1972: NASCO IO….

Sora

Lo splendido panorama che vedete è la mia zona… ripresa dall’alto da qualcuno della zona e scovata tempo fa su Internet.
Al centro c’è la città di Sora, in provincia di Frosinone… nella vallata che vedete nella parte alta della foto c’è la Valle Roveto… quindi Abruzzo.
Le montagne al centro della foto sono i monti Ernici… a destra l’appennino con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Come da titolo…, nel marzo del 1972 sono nato io, proprio in questa splendida zona. Una zona che conosco a memoria…, sia nella parte bassa, sia in quella alta delle montagne.
E come accadea tutti i ragazzi un tantino vivaci… che amano fare sport e avventurarsi sulle montagne, tutto ciò che vedete è stato da me esplorato. Non c’è un solo angolo di ciò che viene ripreso in questa foto che io non abbia visto con i miei occhi almeno una volta…  Molte zone le ho viste con qualsiasi condizione meteo… in qualsiasi stagione dell’anno.

Negli anni ’80 ero già abbastanza grandicello da potermi allontanare di qualche chilometro… e abitando in una zona collinare, circondato dal verde (all’epoca, perché ora anche qua ci sono solo case), a primavera amavo andarmene nei dintorni di casa mia a raccogliere gli asparagi… o anche solo a perlustrare ciò che all’epoca consideravo il mio territorio (ora guai se ti avventuri nel terreno di un vicino…).
Gli anni ’80 e ’90 li ho trascorsi praticamente sempre qua… a parte qualche raro periodo… e ricordo benissimo che a metà marzo, generalmente, mettevo su le magliette a maniche corte e le toglievo solo a metà ottobre.
Le temperature salivano generalmente oltre i 20° già a marzo… senza mai scendere sotto i 10° circa… e ci restavano fino a ottobre… quando per settimane intere ci rinchiudevamo in casa per la pioggia incessante.
I periodi estivi erano gradevolmente caldi e non vi erano periodi torridi.

Nel 2000 mi sono trasferito a Milano per lavoro… e nel 2003 ho vissuto l’estate più torrida che io avessi mai vissuto. E dire che nel 2001 ero stato in Tunisia….. e qualche anno prima in Spagna, con la macchina, nel mese di agosto (che incubo)!
Il 2003 però l’ho sofferto… avevo già sofferto il 2002 a Milano… e ricordo perfettamente il caldo torrido, asfissiante, con le temperature che di giorno superavano i 40° e di notte si mantenevano sempre oltre i 30°C.

Gli anni successivi li ricordo meno bene…
alcuni erano caldi, ma non torridi, altri erano torridi, ma per periodi estremamente limitati. Mai come il 2003… la cui estate durò da marzo a novembre. Almeno a me sembrò cosi’!

La neve, come a tutti i bambini, mi è sempre piaciuta.
Ricordo perfettamente il regalo della Befana del 6 Gennaio 1985 e i grandi problemi che quella nevicata creò. Giorni e giorni a nevicare… a spalare… a divertirsi con gli amici. Uno spettacolo.

Poi da quel giorno ricordo un paio di episodi soltanto… con la neve che durava si e no 24 ore… al massimo 48! Non di più!

Negli ultimi 10 anni di neve ne ho vista tanta… a casa mia… non solo sulle montagne.
Ha nevicato, specialmente negli ultimi 5 anni, quasi tutti gli anni. Almeno una spolverata l’ha sempre fatta.

Ora non so voi cosa pensate che stia accadendo… Non so dove siete cresciuti e cosa vi aspettate/augurate per il prossimo futuro.

Io guardo i dati.
Li guardo per come mi è stato insegnato da amici scienziati e ricercatori. Alcuni dei quali sono costretti a scrivere nell’anonimato più assoluto perché vittime di minacce.
Li guardo giornalmente… o quasi… riuscendo ad intendere una sola cosa: il pianeta si sta raffreddando!

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Lo fa per diversi motivi… primo fra tutti il fatto che l’unica fonte di energia che il nostro pianeta ha (ad eccezione del proprio nucleo) è il Sole. E l’attività solare, che sappiamo essere ciclica, sta diminuendo di intensità dal massimo del ciclo 21…. verificatosi all’inizio degli anni ’80.
Il ciclo solare 21 è stato secondo, come “intensità”, solo al ciclo solare 19… degli anni ’60.

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Come più volte ho spiegato in queste pagine, riportando le parole di chi lavora giornalmente sul clima, gli effetti di un ciclo solare sul clima terrestre sono molteplici ed ognuno di essi ha un ritardo… una sorta di “inerzia”, che può variare da pochi mesi a diversi anni. Generalmente il ritardo maggiore si aggira sull’ordine dei 6-7 anni… e la durata dell’evento in ritardo, varia con l’intensità dell’attività solare corrispondente. Difficile da spiegare in poche parole, su un semplice blog di appassionati…

Tornando ai dati che guardo, questi sono essenzialmente 4: ghiaccio artico, ghiaccio antartico, temperatura oceanica e temperatura continentale.

Ovviamente ve ne sono anche altri… ma questi forniscono già un quadro sufficiente per capire l’andamento del clima terrestre.

Purtroppo, a quanto pare, non tutti gli appassionati (ma anche gli esperti) guardano questi dati prima di parlare…

Ma la cosa che più mi sconvolge, è che sempre più persone non hanno memoria di cosa accadeva negli anni ’80, ’90 e 2000. Ricordano forse ciò che accadde lo scorso anno… o al massimo 2 anni fa… poi più nulla!

Se tutti ci fermassimo un minuto a riflettere… probabilmente le voci circa il 2014 come anno più caldo di sempre non avrebbero presa sulla popolazione.
Forse qualcuno dovrebbe ricordarsi che la temperatura media di una giornata la si calcola, come minimo, mediando i 24 valori di temperatura presi ogni ora.  O se vogliamo essere più precisi… anche 48… ovvero un valore ogni 30 minuti. Ma soprattutto bisognerebbe ricordarsi che nella media va inserito il valore MASSIMO… calcolato tra le 12:30 e le 14:00 e il valore minimo… calcolato tra le 05:30 e le 7:00. E non, come si fa sempre più spesso, prendendo il valore tra le 00:00 e le 01:30. Perché la scienza spiega e dimostra senza troppi problemi, che la temperatura minima la si raggiunge subito prima del sorgere del sole. Difficilmente intorno alla mezzanotte!

Poi bisgnorebbe che molta gente, umilmente parlando, se ne torni tra i banchi di scuola a studiare un po di storia.
Perché scandalizzarsi davanti ad un’affermazione del tipo “il 2014 è stato l’anno più caldo dal 1850” equivale, a casa mia (e non solo, fortunatamente) a scaldalizzarsi del fatto che la temperatura nel forno, acceso, della nostra cucina, è di gran lunga maggiore rispetto a quella che troviamo nel frigorifero. Ma va? Cavolo che scoperta!
Veramente è un grandissimo problema scoprire che un anno a caso del periodo più caldo degli ultimi 200 anni è, appunto, più caldo di un periodo tra i più freddi degli ultimi 1000 anni. È veramente drammatico pensare che la Terra si possa riscaldare ancora… e poi ancora… e ancora… e cosi’ via in eterno. Peccato che la paleoclimatologia, benchè qualche laureato (amico di alcuni amici, ma fortunatamente non amico mio) ami affermare il contrario, dimostra che il clima del nostro pianeta cambia in modo ciclico… con periodi CALDI la cui durata è inversamente proporzionata all’intensità delle temperature raggiunte (esattamente come la durata di un ciclo solare è inversamente proporzionata alla sua intensità)… e periodi Freddi… che possono durare da 80.000 a 160.000 anni.
E qualacuno, anzi più di qualcuno, dovrebbe ricordarsi che la temperatura media di un pianeta, va calcolata prendere quanti più valori possibili in un arco di tempo finito. E si da il caso che se calcoliamo la temperatura media del nostro pianeta nell’ultimo milione di anni, questa si aggirerebbe intorno ai 8-10°C… contro i 14°C di oggi.

Vostok_Petit_data.svgDobbiamo scandalizzarci?
Assolutamente no… perché se andiamo a vedere il grafico di tale temperatura, ci accorgeremmo che il periodo CALDO nel quale viviamo, rappresenta solo una piccola parte di tutto il periodo di tempo preso in considerazione. Ovvero che tale temperatura, presto o tardi, è destinata a scendere.

Poi, siccome abbiamo già perso tempo e non abbiamo voglia di tornare a fare il nostro lavoro, spendiamo queti ultimi 20 minuti di tempo a guardarci più nel dettaglio i dati paleoclimatici… scoprendo, dati alla mano e con conferme scientifiche inoppugnabili, che l’andamento della CO2 SEGUE SEMPRE quello della Temperatura… dalla quale dipende. E che in nessun caso ha determinato un riscaldamento globale oltre quello dovuto all’attività solare.

In molti mi rinfacceranno il fatto che ultimamente è stato raggiungo un valore di 400 ppm di CO2 nell’aria… mai raggiunto in precedenza.
Beh… in realtà le cose non stanno proprio cosi’… ma vabbè…  voglio essere buono.

Restano purtroppo 2 importanti punti sui quali si potrebbe discutere per ore… il perché in Italia non arriva il freddo… e il perché alcuni scienziati (non tutti) continuino a ripetere che le temperature stanno aumentando.

Al primo punto rispondo con una mappa…

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…che riporta essenzialmente la concentrazione di SALE nei mari di tutto il mondo. E come possiamo vedere… il Mediterraneo è il mare più salato di tutti.

Global_Temperature-0_psy4qv2r2_20150120_glo_temperature_0mQuesta invece è la mappa delle Temperature superficiali degli oceani nel mondo.
Ed è pressochè identica a quella dello scorso anno… di 2 anni fa… di 3 anni fa e cosi’ via per oltre 10 anni.
Vi sono solo piccole variazioni, in alcuni anni in negativo… ma nulla di particolare.

Insomma…

Tanta enfasi al Riscaldamento Globale, un “evento” verificatosi dopo la fine della Piccola Era Glaciale (terminata nel 1850)… ma di ciò che sta accadendo in Nord America e Russia… a livello meteo, nessuno ne parla. Come mai?

Chiedetevi che fine fa l’acqua derivante dallo scioglimento della neve e del ghiaccio del Nord America…
Non lo sapete?
Beh… ve l’ho già detto diverse volte… confluisce quasi esclusivamente nel nord Atlantico… raffreddandolo.
Ora… se tale flusso freddo arriva nell’oceano nel periodo di massima insolazione (e quindi il più caldo) poco male… il tutto viene più o meno compensato e le conseguenze sono minime.
Ma se tale flusso dovesse arrivare in netto anticipo e dovesse durare per molti mesi… allora la sola insolazione dei messi di Maggio, Giugno e Luglio non basterebbe a compensare la diminuzione di temperatura. E il risultato è che nei mesi successivi il freddo arriverebbe anche sulle nostre teste. Esattamente come si è verificato nell’estate 2014 ed esattamente ciò che si verificherà in quella di quest’anno.

Poi, ognuno è libero di continuare a dimenticare, volutamente, la storia… la propria infanzia… le giornate calde del mese di maggio trascorse sdraiati su un prato… mano nella mano con la propria girl (all’epoca si faceva solo quello… e poco altro)….
Ovviamente ognuno è anche libero di fregarsene altamente di ciò che avviene in un’altro punto a caso del nostro pianeta…

…non importa se a causa di piogge, neve, e temperature inferiori alla norma, si sono avuti problemi in tutto il mondo.
Qualcuno ha detto che il 2014 è stato l’anno più caldo di sempre e bisogna credergli. Punto!

Fate voi… io non vi dico nulla. Ciò che avevo da dire l’ho detto molte volte.
È stato spiegato fin troppo bene, su queste pagine, che la realtà è sotto gli occhi di tutti. Non si può e non si deve convincere nessuno. La gente deve fare ciò che sente di più….
…magari un giorno sentirà anche di dover iniziare ad usare la propria testa!

Bernardo Mattiucci
Attività Solare

 

  • Paolo Perini

    Caro Bernardo come darti torto… comunque a parti gli anni 2000 anche prima a Milano ha sempre fatto caldo e la notte peggio e sappiamo per quale effetto… La “padania” passatemi il termine non è che sia poi così estremamente nevoso anni ’80 a parte !!! La neve è una rarità tanto che se vai in periferia di Milano non hanno mai avuto gli spazzaneve ed appena ne fa 10 cm. si blocca tutto!!!
    Il classico che io ricordo degli inverni migliori erano 5 gradi a Milano e neve dagli 800 metri in su …. prealpi incluse… forse tutto si è spostato leggermente più avanti con i mesi e ammetto che siamo un po’ stati esclusi in questi anni a mio avviso per la grande e perseverante assenza dell’orso siberiano che non ci fa visita da parecchi anni e che era quello che ci portava tanto freddo, nebbie, brinate ed a seguire la neve!!!!
    Un saluto cordiale
    Paolo

     
  • Articolo tutto sommato equilibrato e realista.

    Al suo interno però c’è una frase… il cui contenuto a molti sfugge, proprio perché la gente non sa come stanno realmente le cose.
    Leggiamo infatti…:

    «Alcuni ricercatori sostengono che in realtà l’aumento della temperatura
    si è verificato ed è persistente, ma ad altri livelli dell’atmosfera:
    non si riscalda più quella prossima alla superficie terrestre ma quella a
    quote più elevate, e con una crescita non paragonabile alla precedente.»

    Come si può vedere dai primi 2 grafici allegati al mio articolo, infatti, l’atmosfera si sta raffreddando sin dal 1980 con un tasso di diminuzione delle temperature che aumenta con la quota. In pratica l’unica porzione di atmosfera che si sta riscaldando, è la bassa troposfera… ovvero la parte di aria a contatto con gli oceani. Ed è normale che sia cosi’…. perché gli oceani, a differenza dell’atmosfera, contengono una quanità di calore enorme rispetto all’aria. Pertanto il calore si sta spostando grandualmente dal mare, raffreddandolo, all’atmosfera… limitando parzialmente e solo alle basse quote, il raffreddamento della stessa.

    C’è poi il passaggio successivo…:

    «Tra le tante ipotesi, però, una delle più accreditate sostiene che il calore in eccesso venga assorbito dai mari contribuendo all’aumento di temperatura delle acque oceaniche per oltre 700 metri di profondità.»

    Anche qui c’è un errore grossolano e la prova sta proprio nel numero di uragani registrati negli ultimi 2 anni. Un numero in netto calo rispetto agli anni ’90 e primi anni 2000. Segno, questo, che gli oceani non contengono più tutto il calore necessario a generare tempeste tropicali ed uragani.

    Ma di questi fatti ne parliamo solo noi “scettici”… o “glacialisti”… Chi propaganda un riscaldamento globale indipendente da cause esterne al pianeta (Sole), queste cose le omette deliberatamente. Perché sa bene che sono prove inconfutabili delle proprie idiozie!

    Bernardo

     
  • Gioda14

    Standing ovation! Spiegazione “for dummies” ricca di riferimenti, obbiettività e un pizzico di sentimento che non guasta. Sono un semplice lettore silenzioso dei i tuoi post sul clima, non ho nessuna conoscenza in materia, ma sono profondamente interessato per l’importanza dei temi trattati. Leggerti è un piacere, un sano piacere di informazione scientifica e non fantascientifica come le news strumentalizzate dei vari mass media. Tieni duro!

     
  • Valerio MRG

    Grazie per le sempre esaustive spiegazioni e … per la pazienza, che ne serve tanta!

     
  • Riccardo Lasti

    Ma ora che ci penso….perche’ la concentrazione di co2 viene registrata proprio a Mauna Loa ..proprio davanti ad un vulcano?

     
    • boh

       
    • Qualità dell’aria vista l’altitudine (3400 m), calibrazione perfetta dei dati.
      Ecco un paper che spiega bene il motivo: http://www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/about/co2_measurements.html

       
      • Riccardo Lasti

        Sono d’accordo…ma non si poteva piazzare anche sulle montagne rocciose (per esempio) che raggiungono quelle altitudini?

         
        • Non è solo una questione di altitudine, ma territorio strategico. Il Mauna Loa, è uno dei posti più secchi a quella altitudine, perchè l’isola Hawaii, ha 2 microclimi appunto per la sua conformazione, settore est rigoglioso di verde (tante precipitazioni) settore ovest secco (cime che fanno da schermo). Ecco perchè preferiscono effettuare le misurazioni in “aria secca”. Essendo anche isolate nell’oceano Pacifico, non vengono viziate dal movimento delle onde planetarie terrestri, come lo sono le zone continentali.