Il Respiro di Cleopatra

Il Respiro di Cleopatra

La Natura divora tutta la CO2 in egual maniera

Scritto dal Dott. Klaus L.E. Kaiser – Ontario, Canada

14 Settembre 2015 – http://canadafreepress.com/article/75116

Traduzione a cura di Mauri Sesler (scientific translator)

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Alcuni scienziati sostengono che la CO2 (anidride carbonica) antropogenica (prodotta dall’uomo) permanga nell’atmosfera per centinaia o addirittura migliaia di anni. Naturalmente, pensano anche che la CO2 sia la madre di tutti i mali e, quindi, sostengono che il mondo abbia bisogno di de-carbonizzarsi, di abbandonare l’utilizzo delle risorse fossili (carbone, petrolio, gas), e di ridurre la popolazione da sette miliardi a un miliardo di esseri umani.

Beh, se così fosse, il mondo dovrebbe per forza di cose essere affetto dalle esalazioni di CO2 degli antichi Sumeri, Egiziani, Romani, e tutti gli altri che hanno vissuto a quel tempo.

Quanta CO2 c’è nell’Aria?

Su base percentuale, nell’aria è presente all’incirca lo 0,04% (o 400 ppm [parti per milione]) di CO2; (tutti i numeri in questo articolo sono stati arrotondati al numero intero più vicino, solo per far sì che la questione mantenga una certa semplicità e non ci si perda in piccoli dettagli numerici). Beh, 0,04% non sembra tanto, ma se si considera l’intera atmosfera, rappresenta una massa enorme di piccole molecole di anidride carbonica. Solo per darvi un’idea di quante ce ne siano, abbiamo bisogno prima di tutto di contare tutte le molecole di gas presenti nell’aria.

Molecole di Gas nell’Aria

L’aria è costituita al 99% di azoto e ossigeno. A volume, ogni Mole (unità di misura) di tutti questi gas (azoto, ossigeno, CO2, ecc.) occupa lo stesso spazio, come si è appreso un paio di secoli fa. Una mole di gas occupa 23 [L], (L = litri) o circa 5 galloni di spazio (in normali condizioni di pressione dell’aria). Inoltre, ci sono 6×10^23 molecole in quello spazio di 23 L di gas. Quel numero è noto con il nome di Costante di Avogadro (AC), che prende il nome dal chimico Italiano Amedeo Avogadro (1776-1856).

Ricorrendo ad una stima approssimativa di 5×10^18 [m^3] di aria nell’atmosfera e 1000 [L] / [m^3], e alla AC, il numero totale di tutte le molecole nell’intera atmosfera è quindi:

1.3×10^44 molecole di “aria” di cui ci sono 0,04%, o

6×10^40 molecole di CO2.

Quello che significa, usando una numerazione regolare, è che ci sono:

60,000,000,000,000,000,000,000,000,000,000,000,000,000 molecole di CO2 presenti nell’atmosfera, più o meno.

Sto usando la lunga numerazione qui sopra, piuttosto che una formula matematica, semplicemente perché voglio dimostrarvi che, se credete alle affermazioni secondo cui la CO2 permane nell’aria per un lungo tempo, allora i nostri antenati sono da biasimare per il presunto “cambiamento climatico” causato dalla CO2. Questo sarebbe la conseguenza della (anch’essa) presunta longevità (tempo di permanenza) della CO2 prodotta dall’uomo (accettato il fatto che abbia un qualunque effetto sul cambiamento climatico); si veda anche il mio post ‘Sei un Credente del Cambiamento Climatico?

Come si può apprezzare, la longevità o il tempo di permanenza dell’anidride carbonica nell’aria è un valore di grande rilevanza quando si tratta di stabilire se il cosiddetto gas serra CO2 possa anche solo lontanamente avere alcun effetto sul clima.

Il Tempo di Permanenza Medio della CO2 nell’Aria

Il tempo medio di permanenza della CO2 nell’atmosfera è stato determinato da un certo numero di persone usando metodologie molto diverse. I loro risultati mostrano una sorprendente gamma di conclusioni, divergenti di quasi tre ordini di grandezza per ciò che riguarda il tempo di permanenza breve e quello lungo o le stime riguardanti la longevità. Naturalmente, molti concordano che la CO2 nell’atmosfera viene continuamente rimossa dall’aria per essere assimilata biologicamente in materia vegetale, sia a terra che in acqua, o viene precipitata chimicamente nell’acqua sotto forma di un sale di carbonato. Dopo tutto, le vaste montagne del mondo in calcare e dolomitiche con conchiglie di ammoniti e altri organismi mostrano chiaramente che questi sono stati precipitati dall’acqua.

La domanda allora è strettamente quanto tempo ci vuole per la molecola media di CO2 nell’aria per essere così afferrata e trasformata. Quella conversione, tra l’altro, rende gli oceani alcalini, un fatto che ben pochi “modelli climatici” sembrano comprendere.

Il tempo di permanenza o la longevità della CO2 nell’aria riveste un ruolo importante nelle questioni che hanno a che fare con la “cattura del carbonio” e il suo sequestro / stoccaggio. Come è stato sottolineato da RH Essenhigh, se questo tempo di permanenza è inferiore ai 100 anni, l’intera idea della cattura del carbonio è una sciocchezza, a prescindere dal fatto che la CO2 abbia o non abbia alcun effetto sul clima.

La CO2 di Cleopatra

Se la CO2 prodotta dall’uomo o naturalmente prodotta nell’atmosfera è rimasta in vita tanto a lungo come ad alcuni piace affermare, cioè centinaia o migliaia di anni, sarebbe del tutto ragionevole pensare che le piante a te vicine stanno adesso ancora vivendo grazie alle emissioni di CO2 da parte di Cleopatra, regina d’Egitto (51-12 A.C.) o dal suo buon amico Marco Antonio e da tutti i loro contemporanei. Cleo regnò per 21 anni e morì all’età di 39 anni. Avendo respirato e esalato CO2 con 50.000 ppm (parti per milione), diciamo 20.000 volte al giorno a 0.25 L ciascuno, da sola deve aver emesso nella sua vita un qualcosa che si muove nell’ordine dei 4.000 m^3 di pura CO2. Si tratta di circa 10^5 Mole o 3×10^28 molecole di CO2. Ora aggiungete a queste cifre, importi simili per i suoi amici, nemici, e gli altri suoi contemporanei e vi ritrovate a dover fare i conti con numeri assai rilevanti.

Usando la logica delle persone che sostengono un tempo di permanenza maggiore di 1.000 anni della CO2 nell’atmosfera, ne consegue che ci sono ancora triliardi di molecole di CO2 nell’aria che provengono dai tempi antichi. Pertanto, l’attuale “riscaldamento globale” o “cambiamento climatico” chiaramente è stata causato da Cleo e dai suoi soci. Anche se qualcuna delle molecole di CO2 di Cleo fosse ancora effettivamente in circolazione oggi, la cosa non potrebbe essere provata o confutata, se non ricorrendo alle statistiche. Tuttavia, anche in quel caso la cosa sarebbe del tutto irrilevante nel mondo naturale.

Il problema con questo tipo di matematica (alla Cleo) è che implica che ogni molecola di CO2 prodotta dall’uomo, comprese quelle esalate da Cleopatra, sono diverse da quelle che vengono continuamente espulse nell’aria dai vulcani e da altre fonti naturali.

Questo non è affatto vero; TUTTE LE MOLECOLE DI CO2 SONO UGUALI!

La natura vivente non tende a differenziare le emissioni di CO2 a seconda che siano le tue, le mie, o quelle di Cleo. Né le molecole rimangono in circolazione nell’atmosfera per migliaia di anni, nemmeno centinaia, e neppure decine di anni. Ad esempio, il tasso di rimozione degli isotopi di carbonio dall’atmosfera dopo i test nucleari ha mostrato una vita breve nell’aria (tempo medio di permanenza) di pochi anni soltanto, vedi figura allegata.

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Fig. Scomparsa degli isotopi di carbonio 14-C dopo i test nucleari;
i colori indicano i diversi luoghi delle misurazioni.

La Natura divora tutta la CO2 in egual maniera

Le fotosintetiche piante o alghe a te vicine cercano di ‘guadagnarsi da vivere’ assimilando la CO2 dal loro ambiente circostante per crescere e riprodursi, non curandosi per niente di dove o quando quella CO2 che adesso stanno convertendo in materia vegetale si è originata. Per loro, una molecola di CO2 è buona come qualunque altra. Le piante che crescono e gli oceani alcalini divorano tutte le molecole di CO2 allo stesso modo, indipendentemente dal fatto che siano state esalate da un dinosauro di 100 milioni di anni fa, o da Cleopatra 2000 anni fa, o espulse da un vulcano ieri, o dal tubo di scarico della tua auto questa mattina.

Le differenze minuscole che esistono per alcuni quozienti isotopici di atomi di carbonio o di ossigeno nella CO2 sono similmente irrilevanti per la crescita delle piante di oggi che vogliono prosperare e riprodursi. È per questo che l’aumento della CO2 atmosferica permette alle sequoie giganti della California di crescere più velocemente rispetto a prima, è per questo che i fioristi sono in grado di offrire tutti quei fiori spettacolari (coltivati in condizioni con livelli elevati di CO2 e degli altri nutrienti), o perché i produttori di alberi di pino usano alti livelli di CO2 per far germinare i semi in maniera vigorosa fin dall’inizio. Tutte le piante vivono di CO2 e più ce n’è (concentrazione più elevata) tanto meglio.

Le Falsità Scientifiche

Per lo stesso motivo, è scientificamente falso sostenere che la CO2 di origine antropica rimane nell’aria per centinaia o addirittura migliaia di anni (e sostenendo allo stesso tempo che altra CO2 è di breve durata). Può essere (parzialmente) corretto SU BASE STATISTICA, ma la cosa è del tutto irrilevante quando si tratta del tempo medio di permanenza della MOLECOLA MEDIA DI CO2 nell’aria. Questo è dai due ai tre ordini di grandezza più brevi di “migliaia di anni.”

Numerosi studi indipendenti hanno definitivamente dimostrato che il tempo medio della permanenza della CO2 nell’aria è nel raggio di soli 5 fino a 10 anni. TV Segalstad dell’Università di Oslo ha esaminato i risultati di circa 30 pubblicazioni e si muovevano tutti in un raggio ristretto con un tempo medio di permanenza di sette anni circa.

Si potrebbe chiedere, allora cosa c’è di sbagliato qui? Forse una semplice analogia può dimostrare la fallacia della ‘matematica alla Cleo’.

Analogia

Se voi aveste 400 monete di uguale denominazione e valore di mercato, ma coniate in anni diversi, farebbe alcuna differenza in relazione alla quantità di denaro rimanente in vostro possesso, dopo aver speso un paio di queste monete, sapere quale sia l’anno in cui sono state coniate le monete spese? Chiaramente, non farebbe alcuna differenza, ma qualche scienziato climatico cerca di farvi credere altrimenti quando si tratta delle molecole di CO2. Per queste persone, fa una bella differenza in relazione alla quantità di denaro rimasta nel portafoglio, sapere quando queste monete o le molecole di CO2 sono state “coniate”, e da chi, e per quale motivo.

Naturalmente, questo tipo di ragionamento è spazzatura!

Tuttavia, se non siete ancora convinti, vi do il permesso di incolpare Cleopatra e Marco Antonio di tutti i problemi e i mali di oggi.

 


Il Dott. Klaus L.E. Kaiser è l’autore di “CONVENIENT MYTHS, the green revolution – perceptions, politics, and facts”. Si veda: convenientmyths.comIl Dott. Kaiser, scienziato e autore, è attivo nell’ambito della ricerca da più di quattro decenni; è l’autore di quasi 300 pubblicazioni su riviste scientifiche, relazioni governative e di agenzie internazionali, libri, riviste e quotidiani. Attualmente è il Direttore della Ricerca di TerraBase Inc., ed è un membro dell’Istituto di Chimica del Canada. Il Dott. Kaiser è ampiamente riconosciuto per la sua esperienza nel campo della chimica ambientale e per il suo approccio alle questioni in nome del “rifiuto di tutto ciò che non ha alcun senso”.