Il 90 per cento dei ghiacciai del pianeta si stanno espandendo

La NASA ammette che la Calotta Polare Antartica sta crescendo – e conferma quello che vado dicendo da sempre.

Di Robert Felix – IceAgeNow (USA)

Fonte: 90 percent of the worlds glaciers are growing

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Un nuovo studio della NASA, che è stato pubblicato Venerdì scorso, ammette che il ghiaccio si sta accumulando in Antartide. Le misurazioni satellitari mostrano un accumulo annuale pari a 82-112 giga-tonnellate. Ciò significa un accumulo annuale netto di 82-112 miliardi di tonnellate! Nove zeri!

112.000.000.000 di tonnellate. All’anno!

E’ difficile comprendere a quanto ghiaccio corrisponda realmente questa cifra, quindi cerchiamo di mettere la cosa in prospettiva. Supponiamo che si stia parlando di short ton (corrispondente a 907,18474 chilogrammi). Si tratta all’incirca del peso di un vecchio Maggiolino della Volkswagen.

Quei vecchi Maggiolini avevano una lunghezza di 4.27 metri. Moltiplicate 112 miliardi per 4.27 metri e si ottiene 475.488.000 chilometri. Dividete quella cifra con la distanza dalla Terra alla Luna (384.633 chilometri), e avrete una serie di Maggiolini Volkswagen che si estende fino alla Luna.

Non una volta, non due volte, bensì 45 volte. Per tutto il tragitto che porta alla Luna.

Questa è un mastodontica quantità di nuovo ghiaccio. E la cosa si verifica ogni singolo anno. E dovremmo essere preoccupati per il riscaldamento globale? Non solo la Calotta di Ghiaccio dell’Antartide si sta espandendo, la NASA ammette anche che questa espansione sta in realtà riducendo l’innalzamento del livello dei mari. Anche questo conferma quello che vado dicendo da sempre.

L’Antartide contiene il 90 per cento del ghiaccio terrestre. Se la Calotta Polare Antartica si sta espandendo, questo non significa anche che più del 90 per cento dei ghiacciai del pianeta stanno crescendo?

Ecco alcuni estratti, tratti dal sito web della NASA:

“La NASA – La Calotta Polare Antartica sta crescendo”

Un nuovo studio della NASA afferma che 10.000 anni fa ha avuto inizio un aumento dell’accumulo di neve Antartica che sta attualmente aggiungendo un quantitativo di ghiaccio sufficiente a superare le accresciute perdite dai suoi ghiacciai in restringimento.

Questa ricerca sfida le conclusioni raggiunte da altri studi, tra cui il rapporto del Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) del 2013, che dice che l’Antartide sta nel complesso perdendo ghiaccio di superficie. Secondo la nuova analisi dei dati satellitari, la calotta polare Antartica ha evidenziato un guadagno netto di 112 miliardi di tonnellate di ghiaccio l’anno dal 1992 al 2001. Tale guadagno netto è rallentato a 82 miliardi di tonnellate di ghiaccio l’anno tra il 2003 e il 2008.

“Siamo sostanzialmente in accordo con altri studi che mostrano un aumento nello scarico di ghiaccio nella Penisola Antartica e nelle regioni di Thwaites e della Pine Island dell’Antartide occidentale”, ha dichiarato Jay Zwally, un glaciologo del Goddard Space Flight Center della NASA di Greenbelt, nel Maryland, che è il principale autore dello studio, pubblicato lo scorso 30 Ottobre nel Journal of Glaciology. “Il nostro disaccordo principale riguarda l’Antartide orientale e le zone interne dell’Antartide occidentale – In quelle zone, abbiamo registrato un aumento del ghiaccio che supera le perdite registratesi nelle altre zone.” Zwally ha aggiunto che la sua squadra “ha misurato piccoli cambiamenti d’altezza relativi a grandi aree, così come grandi cambiamenti osservati su aree più piccole.”

Gli scienziati hanno calcolato di quanto lo strato di ghiaccio sia in crescita o in calo affidandosi ai cambiamenti di altezza delle superfici che sono misurate dagli altimetri satellitari. Nei luoghi in cui i quantitativi delle nuove nevicate che si sono accumulate su uno strato di ghiaccio non è uguale al flusso di ghiaccio verso il basso e verso l’esterno in direzione dell’oceano, l’altezza della superficie cambia e la massa della calotta di ghiaccio cresce o si restringe.

Lo studio ha analizzato i cambiamenti nell’altezza della superficie della calotta Antartica misurata da altimetri radar installati su due satelliti European Remote Sensing (ERS) della Agenzia Spaziale Europea, nel periodo che va dal 1992 al 2001, e dall’altimetro a laser installato sul satellite Ice, Cloud, and Land della NASA (ICESat), nel periodo che va dal 2003 al 2008.

Hanno anche utilizzato informazioni riguardanti gli accumuli di neve per decine di migliaia di anni, derivate dalle analisi dei blocchi di ghiaccio condotte da altri scienziati, per concludere che l’Antartide orientale ha fatto registrare un ispessimento del ghiaccio per un tempo molto lungo. Le ulteriori nevicate che sono iniziate 10.000 anni fa si sono andate lentamente accumulando sulla calotta di ghiaccio e si sono andate compattando in solido ghiaccio nel corso di millenni, causando l’ispessimento del ghiaccio nell’Antartide orientale e nelle zone interne dell’Antartide occidentale di una media di 1,7 centimetri all’anno.

“La buona notizia è che l’Antartide non sta attualmente contribuendo all’innalzamento del livello dei mari, ma sta anzi prendendo via 0,23 millimetri all’anno”, ha detto Zwally.

Si veda l’intero articolo della NASA:

https://www.nasa.gov/feature/goddard/nasa-study-mass-gains-of-antarctic-ice-sheet-greater-than-losses

Estratti dal documento del Journal of Glaciology:
http://www.ingentaconnect.com/content/igsoc/jog/pre-prints/content-ings_jog_15j071;jsessionid=pi1c23u2cqo4.alexandra

Grazie a Dean Koehler, Michael Gershman, JBird, Kingbum, Bobby Rutherford, Argiris Diamantis e Zandhaas in Olanda per questi link

Qui di seguito alcuni dei miei articoli precedenti riguardanti questa questione:

http://iceagenow.info/2014/10/antarctic-ice-sheet-growing/

http://iceagenow.info/2014/10/misleading-reports-antarctic-melting/ – (Include una mappa dell’Antartica)

http://iceagenow.info/2014/06/volcanoes-melting-antarctic-glaciers/

http://iceagenow.com/Antarctic_ice_growing_%20not_melting.htm

http://www.iceagenow.com/Sea_levels_are_falling_not_rising.htm

Translation by Mauri Sesler (scientific translator)