ANTARTICO DA RECORD: ANOMALIA POSITIVA DI 1.691.000 KM2

Torniamo a parlare di ghiacci polari. Oggi nello specifico ci concentriamo sulla calotta antartica, con un veloce aggiornamento sulle anomalie presenti nella giornata di ieri 18 giugno 2014.

Come possiamo notare dal grafico a corredo, abbiamo raggiunto un’anomalia positiva che sfiora 1.700.000 km2, anomalia positiva davvero consistente, e precisamente di 1.691.000 km2 rispetto al periodo preso in riferimento 1979-2008.

seaice_anomaly_antarctic

Se invece diamo uno sguardo all’estensione complessiva della superficie, alla giornata del 16 giugno 2014 possiamo osservare sempre dal grafico a corredo, come si sia raggiunta la considerevole misura di 14.666.920 km2.

antarctic_sea_ice_extent_zoomed_2014_day_167_1981-2010

I ghiacci antartici sembrano scoppiare di salute!

Viviamo in tempi interessanti… forse un po’ meno per i catastrofisti… 😀

ENZO
SOLAR ACTIVITY

 

  • .. l altro ieri, praticamente .. :)) ..nel ’79 era maggiore dell attuale estensione?

     
  • Sempre D’accordissimo con voi ragazzi, Enzo e Bernardo 🙂 .. interessante osservazioni .. global cooling già in corso e partito in quarta con un espansione glaciale antartica che sembra non avere il benché minimo ripensamento .. intetessante anche il quesito posto da Francesco Costantini .. penso da quando esistono le rilevazioni satellitari (?) ..circa boh, ..anni ’50?

     
    • Le rilevazioni satellitari partirono nel 1979! 😉 Enzo

       
    • Sono ottimista ,ma vivendo incastonato sopra l,Africa e un mar mediterraneo da sauna,per le prossime peg la vedo complicata la vicenda..non ci nascondo il mio sottile pessimismo…abbiate compassione e pietà per me

       
  • quant’è e a quando risale la più grande estensione dei ghiacci di cui si hanno dati certi?

     
  • .. valore inferiore solo a quello del 2007/8 (per ora) in occasione dell ultimo minimo solare undecennale .. se non che ora siamo in fase di solar max .. non oso pensare che succederà nel 2018/25 ?? (ma anche prima direi 😉 …

     
    • succederà che l’espansione ulteriore del ghiaccio antartico porterà la corrente circum-antartica a impattare contro le coste del sud-america in modo più marcato rispetto ad oggi. E questo avrà come ripercussione che tale corrente si spezzerà risalendo le coste del sud america andando a determinare un velocissimo raffreddamento di tutto l’oceano pacifico… con ripercussioni violente ed estese su tutto il pianeta… BM

       
      • Emanuele Guzzi Susini

        Bella spiegazione, chiara anche per i non addetti 😉

         
    • Ecco cosa sta inibendo anche quello che doveva essere un super El Nino come detto anche da Joe Bastardi! 😉 Enzo

       
      • Emanuele Guzzi Susini

        Ciao Enzo, inibendo il Nino in questo caso ripartirebbe la Nina o il raffreddamento del Pacifico avrebbe connotati diversi ancora?

         
        • Ciao Emanuele, in genere dopo la fine di un evento di El Nino si ha subito un evento di La Nina, quindi una tendenza al raffreddamento delle SSTA superficiali del pacifico che di conseguenza raffreddano la troposfera!

           
          • Emanuele Guzzi Susini

            Ho capito, grazie 🙂

             
    • E’ proprio così Davide, teniamo anche in considerazione che il solar max del ciclo 24 e come se fosse un quasi minimo, non per niente viene chiamato “il massimo minimo” 😉 Enzo

       
  • Enzo, tutto merito dei Raggi Cosmici, sempre più forti, dato il Ciclo Solare più basso degli ultimi 100-200 anni !!! 😉 Roberto

     
    • I raggi cosmici saranno sempre più in aumento con il passare degli anni! Questo come sappiamo dovuto alla minor attività solare che ci aspetta nei prossimi anni. 😉 Enzo

       
  • Saranno contenti i pinguini , il loro habitat s ingrandisce , e laggiu non ci sono gli umani a rompere……