E’ molto probabile quindi un nuovo picco di estensione positiva nei ghiacci antartici, ed è anche un segnale importante della fine delle anomalie termiche provocate dal forte Nino del 2015-16.

Il Freddo è previsto, come si può notare, nel periodo delle festività pasquali, anche in Sud Africa ed in Australia.

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Fonte Web: Antartide Molto Freddo, Temperature Di Oltre 15°C Inferiori Alla Norma Nei Prossimi Giorni, Gli Effetti Sull’Estensione Dei Ghiacci…

Roberto
Attività Solare

 

  • Luca Piri

    Ma come fate a mettere in correlazione il crollo dei ghiacci dell’Antartide al Nino?? Nel 1997/98 in occasione di analogo evento non vi fu alcuna regressione. Se vogliamo sparare a casaccio dati e tesi siamo tutti bravi.

     
    • Semplicemente perché, al contrario di te, noi ci informiamo, studiamo e analizziamo i dati.

      Bernardo

       
      • Luca Piri

        delle due l’una: o ignorate o disinformate.

         
        • Luca… hai abbondantemente oltrepassato i limiti di decenza.

          Quindi vedi di darti una calmata perché la mia pazienza è terminata tempo fa… quando ti ho bannato dalla pagina facebook.

          BM

           
          • Luca Piri

            Mi hai bannato perchè critico e la critica a voi non piace. Non è così che si fa informazione. Se vi piace avere quel seguito io certamente non faccio parte della vostra schiera di “seguaci”

             
            • Luca Piri

              L’ultima castroneria che dicesti prima di prendere la tua comica decisione era che i ghiacci marini influivano sul livello marino. Certe cose non le pensano neppure gli alunni delle scuole elementari.

               
              • Mai detto una cosa del genere.
                Semmai ho detto che i ghiacci di Antartide e Groenlandia non sono tutti continentali come si crede. O meglio… che il loro eventuale scioglimento non influenza il livello del mare come si può pensare.

                Evita di inventarti le cose perché non è aria!

                Te l’ho detto e te lo ripeto. Se vuoi commentare… primo porta rispetto… secondo cerca di capire di cosa si parla. Non non piace chi viene qui a trolleggiare. Sono stato chiaro?

                Questo è l’ultimo avvertimento!

                 
                • aldeg

                  di sicuro, dopo essere andati abbondantemente sopra media negli ultimi 2 anni, i ghiacci antartici, sono tornati in questa stagione estiva nella media. Però, tutto quel ghiaccio sciolto andrà a contribuire all’indebolimento della circolazione termoalina e a raffreddare le acque degli oceani. In particolare il motivo per il quale nel 97/98 il nino non influì molto sui ghiacci artici ed antartici, è perché all’epoca la circolazione atmosferica era più zonale. Attualmente stiamo assistendo ad un cambiamento della circolazione atmosferica, in quanto stanno aumentando sempre più gli scambi meridiani. Quindi, a tratti, ai poli arriva più calore. Non a caso questo inverno le perturbazioni atlantiche sono state decimate.

                   
                  • Luca Piri

                    “In particolare il motivo per il quale nel 97/98 il nino non influì molto sui ghiacci artici ed antartici, è perché all’epoca la circolazione atmosferica era più zonale”. Risposta sbagliata. Quest’anno la circolazione è stata marcatamente zonale nell’emisfero settentrionale. V’è stato un vortice polare imperante per tutta la stagione invernale, fatta eccezione per l’ultimissima fase. Ciò nonostante le temperature sono state marcatamente sopra la media in particolar modo alle alte latitudini.
                    Per ciò che attiene all’influenza dello scioglimento dei ghiacci sulla circolazione termoalina questo è un fatto certamente possibile ma, assolutamente, tutto ancora da dimostrare. Infatti, ad esempio, lo scioglimento di enormi quantità di ghiaccio nell’artico non ha dato, ad oggi, alcun apprezzabile effetto. Il flusso caldo del ramo della corrente del golfo, per evidenti ragioni fisiche che sarebbero troppo lunghe da spiegare, non potrà mai essere “interrotto” o “indebolito” come ritenuto da molti (incompetenti), ma, al più, deviato dalla sua normale traiettoria. Insomma, come vedete, il clima è un argomento molto complesso che può essere trattato solo da scienziati che ci dedicano la vita a studiarlo e non da “appassionati” del web che mettono il “mi piace” su commenti privi di valore e palesemente contrastanti con le evidenze.

                     
                    • Luca… considerando che tu non sei uno scienziato e che di clima ci capisci praticamente zero… e lo stai dimostrando con i tuoi continui commenti quasi sempre privi di significato… non vedo perché tu debba avere il diritto di parlare di clima.
                      Lo studio della Corrente del Golfo non è un qualcosa limitato a pochi decenni. Sono secoli che viene studiata… anche e soprattutto sul campo. E sono almeno 120 anni che viene costantemente monitorata nelle varie zone che ne determinano l’importanza.
                      Come è stato più volte sottolineato dal sottoscritto, gli scienziati, quelli seri, hanno dimostrato ampiamente che enormi quantità di acqua fredda possono BLOCCARE la circolazione della Corrente del Golfo nel suo percorso naturale. E per percorso naturale non si intende il solo tratto antistante le coste orientali degli USA, ma l’intero giro che comprende anche il raggiungimento di Capo Nord (Norvegia). E qualche anno fa… proprio a seguito di un blocco parziale e temporaneo di tale flusso d’acqua calda, si è notato (ne hanno parlato anche in TV) una sua naturale deviazione verso Nord-Ovest, insinuandosi all’interno del Canale del Labrador. Tale deviazione è stata comunque estremamente limitata nel tempo e si è conclusa con una ulteriore riduzione del percorso coperto da tale flusso che ora non raggiunge più il centro Atlantico.
                      Altri effetti della fusione dei ghiacci sul mare, sono evidenziati e visibilissimi nelle SST alle alte latitudini.
                      Negare queste evidenze significa non capirci un cavolo di clima e/o mentire sapendo di farlo.

                       
                    • Luca Piri

                      Io parlo di clima perché ne capisco certamente più di te che non mi conosci sebbene non mi nasconda dietro un profilo anonimo qual’è quello di Attività Solare. Tu non sei nessuno per giudicare la mia competenza e io sono libero di criticare le menzogne che sostenete. Per cui fattene una ragione e se hai il coraggio delle tue idee impara a rispondere alle critiche in maniera seria.

                       
                    • Luca, il fatto che tu sia un avvocato non significa che puoi venire qui e sparare minchiate quanto e come ti pare. Sai benissimo chi sono e non fingere di non saperlo. Non mi firmo perché tutti sanno che chi risponde a nome di Attività Solare senza apporre la firma sono sempre e solo io. Gli altri si firmano tutti. Ed avere la laurea di Giurisprudenza non significa avere competenze in climatologia.
                      Studio il clima da oltre 15 anni, ma quello che riportiamo è quasi sempre la posizione di scienziati e ricercatori NON ALLINEATI con la favola del Global Warming. Ma non per questo la loro competenza è meno importante dei loro colleghi ultra-stra-pagati.

                      Cerca di rispettare prima di tutto gli altri se vuoi rispetto… perché sinceramente,… quando ti vengono date delle risposte, da me o da altri, e tu continui imperterrito a richiederle, inizio a sospettare che il tuo comportamento sia premeditato. Cosa speri di ottenere… un appiglio per fare chissà cosa? Vuoi magari farci chiudere appellandoti al diritto di replica o al fatto che non ti abbiamo risposto?

                      Si parlava di estensione dei ghiacci antartici…. te ne sei uscito affermando che la correlazione con gli scambi meridiani non può esserci perché nell’emisfero settentrionale ci sono stati scambi zonali quest’inverno. Se non sai neanche che l’antartide sta nell’emisfero australe, cosa vuoi che ti replichi?

                      Abbiamo parlato tante volte del fatto che il continente Antartico è circondato da una corrente circumpolare antartica che lo isola quasi completamente dl resto del mondo. Ma questa corrente, anche se molto forte, viene comunque influenzata dalla temperatura delle acque del Pacifico meridionale e dell’Oceano Indiano. Ha molte meno influenze da parte dell’Oceano Atlantico Meridionnale.

                      Lo scorso anno l’Oceano Indiano si è scaldato moltissimo… poi a seguire c’è stato l’evento El Nino in versione Strong… e questo ha contribuito a forzare, al rialzo, la temperatura della Corrente Circumpolare Antartica la quale, a sua volta, ha contribuito allo scioglimento dei ghiacci del Polo Sud.

                      Vi sono inoltre correlazioni di cui abbiamo parlato molte volte, tra l’attività vulcanica sottomarina lungo le coste dell’Antartico e l’estensione dei ghiacci Antartici.

                      Vi è inoltre da considerare l’enorme quantità di calore trasferito all’atmosfera dalle acque del Pacifico. E questo calore ha contribuito, insieme agli altri 2 sopra riportati, allo scioglimento di parte del ghiaccio antartico.

                      Infine vi è una regola… con la quale si tende ad ignorare ciò che avviene in un solo anno… perché non è sintomo di tendenza.
                      Se negli ultimi 30 anni abbondanti i ghiacci antartici sono sempre aumentati… ora non vedo perché bisogna gridare al riscaldamento globale se non è affatto cosi’!

                      Vuoi che continuo?

                      Considera l’aumento del “buco dell’Ozono”, che viene accentuato dalla diminuzione dell’attività solare e conseguente aumento dei raggi cosmici. E questo provoca ulteriore riscaldamento al suolo… specie nell’ultravioletto.

                      E considera anche che la crescita dei ghiacci antartici non è mai costante sul medio-lungo termine.
                      Anche in precedenza, grazie alla paleoclimatologia, si è scoperto che l’andamento dei ghiacci passava dall’aumento dello spessore sulla terraferma, a discapito dell’estensione, all’aumento dell’estensione a discapito dell’aumento dello spessore sulla terraferma.

                      E infine, per rispondere alla tua domanda iniziale… perché mettiamo in correlazione il crollo dei ghiacci dell’Antartide al Nino…. beh… semplicemente perché c’è una correlazione diretta… influenzata, però, anche da altri indici come la PDO, l’AMO ecc… A seconda di come sono questi indici, infatti, si ha una diversa distribuzione del calore a livello planetario. E questo processo varia con un ciclo di alcuni decenni. Non è sempre costante. Alcune volte il caldo si fa più marcato nell’emisfero nord, altre volte si fa più marcato nell’emisfero sud.

                      Qui trovi un primo grafico con l’estensione del ghiaccio marino nell’emisfero australe… ed un grafico dell’innevamento dell’emisfero boreale al quale Roberto ha aggiunto gli eventi El Nino.
                      E come si può vedere da entrambi, non è certo la prima volta che il ghiaccio antartico si scioglie contemporaneamente ad un fenomeno di El Nino (è accaduto già nel 2009-2010).

                      E visto che fai finta di non sapere chi sono… mi firmo pure!

                      Bernardo Mattiucci

                       
                    • Luca Piri

                      “Abbiamo parlato tante volte del fatto che il continente Antartico è circondato da una corrente circumpolare antartica che lo isola quasi completamente dl resto del mondo. Ma questa corrente, anche se molto forte, viene comunque influenzata dalla temperatura delle acque del Pacifico meridionale e dell’Oceano Indiano. Ha molte meno influenze da parte dell’Oceano Atlantico Meridionnale.

                      Lo scorso anno l’Oceano Indiano si è scaldato moltissimo… poi a seguire c’è stato l’evento El Nino in versione Strong… e questo ha contribuito a forzare, al rialzo, la temperatura della Corrente Circumpolare Antartica la quale, a sua volta, ha contribuito allo scioglimento dei ghiacci del Polo Sud.

                      Vi sono inoltre correlazioni di cui abbiamo parlato molte volte, tra l’attività vulcanica sottomarina lungo le coste dell’Antartico e l’estensione dei ghiacci Antartici.

                      Vi è inoltre da considerare l’enorme quantità di calore trasferito all’atmosfera dalle acque del Pacifico. E questo calore ha contribuito, insieme agli altri 2 sopra riportati, allo scioglimento di parte del ghiaccio antartico.

                      Infine vi è una regola… con la quale si tende ad ignorare ciò che avviene in un solo anno… perché non è sintomo di tendenza.

                      Se negli ultimi 30 anni abbondanti i ghiacci antartici sono sempre aumentati… ora non vedo perché bisogna gridare al riscaldamento globale se non è affatto cosi’!

                      Vuoi che continuo?”

                      Aspetta che inizio io…
                      https://bobtisdale.files.wordpress.com/2016/01/14-southern-ssta.png
                      Il grafico testimonia che hai detto una serie di baggianate.
                      La temperature delle acque superficiali antartiche è stata costantemente sotto media dal 2007 sino ad oggi ne, tantomeno vi è la benchè minima evidenza di una qualsivoglia fantomatica attività vulcanica sottomarina.
                      Quindi, se diminuzione dei ghiaccio marino antartico v’è stata, questa non può essere certamente dipesa dalla temperatura delle acque.

                      Hai detto: “Si parlava di estensione dei ghiacci antartici…. te ne sei uscito affermando che la correlazione con gli scambi meridiani non può esserci perché nell’emisfero settentrionale ci sono stati scambi zonali quest’inverno. Se non sai neanche che l’antartide sta nell’emisfero australe, cosa vuoi che ti replichi?”

                      Rileggi attentamente quello che ha scritto il tuo “collega” Adleg due giorni fa, perchè è a lui che ho risposto (” In particolare il motivo per il quale nel 97/98 il nino non influì molto sui ghiacci artici ed antartici, è perché all’epoca la circolazione atmosferica era più zonale.).

                      Infine ti pregherei di ricordarmi la data in cui mi hai “bannato” dalla tua pagina di fb così ci facciamo due altre risate… Ma non ti preoccupare non ho alcuna intenzione di “farvi chiudere” anche se, avere una laurea in giurisprudenza è sempre meglio che non averla affatto… e poi non è mica detto che un avvocato non ne capisca molto di più di un appassionato. Come vedi sei sempre in fallo 😉

                       
                    • Luca… come mi è stato ampiamente suggerito… cercare di dialogare con te è solo una enorme perdita di tempo.
                      Magari tra qualche decennio avrai imparato a leggere le carte… e a capirci qualcosa di clima.
                      Nel mentro ti consiglio di continuare a fare l’avvocato. E basta!

                      Anche perché non ho intenzione di discutere con chi si ostina a non capirci un cavolo!

                      Ah… prima che continui a fare domande…. dacci una tua spiegazione, scientifica, visto che quelle da noi presentate tu le consideri sempre e solo stronzate!

                       
                    • aldeg

                      Visto che Luca crede siamo dei creduloni e di clima non ci capiamo niente, riporto qui sotto un importante documento, dell’accademia delle Scienze statunitense:

                      Da Science news, vol.107 del 1975 :

                      “….. Durante i periodi climatici più freddi, i
                      venti alle alte quote sono suddivisi in celle irregolari dai centri
                      di pressione più deboli e più abbondanti, che causano, la
                      formazione di un modello di “circolazione meridionale”. Queste
                      piccole cellule deboli possono ristagnare su vaste aree per molti
                      mesi, portando un clima insolitamente freddo su un lato e un clima
                      insolitamente caldo su l’altro. La siccità e l’inondazioni
                      diventano più frequenti e possono alterare le stagioni. Così,
                      mentre l’emisfero nel suo complesso è più fresco, le singole aree
                      possono alternativamente infrangere i record delle temperature e
                      delle precipitazioni su entrambe le estremità, caldo e freddo. Se le
                      temperature globali dovessero scendere ancora di più, gli effetti
                      potrebbero essere molto più drastici. Secondo l’accademia
                      (National Academy of Sciences), nella loro relazione sul clima,
                      probabilmente ci stiamo avvicinando alla fine di un grande ciclo
                      interglaciale, con l’approccio in una era glaciale, una possibilità
                      reale…”

                       
                    • aldeg

                      Risposta sbagliata? Lo dicono anche i sostenitori del Gw che la corrente a getto si sta alterando dai primi anni 2000.

                       
            • No, ti ho bannato perché ti rifiuti di leggere ciò che ti viene detto… ti rifiuti di leggere e comprendere ciò che scriviamo negli articoli… e ti rifiuti di accettare che abbiamo una posizione contraria alla favola dell’AGW!

              BM!

               
    • enzo

      Questi poco sotto, sono due studi accademici dove vengono imputate le cause del riscaldamento delle acque oceaniche e conseguente scioglimento di vaste zone della banchisa Antartica in combinazione con il fenomeno di El Nino. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1029/2003GL018732/full
      http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0967064508001562
      Del resto non capisco perché dovrebbe influire solo nei ghiacci Artici e non in quelli Antartici.
      Chiaramente ne potrei inserire ancora una decina, ma non ho voglia di perdere tempo con chi viene su questo sito per far perdere a sua volta tempo. Se hai studi accademici che provano il contrario pubblicali e noi ne prenderemo atto.
      Altrimenti il mio consiglio è di leggere, studiare e informarsi prima di scrivere… Sai i perditempo non mi piacciono per nulla! Grazie

       
      • Luca Piri

        La mia domanda era diversa. Nel 1997/98 non vi è stata alcuna evidenza del nino sui ghiacci antartici ne, tantomeno, su quelli artici. Se ritieni di non perdere tempo con il sottoscritto ti consiglierei comunque un bel corso di inglese per capire cosa c’è scritto su quegli articoli che hai postato. Grazie